Con escatologia (dal greco antico ἔσχατος éskhatos 'ultimo'),La prima occorrenza del termine si trova nell'opera di Philipp Heinrich Friedlieb (1603-1663), Eschatologia, Seu Florilegium Theologicum exhibens locorum De Morte (1644) in teologia, nelle religioni e talora anche in filosofia, si indica un pensiero volto alla indagine del destino ultimo del singolo individuo, dell'intero genere umano e dell'universo; in quanto legata alle aspettative ultime dell'uomo (circa la vita ultraterrena), l'escatologia può dar impulso in modo notevole a ulteriori visioni del mondo e della condotta di tutti i giorni. In quet'ultima accezione, si può dire che la teosofia di Rudolf Steiner è, anche, 'Teosofia Escatologica'.
Descrizione Fin dall'antichità è viva la domanda sull'esistenza della vita al di là dalla morte a cui le diverse civiltà hanno risposto o con miti e culti dell'oltretomba (ad esempio presso gli antichi Egizi o gli Etruschi), oppure con elaborazioni basate sulle Scritture considerate sacre.
L'escatologia nel senso più comune è correlata alle grandi religioni monoteistiche, ma in senso più ampio a tutte le religioni e anche a talune interpretazioni di dottrine del tutto laiche come il marxismo o il transumanesimo.
Escatologia nel Giudaismo e nel Cristianesimo
L'escatologia è già presente in alcuni testi dell'Antico Testamento e quindi vi sono molte idee comuni sia al pensiero ebraico sia a quello cristiano. Nel Nuovo Testamento, però, l'escatologia viene reinterpretata alla luce del Cristo e in modo particolare della sua risurrezione dalla morte e ciò determina significative differenze fra le due religioni.
Nel pensiero cristiano l'escatologia - trattata in vario modo in più libri biblici - è stata lungamente dibattuta. In termini semplificati, l'escatologia cristiana ha a che vedere con la risurrezione dei morti, la vita eterna, il giorno del giudizio e l'Aldilà. La (prima) venuta di Cristo (il Redentore) viene vista come un fondamentale evento escatologico, che ridà la speranza ai cristiani. Una seconda venuta di Cristo dovrebbe significare l'instaurazione definitiva del Regno di Dio.
Contributi moderni all'escatologia cristiana Da notare che l'escatologia non è assolutamente un argomento chiuso e che ci sono stati contributi significativi anche nel corso del XX secolo.
Tra gli studiosi che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo di un pensiero escatologico moderno, sono da annoverare il teologo tedesco Johannes Weiss"Weiss, Johannes" nell'Enciclopedia Treccani. con L'annuncio di Gesù del regno di Dio (1892), il teologo tedesco Albert Schweitzer con Da Reimarus a Wrede. Una storia della ricerca sulla vita di Gesù (1906), il teologo protestante gallese Charles Harold Dodd con Le parabole del regno (1935) e La Predicazione apostolica e il suo sviluppo (1936), il teologo luterano tedesco Rudolf Bultmann con Nuovo Testamento e Mitologia (1941) e Storia ed escatologia (1958), il teologo luterano tedesco Oscar Cullmann con Cristo e il tempo (1946) e Il mistero della redenzione nella storia (1965), il teologo riformato tedesco Jürgen Moltmann con Teologia della speranza (1964), il teologo gesuita tedesco Karl Rahner con Principi teologici dell'ermeneutica di asserzioni escatologiche (1960), il teologo cattolico belga Edward Schillebeeckx con La nuova immagine di Dio, la secolarizzazione ed il futuro dell'uomo sulla terra (1968).
Secondo il filosofo neotomista cristiano Bontadini, la creazione dal nulla degli enti da parte di un Dio trascendente, originario, onnipotente e immutabile costituì nella storia della filosofia l'unico tentativo attuale e riuscito di risolvere la contradditorietà fra l'evidenza teoretica dell'essere parmenideo e l'evidenza sensibile del divenire. La creazione divina dell'universo dal nulla fu una sua rivelazione biblica, estranea al mondo greco, trasmessa dalla fede giudaico-cristiana ed elaborata dalla Patristica e dalla Scolastica medioevale alla luce della razionalità ellenica.
Escatologia nelle altre religioni Alcuni concetti escatologici giudeo-cristiani sono presenti anche nello zoroastrismo.
Dall'escatologia ebraica e da quella cristiana l'escatologia islamica ha tratto vari concetti, tra cui gli analoghi del Paradiso e dell'Inferno.
Meno stretti, invece, sono i rapporti dell'escatologia delle religioni abramitiche con quella delle altre religioni.
Note
Bibliografia G. Ancona, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia 2003 C. Ciancio, M. Pagano, E. Gamba (a cura di), Filosofia ed escatologia, Mimesis, Milano-Udine 2017. 978-88-5754-128-0 A. Nitrola, Trattato di Escatologia, vol. I e II, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2001-2011 J. L. Ruiz de la Pena, L'altra dimensione, Borla 1981 Jerry L. Walls (ed.), The Oxford Handbook of Eschatology, New York, Oxford University Press 2008.
Voci correlate Destino ultimo dell'universo Escatologia (cristianesimo) Escatologia ebraica Escatologia non abramitica Escatologia realizzata Estinzione dell'umanità Fine dei giorni Fine del mondo Nichilismo Principio antropico Satana nel cinema Teleologia Utopia
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