LImperiale Contrada della Giraffa è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena. Prende parte al Palio di Siena.
Territorio Le strade all'epoca del Bando Il Bando di Violante di Baviera (1730) determina la suddivisione territoriale delle diciassette Contrade di Siena facendo riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi quindi sulle costruzioni più che sulle strade. Esso viene ancora oggi considerato la disposizione di base per determinare gli effettivi confini delle Contrade. Secondo il Bando relativo alla Nuova divisione dei confini delle Contrade, il territorio dell'Imperiale Contrada della Giraffa è delimitato dalle seguenti vie e palazzi:
"Giraffa. n. 12 - Dalla chiesa di San Francesco inclusive colla metà di detta piazza verso il convento passi pell'arco ed occupando solo a sinistra le case occupi tutta la strada maestra fino all'imboccatura di Refe nero e per quella scendendo pure a sinistra vada fino al vicolo del signor Maurizio Piccolomini e contenendo da ambe le parti le case entro al detto vicolo, vada alla piaggia della Madonna di Provenzano, abbracciando quella piazza e strade annesse, con tutte le piaggie verso la Madonna del Fosso e via di S Pietro a Ovile."
Le strade ai nostri giorni Le strade che attualmente fanno parte del territorio della Contrada sono le seguenti:
via Sallustio Bandini (solo i dispari dal civico 1 al 29) via dei Baroncelli vicolo del Fontino via del Fosso via del Giglio piazzetta della Giraffa via Lucherini via del Moro (dal civico 15 al 21) piazza Provenzano Salvani via Provenzano Salvani vicolo di Provenzano via del Refe Nero (solo i pari dal civico 2 al 18, poi tutti) via dei Rossi (solo i pari dal civico 26 al 108) piazza San Francesco (dal civico 14 al 23) via San Pietro a Ovile via delle Vergini vicolo della Viola
La stalla di contrada si trova in piazzetta della Giraffa, 1.
Storia Per la Giraffa pare ricorrere il numero 3. Oltre ai tre cappotti, la Contrada di Provenzano si fregia di tre titoli, conquistati in occasione di carriere dedicate a particolari avvenimenti della storia del paese. La Giraffa è "Reale" per aver vinto il Palio del 16 luglio 1887 alla presenza di re Umberto I d'Italia e della regina Margherita di Savoia. "Imperiale" per la carriera vinta il 2 luglio 1936, dedicata alla nascita dell'Impero italiano, alla presenza di re Vittorio Emanuele III e della regina Elena. "Repubblicana" per la vittoria conseguita il 16 agosto 1946, alla presenza del Capo Provvisorio della Repubblica Enrico De Nicola.
Proprio "Reale, Imperiale, Repubblicana" si intitola il Numero Unico del 1946, per sancire questa particolarità giraffina.
La contrada sfoggia comunque il solo titolo di "Imperiale".
Aneddoti Alla Giraffa è legato un episodio curioso, accaduto in occasione del Palio straordinario del 24 settembre 1967, indetto per onorare il LIX Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze. La notte precedente al Palio, un gruppo di studenti universitari goliardi arrivati da Bologna per assistere alla carriera riuscì a eludere la sorveglianza della chiesa di San Vigilio e a portar via il Drappellone, dipinto dall’artista Bruno Marzi. Le indagini, pur intense e febbrili, portarono a ben poco: gli organizzatori furono così costretti a far sfilare sul Carroccio il solo bozzetto dipinto dall’artista cucito su di un drappo bianco, che fu poi consegnato alla contrada vincitrice della carriera (che fu appunto la Giraffa, con il fantino Tristezza ed il cavallo Topolone). Data l’assenza del Drappellone originale, i contradaioli dovettero accontentarsi di festeggiare col bozzetto.
Verso sera, mentre nel rione di Provenzano era in corso la festa della vittoria, in contrada arrivò una telefonata: erano gli studenti bolognesi. Con totale ingenuità goliardica, i ragazzi ammisero il furto del Drappellone dichiarando comunque di volerlo restituire ai legittimi proprietari bevendo e scherzando con i contradaioli festanti. La risposta della dirigenza giraffina fu di una durezza gelida e spaventosa: i capi contrada spiegarono ai ragazzi, senza troppi giri di parole, che se si fossero azzardati a mettere piede nel territorio del rione con il bottino tra le mani sarebbero stati letteralmente linciati e massacrati di botte dalla folla inferocita. Compresa finalmente la reale e drammatica gravità della situazione e il rischio enorme che stavano correndo, gli studenti bolognesi seguirono terrorizzati le istruzioni dei dirigenti, abbandonando il Drappellone originale in un luogo isolato fuori dalle mura cittadine per poi fuggire da Siena quella notte stessa.
La consegna del drappellone “ufficiale” avvenne alcuni giorni dopo in Comune, ma la Giraffa si rifiutò di restituire il Palio bianco con il bozzetto, perché, per loro, quello veramente vinto era il “Palio del bozzetto”. La Giraffa, così, oggi espone nel suo museo il drappellone originale dipinto da Marzi accanto al drappo bianco su cui è attaccato il bozzetto, perché è quello che hanno vinto sul Campo. Relazioni con le altre contrade
Alleanze odierne
, dal 1923 , dal 1795 , dal 1781
Alleanze sciolte , dal 1781 al 1963
Rivalità Bruco e Giraffa sono state rivali, per questioni di confine, fino al 1996, anno in cui la Contrada di via del Comune si poté finalmente scuffiare dopo 41 anni di digiuno. Dopo l'ufficializzazione formale operata dalle dirigenze, solo piccole minoranze di popolo di ambedue le Contrade continuano tuttora a guardarsi con un certo astio.
Gemellaggi Grosseto Quartiere di Porta del Foro
Vittorie N° vittoriaDataFantinoCavallo1 27 aprile 1655 Pietro Bacchini detto Bacchino 2 2 luglio 1686 Giuseppe Galardi detto Pulcino 3 16 agosto 1689 Giuseppe Galardi detto Pulcino Vittorie nel XVII secolo: 34 16 agosto 1715 Giovan Battista Pistoi detto Cappellaro Bolso5 16 agosto 1731 Antonio Corgnolini detto Pettinajo Inoscato6 2 luglio 1745 Domenico Laschi detto Bechino Baio del Bonucci7 5 luglio 1750 Domenico Laschi detto Bechino Sauro8 3 luglio 1794 Matteo Marzi detto Mattiaccio Baio chiaro del GigliVittorie nel XVIII secolo: 59 16 agosto 1805 Niccolò Chiarini detto Caino Morello maltinto del Fontani10 3 luglio 1807 Agostino Rochi detto Botto Sauro del Ricci11 16 agosto 1807 Matteo Marzi detto Mattiaccio Baio chiaro del Manetti12 2 luglio 1852 Agostino Viligiardi detto Cilla Morello del Cicali13 15 agosto 1862 Mario Bernini detto Bachicche Storno del Ceccarelli14 16 agosto 1865 Liberato Turchi detto Liberato Morella bruciata dell'Orlandini15 16 luglio 1887 Genesio Sampieri detto Il Moro Farfallina16 4 luglio 1897 Domenico Fradiacono detto Scansino Febo17 16 agosto 1897 Massimo Tamberi detto Massimino FeboVittorie nel XIX secolo: 918 2 luglio 1907 Arturo Bocci detto Rancani Ida19 25 settembre 1913 Giulio Cerpi detto Testina Sauro balzano del Socini20 16 agosto 1923 Edoardo Furi detto Randellone Lola21 16 agosto 1929 Garibaldo Fattori detto Garibaldi Orfanella (scosso)22 2 luglio 1936 Umberto Baldini detto Bovino Ruello23 16 agosto 1946 Giuseppe Gentili detto Ciancone Piero24 16 agosto 1954 Marino Lupi detto Veleno Gaudenzia (scosso)25 24 settembre 1967 Rosario Pecoraro detto Tristezza Ettore26 2 luglio 1970 Eletto Alessandri detto Bazza Topolone27 16 agosto 1971 Eletto Alessandri detto Bazza Orbello28 16 agosto 1983 Antonello Casula detto Moretto Panezio29 16 agosto 1986 Mario Cottone detto Truciolo Fenosu30 2 luglio 1990 Silvano Vigni detto Bastiano Galleggiante31 3 luglio 1997 Giuseppe Pes detto Il Pesse Lobi's Andrea32 16 agosto 1997 Giuseppe Pes detto Il Pesse QuarneroVittorie nel XX secolo: 1533 2 luglio 2004 Alberto Ricceri detto Salasso Donosu Tou (scosso)34 16 agosto 2011 Andrea Mari detto Brio Fedora Saura35 2 luglio 2017 Jonatan Bartoletti detto Scompiglio Sarbana36 2 luglio 2019 Giovanni Atzeni detto Tittìa Tale e QualeVittorie nel XXI secolo: 4
La Giraffa si attribuisce altre sei vittorie, non riconosciute dal Comune:
1629: bufalata. settembre 1718: Palio rionale fatto correre dal Nicchio. 1751: Palio rionale fatto correre dal Nicchio. 1790: Palio rionale fatto correre dalla Torre. 17 agosto 1875: Palio "alla romana" di consolazione tra le Contrade escluse dalla batteria finaleIl "Palio alla romana" consisteva nel far correre nove (oppure dodici) contrade divise in tre batterie da tre (oppure da quattro) ciascuna, a eliminazione diretta. Le vincenti delle batterie disputavano la "finale" e la contrada vincente si aggiudicava il Palio (fonte: ocaioloextramoenia.it ) vinto dal fantino Filippo Meloni detto Barbone. La Giraffa conserva tra i propri Drappelloni anche quello del 16 agosto 1730. Il Palio di quel giorno non fu corso a causa del furto delle "Sacre Particole" nella Basilica di San Francesco. Non si conoscono le ragioni per le quali il drappellone è conservato presso il museo della Giraffa.
Nella cultura di massa La contrada della Giraffa ha un ruolo di primo piano nella storia a fumetti Topolino al Palio di Siena, pubblicata in due puntate su Topolino 1549 e 1550 dal 4 all'11 agosto 1985, nella quale il giovane contradaiolo Duccio accoglie Topolino e Minni nel loro soggiorno nella città toscana nei giorni del Palio.
Note
Bibliografia
Per il paragrafo Gli aneddoti: ilpalio.org, che riporta notizie tratte da ilpaliodisiena.com (testi di Roberto Filiani).
Altri progetti
Collegamenti esterni
Giraffa