Professionista tra il 1922 e il 1926, si distinse come passista veloce. Fu poi costruttore di biciclette.

Carriera Nel 1922 concluse il Giro d'Italia al nono posto. Ottenne due vittorie da professionista nel 1924, vincendo una tappa al Giro d'Italia e la Corsa del XX Settembre.

Dopo il ritiro Dopo il ritiro dalle corse fu attivo come costruttore di biciclette con il suo marchio "Lazzaretti" e rivenditore di telai in due negozi a Roma, nonché allenatore di numerosi ciclisti romani, umbri e campani attivi negli anni '30 quali Umberto Guarducci, Leonida Frascarelli, Armando Latini, Nello Taddei, Alessandro Luchetti e Pasquale Carbone. Mise anche in palio, tra gli anni '20 e '30 e con il supporto della S.S. Maccarese, una coppa ciclistica a suo nome, la Coppa Romolo Lazzaretti, vinta nel 1933 anche da un diciannovenne Gino Bartali.

Palmarès 1924 10ª tappa Giro d'Italia (Bologna > Fiume) Corsa del XX Settembre

Piazzamenti Grandi Giri

Giro d'Italia 1922: 9º 1923: 32º 1924: 18º 1926: 11º

Tour de France 1925: ritirato (14ª tappa)

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1925: 19º

Giro di Lombardia 1922: 21º

Note

Collegamenti esterni