Carriera Durante l'attività agonistica le maggiori vittorie che colse furono il Giro dell'Umbria nel 1922 ed il Giro dell'Emilia l'anno successivo. Partecipò sette volte al Giro d'Italia, classificandosi settimo nel 1923, e prese parte a tre edizioni del Tour de France.
È passato alla storia, per un tentativo di fuga durante la Grande Boucle del 1927: durante la prima tappa pirenaica (la Bayonne > Luchon, 326 km) scattò pochi minuti dopo la partenza, accumulando un vantaggio di 50 minuti. Tuttavia venne ripreso da Nicolas Frantz, che vinse la tappa e quell'edizione del Tour de France; comunque grazie a questa azione raccolse numerosi punti per la classifica scalatori e a fine manifestazione venne premiato come miglior grimpeur.
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Vita privata Dal primo matrimonio Michele Gordini ebbe sei figli, dal secondo matrimonio altri undici. In totale generò 17 figli, "cosa che gli valse un premio di mille lire in periodo fascista, che non riscosse mai per orgoglio politico".
Palmarès 1921 (individuale, una vittoria) Coppa Appennino
1922 (Bianchi, due vittorie) Giro dell'Umbria Milano-Bellinzona
1923 (Ganna, una vittoria) Giro dell'Emilia
Altri successi 1927 (individuale) Classifica miglior scalatore Tour de France
Piazzamenti Grandi giri
Giro d'Italia 1921: 14º 1922: ritirato 1923: 7º 1924: ritirato 1925: 12º 1927: 18º 1928: 39º
Tour de France 1925: 21º 1927: 24º 1929: ritirato
Classiche monumento
Parigi-Roubaix 1928: 30º
Giro di Lombardia 1922: 10º 1927: 43º
Note
Collegamenti esterni