La Natività di Gesù o Natività del Signore (o soltanto Natività, per antonomasiaIl termine natività ha acquistato, per estensione, anche l'accezione di "iconografia della Natività", .) è contenuta nei vangeli secondo Matteo e secondo Luca oltre che nel Protovangelo di Giacomo.
I testi di Matteo e Luca concordano nella narrazione su due eventi centrali, che verificano, secondo l'interpretazione cristiana, due profezie dell'Antico Testamento: la nascita di Gesù a Betlemme (Michea, ), da una vergine (Isaia ). Il primo data la nascita di Cristo al "tempo di re Erode", mentre il secondo cita questo periodo storico in occasione del concepimento di Giovanni Battista (circa sei mesi prima di Gesù); entrambi riportano il nome dei genitori (Maria, promessa sposa di Giuseppe) e attribuiscono il concepimento verginale all'opera dello Spirito Santo.
Le due narrazioni differiscono in molti particolari, spesso assenti in una delle due narrazioni. Queste discrepanze sono il principale indizio che ha indotto la maggioranza degli studiosi a propendere per una redazione indipendente dei due vangeli (la cosiddetta teoria delle due fonti). Nella seconda metà del XX secolo. tuttavia, si è fatta strada anche una diversa soluzione al problema sinottico, la cosiddetta Ipotesi Farrer. Secondo questa teoria, sostenuta anche da Michael Goulder e Mark GoodacrePer testi e riferimenti si veda il sito: The Case Against Q, Luca conosceva il testo di Matteo e ha focalizzato il suo scritto su materiale complementare o chiarificatore del testo matteano.
La tradizionale datazione della nascita all'anno 1 a.C. è probabilmente frutto di un errore compiuto nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo: oggi la maggior parte degli studiosi colloca la nascita di Gesù tra il 7 e il 6 a.C.Ad esempio in si propone una datazione tra l'8 e il 6 a.C.. Per lungo tempo si è ritenuto quasi unanimemente che il giorno di nascita non avesse alcuna attendibilità storica e recuperasse tradizioni pagane precedenti. Oggi, a seguito delle ricerche e delle scoperte di Shemaryahu Talmon,S. Talmon, "The Calendar of the Covenanters of the Judean Desert", in C. Rabin and Y. Yadin, eds, Aspects of the Dead Sea Scrolls, "Scripta Hierosolymitana", vol. 4, 1958, pp. 162–199. (Ristampato col titolo "The Calendar of the Covenanters of the Judea Desert", in S. Talmon, The World of Qumran from Within, Gerusalemme, Magnes Press, 1989, pp. 147–185.) una parte degli studiosi ritiene invece fondata storicamente la collocazione della nascita di Gesù attorno al 25 dicembre.
L'istituzione formale della festa liturgica del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù, e la sua collocazione al 25 dicembre è documentata a Roma dal 336Secondo Joseph F. Kelly «in 336 the local church at Rome proclaimed December 25 as the dies natalis Christi». Lo stesso autore precisa che «the document containing the affirmation of December 25 as the “dies Natalis Christi“ in 336 is called “The Cronograph of 354”» (cfr. Joseph F. Kelly, The Origins of Christmas, p. 64)Bruce David Forbes precisa che il Cronografo fu compilato nel 354, e «complicated scholarly arguments hold that selected documents within it date from 336, so it appears that by either 336 or 354, December 25 had become a recognized date for Christ's birthday in the Roman church» («complesse argomentazioni accademiche sostengono che taluni documenti al suo interno datino al 336, pertanto appare che in un momento anteriore al 336 o al 354 il 25 dicembre era diventato la data riconosciuta della nascita di Cristo all'interno della Chiesa di Roma») (cfr. Bruce David Forbes, In Christmas: A Candid History, p. 26)Jo Robinson and Jean Coppock Staheli, Unplug the Christmas machine, New York, 1991, Cap. 4 sulla base del Cronografo del 354, redatto nel 353La redazione definitiva del Cronografo è del 353, ma la datazione del Natale risale al 336 in quanto, secondo Jedin e Dolan, «the so-called Chronographus of 354, which took this notice from a model going back to the age of Constantine (336)» (cfr. Hubert Jedin, John Patrick Dolan, History of the Church: The imperial church from Constantine to the Early Middle Ages, Volume 2, Burns & Oates, 1980) dal calligrafo romano Furio Dionisio Filocalo .
Narrazioni
Tra i libri del Nuovo Testamento, gli unici a descrivere la nascita di Gesù sono il Vangelo secondo Matteo e il Vangelo secondo Luca. Gli altri due vangeli iniziano le proprie narrazioni descrivendo il ministero pubblico di Gesù nell'età adulta, tralasciando la sua infanzia.
La nascita di Gesù è descritta anche in alcuni vangeli apocrifi, ovvero vangeli non entrati a far parte del canone di alcuna Chiesa contemporanea: in considerazione dell'importanza che la nascita di Gesù ha nel Protovangelo di Giacomo, nel Vangelo arabo dell'infanzia e nel Vangelo dell'infanzia di Matteo, queste opere sono inserite nella categoria dei «vangeli dell'infanzia». Data la tarda età di composizione di tali vangeli, «il valore storico diretto (relativo cioè a Gesù e alla Chiesa delle origini) è, generalmente parlando, assai tenue, e il più delle volte nullo».Luigi Moraldi, Tutti gli apocrifi del Nuovo Testamento. Vangeli, 1994, p. 31. Cfr. Geno Pampaloni, La fatica della storia, in I Vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri, 1969, pp. XIII-XXVIII, in particolare: «La materia narrativa (degli apocrifi) è assai ricca di colorito romanzesco, da antica fiaba popolare [...] il miracolo, come accade negli scrittori intimamente poveri di fantasia, è chiamato in causa di continuo, e si mescola quasi ingenuo lustrino al povero realismo degli scenari. È un miracolo che agisce con automatismo implacabile, penoso, senza altro significato che il suo stesso prodigio. Non ha accento spirituale, ma solo il peso, assoluto, del Potere» (p. XVII); «Dietro gli Apocrifi senti l'ansito grosso dell'approssimazione, l'impazienza della meraviglia, lo stupore di una fede che si confessa come un amore» (p. XXVII).
Sinossi dei vangeli canonici
+ Episodio Vangelo secondo Matteo Vangelo secondo Luca Annunciazione : in una località imprecisata, un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli dice che Maria è incinta per opera dello Spirito Santo : a Nazaret, «al sesto mese» dal concepimento di Giovanni Battista (avvenuto «al tempo di re Erode»), l'angelo Gabriele comunica a Maria che concepirà e partorirà per opera dello Spirito Santo Visitazione - : Maria si reca in Giudea da Elisabetta, sta con lei per tre mesi, poi torna a casa. Successivamente nasce il figlio di Elisabetta, Giovanni Censimento di Quirinio e partenza per Betlemme - : a seguito del censimento, Giuseppe e Maria lasciano Nazaret in Galilea per raggiungere Betlemme in Giudea Nascita di Gesù : a Betlemme, al tempo di re Erode : a Betlemme, Gesù nasce nella stalla ed è deposto in una mangiatoiaTutte le case avevano una stalla, non è una grotta isolata come nei nostri presepi. La deposizione in una mangiatoia a Betlemme, nome che significa "casa del pane"(בית לחם; Bet Lechem) è un accenno alla missione di Gesù, spiegata in Lc 22,19. Adorazione dei pastori - : una moltitudine di angeli annunciano ai pastori della regione la nascita del Cristo. I pastori si recano a Betlemme per adorare Gesù nella mangiatoia Circoncisione e Presentazione al Tempio - : dopo otto giorni dalla nascita, Gesù è circonciso. Dopo la purificazione, Giuseppe e Maria portano Gesù al tempio di Gerusalemme per presentarlo e offrire il sacrificio. Nel Tempio, Gesù infante è riconosciuto dai vecchi Simeone e Anna come il Messia atteso Adorazione dei Magi : alcuni magi vanno a Gerusalemme da Erode, cercando il «Re dei Giudei» guidati dalla «sua stella»; si dirigono a Betlemme e portano a Gesù «nella casa» oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non ritornare da Erode, i magi tornano al loro paese - Fuga in Egitto e strage degli innocenti : un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli comanda di fuggire in Egitto perché Erode vuole uccidere il bambino; la famiglia fugge di notte in Egitto. Erode ordina l'uccisione di tutti i bambini maschi di Betlemme e del suo territorio sotto i due anni - Viaggio a Nazaret : un angelo appare in sogno a Giuseppe, lo avverte che Erode è morto e gli ordina di riportare la famiglia in Israele. Giuseppe ubbidisce, ma ha paura di tornare in Giudea dove regna il figlio di Erode. Avvertito in sogno, si reca in Galilea e si stabilisce a Nazaret : dopo aver compiuto le prescrizioni della Legge al Tempio, la famiglia fa ritorno a casa propria, a Nazaret
Sia Matteo sia Luca concordano su alcuni punti: Giuseppe e Maria, i genitori di Gesù, erano fidanzati ma non sposati quando Maria restò incinta (, e ); in entrambi i vangeli la nascita di Gesù è annunciata da un angelo ( descrive l'annuncio dell'angelo a Giuseppe, quello a Maria); il bambino è concepito per intervento divino (, ); un angelo afferma che il suo nome sarà Gesù e che sarà il Salvatore (, ); Gesù nasce a Betlemme (, ); la nascita avviene al tempo di Erode il Grande (, sebbene Luca riferisca al tempo di Erode il concepimento di Giovanni Battista, avvenuto sei mesi prima di quello di Gesù (); Gesù trascorre gli anni da adolescente a Nazaret (, ).
Vi sono alcune discrepanze tra le due narrazioni: annunciazione Matteo: l'angelo appare a Giuseppe () Luca: l'angelo appare a Maria (); visitazione Matteo: episodio assente Luca: Maria va a far visita alla cugina Elisabetta viaggio a Betlemme Matteo: episodio assente, la famiglia non si mette in viaggio Luca: Giuseppe e Maria partono da Nazaret per raggiungere Betlemme () nascita di Gesù Matteo: I Magi trovano Gesù in una casa, ma non è specificato quanto tempo dopo la nascita () Luca: Gesù nasce nella stalla () adorazione dei pastori Matteo: episodio assente Luca: Gesù è adorato da alcuni pastori () circoncisione e presentazione di Gesù al Tempio Matteo: episodio assente Luca: la famiglia si reca a Gerusalemme, dove Gesù è circonciso a otto giorni dalla nascita () stella di Betlemme e adorazione dei Magi Matteo: i Magi, dopo aver fatto visita a Erode chiedendogli dove sia il «Re dei Giudei» annunciato dalla stella (), raggiungono Betlemme dove adorano Gesù () Luca: episodio assente, i Magi non sono citati fuga in Egitto e strage degli innocenti Matteo: avvertiti degli intenti di Erode, Giuseppe e la famiglia fuggono in Egitto. Erode fa compiere la strage dei bambini () Luca: episodio assente La sacra famiglia a Nazaret Matteo: dopo la morte di Erode, la famiglia ritorna in Palestina, ma non potendo tornare a Betlemme, si stabilisce a Nazaret Luca: dopo la circoncisione di Gesù, la famiglia ritorna a Nazaret
Si osservi che l'arrivo dei Magi sembra essere avvenuto molto tempo dopo la nascita sia perché Matteo chiama Gesù "bimbo"/"fanciullo" (in greco: "paidion"), termine poco adatto per un neonato, sia perché Erode decide di far ammazzare tutti i bambini con meno di due anni. La collocazione liturgica dell'arrivo dei Magi al 6 gennaio è tardiva e ha l'obiettivo di collocare tutti gli eventi legati alla Natività in uno stesso periodo liturgico. La data del 6 gennaio, inoltre, è principalmente la data del battesimo di Gesù al Giordano, due episodi di manifestazione (= "epifania") della divinità del Cristo.
Vangelo secondo Matteo