Biografia Primi anni Cornell Woolrich trascorse la prima infanzia in Messico, dove si erano stabiliti i genitori e dove lui restò – dopo la loro separazione – con il padre., che era un messicano con sangue canadese.. In seguito, fino all'adolescenza, abitò in parte a Manhattan, dove risiedeva nel periodo scolastico con la madre Claire Attalie Woolrich, figlia di un ebreo russo, e in parte in Messico. Un episodio importante della vita dell'autore è la visione insieme al nonno dell'opera di Puccini Madama Butterfly, che gli comunicò il senso del tragico.

Tornato a Manhattan dalla madre, si iscrisse nel 1921 alla Columbia University, dove fu allievo di Harrison R. Steeves, che teneva un corso sulla narrativa. Episodio fondamentale per il futuro scrittore fu un periodo di malattia: senza poter uscire, egli cominciò a scrivere il suo primo libro, Cover Charge, con situazioni e personaggi simili a quelli di Francis Scott Fitzgerald, autore molto amato da Woolrich. Il romanzo fu pubblicato nel 1926 e Woolrich decise che la sua vita era fatta per la narrativa: lasciò l'università e l'anno successivo vinse un concorso indetto dalla rivista College Humor e dalla società cinematografica First National Picture con il romanzo Children of the Ritz. I premi consistevano in 10 000 dollari e la trasposizione del libro in film. Da qui scaturì la collaborazione con la casa cinematografica che nel 1929 lo portò a Hollywood con un contratto come sceneggiatore. Non è però ben chiaro quale sia stato in quel periodo il suo contributo cinematografico. Pare anzi che non abbia scritto alcuna sceneggiatura, neppure quella del film Children of the Ritz, diretto nel 1929 da John Francis Dillon e tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore newyorkese. L'unico possibile - ma non certo - contributo potrebbe essere quello alla sceneggiatura di tre film diretti dal regista danese Benjamin Christensen: The Haunted House, Sette passi verso Satana (Seven Footprints to Satan) e House of Horror. Nei titoli infatti compare il nome di William Irish, pseudonimo che però Woolrich adotterà come romanziere solo nel 1942.

Rapporto con la madre Mentre era a Hollywood, nel 1930, Woolrich esplorò la sua sessualità, apparentemente impegnandosi in quella che Francis M. Nevins Jr. descrive come "attività omosessuale promiscua e clandestina" e sposando Violet Virginia Blackton, la figlia ventunenne di J. Stuart Blackton, uno dei fondatori dello studio Vitagraph. Il matrimonio, mai consumato, fu annullato dopo tre mesi. In seguito Woolrich tornò a New York dalla madre con la quale visse praticamente sempre. Sintomatiche di questo suo anomalo rapporto con la madre sono le parole con cui lo scrittore chiarì una strana epigrafe posta all'inizio del romanzo La donna fantasma (Phantom Lady) del 1942:

Woolrich nel 1968 affermò:

Maturità artistica Dopo aver lasciato Hollywood ed essere tornato dalla madre, Woolrich pubblicò nel 1932 il romanzo che è il migliore tra i suoi scritti giovanili, già caratterizzato dalle atmosfere noir che contraddistinguono la sua opera, Manhattan Love Song,. da cui fu tratto l'omonimo film del 1934 diretto da Leonard Fields. Il 1933 segnò una svolta importante nella carriera di Woolrich: il suo libro I Love Paris non fu accettato da nessun editore e in un momento di rabbia il giovane autore lo distrusse buttandolo nella spazzatura.. Afflitto dalla mancanza di denaro e depresso, decise di abbandonare il mainstream per dedicarsi a un genere più in voga e redditizio e più affine alle sue corde, così si rivolse agli editori dei pulp magazine.. Nel 1934 pubblicò sulla rivista pulp Detective Fiction Weekly il suo primo racconto di suspense, Death Sits in a Dentist's Chair, seguito negli anni fino al 1939 da più di cento racconti pubblicati su riviste prestigiose come Black Mask ma anche su magazine più modesti.

Nel 1940 tornò al romanzo con La sposa era in nero (The Bride Wore Black), dando così inizio alla cosiddetta "serie nera", una fortunata sequenza di romanzi che influenzerà non solo il roman noir francese, ma anche il cinema: proprio La sposa era in nero diventerà nel 1967 il film di François Truffaut, La sposa in nero, e molti degli altri suoi romanzi verranno ripresi con successo da Hollywood.

Nel 1942 scrisse con lo pseudonimo William Irish il racconto It Had to be Murder, che ne 1944 fu rinominato Rear Window (La finestra sul cortile) e divenne un film omonimo di Alfred Hitchcock..

La sua fase più creativa durò fino al 1948: in questi anni pubblicò gli altri cinque romanzi della serie nera: Sipario nero (The Black Curtain, 1941), L'alibi nero (Black Alibi, 1942), L'angelo nero (Black Angel, 1943), L'incubo nero (The Black Path of Fear, 1944) e Appuntamenti in nero (Rendezvous in Black, 1948), premiato nel 1975 con il Martin Beck Award. Contemporaneamente scrisse altri capolavori con gli pseudonimi di William Irish, tra i quali La donna fantasma (Phantom Lady, 1942) e George Hopley, tra i quali La notte ha mille occhi (Night Has a Thousand Eyes, 1945).

Tutte queste opere sono pervase dai temi della morte e della solitudine, da un'atmosfera angosciosa e incalzante che valse a Woolrich la definizione di "inventore del romanzo nero", ma anche dalla appassionata partecipazione alla disperazione e al dolore delle sue vittime, spesso appartenenti alle classi più diseredate.

La vita di Woolrich fu drammatica come i suoi romanzi. Proprio al culmine del successo, perse la voglia di scrivere e di vivere, anche per la malattia della madre, e incominciò a bere e a isolarsi, fino a non uscire più di casa. Claire Attalie Woolrich morì nel 1957.

L'alcolismo e la salute dello scrittore peggiorarono costantemente: si ammalò di diabete e trascurò a tal punto un'infezione al piede che, quando finalmente fu visitato da un medico, la gamba era in gangrena e dovette essere amputata. Trascorse gli ultimi giorni su una sedia a rotelle, isolato, assistito solo dai camerieri dell'albergo. Morì lasciando incompiuti l'autobiografia e due romanzi, uno dei quali si intitolava significativamente The Loser (Il perdente). Fu sepolto nel Ferncliff Cemetery a Hartsdale (New York). Lasciò un patrimonio di quasi un milione di dollari alla Columbia University per un fondo, intitolato alla madre, destinato a giovani scrittori.

Opere Romanzi Cover Charge, New York, Boni & Liveright, 1926 Children of the Ritz, New York, Cloth, 1927 Times Square, New York, Horace Liveright, 1929 A Young Man's Heart, New York, Mason Publishing, 1930 The Time of Her Life, New York, Horace Liveright, 1931 Manhattan Love Song, New York, W. Godwin, Inc., 1932 Manhattan Love Song, in Interno Giallo, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1989 Manhattan Love Song, I Classici del Giallo Mondadori n. 813, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1998 I Love You, Paris, 1933 [non pubblicato]

The Eye of Doom, 1939, romanzo in 4 puntate; col titolo The Doom Stone, New York, Avon Book Division, 1960 La pietra maledetta, trad. di Mauro Boncompagni, I Classici del Giallo Mondadori n.773, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, agosto 1996; I Classici del Giallo Mondadori n.1480, maggio 2024 The Bride Wore Black, Mattituck, Aeonian Press, 1940 La sposa era in nero, in Il Giallo Mondadori, n. 50, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1948 The Black Curtain, New York, Simon and Schuster, 1941 Sipario nero, in Il Giallo Mondadori, n. 56, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1949 Black Alibi, Jonathan Press Mystery, n. 23, New York, Mercury Press, 1942 L'alibi nero, in Il Giallo Mondadori, n. 222, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1953 The Black Angel, in Bestseller Mystery, n. 206, New York, Joseph W. Ferman, 1943 L'angelo nero, in Il Giallo Mondadori, n. 103, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1950 The Black Path of Fear, in Jonathan Press Mystery, n. 61, New York, Mercury Press, 1944 L'incubo nero, in Il Giallo Mondadori, n. 87, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1950 Rendezvous in Black, New York, Rinehart & Company, 1948 Appuntamenti in nero, in Il Giallo Mondadori, n. 100, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1950

You'll Never See Me Again, 1951 Hotel Room, New York, Random House, 1958 Death is My Dancing Partner, n. G-374, New York, Pyramid Books, 1959 La morte danza con me, Il Giallo Mondadori n. 2183, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1990 Into the Night, New York, The Mysterious Press, 1987 (completato da Lawrence Block) Dentro la notte, Il Giallo Mondadori n.2000, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1987

Romanzi firmati William Irish Marihuana, 1941 Phantom Lady, New York, Collier & Son Corporation, 1942 La donna fantasma, I Classici del Giallo Mondadori n. 198, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1974 Deadline at Dawn, in Bestseller Mystery, n. B90, Filadelfia, A Story Press Book, 1944 Si parte alle sei, Il Giallo Mondadori n. 236, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1953 Waltz Into Darkness, Filadelfia, J. B. Lippincott, 1947 Vertigine senza fine, Il Giallo Mondadori n. 516, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1958 I Married a Dead Man, Filadelfia/New York, J. B. Lippincott Company, 1948 Ho sposato un'ombra, Il Giallo Mondadori n. 285, Arnoldo Mondadori Editore, 1954 Strangler's Serenade, in Detective Book Club, New York, Walter Black Inc., 1951 Dinastia di morti, Il Giallo Mondadori n. 445, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1957 Eyes That You Watch, 1952 Bluebeard's Seventh Wife, 1952

Romanzi firmati George Hopley Night Has a Thousand Eyes, New York, Farrar & Rinehart, 1945 La notte ha mille occhi, Il Giallo Mondadori n. 464, Milano, Arnoldo Mondadori editore, 1957 La notte ha mille occhi, trad. di Mauro Boncompagni, Il Giallo Mondadori Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1993 Fright, New York, Rinehart and Company, Inc., 1950 Vortice di paura, Il Giallo Mondadori n. 454, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1957

Raccolte antologiche (USA)

Raccolte antologiche (Italia) Apocalisse gialla, Omnibus Gialli, Arnoldo Mondadori Editore, 1974. Oltre a due romanzi: La sposa era in nero, L’incubo nero, contiene i 10 racconti di "The Ten Faces of Cornell Woolrich", 1965 Musica dalle tenebre, Biblioteca del Giallo Mondadori n. 14, 1982. Contiene gli 8 racconti di The Fantastic Stories of Cornell Woolrich: Il bacio del cobra, Musica dalle tenebre, Nelle fauci del leone, Sono pericolosa stasera, La lampada della memoria, Il corpo di Jane Brown, La luna di Montezuma, La vita di un'altra. Angeli nel buio, Altri misteri, Arnoldo Mondadori Editore, 1986. Contiene: Il suo uomo, L'ultimo valzer, Il libro che strillava, Il manichino che sorrideva, Le amiche, La porta chiusa, Compito in classe, La prigioniera. Appuntamenti in nero, Omnibus Gialli, Arnoldo Mondadori Editore, 1986. Contiene: Sipario nero, L'alibi nero, L’angelo nero, Appuntamenti in nero. Vortice di paura, Altri misteri, Arnoldo Mondadori Editore, 1987. Oltre al romanzo Vortice di paura, contiene i 16 racconti di Nightwebs (Il colore del nulla). Incubo e altre storie, Il Giallo Mondadori n. 2114, 1989. Contiene: Incubo, La morte sulla poltrona del dentista, La stanza maledetta. Delitto in prestito e altre storie, Il Giallo Mondadori n. 2141, 1990. Contiene: Delitto in prestito, Il capo triangolare, Agente investigativo William Brown, Conto inattivo. Marijuana e altre storie, Il Giallo Mondadori n. 2166, 1990. Contiene: Marijuana, Una mela al giorno, Murder Story, Morte in ascensore, I segreti della notte.