Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) è una trilogia colossal fantasy co-sceneggiata, diretta e co-prodotta da Peter Jackson.

La serie è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da J. R. R. Tolkien, ed è formata da Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001), Il Signore degli Anelli - Le due torri (2002) e Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003). Considerato uno dei progetti più grandi e ambiziosi mai intrapresi nella storia del cinema, ha richiesto un budget complessivo di 281 milioni di dollari e otto anni di lavoro per essere realizzato; le riprese dei tre film sono state girate simultaneamente e interamente in Nuova Zelanda, paese natale di Peter Jackson. Ogni pellicola della serie ha avuto anche edizioni speciali estese pubblicate in DVD e VHS un anno dopo l'uscita nelle sale.

Ambientati nel mondo immaginario della Terra di Mezzo, i tre film seguono l'avventura degli hobbit Frodo Baggins (Elijah Wood) e Samvise Gamgee (Sean Astin) impegnati in una difficile missione per distruggere l'Unico Anello e quindi garantire l'annientamento del suo creatore, l'Oscuro Signore Sauron (Sala Baker). I due piccoli hobbit dovranno recarsi a Mordor, fino al Monte Fato, dove dovrà essere distrutto l'Anello, seguiti dalla creatura Gollum (Andy Serkis), un tempo portatrice dell'Unico Anello. Nel frattempo Aragorn (Viggo Mortensen), l'erede in esilio al trono di Gondor, lo stregone Gandalf (Ian McKellen), l'elfo Legolas (Orlando Bloom) e il nano Gimli (John Rhys-Davies) dovranno unire e mobilitare i popoli liberi della Terra di mezzo nella guerra contro gli eserciti di Sauron. Altri personaggi principali sono Arwen (Liv Tyler), Peregrino Tuc (Billy Boyd), Meriadoc Brandibuck (Dominic Monaghan), Galadriel (Cate Blanchett), Saruman (Christopher Lee), Elrond (Hugo Weaving), Boromir (Sean Bean) e Bilbo Baggins (Ian Holm).

La serie è stata uno dei più grandi successi cinematografici di sempre, ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stata acclamata dalla critica. Il ritorno del re, insieme a Ben-Hur e Titanic, è il film che ha vinto il maggior numero di premi Oscar (undici) e complessivamente la trilogia è la più vittoriosa della storia: diciassette statuette vinte su trenta candidature. La serie è celebre fra l'altro per l'estremo realismo degli effetti speciali, realizzati dalla società neozelandese Weta Workshop, fondata dallo stesso Peter Jackson e da Richard Taylor.

Film FilmData di uscita USARegiaSceneggiaturaProduttoriIl Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello19 dicembre 2001Peter JacksonFran Walsh, Philippa Boyens, Peter JacksonBarrie M. Osborne, Peter Jackson, Fran Walsh, Tim SandersIl Signore degli Anelli - Le due torri18 dicembre 2002Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair, Peter JacksonBarrie M. Osborne, Fran Walsh, Peter JacksonIl Signore degli Anelli - Il ritorno del re17 dicembre 2003Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson

Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001)

Bilbo Baggins ha deciso di celebrare il suo centoundicesimo compleanno in maniera molto particolare; alla fine della festa, abbandona parenti, amici, conoscenti e il suo affezionato nipote Frodo, a cui lascia ogni cosa. Lo stregone Gandalf insiste perché lo hobbit lasci a Frodo anche il suo anello magico, su cui intende tenere un occhio vigile e fare alcune ricerche, perché potrebbe celare un mistero più inquietante di quanto non sembri. Infatti quello di Bilbo si rivela essere l'Unico Anello, l'arma del potere del Signore Oscuro Sauron, che sta tornando a tessere le sue trame di conquista e distruzione. Per impedirgli di vedere realizzato il suo sanguinoso disegno, l'anello dovrà essere distrutto, cosa possibile soltanto nella fornace del Monte Fato, dove Sauron, millenni prima, lo ha forgiato.

Il Signore degli Anelli - Le due torri (2002)

La Compagnia dell'Anello è divisa, e ogni speranza è riposta ora in Frodo e Sam, che stanno tentando di arrivare non visti a Mordor, tallonati da Gollum; Aragorn, Gimli e Legolas sono invece sulle tracce di Merry e Pipino, rapiti dagli Uruk-Hai di Saruman e in grave pericolo di vita. Attraverso alterne vicende, raggiungeranno la terra di Rohan e aiuteranno il Re Théoden nella sua guerra contro il traditore Saruman.

Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003)

Le forze di Sauron hanno attaccato la capitale di Gondor, Minas Tirith, nel suo assedio finale contro l'umanità. Tenuto da un debole sovrintendente, quello che una volta era un fastoso regno non ha mai avuto così bisogno del proprio re. Mentre Gandalf tenta disperatamente di spingere lo smembrato esercito di Gondor ad agire, i guerrieri di Rohan si uniscono nella battaglia a quelli di Gondor. Pieno di coraggio e di appassionata lealtà, l'esercito degli umani non riesce però a tener testa alle numerosissime legioni nemiche che giungono su tutto il regno. Ogni vittoria è accompagnata da un grande sacrificio. Malgrado le numerose perdite, la Compagnia si avvia verso la più grande battaglia mai affrontata, unita dall'unico scopo di riuscire a tenere Sauron distratto e dare a Frodo e Sam un'occasione per portare a termine la loro spedizione.

Produzione Sviluppo

Gli adattamenti cinematografici precedentemente proposti erano principalmente rivolti a un pubblico di ragazzi e bambini, e scontentavano la maggior parte dei fan adulti, che rimproverava a tali trasposizioni di aver ignorato gli aspetti più profondi e filosofici della storia di Tolkien. I relativi fallimenti dei precedenti lavori avevano scoraggiato registi e case di produzione, che non hanno più riproposto l'idea, giudicata impossibile da portare sullo schermo a causa dell'enorme quantità di finanziamenti e di effetti speciali necessari. Il progetto è stato ripreso in considerazione solo con lo sviluppo di nuove tecniche cinematografiche, in particolare l'evoluzione della grafica computerizzata. Attorno al 1995, la Miramax stava sviluppando un enorme progetto per Il Signore degli Anelli, con il regista neozelandese Peter Jackson dietro la macchina da presa, che avrebbe dovuto svilupparsi in due film. Quando la produzione è diventata troppo costosa per le intenzioni della casa di produzione, la New Line Cinema ha rilevato la responsabilità della produzione, credendo fino in fondo nel progetto e ampliando il numero di film da due a tre, per rispettare meglio i tempi del libro; i dirigenti e fondatori della Miramax, Bob Weinstein e Harvey Weinstein, tuttavia, sono rimasti inseriti nel progetto, nel ruolo di produttori esecutivi.

Già in tenera età, Jackson aveva avuto modo di apprezzare il romanzo Il Signore degli Anelli dopo aver guardato la versione cinematografica animata del 1978 di Ralph Bakshi. Il film ha entusiasmato il regista al punto da spingerlo a leggere parti del romanzo durante un viaggio di dodici ore da Wellington a Auckland quando aveva diciotto anni.Sibley (2001), pp.11-12

Come per il Fosso di Helm nel secondo film, la città di Minas Tirith nel terzo film è una fedele ricostruzione alta circa 90 centimetri. Anche qui per le vicende che si svolgono dentro di essa, le scene sono state girate su dei set esterni e in seguito i personaggi e i combattimenti (questi ultimi girati in set attrezzati con la tecnologia green screen) sono stati inseriti nell'omonima ricostruzione con la tecnica digitale. Alcuni fan hanno criticato questi film poiché contengono delle alterazioni della storia originale e hanno, a detta di questi, un tono un po' diverso dalla narrazione del romanzo e dalla visione originale di Tolkien; è comunque riconosciuto dai più alla produzione di aver raggiunto grandissimi risultati. A titolo di esempio, vi è una frase di Roger Ebert: «Jackson ha preso un'incantevole e unica opera letteraria e l'ha raccontata di nuovo nei termini del cinema moderno. [...] Fare quello che ha fatto in questi film deve essere stato molto difficile e merita un applauso, ma rimanere fedeli a Tolkien sarebbe stato ancora più difficile e coraggioso.»

Sceneggiatura

Peter Jackson e sua moglie Fran Walsh hanno iniziato a scrivere la prima sceneggiatura di La Compagnia dell'Anello subito dopo l'abbandono del progetto del remake di King Kong. Per semplificare il lavoro, Jackson e sua moglie hanno chiesto a Costa Botes di scrivere una sinossi del libro che avrebbero poi letto. La prima sceneggiatura dell'opera, corrispondente a La Compagnia dell'Anello, presentava molte differenze con la sceneggiatura finale e aveva più punti in comune con il libro di Tolkien. Tra le numerose differenze ci sono la visita a Edoras di Gwaihir e Gandalf dopo la fuga da Isengard, Gollum attacca Frodo quando la compagnia è ancora unita, Maggot, Glorfindel, Radagast, Elladan ed Elrohir sono presenti nella sceneggiatura, Bilbo assiste al Consiglio di Elrond e Sam si guarda nello specchio di Galadriel.

Durante la metà del 1997 Jackson e Walsh hanno iniziato a rimaneggiare la sceneggiatura insieme a Stephen Sinclair e alla sua partner, Philippa Boyens, la quale ha dichiarato di essere una grande fan del libro. Dopo 13-14 mesi, il gruppo aveva concluso due sceneggiature, rispettivamente di 144 e 147 pagine. Sinclair ha lasciato il progetto a causa di alcuni obblighi teatrali. I cambiamenti rispetto alla prima sceneggiatura sono molti: Sam non sa nulla dell'Anello inizialmente, contrariamente a Pipino e Merry che in seguito lo scopriranno e si offriranno volontariamente di seguire l'amico nel suo viaggio. La fuga di Gandalf da Isengard è vista attraverso vari flashback, mentre le scene riguardo Lothlórien sono completamente assenti. Denethor assiste al Consiglio di Elrond insieme a Boromir, suo figlio. Un'altra scena, completamente inventata e assente nel libro, vedeva Arwen, durante la fuga con Frodo, uccidere il Re stregone di Angmar.

La narrazione del prologo avrebbe dovuto essere interpretata da Frodo, ma il personaggio era troppo giovane e lontano dagli eventi della Seconda Era. Dopo aver brevemente considerato di impiegare Gandalf, è stato deciso infine di affidarla a Galadriel. Inoltre è stato ritenuto che la saga avrebbe perso di tensione lasciando subito intendere la sopravvivenza di Frodo alla missione di distruggere l'Anello. Parte di questa intenzione iniziale è comunque rimasta, in quanto proprio la narrazione esterna di Frodo accompagna l'ultima parte del terzo film, tra cui anche la scena finale quando Sam torna a casa e si ricongiunge alla famiglia. La terza versione della sceneggiatura è risultata quella finale, tuttavia presentava, come ogni adattamento, alcune licenze. Ad esempio, i cambiamenti della personalità di alcuni protagonisti, oppure la mancanza di alcuni personaggi importanti, tra cui Tom Bombadil. Il finale del primo film, invece, è tratto dal primo capitolo de Le due torri, in cui Aragorn, Legolas e Gimli trovano Boromir in fin di vita (che gli racconta della cattura di Pipino e Merry) e decidono in seguito di andare alla ricerca degli hobbit rapiti dagli Uruk-hai.

Riprese