Gondor è un regno di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien.
Insieme ad Arnor, è uno dei regni in esilio degli Uomini di Númenor nella Terra di Mezzo.
Storia Come Arnor nel nord, Gondor è un regno degli Uomini, fondato da Isildur e Anárion, i figli di Elendil, dopo la caduta di Númenor. Esso è posto al sud della Terra di Mezzo settentrionale, nelle foci dell'Anduin e ad ovest di Mordor. Il nome significa "terra della pietra", dalla parola Sindarin gond "pietra" e (n)dor "paese, terra", ed è chiamato così a causa dell'Ered Nimrais e delle altre catene montuose che vi si trovano, oltre alle numerose città Dunedain come Osgiliath.
La fondazione Prima della caduta di Númenor, la regione di Gondor era abitata da numerosi Númenóreani immigrati dagli insediamenti Dunedain lungo la costa, che lentamente si spinsero sempre più all'interno, e si mescolarono con gli Uomini indigeni, se questi erano amichevoli, o li cacciarono, confinandoli in luoghi come il Dunland. Gondor, che durante gli anni del colonialismo era chiamato semplicemente Entroterra di Belfalas o di Pelargir, era più fertile di Arnor, a causa della valle dell'Anduin e dell'Ithilien, e perciò ebbe quasi sempre una popolazione più numerosa; prima dell'arrivo delle navi di Elendil, comunque, il territorio era diviso in varie signorie feudali comandate da nobili Numenoreani e facenti parte dell'Impero Coloniale di Numenor.
Gondor come regno a sé stante e completamente indipendente fu fondato dopo la caduta di Numenor, come regno in esilio per i Dùnedain sopravvissuti all'Akallabeth. All'epoca della fondazione, Gondor era semplicemente composto dall'Ithilien, dal Lebennin, dal Lossarnach e da parte dell'Anórien, comprese Osgiliath, Minas Anor e Minas Ithil. I Dùnedain già residenti a Gondor accolsero pacificamente i fratelli superstiti della Caduta, ed insieme iniziarono la costruzione del Regno, arrivando fino ai confini di Mordor.
Sopravvissuto alla caduta di Nùmenor, Sauron andò in collera vedendo i suoi nemici vivi a farsi il loro regno addirittura davanti al suo. Così attese e riorganizzò le sue forze per attaccare i Dùnedain nel momento propizio. Nell'anno 3429 della Seconda Era, Sauron attaccò Minas Ithil e assediò Osgiliath. Tuttavia colpì troppo presto, perché il potere di Gil-Galad s'era accresciuto e cinque anni dopo, marciò assieme ad Elendil contro Sauron. Davanti alla piana del Morannon, avvenne la Battaglia di Dagorlad, in cui la vittoria andò all'alleanza tra gli uomini e gli elfi, anche se con gravi perdite. Tuttavia Sauron si rifugiò nella torre di Barad-dûr in tempo e così fu posta in assedio dai vincitori. Ma l'Oscuro Signore aveva a disposizione una moltitudine di dardi e proiettili e spesso i suoi orchi facevano delle piccole sortite notturne. Anárion cadde nel 3440 S.E. e l'anno dopo, Sauron stesso uscì a rompere l'assedio, scontrandosi con Elendil e Gil-Galad. Questi ultimi ne restarono uccisi e l'Oscuro Signore ferito, ma Isildur riusci a strappare il dito con l'Unico Anello dalla mano di Sauron, comportando così la prima caduta dell'Oscuro Signore e la fine della Seconda Era.
La prosperità di Gondor
Dopo la guerra contro Sauron, il potere e la prosperità di Gondor aumentarono: i Dùnedain prosperarono e, dal nucleo originario nella valle dell'Anduin, si sparsero sempre di più lungo la costa, colonizzando le verdi regioni di Anfalas e Belfalas, verso sud nell'Harondor (processo interrotto solo da un'invasione degli Esterling nel 492 della Terza Era), e anche nel Calenardhon e nel Rhovanion del sud, poco sopra Dagorlad, e continuarono a crescere per tutto il nono secolo. Mentre il potere del reame fratello di Gondor, Arnor, arrivò all'apice, il momento di Gondor doveva ancora venire.
Gondor controllava anche numerose entità feudali vassalle del regno, come il Principato di Dol Amroth, fondato dal mezzelfo Galador, la Marca dell'Enedwaith ed il Principato di Harondor, tutte regioni abitate in maggioranza da Dunedain.
L'età d'oro di Gondor La potenza di Gondor raggiunse l'età d'oro sotto i quattro "Re Navigatori", vale a dire: Tarannon Falastur r. 840–913. Il primo dei quattro re, che morì senza figli Eärnil I r. 913–936. Nipote di Tarannon Ciryandil r. 936–1015 Hyarmendacil I (Ciryaher) r. 1015–1149. L'ultimo dei Re delle Navi.
Nel regno del potente re Hyarmendacil I (circa dodicesimo secolo T.E.) Gondor raggiunse l'apice del suo potere. Durante il regno di Hyarmendacil, i confini di Gondor raggiunsero la loro più ampia espansione. Il reame si estendeva ad est fino al mare di Rhûn, a sud fino alle più vicine terre degli Haradrim, a nord fino al Bosco Atro, e a ovest fino ai confini di Arnor. Il suo esercito era immenso per numero e potenza.
Tale era la potenza di Gondor durante questo periodo, che la gente diceva per invidia: «Le pietre preziose a Gondor sono sassolini coi quali giocano i bambini».
Il declino di Gondor Ma dopo questo tempo, cominciò un lungo periodo di declino. Tre grandi calamità stroncarono Gondor durante il secondo millennio della Terza Era, e furono la principale causa del decadimento: la guerra civile, la grande epidemia e l'invasione dei Carrieri, una tribù degli Esterling.
La Lotta delle Stirpi Nell'anno 1250 T.E. Minalcar mandò suo figlio Valacar nel Rhovanion come ambasciatore alla corte di re Vidugavia. Tuttavia, quando ritornò a Gondor, vi erano anche la moglie Vidumavi, il figlio Eldacar e un numeroso seguito di Uomini del Nord. I nobili Dùnedain guardavano con disprezzo il seguito di Valacar e credevano che la Stirpe dei Re fosse contaminata dal sangue degli uomini inferiori. Inoltre odiavano Eldacar perché nato in paese straniero e alla nascita chiamato Vinitharya.
Eldacar, divenne re nell'anno 1432 della Terza Era e suo cugino Castamir, l'ammiraglio delle forze navali gondoriane, nipote di Calimehtar fratello di Minalcar, si rivoltò e assediò Osgiliath. La città fu devastata durante l'assedio di cinque anni, il grande ponte distrutto e il suo palantír disperso.Il figlio del re fu ucciso, e questi fuggì al nord. Castamir fu poi conosciuto come Castamir l'Usurpatore. Durante i dieci anni che seguirono, egli diede prova di essere crudele e spietato, e a causa del suo amore per la vecchia flotta, si interessò alle regioni costiere, mentre le province interne erano ignorate e abbandonate alla rovina.
Allora, Eldacar tornò a Gondor con un'armata di Uomini del nord, e si unì a schiere di abitanti delle province interne, come Calenardhon, Anórien e Ithilien. La grande battaglia fra le armate del re e quelle di Castamir avvenne ai guadi dell'Erui, vicino Osgiliath. Eldacar uccise Castamir, vendicando il figlio maggiore Ornendil, e reclamò il suo trono, ma i figli di Castamir si salvarono e riuscirono a difendere Pelargir, poiché il re non aveva flotta da mandar loro contro. Quando ebbero radunato tutte le forze possibili, salparono verso Umbar, dove si unirono ai Corsari, e da qui continuarono a dare guerra a Gondor per molti anni, e solo durante il regno di Elessar, Gondor riuscì a sottomettere di nuovo la città. La Lotta delle Stirpi provocò danni orribili. La maggior parte dei Dunedain di sangue puro morì o ripudiò il lignaggio; la linea di successione si inquinò irreparabilmente.
La Grande Epidemia Più tardi, durante il regno di Telemnar, nipote di Eldacar, un altro male si abbatté su Gondor e su tutta la Terra di Mezzo: una grande epidemia, portata dai venti dell'Est, uccise il re e tutti i suoi figli, assieme a numerosi abitanti di Gondor, specialmente di Osgiliath. Allora, a causa della scarsità di popolazione, gli avamposti messi a guardia contro il ritorno del Male a Mordor furono abbandonati. Questi avvenimenti accaddero mentre l'Ombra si infittiva nel Bosco Atro, e mentre accadevano infausti avvenimenti segno del prossimo ritorno di Sauron.
Con la morte del re, anche l'Albero Bianco di Minas Anor avvizzì. Ma il successivo re, Tarondor, ripiantò un alberello, e inoltre spostò ufficialmente la capitale da Osgiliath a Minas Anor. Tarondor ebbe il regno più lungo di tutti i re di Gondor, ma non poté fare altro che riorganizzare il suo reame.
In questo periodo numerose Marche di confine del regno vengono abbandonate dai rappresentanti di Gondor, e di fatto divengono signorie in mano a signori della guerra locali o territori desolati e in via di spopolamento.
L'invasione dei Carrieri Appena Gondor si riprese dall'epidemia, l'invasione dei Carrieri devastò il regno. Questi, sobillati dagli inviati di Sauron, attaccarono Gondor attorno al 1850 e gli attacchi perdurarono per oltre un secolo, tra vittorie e sconfitte da entrambi i lati. Dapprima i Carrieri vinsero nel 1856, uccidendo re Narmacil II nelle pianure a sud di Bosco Atro, mentre il figlio Calimehtar, vendicò il genitore nella piana di Dagorlad nel 1899. La svolta ci fu dopo il 1944, quando il capitano dell'armata del sud, Eärnil, sconfisse e sbaragliò il nemico nell'Ithilien, attaccando i Carrieri nel loro più grande accampamento e cacciandoli definitivamente da Gondor.
La fine della linea di Anárion Riunificazione rifiutata Durante i regni di Araphant di Arnor e Ondoher di Gondor, i due reami strinsero patti e alleanze contro i servi di Sauron, e ciò fu culminato anche con il matrimonio tra Arvedui figlio di Araphant e Fíriel ultimogenita di Ondoher. Nel 1944 della Terza Era, Gondor fu attaccata da nord dagli Esterling e da sud dagli Haradrim. Ondoher e i suoi figli caddero davanti al Morannon e ci fu una crisi dinastica. Di conseguenza sia Arvedui, il genero di Ondoher e re di Arthedain ad Arnor, che il generale Eärnil, che discendeva da re Narmacil II, reclamarono il trono. I nobili Dunedain di Gondor elessero Eärnil, generale vittorioso sugli Haradrim nell'Ithilien meridionale e sui Carrieri vittoriosi del Nord nel loro accampamento, che divenne re col nome di Eärnil II. Ma Eärnil, non mancherà fede ad Arthedain e prometterà ad Arvedui gli aiuti necessari contro Angmar, ormai sempre più forte.
Gli ultimi re degli Uomini dell'Ovest Durante la Battaglia di Fornost, l'erede di Eärnil, Eärnur, portò le forze di Gondor alla vittoria contro il Re Stregone di Angmar, il signore dei Nazgûl. Benché Eärnur sperasse di combattere con lui, quando egli gli si avvicinò, il cavallo dell'Uomo si spaventò e fuggì. Eärnur fu trascinato via, ma quando tornò, l'Elfo Glorfindel lo aveva fatto fuggire, e disse ad Eärnur: «Non lo inseguire. Lontano è ancora il suo destino, ed egli non cadrà per mano di un uomo». Re Arvedui morì, e suo figlio Aranarth divenne il primo Capitano dei Dúnedain, essendo il regno distrutto.
Ma durante questo tempo, nel 2002 T.E., la città sorella di Minas Anor, Minas Ithil, era stata catturata dagli Spettri dell'Anello, che vi si erano stabiliti e avevano rubato il palantír della Torre. Minas Ithil fu rinominata Minas Morgul, Torre del Terrore, e Minas Anor fu rinominata Minas Tirith, Torre di Guardia, a sorveglianza delle malefatte della torre gemella.
Quando, nel 2043, Eärnur ascese al trono di Gondor, il Re Stregone di Angmar lo sfidò a duello in Minas Morgul. Il sovrintendente Mardil riuscì a trattenere il re dall'andare incontro allo Stregone, ma quando, sette anni dopo, questi ripeté la sfida, nemmeno il sovrintendente riuscì a fermare Eärnur, che partì assieme ad alcuni compagni per accogliere la sfida. Di questi non si ebbe più notizia. Poiché non si ebbe testimonianza certa della morte del re e non si trovarono discendenti di sangue puro, con la morte di Eärnur ebbe fine la stirpe di Anárion in linea maschile. La linea di Isildur (discendente in via materna anche da Anárion) al nord continuò in segreto fino ad Aragorn, ma era stata precedentemente esclusa dalla successione per cui il potere passò per quasi un millennio alla casa dei sovrintendenti.
I sovrintendenti I sovrintendenti regnanti