Il black metal è uno dei sottogeneri più estremi dell'heavy metal. Dal punto di vista stilistico la variante più classica del genere è contraddistinta da strutture minimaliste e da un suono estremamente distorto e violento, volto a creare sensazioni sinistre, di cui esistono tuttavia numerose varianti. Il cantato è in scream e talvolta sono presenti intermezzi di chitarra acustica, vagamente ispirati al folk nord-europeo, atti a evocare atmosfere ancestrali.
È conosciuto anche per certe tematiche discusse, spesso vicine al satanismo, al paganesimo, al nazismo e all'anticristianesimo,Metallus - Il libro dell'Heavy metal, pag. 13. A cura di Luca Signorelli - ed. Giunti - 2001 ISBN 978-88-09-02230-0 e ha ottenuto una certa attenzione mediatica per via di gravi fatti di cronaca che hanno visto protagonisti alcuni suoi esponenti, tra cui suicidi, vandalismi contro luoghi cristiani e perfino omicidi.
Alcune delle tematiche che caratterizzano altri gruppi o artisti riguardano il nichilismo, la misantropia, il tema della morte e il suo mistero, la celebrazione romantica di miti e tradizioni nordiche, la natura e il nazionalismo. Nonostante ciò, come in tutto l'heavy metal, non c'è un'ideologia comune al genere, e sono presenti scene come il black metal di ispirazione cristiana (detto unblack metal, spesso deriso e osteggiato) o politicizzate a sinistra come la scena "rabm" (red anarchist black metal), peraltro molto diffusa negli Stati Uniti.
Genere prevalentemente underground, il black metal si è diffuso in Europa, soprattutto in paesi scandinavi come Norvegia, Svezia e Finlandia, seppur in misura nettamente prevalente nel primo di essi, nonché in Italia, in Francia e nell'Europa dell'est.
Storia del genere La nascita Prima ondata e origini
Il black metal si divide in due differenti ondate. La "prima ondata" nacque nei primi anni ottanta ed è rappresentata da vari gruppi come Venom,Metallus - Il libro dell'Heavy metal, pag. 11. A cura di Luca Signorelli - ed. Giunti - 2001 ISBN 978-88-09-02230-0 Bathory, Slayer, Kreator, Sodom, Sarcofago, Celtic Frost, Hellhammer e Mercyful Fate. La denominazione "black" proviene dal titolo del secondo album dei Venom, Black Metal (1982) che con questo termine si autodefinirono.
In realtà questo movimento è stilisticamente distinto da quello che attualmente viene definito come black metal poiché la musica prodotta allora era riconducibile principalmente allo speed/thrash metal o heavy metal classico. I gruppi definiti black erano accomunati più dall'immagine e dall'atmosfera oscura dei loro spettacoli dal vivo che dalla proposta musicale. ISBN 88-7333-005-3
Seconda ondata e nascita dell'attuale black metal
Con la diffusione del death metal nella seconda metà degli anni ottanta, la "prima ondata black metal" andò in declino quasi fino a scomparire. A metà degli anni ottanta si formarono in Norvegia i Mayhem, band che avviò la carriera suonando un genere musicale riconducibile allo speed-thrash metal dei Celtic Frost e Venom. All'inizio degli anni novanta poi, i Mayhem e alcuni altri gruppi norvegesi ebbero una totale svolta stilistica, dando vita a uno stile di musica che pose le basi per quello che oggi viene definito come black metal.
Infatti, con band come Mayhem, Darkthrone e Immortal nacque la cosiddetta "seconda ondata black metal", che generò un vero e proprio nuovo stile musicale, una musica differente dallo stile, vicino allo speed/thrash metal, della cosiddetta "prima ondata". Le caratteristiche di questo nuovo tipo di musica sanciranno la nascita di quello che più comunemente è definito come black metal. Alcune caratteristiche di questo nuovo genere sono i riff di chitarra violenti e convulsi, suonati in tremolo picking, voci urlate in scream, atmosfere tetre e pattern di batteria martellanti con un uso frequente del blast beat, questi ultimi presenti anche nel death metal.
La diffusione
I Mayhem furono tra i primi gruppi della "seconda ondata del black metal", nonostante l'EP Deathcrush del 1987 fosse ancora vicino al thrash metal e quindi assimilabile alla prima ondata. All'inizio degli anni novanta nacque il black metal scandinavo, prima in Norvegia con esponenti come, oltre ai Mayhem, Immortal, Darkthrone, Satyricon, Emperor, Burzum, Gorgoroth, Carpathian Forest, Dimmu Borgir, Thorns, Gehenna, 1349, Enslaved, Ulver, Taake, In the Woods... e Tsjuder, ed in seguito in tutta la Scandinavia.
È infatti importante anche la scena svedese, grazie all'opera di Bathory, Dark Funeral, Nifelheim, Marduk, Dissection, Watain, Funeral Mist, Abruptum, Naglfar e Setherial.
Nella scena finlandese militavano gruppi come Impaled Nazarene, Beherit, Sargeist, Arcadian Nocturne, Behexen, Satanic Warmaster, Archgoat, Azaghal, Barathrum, Wyrd, Dolorian e Horna. Da queste parti il black metal assunse caratteristiche distinte, con brani più corti e più tecnici, più potenti e con una superiore qualità di registrazione.
Oltreoceano il genere non ha riscosso un particolare successo; soprattutto negli Stati Uniti i fan del metal estremo hanno privilegiato i gruppi thrash e death metal.
Anni 2000 Attorno agli anni duemila molti dei gruppi storici hanno subito radicali cambiamenti e molte band si sono sciolte (è il caso di citare gli Emperor) o hanno intrapreso differenti direzioni musicali (Mayhem, Darkthrone, Satyricon, Behemoth). Al contempo numerose formazioni provenienti dall'Est Europeo si sono affacciate sulla scena internazionale (in particolar modo i rumeni Negura Bunget e gli ucraini Drudkh) così come si è imposta la scena nordamericana (il "cascadian black metal", caratterizzato da atmosfere tribali, più romantico-naturalistiche che oscure; band importanti sono i Wolves in the Throne Room e la band black-doom Agalloch). Da segnalare sono inoltre i gruppi appartenenti alla scena francese, come Peste Noire, Alcest, Mütiilation, Deathspell Omega, Anorexia Nervosa e Vlad Tepes. Anche nella scena italiana troviamo nomi come Aborym, Frostmoon Eclipse, Beatrik, Forgotten Tomb che hanno contribuito ad arricchire di varie sfaccettature lo scenario black metal mondiale. Una tendenza generale del black metal del decennio 2000 è stato il progressivo abbandono degli elementi più apertamente provocatori in virtù di un approccio maggiormente legato a tematiche quali il mito, la spiritualità o la riscoperta delle tradizioni dei vari paesi (seppur declinate in tonalità tenebrose o comunque malinconiche e nostalgiche). Questo processo d'altronde era stato già avviato negli anni novanta da gruppi come gli Ulver o lo stesso Burzum. La tematica satanista è divenuta minoritaria, con l'eccezione tuttavia della corrente "religious" che ne ha proposto un revival. Questa corrente è però caratterizzata da testi più sofisticati, che indagano il satanismo su un piano filosofico o teologico, talvolta senza un'esplicita adesione.
Stile musicale I canoni musicali che caratterizzano il black metal sono: la voce in scream; l'uso massiccio della doppia cassa unitamente a tecniche tipiche del grindcore e del death metal, come il blast beat (che permette alte velocità di esecuzione) nelle parti di batteria; il ruolo subordinato del basso; la forte distorsione delle chitarre, l'uso frequente di tremolo picking e sovente di arpeggi o accordi pieni in distorsione.
La produzione è spesso particolarmente scarna, fino al punto di risultare di scarsa qualità. Ovviamente questo costituisce solo uno schema, dal quale molti si sono distaccati (si pensi al black di scuola svedese), e che ha fatto identificare per lungo tempo il black metal come un genere dalla spiccata semplicità e immediatezza, adatto a persone con scarsi mezzi tecnici. In realtà il fiorire di progetti individuali, con o senza l'ausilio del sintetizzatore, e le numerose collaborazioni e progetto parallelo come strumentisti, spesso polistrumentisti, in più formazioni, testimoniano il valore dei singoli compositori ed esecutori.
Nel corso degli anni anche il black ha subito una progressione a livello tecnico e melodico. I Mayhem, ad esempio, hanno avuto il pregio di inserire nel genere elementi tecnici. Un importante apporto in quest'ottica si è dovuto alla preparazione tecnica del batterista Hellhammer, abbattendo il pregiudizio che i musicisti di generi estremi siano tecnicamente limitati e votati unicamente a velocità e dinamiche esagerate di suono.
Supposizione smentita ulteriormente dalla nascita di numerose contaminazioni, spesso volte ad impreziosire il genere con contenuti musicali più raffinati inserendo componenti sinfoniche, come fatto da gruppi quali Limbonic Art, Dimmu Borgir e Ulver, e talvolta persino epiche, come nel caso di Keep Of Kalessin, Emperor, Satyricon, Enslaved e Borknagar. Tutto ciò ha offerto al black metal una varietà di suono e di contenuto che ne rende praticamente impossibile una classificazione omogenea e che ha creato numerosi sottogeneri, spaziando dalle sonorità pesanti delle band che più tendono al death metal fino agli accenti più sinfonici del symphonic black metal.
Immaginario visivo ed esibizioni Molti gruppi decidono di non suonare dal vivo. Molti di coloro che suonano dal vivo affermano che le loro esibizioni "non sono intrattenimento o spettacolo. Sincerità, autenticità ed estremismo vengono valutati al di sopra di tutto". Alcuni gruppi considerano i loro concerti come dei "rituali" e fanno spesso uso di oggetti di scena ed elementi teatrali. Band come Mayhem e Gorgoroth sono note per i loro spettacoli controversi, con teste di animali impalate, pezzi di carne lanciati contro il pubblico e membri della band cosparsi di sangue. Il cantante dei Mayhem, Dead, giunse a ferirsi con dei vetri rotti per poi esibirsi sanguinando; al termine del concerto venne ricoverato in ospedale.
Gli artisti black metal si presentano spesso vestiti di nero, con stivali militari, cinture di proiettili, bracciali chiodati, croci invertite o simboli esoterici. Ad ogni modo l'elemento più caratteristico è l'uso del "corpse paint", pittura facciale bianca e nera che dona l'apparenza stilizzata di un cadavere (da cui appunto il nome).
L'immaginario visivo del black metal riflette i testi dei brani e la loro ideologia. Nei primi anni novanta la maggior parte dei pionieri del genere utilizzava copertine minimaliste, con immagini scadenti in bianco e nero e/o scrittura a mano. Molti dei puristi del genere continuano ad utilizzare questo stile tuttora, o comunque uno stile minimalista ed austero.
Le copertine rappresentano immagini suggestive o provocatorie. Nei primi album black-metal erano diffuse foto che rappresentavano i membri del gruppo truccati e in pose fortemente teatrali, poi progressivamente abbandonate. In seguito si affermò l'uso di immagini evocative legate al mondo scandinavo, come: paesaggi naturali, rovine, riproduzioni di illustrazioni e miniature antiche, scenari fantastici. I gruppi non scandinavi emersi a partire dagli anni 2000 ricorrono generalmente ad un immaginario simile, ma riadattato al costume e alla storia locale; non mancano però gruppi che si appropriano di elementi nord-europei pur provenendo da altri paesi. In alcuni casi, nel primo periodo del genere si videro immagini disturbanti, fortemente blasfeme o particolarmente controverse: un caso estremo è la copertina di Aske di Burzum, ove compaiono le macerie della stavkirke di Fantoft, da lui stesso data alle fiamme e per il cui rogo venne condannato; nelle prime copie veniva incluso un accendino in omaggio. Sulla copertina dell'album non ufficiale Dawn of the Black Hearts dei Mayhem, un bootleg illegale, appare una foto del cadavere di Dead, cantante del gruppo morto suicida.
Produzione musicale