Brisby e il segreto di NIMH (The Secret of NIMH) è un film del 1982 diretto da Don Bluth.

Primo lungometraggio d'animazione diretto da Don Bluth, il film è tratto dal romanzo per ragazzi La signora Frisby e il segreto di NIMH di Robert C. O'Brien. La pellicola presenta le voci di Elizabeth Hartman, Peter Strauss, Arthur Malet, Dom DeLuise, John Carradine, Derek Jacobi, Hermione Baddeley e Paul Shenar.

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti il 16 luglio 1982 da Metro-Goldwyn-Mayer ed United Artists Entertainment Corporation, ed è stato elogiato dalla critica cinematografica per i personaggi, l'animazione e la trama, che hanno consentito al film di vincere un Saturn Award come miglior film d'animazione. Sebbene abbia avuto solo un moderato successo al botteghino, ha guadagnato un solido profitto attraverso le uscite home video..

Il 22 dicembre 1998 è uscito un sequel direct-to-video, Il segreto di NIMH 2 - Timmy alla riscossa, che è stato realizzato senza il coinvolgimento o il contributo di Don Bluth ed ha registrato una scarsa ricezione. Nel 2015 era in lavorazione un remake in live-action/CGI. La Fox Corporation sta sviluppando anche un adattamento di una serie televisiva.

Trama La signora Brisby"Signora Frisby" nel romanzo originario La signora Frisby e il segreto di NIMH di Robert C. O'Brien., una dolce topolina di campagna rimasta vedova del marito Jonathan, vive con i suoi quattro figli all'interno di un vecchio mattone nel campo del contadino Fitzgibbons. Il periodo dell'aratura è alle porte e Brisby deve traslocare il prima possibile, ma il figlio Timothy, gravemente malato di polmonite, non può uscire di casa. La signora Brisby chiede quindi consiglio al signor Agenore, vecchio amico del defunto marito, il quale le fornisce una medicina per il piccolo. Tornando a casa, la topolina incontra Geremia, un corvo svitato ed esuberante alla disperata ricerca di una fidanzata; i due si aiutano a vicenda a fuggire da Dragon, il feroce gatto dei Fitzgibbons.

Il giorno seguente la signora Brisby esce di casa di prima mattina e scopre che il contadino sta mettendo in moto l'aratro e che passerà proprio sopra la sua casa. Disperata, riesce con l'aiuto di zia Bisbetica a sabotare la macchina, ma è conscia che entro il giorno successivo le cose riprenderanno. Zia Bisbetica le suggerisce così di andare a chiedere consiglio al Grande Gufo, creatura temuta dai topi. Per amore del figlio, la signora Brisby, aiutata da Geremia, giunge all'abitazione del gufo, che rimane sorpreso nello scoprire che lei è la moglie di Jonathan. Brisby domanda come faccia il Grande Gufo a sapere di suo marito, ma egli replica che non è importante saperlo, accennando al fatto che il nome di Jonathan è conosciuto nei boschi circostanti. Il Grande Gufo prima di andarsene consiglia a Brisby di chiedere aiuto ai ratti e al loro capo Nicodemus, che vivono all'interno di un cespuglio di rovi situato vicino alla casa dei Fitzgibbons.

Anche i ratti sono temuti dai topi, per cui la signora Brisby si fa coraggio ed entra nel regno dei ratti, sorprendentemente illuminato con l'utilizzo dell'elettricità (infatti il signor Fitzgibbons non si dà pace per le bollette della luce eccessivamente care). Inizialmente inseguita da un ratto brutale, Brutus, la signora Brisby incontra il signor Agenore, cui riferisce le istruzioni del gufo, convincendolo a portarla da Nicodemus. Subito dopo fa amicizia con una guardia, Giustino, il quale la conduce al cospetto delle personalità più importanti tra i ratti, i quali si mostrano subito interessati, in quanto il nome Brisby non è a loro affatto estraneo. La signora incontra quindi Nicodemus, che l'accoglie gentilmente e le consegna un prezioso amuleto che brilla e acquisisce grande potere quando portato da una persona coraggiosa. Nicodemus spiega alla signora Brisby la vera storia del marito Jonathan dopo averle rivelato in che modo è morto: i ratti e i topi, tra cui Jonathan ed Agenore, erano stati catturati dagli scienziati dell'Istituto Nazionale per la Salute Mentale (National Institute of Mental Health, NIMH) ed utilizzati come cavie per alcuni esperimenti che avevano finito per renderli intelligenti e longevi. Un giorno, grazie a Jonathan, riuscirono a fuggire dall'istituto, ma durante la fuga tutti i topi, tranne Jonathan ed Agenore, restarono uccisi. I ratti allora si stabilirono nel cespuglio di rovi presso la casa del contadino Fitzgibbons, sfruttando l'elettricità di quest'ultimo e dando così inizio alla costruzione del loro territorio con complessi meccanismi, ascensori e camere speciali.

Nicodemus promette alla signora Brisby che tutti i ratti, in riconoscenza di quello che Jonathan fece per loro, l'aiuteranno a spostare la sua abitazione all'esterno del campo coltivato, cosicché il piccolo Timothy non debba uscire all'aria aperta aggravando le sue condizioni di salute. Ringraziatolo, la signora Brisby si congeda e, aiutata da zia Bisbetica, si prepara per il momento stabilito; comunque percepisce il dissenso di alcuni ratti, che, insoddisfatti della loro attuale dimora e della loro ruberia nei confronti del contadino, pianificavano di trasferirsi in un nuovo luogo chiamato Valle Spinosa. Il malvagio Cornelius, rappresentante dell'opposizione, non sembra tuttavia amareggiato da questa vita da ladro, e non ha quindi nessuna intenzione di abbandonare il cespuglio di rovi. Quindi, con il suo assistente architetta un piano che consiste nel creare un incidente voluto e prestabilito durante le manovre per spostare la casa dei Brisby, così da far cadere il grosso mattone addosso a Nicodemus ed ucciderlo.

La sera stessa arriva il momento del trasloco e mentre Brisby, che ha drogato il cibo di Dragon per neutralizzarlo temporaneamente, si trova imprigionata in casa dei Fitzgibbons, la congiura di Cornelius va in porto: l'anziano Nicodemus rimane schiacciato e muore. Brisby, liberatasi, arriva subito dopo e rivela di aver sentito Fitzgibbons parlare al telefono con il NIMH e che quindi sono tutti in pericolo. Cornelius per farla tacere l'aggredisce e scopre che porta l'amuleto che ha sempre bramato. Giustino ed altri però scoprono il complotto e dopo un lungo combattimento contro Giustino, Cornelius viene ucciso dal suo stesso assistente che gli si rivolta contro, pentito di ciò che è successo. A questo punto la casa dei Brisby inizia a sprofondare nel fango con i figli e zia Bisbetica dentro e a nulla valgono i frenetici tentativi dei ratti e della stessa Brisby di salvarli. Improvvisamente l'amuleto, anch'esso sprofondato nel fango, fuoriesce ardente e brillante. Brisby lo afferra e ne sprigiona l'immenso potere grazie al quale fa riemergere la sua casa dal fango per poi collocarla sul «lato sicuro della roccia».

Passati alcuni giorni, Timothy guarisce e i ratti capeggiati da Giustino si trasferiscono a Valle Spinosa, così da sfuggire agli scienziati del NIMH, che in accordo con Fitzgibbons avevano deciso di abbattere il cespuglio di rovi per uccidere gli animali. Il film finisce con l'incontro tra Geremia e una cornacchia, tra i quali scocca immediata la scintilla e i figli di Brisby che sono ansiosi di conoscere i ratti, e la madre promette che andranno a trovarli quando saranno più grandi.

Personaggi Signora Brisby: protagonista del film, è una topolina di campagna, moglie di Jonathan Brisby. Dolce ed insicura, in realtà è dotata di grande coraggio e forza d'animo, che la spingono, per amore dei figli, ad affrontare con le proprie forze diversi pericoli. Proprio per queste qualità, diverrà la degna portatrice dell'amuleto magico donatole da Nicodemus. È doppiata nell'originale da Elizabeth Hartman e in italiano da Flaminia Jandolo.. Jonathan Brisby: defunto marito della signora Brisby, non appare mai nel film (tranne in un flashback) essendo stato ucciso dal gatto Dragon, ma viene più volte menzionato nel corso del film. È lui ad aver aiutato i ratti del NIMH a fuggire dai laboratori dell'istituto, ed è per questo motivo che il suo nome è conosciuto da molti animali del bosco. Non è doppiato, in quanto non parla. Teresa Brisby: figlia maggiore della signora Brisby, è la più matura e responsabile della cucciolata. È doppiata nell'originale da Shannen Doherty e in italiano da Rossella Acerbo. Martin Brisby: secondo figlio della signora Brisby, ha un carattere ribelle e testardo e non prova alcuna simpatia per Zia Bisbetica. Nel secondo film viene catturato dal NIMH e reso malvagio. È doppiato nell'originale da Wil Wheaton e in italiano da Eleonora De Angelis. Timothy "Timmy" Brisby: terzo figlio della signora Brisby, è malato di polmonite e sono proprio le sue condizioni di salute ad impedire a Brisby di traslocare in vista del periodo dell'aratura dei campi; alla fine del film lo si vedrà in via di guarigione. È doppiato nell'originale da Ina FriedAccreditata come "Ian Fried", suo nome all'epoca.. Cynthia Brisby: figlia minore della signora Brisby, è una topina dolce e sensibile, con il vizio di chiamare il corvo Geremia "tacchino". È doppiata nell'originale da Jodi Hicks e in italiano da Federica De Bortoli. Zia Bisbetica Brisby: anziana femmina di toporagno (shrew in inglese, che significa anche "bisbetica") zia della famiglia Brisby, all'apparenza burbera e scontrosa, in realtà è dotata di coraggio ed animo energico e si impegna nell'aiutare Brisby e gli altri animali del posto. È doppiata nell'originale da Hermione Baddeley e in italiano da Flora Carosello. Giustino: è il capitano delle guardie dei ratti. Di carattere allegro, è coraggioso e leale ed offre subito il suo aiuto alla signora Brisby, arrivando forse a provare qualcosa per lei. Si scontra con Cornelius dopo averlo visto tentare di uccidere la signora Brisby e dopo aver scoperto la sua colpevolezza sulla morte di Nicodemus. Partirà con gli altri ratti per Valle Spinosa, divenendone il nuovo leader. È doppiato nell'originale da Peter Strauss e in italiano da Sergio Di Stefano. Geremia: simpatico e svitato corvo con il quale la signora Brisby stringe amicizia dopo essersi salvati a vicenda da un attacco di Dragon. Piuttosto maldestro, finisce intrappolato tra i lacci con i quali costruisce il suo nido d'amore, essendo alla ricerca della propria anima gemella. È inoltre allergico ai gatti e particolarmente attratto dall'amuleto di Brisby che egli chiama impropriamente "luccichino". È doppiato nell'originale da Dom DeLuise e in italiano da Piero Tiberi. Signor Agenore: anziano topo specializzato in erboristeria ed alchimia, è, assieme a Jonathan, l'unico topo di campagna salvatosi dalla fuga dal NIMH. Apparentemente arcigno e scorbutico, ma in fondo saggio e di buon cuore, è abile nel preparare pozioni e medicinali e collabora strettamente con i ratti per aiutarli nel loro progetto. È grazie ad una sua medicina che Timothy Brisby guarisce dalla polmonite. È doppiato nell'originale da Arthur Malet e in italiano da Gianfranco Bellini. Nicodemus: anziano e saggio capo della comunità dei ratti del NIMH, è dotato di poteri magici, la cui natura non è mai chiarita. Come tutti i suoi sudditi, proviene dal NIMH, luogo dove ha subito modifiche genetiche che lo hanno reso intelligente e longevo. Rivela alla signora Brisby la verità sulla morte del marito e sulla loro storia, le offre il suo appoggio per il trasloco e le dona l'amuleto magico, dimostrando come lei sia degna di portarlo. Viene ucciso da Cornelius, che con un tranello gli farà cadere addosso la casa-mattone dei Brisby. È doppiato nell'originale da Derek Jacobi e in italiano da Giorgio Piazza.