Infanzia e giovinezza Storia familiare William Edward Burghardt Du Bois nacque il 23 febbraio 1868 a Great Barrington, verso il confine sud-occidentale del Massachusetts, figlio di Alfred Du Bois e Mary Silvina Burghardt. Si trattava di una cittadina abitata per la stragrande maggioranza da bianchi. La famiglia di sua madre faceva parte della piccola comunità di neri liberi del paese e da tempo era proprietaria di un appezzamento di terreno in loco. Discendevano da progenitori olandesi e africani, tra i quali Tom, un uomo nato nell'Africa occidentale che aveva servito come soldato nella compagnia del capitano John Spoor nel 1780, servizio militare che probabilmente gli era valso la libertà. Secondo Du Bois molti dei suoi antenati da parte materna ebbero un ruolo rilevante nella storia della regione.

Alfred Du Bois, originario di Haiti, era un uomo di discendenza mista africana e franco-ugonotta. Suo nonno era il Dr. James Du Bois di Poughkeepsie, New York. La famiglia del Dr. Du Bois aveva ottenuto vasti terreni alle isole Bahamas in cambio del suo sostegno a Giorgio III durante la guerra d'indipendenza americana. A Long Cay, alle Bahamas, James Du Bois ebbe diversi figli dalle sue schiave e quando tornò a New York, nel 1812, portò con sé John e Alexander, due di questi figli di razza mista perché fossero educati nel Connecticut. Dopo la morte di James i suoi figli furono disconosciuti dalla famiglia e costretti ad abbandonare la scuola e ad andare a lavorare. Alexander diventò un commerciante a New Haven e sposò Sarah Marsh Lewis, con la quale ebbe molti figli. Verso il 1830 Alexander tornò ad Haiti per tentare di recuperare la propria eredità. Suo figlio Alfred nacque lì nel 1833. Alexander fece ritorno a New Haven senza portare con sé il figlio e la madre.

Non si sa come Alfred Du Bois e Mary Silvina Burghardt si siano incontrati, ma si sposarono il 5 febbraio 1867 ad Housatonic, in Massachusetts. Alfred lasciò Mary quando loro figlio William aveva due anni. Il piccolo Du Bois era molto legato alla madre. Quando era giovane, Mary ebbe un ictus che la lasciò invalida e incapace di lavorare. Madre e figlio cambiarono frequentemente casa, sopravvivendo con i soldi che alcuni familiari davano loro e con i lavoretti che William riusciva a fare dopo la scuola. Du Bois era determinato ad aiutare la madre e credeva che avrebbero potuto migliorare la qualità della loro vita attraverso l'istruzione. Alcuni dei suoi vicini di casa bianchi si interessarono a lui e uno di essi affittò a lui e alla madre una casa a Great Barrington.

Mentre vivevano lì Du Bois fece ogni tipo di lavoro e lavoretto. Finché era a scuola non si sentiva discriminato per il colore della sua pelle. Di fatto, le sole volte in cui si sentiva fuori posto erano quando in paese arrivavano visitatori da fuori. Uno di questi incidenti si verificò quando una ragazza bianca neo iscritta a scuola si rifiutò di accettare uno dei suoi biglietti durante un gioco; la ragazza disse che non l'avrebbe accettato perché lui era nero. Du Bois capì che ci sarebbe sempre stata una barriera tra alcuni bianchi e i non-bianchiThe Souls of Black Folk, pg.2.

Il giovane Du Bois avrebbe potuto diventare un disadattato, come figlio di razza mista di una donna povera e sola ma era molto intelligente per la sua età e a scuola si trovò invece sempre molto bene. Molti insegnanti riconobbero la sua intelligenza e lo spinsero a continuare con la propria istruzione iscrivendosi alle scuole superiori e scegliendo studi di tipo classico. Il suo successo negli studi lo spinse a credere che avrebbe potuto usare le sue conoscenze per far alzare la testa agli afroamericaniMoore, Jaqueline (2003). M. Booker T. Washington, W. E. B. Du Bois, and the Struggle for Racial Uplift. Wilmington: Scholarly Resources..

Gli studi universitari Nel 1888 Du Bois prese un diploma universitario alla Fisk University, una storica università per neri, a Nashville, in Tennessee. Durante l'estate successiva al conseguimento del diploma Du Bois gestì e diresse il coro della Fisk. Il coro fu assunto in una grande e lussuosa residenza estiva sul lago Minnetonka, nei pressi di Minneapolis. La località era uno dei posti preferiti per le loro vacanze dai ricchi del sud degli Stati Uniti e per la nobiltà europea. Oltre ad occuparsi dell'animazione e dell'intrattenimento Du Bois e gli altri membri del coro lavorarono come camerieri e diedero una mano nella cucina dell'albergoNel 2002 è stata messa in scena a St. Paul in Minnesota un'opera teatrale sull'estate trascorsa da Du Bois nel 1888, intitolata Summer in the Shadows e scritta da Kim Hines. Vedi . Vedere l'abuso di alcolici, il comportamento rozzo e la promiscuità sessuale dei ricchi ospiti bianchi dell'albergo lasciò una profonda impressione sul giovane Du BoisJames Neyland, W. E. B. Du Bois, p. 60 (Melrose Square Publishing Company, June 1993) ISBN 0-87067-588-5

Du Bois entrò all'Harvard College nell'autunno del 1888, grazie ad una borsa di studio di 250 dollari che aveva ricevuto. Nel 1890 conseguì un Bachelor's degree cum laude. Nel 1892 ottenne un piccolo contratto per lavorare e contemporaneamente studiare all'Università di Berlino. Mentre si trovava a Berlino viaggiò molto in tutta Europa e rifinì la propria preparazione culturale studiando con alcuni dei più importanti scienziati sociali della nazione, come Gustav von Schmoller.

Nel 1895 Du Bois diventò il primo afroamericano a conseguire il titolo di Ph.D. dall'Università di Harvard. Dopo aver insegnato alla Wilberforce University in Ohio lavorò per l'Università della Pennsylvania. Mentre insegnava proseguiva le ricerche per il suo studio The Philadelphia Negro. Si trasferì poi in Georgia, dove fondò il dipartimento di sociologia dell'università di Atlanta (attualmente la Clark Atlanta University).

Gli scritti

Du Bois scrisse molti libri, tra cui tre importanti autobiografie. Tra le sue opere più significative si ricordano The Philadelphia Negro (1899), The Souls of Black Folk (1903), John Brown (1909), Black Reconstruction (1935), and Black Folk, Then and Now (1939). The Negro (1915), influenzò il lavoro di molti tra i primi africanisti come Drusilla Dunjee Houston e William Leo Hansberry.

Mentre importanti studiosi bianchi negavano la rilevanza politica e sociale della cultura afroamericana nella storia degli Stati Uniti e nella costruzione della società, Du Bois nella sua epica Black Reconstruction dimostrò come i neri avessero avuto un ruolo centrale durante la guerra di secessione e nel successivo periodo della ricostruzione, mostrando come avessero stretto alleanze con politici bianchi. Fornì prove che confutarono le teorie sulla ricostruzione della scuola di Dunning, mostrando come le coalizioni di governo avessero creato dei programmi di istruzione per il sud oltre a vari programmi di aiuti in ambito sociale. Dimostrò come l'emancipazione dei neri - il grande problema della ricostruzione - fosse stata la spinta per una radicale ricostruzione della società americana, e spiegò come e perché il paese avesse fallito nell'intento di continuare a promuovere il conseguimento dei pieni diritti civili da parte dei neri nella seconda fase della ricostruzione. Queste tematiche furono in seguito riprese ed ampliate da Eric Foner e Leon Litwack i due principali studiosi del periodo della ricostruzione del XX secolo.

Tra il 1910 e il 1934 Du Bois pubblicò The Crisis, un giornale fatto per conto della National Association for the Advancement of Colored People, con la collaborazione di Martha Gruening, attraverso cui partecipò con forza alla campagna anti-linciaggio. Nell'articolo The Lynching Industry del febbraio del 1915 redasse le statistiche anno per anno dei 2372 linciaggi registrati tra il 1884 e il 1914.Lewis, p. 335. Il numero dell'aprile del 1916 riferì sul linciaggio di gruppo di sei afroamericani avvenuto nella contea di Lee in Georgia. Nello stesso anno, l'articolo The Waco Horror riportò le indagini che Elisabeth Freeman aveva condotto per conto della NAACP sul linciaggio di Jesse Washington, un diciassettenne afroamericano condannato per omicidio. Nell'opuscolo, Du Bois si batté con successo con la direzione della NAACP per conseguire una comunicazione più efficace, riuscendo a raggiungere i politici e, attraverso i quotidiani, l'opinione pubblica.

Su The Crisis pubblicò inoltre poesie dei poeti del movimento dellHarlem Renaissance. In uno dei suoi articoli, The Son of God, tratteggiò la figura di un messia afroamericano, parlando di un giovane ritornato dalla morte che sarebbe diventato amico di persone indesiderabili tra cui anche le prostitute bianche e i comunistiBlum, Edward J. W.E.B. Du Bois, American Prophet, pg. 135-136 (University of Pennsylvania Press, 2007). Nel 1940, all'università di Atlanta, Du Bois fondò la rivista Phylon. Nel 1946 scrisse The World and Africa: An Inquiry Into the Part that Africa has Played in World History. Nel 1945 aiutò ad organizzare lo storico quinto Congresso Panafricano che si tenne a Manchester, in Inghilterra. Complessivamente Du Bois scrisse ventidue libri, tra cui cinque romanzi, e contribuì alla fondazione di quattro riviste accademiche.

Criminologia Du Bois iniziò a scrivere di sociologia criminale nel 1897, poco dopo avere ricevuto il Ph.D. ad HarvardZuckerman, 2004, p. 2. Alla prima opera in cui si occupò di criminalità, A Program of Social Reform (1897), fece seguire subito dopo una seconda, The Study of the Negro Problems (1898). Il primo testo ad esaminare a fondo gli studi e le teorie criminologhe fu The Philadelphia Negro, in cui dedica una larga sezione all'analisi della popolazione criminale nera della città di Filadelfia (1899).

Du Bois individuò tre punti principali per la sua teoria criminologica. Il primo era che la criminalità nera era provocata da una distorsione della percezione della rivoluzione sociale sperimentata dagli afroamericani quando iniziarono ad adattarsi alla loro ritrovata libertà e al loro ruolo all'interno della nazione. Questa teoria era simile a quella dell'anomia postulata da Durkheim nel 1893, ma veniva applicata specificatamente ai neri diventati nuovamente liberi. Du Bois attribuiva l'esplosione della criminalità tra i neri all'emancipazione e spiegò. "La comparsa del crimine tra i neri del sud è un sintomo delle condizioni sociali sbagliate e di una vita più stressante di quanto la maggior parte della comunità possa sopportare." Distinse il comportamento dei neri del sud da quello dei neri del nord, perché le problematiche della vita nelle grandi città erano diverse da quelle dei mezzadri del sud rurale.

Secondariamente Du Bois credeva che il comportamento criminale dei neri sarebbe calato man mano che la popolazione afroamericana si fosse avvicinata ad uno status sociale più simile a quello dei bianchi. Quest'idea, definita in seguito come "stratificazione", fu sviluppata in maniera simile nel XX secolo da Robert K. Merton nella sua teoria della devianza di una struttura sociale sotto sforzo (1968). In The Philadelphia Negro e in successivi studi statistici Du Bois individuò la diretta correlazione tra i bassi livelli di occupazione ed istruzione e gli alti tassi di attività criminale.

Come terza cosa Du Bois ritenne che il "decimo di talento", ovvero gli uomini migliori di razza nera, sarebbero stati coloro che avrebbero guidato la loro gente e li avrebbero salvati dal problema della criminalità. Du Bois vedeva l'evoluzione di un sistema di classi nella società afroamericana come un qualcosa di necessario per apportare i miglioramenti complessivi utili a ridurre la criminalità. Individuò anche un certo numero di soluzione che questi uno su dieci di talento avrebbero dovuto mettere in pratica.