Senecio L., 1753 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae).

Etimologia Il nome del genere deriva dal latino senex che significa vecchio uomo e fa riferimento al ciuffo di peli bianchi (pappo) che sormonta gli acheni, che ricorda la chioma di un vecchio. La prima volta questo nome apparve in uno scritto di Plinio..

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione Species Plantarum (Sp. Pl. 2: 866) del 1753.

Descrizione

Habitus. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo (annuale o perenne, o anche bienne), oppure subarbustivo o arbustivo. La superficie delle piante generalmente è glabra, oppure può essere pubescente per peli semplici o ghiandolari. Altezze medie: .......

Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose. I rizomi sono striscianti o legnosi.

Fusto. La parte aerea è più o meno eretta; semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato. Sono picciolate o sessili (quelle superiori). La forma della lamina è intera da oblunga a ellittico-ovata, oppure può essere lobata o variamente sezionata; sono presenti foglie lineari o filiformi. I margini sono interi o dentati o seghettati. La superficie è glabra oppure mediamente pubescente (raramente tomentosa). In alcune specie le venature sono palmate, in altre pennate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da più capolini (ma anche uno solo) organizzati in formazioni corimbose (a volte anche paniculiformi o racemiformi). Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato, disciforme o discoide. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) può essere presente (ma non sempre) un calice formato da 1 - 8 brattee fogliacee (almeno una o due di queste brattee sono allungate). I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate o emisferiche (anche turbinate), composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee, da 5 a 21 per involucro, sono disposte in modo embricato di solito su una o due serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piana o convessa e spesso è denticolato. Diametro dell'involucro: .

Fiori. I fiori (fiori del raggio: da 5 a 34; fiori del disco: da 13 a 80) sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: nella parte inferiore i petali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi. I lobi possono avere una forma da deltoide a triangolare-ovata. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento da nastriforme o ligulato a filiforme o allargato, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle è giallo, rosa o porpora, raramente è blu o bianco. Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo stilo. Le antere sono senza coda ("ecaudate"). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Il polline è tricolporato (tipo "helianthoid").. Gineceo: lo stilo è biforcato con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono troncati; possono avere un ciuffo di peli radicali o in posizione centrale; possono inoltre essere ricoperti da minute papille; altre volte i peli sono di tipo penicillato. Le superfici stigmatiche sono due e separate. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni varia da ellittico-oblunga a strettamente oblunga (a volte sono prismatici). La superficie è percorsa da 8 - 12 coste longitudinali con ispessimenti marginali, e può essere glabra o talvolta pubescente (possono essere presenti mucillagini). Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo, persistente o caduco, è formato da numerose setole (da 30 a 80) snelle e bianche (lisce o barbate); le setole possono inoltre essere connate alla base.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in tutto il mondo (genere cosmopolita), ma principalmente in Sudamerica e Africa meridionale.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù Othonninae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù: il portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi). le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato. sono presenti capolini sia radiati, disciformi o discoidi. le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate.

La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Quello di questa voce è il genere principale della sottotribù con quasi specie. Nell'ambito della filogenesi delle Senecioninae Senecio è polifiletico e molti sue specie sono attualmente "sparse" tra gli oltre 100 generi della sottotribù. Senecio s.str. è posizionato più o meno alla base della sottotribù (è uno dei primi generi che si sono separati) insieme ai generi Arrhenechthites, Crassocephalum, Dendrocacalia e Erechtites. A questo clade fa parte anche la specie Senecio thapsoides che quindi dovrebbe essere esclusa da Senecio.

Il cladogramma seguente (semplificato) mostra l'attuale conoscenza filogenetica di questo gruppo.

I caratteri distintivi per le specie del genere Senecio sono: le foglie cauline superiori sono sessili. le sinflorescenze sono composte da molti capolini raccolti in formazioni corimbose. i capolini sono del tipo radiato (talvolta discoide o disciforme). le brattee dell'involucro sono più o meno uniseriate. le pareti dell'ovario sono dei cristalli prismatici o piatti o aghiformi. gli acheni sono omomorfici (tutti uguali) e con forme affusolate.

Il numero cromosomico delle specie è: 2n = principalmente da 20 a 40, ma anche valori fino a 182.

La circoscrizione di Senecio deriva dalle concezioni floristiche tradizionali che vedevano il genere come un insieme eterogeneo tenuto insieme da una morfologie simile dei capolini e dei fiori. Studi recenti hanno dimostrato che Senecio in senso lato è una raccolta di lignaggi separati; si può ottenere una tassonomia migliore trattando i lignaggi come generi indipendenti. In effetti alcuni dei lignaggi sono stati riconosciuti in passato come concatenamenti infragenerici. Altri gruppi rappresentano alleanze evolutive naturali, che restano da chiarire. Trattamenti migliori si stanno ottenendo con le analisi filogenetiche del DNA.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Acleia DC., 1838 Adenotrichia Lindl., 1828 Anecio Neck., 1790 Aspelina Cass., 1826 Brachypappus Sch.Bip., 1855 Brachyrhynchos Less., 1832 Carderina Cass., 1825 Cladopogon Sch.Bip., 1852 Crociseris (Rchb.) Fourr., 1868 Cryptochaete Raimondi, 1857 Erechthites Less., 1832 Eudorus Cass., 1818 Farobaea Schrank ex Colla, 1828 Haplosticha Phil., 1859 Iocenes B.Nord., 1978 Jacobanthus Fourr., 1868 Madacarpus Wight, 1846 Madaractis DC., 1838 Melalema Hook.f., 1846 Metazanthus Meyen, 1834 Moerkensteinia Opiz, 1852 Obaejaca Cass., 1825 Pseudojacobaea (Hook.f.) R.Mathur, 1988 Pterosenecio Sch.Bip. ex Baker, 1884 Sclerobasis Cass., 1818 Seneciunculus Opiz, 1852 Synarthrum Cass., 1827

Proprietà Tutte le specie del genere contengono degli alcaloidi pirrolizidinici che possono risultare cancerogeni e epatotossici.

Il bestiame evita le piante di Senecio se incontrate sul pascolo, ma non se contenute nel fieno. Grandi quantità contenute nel fieno possono provocare danni gravi agli animali e l'esito può essere anche letale, soprattutto nei piccoli lattanti.

Gli alcaloidi possono contaminare anche il miele e il latte.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Senecio Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1753