La Serie A 1947-1948 è stata la 46ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 16ª a girone unico), disputata tra il 14 settembre 1947 e il 4 luglio 1948 e conclusa con la vittoria del , al suo quinto titolo, il quarto consecutivo (se non si considera il periodo di pausa dovuto al secondo conflitto mondiale).
Capocannoniere del torneo è stato Giampiero Boniperti () con 27 reti.
Stagione Novità
Il ripescaggio della – avvenuto nel luglio 1947 e imputabile a motivi patriottici – ingenerò il campionato più affollato nella storia della Serie A nonché l'unico disputato con numero di squadre dispari: il calendario fu dunque costituito di 42 giornate totali, con due turni di riposo a testa.. Essendo la riammissione dei giuliani avvenuta in sovrannumero, ciò comportò automaticamente una retrocessione aggiuntiva come compensazione.
In questa stagione il calcio assunse le dimensioni di un fenomeno economico imponente per vari aspetti che vi gravitavano attorno, con il verticale incremento delle entrate del concorso di pronostici ideato dalla SISAL e poi ridenominato Totocalcio..
Calciomercato
In fase di mercato il Torino restò ad osservare.. La , che liberò i due cecoslovacchi Vycpálek e Korostelev, predispose il ritorno di Rava e promosse titolare il diciannovenne Boniperti.. Più massicci furono gli interventi del , che ingaggiò il romanista giallo-rosso Krieziu e un gruppo di uruguaiani selezionati dall'allenatore Sansone,. e della Triestina, ripresentatasi al via con un gruppo di calciatori navigati (Trevisan, Tosolini, Ispiro) e un allenatore pressoché esordiente, l'ex giocatore Rocco, al timone.. Il acquistò l'attaccante ungherese Mike, mentre il prelevò alcuni elementi in provincia (Degano, Gratton), così come l' (Arezzi, Fiorini), che Meazza tentava di convertire al sistema.
Avvenimenti Fatta eccezione per un passo falso a Bari, il partì bene, e si portò in vetta alla sesta giornata. Da novembre a gennaio i granata avanzarono di pari passo con il di Carapellese e Puricelli. Il 25 gennaio i rossoneri vinsero lo scontro diretto per 3-2 e due settimane dopo chiusero in vetta il girone d'andata con due punti di vantaggio sul Torino e ben sei sul trio formato da , e , che trovò in un'attenta fase difensiva (il «mezzo sistema», che prevedeva l'ulteriore arretramento di un centrocampista). la chiave per scalare posizioni in campionato.
Il Milan mancò dello scatto decisivo per lo scudetto e il Torino ne approfittò nel girone di ritorno. Il 21 marzo i lombardi, privi di Carapellese allontanato per motivi disciplinari. persero a Bologna; poi, il 17 aprile, caddero anche a Bergamo, contro l' in buona condizione, dopodiché calarono, pareggiando in casa contro la non brillante e lasciandosi sconfiggere, anche in casa, dalla neopromossa . Il Torino agganciò, superò e allungò con un ritmo serrato; alla trentacinquesima giornata collezionò dieci punti di vantaggio sul Milan. I rossoneri, infine, si lasciarono raggiungere dalla Triestina e dalla Juventus di Boniperti, capocannoniere con 27 reti. I granata invece fecero il 30 maggio una notevole impresa, rimontando da 0-3 a 4-3 la e ottenendo, grazie ancora a una sconfitta del Milan, la vittoria matematica dello scudetto con cinque giornate di anticipo. Alla fine della quarantaduesima e ultima giornata, giocata in piena estate, il vantaggio su Juventus, Triestina e Milan fu di ben sedici punti, distacco record nell'era dei due punti a vittoria.
Il Grande Torino si confermò così la squadra più forte in assoluto. Nel corso del lungo torneo schierò appena 15 giocatori; deteneva la difesa migliore del torneo e, soprattutto, un attacco prolifico capace di segnare 125 reti (25 di Gabetto e 23 di Mazzola) in quaranta partite. In questa stagione piazzarono anche la vittoria più larga della Serie A a girone unico, battendo per 10-0 l'Alessandria.
Il invece entrò in pesante crisi. Sempre in fondo alla classifica, finì il girone di andata con diversi punti di svantaggio e, malgrado un tentativo di rimonta nella tornata conclusiva, terminò la sua travagliata stagione con la retrocessione, venendo condannato anche all'ultimo posto per un tentativo di corruzione nella partita contro il . La seconda retrocessione della storia partenopea non fu accettata serenamente dalla società, che si rivolse alle assemblee estive per recuperare a tavolino la categoria, insistendo per la messa a disposizione di un ventunesimo posto per la successiva stagione della massima serie;Giuseppe Melillo. Questione Napoli e «ventunesima» oggi in discussione al consiglio federale», da «Il Corriere dello Sport, 30 agosto 1948, n. 201/1948, pp. 1-2 a questa proposta la Lega Nazionale e i suoi organi di giustizia sportiva reagirono duramente, intrecciando una disputa legale che si concluse solamente con l'intervento della FIGC e la minaccia di una radiazione dai quadri per la società azzurra.Giuseppe Melillo. Il Consiglio Federale decide i numeri pari», da «Il Corriere dello Sport, 31 agosto 1948, n. 202/1948, pp. 1-2
Rischiò il declassamento anche la declinante Roma che, al penultimo turno, ottenne la vittoria necessaria per la salvezza nello scontro diretto contro la , il cui gioco estremamente passivo (ritenuto «ostruzionistico» dai critici), imposto dall'allenatore Viani,Mario Valitutti. Viani. Il capomastro delle pedate, in Marco Sappino (a cura di). Dizionario del calcio italiano, Vol. II, pp. 874-877 era apparso efficace per tutto il girone d'andata. Oltre al Napoli e la Salernitana, caddero infine tra i cadetti anche il ultimo sul campo, e l'Alessandria condannata da un negativo girone di ritorno. Si salvò la Lucchese, così come più che buono fu il campionato della , alla prima apparizione in massima serie in quattordici anni.
Squadre partecipanti Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Alessandria Stadio Giuseppe Moccagatta 14º posto in Serie A dettagli Bergamo Stadio Comunale 8º posto in Serie A dettagli Bari Stadio della VittoriaStadio della Liberazione, Napoli (solo 15ª) 7º posto in Serie A dettagli Bologna Stadio Comunale 5º posto in Serie A dettagli Firenze Stadio ComunaleStadio del Rastrello, Siena (solo 1ª) 17º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi FerrarisStadio Comunale, Bergamo (solo 40ª) 10º posto in Serie A dettagli Milano Stadio San SiroArena Civica (solo 13ª) 10º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Comunale di Torino 2º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Nazionale 10º posto in Serie A dettagli Livorno Stadio ComunaleStadio Alberto Picco, La Spezia (solo 7ª)Stadio Comunale, Firenze (solo 9ª e 12ª) 15º posto in Serie A dettagli Lucca Stadio Porta Elisa 1º posto nel girone B di Serie B, promossa dettagli Milano Stadio San Siro 4º posto in Serie A dettagli Modena Stadio Comunale 3º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio della LiberazioneCampo Rampigna, Pescara (solo 7ª)Stadio Comunale, L'Aquila (solo 18ª) 8º posto in Serie A dettagli Busto Arsizio Stadio Comunale 1º posto nel girone A di Serie B, promossa dettagli Roma Stadio Nazionale 15º posto in Serie A dettagli Salerno Stadio Comunale 1º posto nel girone C di Serie B, promossa dettagli Genova Stadio Luigi FerrarisStadio Comunale, Firenze (solo 11ª) 10º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Filadelfia 1º posto in Serie A dettagli Trieste Stadio Comunale 20º posto in Serie A, riammessa dettagli Vicenza Stadio del Littorio 5º posto in Serie A
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente. Cannoniere Alessandria Lajos Nems Kovács Aristide Coscia (38) Carlo Stradella (14) Atalanta Ivo Fiorentini Sergio Manente, Giacomo Mari (40) Mario Astorri (9) Bari András Kuttik (1ª-6ª) Ferenc Plemich (7ª-18ª) András Kuttik (19ª-42ª) Ivo Isetto (40) Mario Tontodonati (10) Bologna Gyula Lelovics Luigi Spadoni (35) Mario Gritti (10) Fiorentina Luigi Ferrero Zeffiro Furiassi (40) Alberto Galassi (15) Genoa William Garbutt (1ª-21ª) Federico Allasio (22ª-42ª) Silvio Formentin (40) Riccardo Dalla Torre (18) Inter Giuseppe Meazza (1ª-26ª) Carlo Carcano (27ª-34ª) David John Astley (35ª-42ª) Osvaldo Fattori (39) Bruno Quaresima (16) Juventus Renato Cesarini (1ª-28ª) Renato Cesarini e William Chalmers (29ª-32ª) William Chalmers (33ª-42ª) Giampiero Boniperti (40) Giampiero Boniperti (27) Lazio Tony Cargnelli (1ª-21ª) Orlando Tognotti (22ª-42ª) Romolo Alzani (38) Romano Penzo (17) Livorno Mario Magnozzi Aredio Gimona, Gino Merlo (39) Guido Tieghi (14) Lucchese L. Árpád Hajós (1ª-7ª) Giulio Cappelli (8ª-28ª) Tony Cargnelli (29ª-42ª) Gianmarco Mezzadri (37) Ugo Conti (19) Milan Giuseppe Bigogno Carlo Annovazzi (40) Héctor Puricelli (17) Modena Alfredo Mazzoni Renato Braglia, Enzo Menegotti (40) Francesco Pernigo (18) Napoli Raffaele Sansone (1ª-7ª) Giovanni Vecchina (8ª-18ª) Arnaldo Sentimenti (19ª-42ª) Ferdinando Pastore (38) Dante Di Benedetti (13) Pro Patria Aldo Biffi Antonio Fossati (40) Angelo Turconi (18) Roma Imre Senkey (1ª-26ª) Luigi Brunella (27ª-42ª) Fosco Risorti (39) Amedeo Amadei (19) Salernitana Giuseppe Viani Elio Onorato (39) Renzo Merlin (10) Sampdoria Adolfo Baloncieri Adriano Bassetto (39) Adriano Bassetto (21) Torino Mario Sperone Valerio Bacigalupo (40) Valentino Mazzola (25) Triestina Nereo Rocco Ivano Blason, Enrico Radio, Antonio Sessa, Guerrino Striuli (40) Mario Begni (11) Vicenza Giovanni Vecchina (1ª-3ª) Pietro Spinato (4ª-9ª) Elemér Berkessy (10ª-26ª) Giovanni Vecchina (27ª-42ª) Guerrino Carraro (40) Giovanni Sperotto (8)
Classifica finale Squadra 1.6540297412533 2.4940217127648 2.49401911107448 2.4940171585142 5.44401612124841 5.44401612124540 7.4140185174955 8.40401412145152 8.4040176176566 10.39401313145455 11.38401410163860 12.3740157186865 12.3740165196760 14.36401114154562 14.36401212164682 14.36401310176863 17.3540139185469 18.3440138194663 19.3140119204975 20.2640106243175 21.34401210185046
Legenda: Campione d'Italia. Retrocesse in Serie B 1948-1949.
Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. Era in vigore il pari merito ed in caso di parità venivano effettuati spareggi, quando necessari; la stampa del periodo usava, inoltre, un ordinamento grafico secondo il quoziente reti (gol fatti÷gol subiti).
Note: Il Napoli fu declassato all'ultimo posto per un tentativo di corruzione.
Squadra campione
Formazione tipo. Giocatori (presenze). Valerio Bacigalupo (40) Aldo Ballarin (39) Mario Rigamonti (39) Sauro Tomà (24) Giuseppe Grezar (33) Eusebio Castigliano (29) Ezio Loik (33) Valentino Mazzola (37) Franco Ossola (17) Romeo Menti (38) Guglielmo Gabetto (36) Altri giocatori: Virgilio Maroso (17), Danilo Martelli (27), Pietro Ferraris (16), Josef Fabian (15).
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