La sua prolificità e le sue tecniche e generi pionieristici gli hanno valso i soprannomi di , il o addirittura .

Uno dei tratti distintivi dell'animazione giapponese, gli "occhioni", furono inventati da Tezuka, che si basò su noti personaggi dei cartoni animati americani dell'epoca, come Betty Boop di Max Fleischer e Topolino di Walt Disney. Per avere un'idea della sua produttività, la raccolta , pubblicata in Giappone, comprende oltre 400 volumi e più di 80.000 pagine; tuttavia la sua produzione completa è stimata comprendere oltre 700 storie e un totale di circa 170.000 tavole.

Considerato spesso il più importante fumettista e animatore giapponese della storia, è riconosciuto come il padre dello "story manga". Ha avuto un ruolo fondamentale nel campo dell'animazione giapponese, contribuendo profondamente a popolarizzarla, fondando nel 1961 lo storico studio Mushi Production e producendo la prima vera e propria serie anime della storia, Astro Boy, del 1963.

Osamu Tezuka usava, alle volte, prendere personaggi o situazioni presenti in alcune delle sue opere già realizzate, inserendole e modellandole dentro opere nuove; questa non era una pratica nuova, ma nonostante ciò tale metodo fu soprannominato "metodo Osamu Tezuka" in suo onore, che viene spesso usato da molti mangaka.

Biografia Tezuka nacque a Toyonaka, nella prefettura di Osaka (nella regione del Kansai), il 3 novembre del 1928, ma crebbe a Takarazuka, una cittadina della prefettura di Hyōgo, dove la famiglia si trasferì quando lui non aveva che cinque anni d'età, e dove, nel 1994, verrà poi edificato un museo in sua memoria. Era un discendente di Hattori Hanzō., celeberrimo samurai vissuto durante il periodo Sengoku (1467-1600).

Incoraggiato dai genitori sin da giovanissimo a dedicarsi all'arte del disegno, avendo sin da allora mostrato particolari inclinazioni in quell'ambito, da ragazzo lo appassionano anche il contatto con la natura e la vita combattiva degli insetti. Scriverà: «Tanto tempo fa, molti dei piccoli inferni che si svolgevano nei campi proprio vicino a casa mia mostravano la gioia del vivere, instancabilmente e nonostante tutto»O. Tezuka, Salviamo il pianeta di vetro, citato in ..

Mentre frequenta le scuole medie, è colpito da una gravissima forma di micosi a entrambe le braccia, che rischiano di dover essere amputate. Il ragazzo si sottopone a una lunga cura, e resta per molto tempo senza poter utilizzare gli arti superiori, costretto a restare fermo giorno e notte in posizione seduta, dovendo dipendere dagli altri persino per i propri bisogni corporali. Una volta guarito, sarà colpito negli anni seguenti da altre micosi, ma non altrettanto gravi. Durante la malattia, Tezuka aveva temuto di non poter mai più disegnare, e il buon esito della cura lo convince che i medici siano persone straordinarie, il che lo spinge a voler diventare anche lui medico..

Intanto infuria il secondo conflitto mondiale: il ricordo dei raid aerei e delle stragi di civili rimarrà un incubo indelebile nella memoria di Tezuka, che nelle sue opere tornerà sempre a descrivere le atrocità della guerra..

Terminati gli studi scolastici, si iscrive nel 1946 alla facoltà di Medicina dell'Università di Osaka, laureandosi nel 1952. Dopo aver conseguito il titolo, si specializza nel 1961, ma non eserciterà mai il mestiere di medico. Infatti nel 1946, proprio mentre si iscriveva all'Università, esordisce, diciottenne, nel campo dei manga, grazie alla pubblicazione della serie Maa-chan no nikkichō. Il successo vero e proprio, però, arriva l'anno seguente con La nuova isola del tesoro, che lo pubblicizza agli occhi del grande pubblico giapponese, evidenziando la carica di originalità, che già le prime opere di Tezuka mostravano. Tra i tratti più interessanti ci sono l'uso innovativo delle inquadrature, quasi cinematografiche, che creano una forte dinamicità nelle tavole, ribaltando i canoni dei manga statici dell'epoca. I lavori successivi sono dedicati alla fantascienza: Lost World - Zenseiki (1948), Metropolis (1949) e Kitaru beki sekai (1951), che registrano un boom di vendite con oltre copie ciascuno.

Nel 1950 crea una delle sue opere più celebri, Jungle Taitei (Kimba - Il leone bianco) per il mensile Manga Shonen, che anticipa in un certo senso le tematiche del film "Il re leone" della Disney (ancora oggi i sostenitori di Tezuka continuano a chiedere alla Disney il risarcimento di una cospicua cifra per plagio del soggetto).

Il personaggio più celebre della produzione di Tezuka prende vita due anni più tardi, nel 1952: nasce così Tetsuwan Atom (Astro Boy), un personaggio che ha avuto (ed ha tutt'oggi) un successo unico ed assolutamente ineguagliabile nella storia del fumetto giapponese.

Nel 1954, sulla rivista Shojo Club, nasce Ribbon no kishi (La principessa Zaffiro), che viene oggi considerato da molti il primo shōjo (fumetto per ragazze) moderno, che avrà un seguito nel 1959 e una seconda pubblicazione rivista e corretta nel 1963.

Sempre nel 1954 ha inizio il progetto più ambizioso di Tezuka: Hi no Tori (La Fenice), definita dall'autore stesso "l'opera della vita". Si tratta di un lungo affresco che narra la storia dell'umanità e la vana ricerca dell'immortalità da parte del genere umano, simboleggiata, appunto, dalla Fenice. La serie fu interrotta, dopo tredici volumi, dalla scomparsa dell'autore nel 1989.

Presto il ruolo di mangaka non basta a Tezuka, che diventa anche animatore, dichiarando più volte che "il fumetto è la vera moglie, l'animazione l'amante". Nel 1958 collabora con la casa di produzione Toei Doga per la realizzazione del lungometraggio animato Saiyuki.

Nel giugno 1961 fonda la propria casa di produzione di anime, la Tezuka Osamu Production Doga-bu, divenuta nel 1963 la Mushi Production ("mushi" significa insetto, ed è un kanji usato spesso da Tezuka per scrivere il proprio nome).

Nel 1963 vede la luce la serie Tetsuwan Atom (Astro Boy), prima serie animata trasmessa dalla televisione giapponese, e l'anno seguente quella di Big X. Nel 1965 Jungle Taitei ottiene un nuovo primato come prima serie animata giapponese a colori. Tra le serie più curiose tra quelle create da Tezuka spiccano Uchuu Patrol Hopper, realizzata con pupazzi animati e trasmessa tra il 1963 e il 1965, e Banpaiya (Vampire), una serie che mescola insieme disegni animati ed attori in carne ed ossa, tratta da un suo manga di successo, trasmessa nel 1968 e 1969.

Accanto alla produzione di serie commerciali, Tezuka affianca alcuni lavori più sperimentali, che sfruttano nuove tecniche di animazione non tradizionali. Tra le opere di questo tipo figurano Aru machikado no monogatari (1962), Memorii (1964), Tenrankai no E (1966) e Jumping (1984), grazie al quale vince il Grand Prix dello Zagreb International Animation Festival nel 1984; Onboro Film (1985) gli vale il Grand Prix alla prima edizione dellHiroshima International Animation Festival; seguono Push (1987) e Mori no densetsu (1987), che ottiene il Premio CIFEJ di nuovo allo Zagreb International Animation Festival.

Il 14 giugno 1969 esce nelle sale Sen'ya Ichiya Monogatari, tratto da Le mille e una notte, seguito dal lungometraggio Kureopatora (Cleopatra) il 15 settembre 1970): si tratta di due film erotici a disegni animati, realizzati con un nuovo tipo di grafica sperimentale, influenzata dalla cultura pop.

Nel 1971 Tezuka abbandona la Mushi, che fallisce nel 1973, per dedicarsi alla sua nuova società, la Tezuka Productions, fondata a Tokyo nello stesso anno, con cui realizza la serie Fushigi na Melmo (I bon bon magici di Lilly).

Tezuka prosegue comunque la sua prolifica e continua produzione di manga: Budda, una personale rivisitazione avventurosa della vita di Gautama Siddharta viene pubblicato tra il 1972 ed il 1983, mentre nel 1973 dà inizio a Black Jack, una serie molto lunga, composta da 25 volumi per più di 5'000 tavole, dedicata alle avventure di un abilissimo medico senza licenza, apparentemente avido e cinico, in realtà una figura tragica e umana.

Negli anni ottanta continua a sfornare albi di successo senza sosta. L'opera più significativa di questo decennio è il dramma storico Adolf ni tsugu (La storia dei tre Adolf), ambientato durante la seconda guerra mondiale e pubblicato tra il 1983 ed il 1985 su Shukan bunshun, vincitrice del Kodansha Manga Award nel 1986. Nel 1984 scrisse e produsse Bagi, anime di protesta contro la legge a favore della manipolazione genetica promulgata dal governo giapponese lo stesso anno.

Tezuka continuò a disegnare fino a che si spense il 9 febbraio 1989, all'età di 60 anni, per via di un cancro allo stomaco. I dottori non comunicarono al paziente la sua malattia e Tezuka pretese di continuare a disegnare fino agli ultimi istanti di vita: la moglie ha dichiarato che le ultime parole del marito sono state . Si può visitare la sua tomba nel cimitero del tempio , a Tokyo.

La morte di Tezuka ha lasciato incompiute le due serie Ludwig B. (1987) e Neo Faust (1988). Poco prima della sua morte, più volte alcuni importanti giornali giapponesi hanno portato avanti una campagna a favore dell'assegnazione a Osamu Tezuka del premio Nobel per la Letteratura. Nel 1994 la città di Takarazuka ha aperto un museo in sua memoria, e nel 1997 il governo giapponese gli ha dedicato una serie di francobolli.

Carriera come fumettista Osamu Tezuka è stato uno dei fumettisti più prolifici della storia, scrivendo e disegnando più di 700 manga, per un totale di oltre 150.000 pagine di fumetto. Il suo primo manga, mai pubblicato in Italia, fu Maa-chan no nikkichō del 1946.

La prima opera importante, che lo lanciò al successo, fu La nuova isola del tesoro del 1947 che viene pubblicata per la prima volta in Italia da Rizzoli il 30 aprile 2018, seguita l'anno dopo da Lost World - Zenseiki, mentre nel 1949, uscì Metropolis, che costituì un altro grande successo, e rimane oggi tra le opere più famose di Tezuka.

Kimba - Il leone bianco Nel 1950, Osamu Tezuka creò Kimba - Il leone bianco, una tra le serie cardine della sua produzione. Il manga fu pubblicato dal 1950 al 1954, in Giappone, sulla rivista Manga Shonen, ottenendo un grandissimo successo. Nel 1965, il fumetto divenne la prima serie animata a colori della storia dell'animazione giapponese, nonché primo anime ad avere animali umanizzati nel ruolo di protagonisti.

La serie animata conobbe successo anche in Italia, trovando una prima diffusione al cinema, nel 1966, e successivamente approdò in televisione, nel 1977. Nel 1989, dall'anime fu tratto un remake, dal titolo Una giungla di avventure per Kimba. Nel 1997, uscì un lungometraggio ispirato alla serie, dal titolo Kimba - La leggenda del leone bianco.

Kimba - Il leone bianco fu un manga molto importante per Tezuka. Contribuì enormemente al suo successo come autore di fumetti e fu un'opera di importante influenza per la storia del fumetto giapponese e per l'animazione in generale. Nel 1994, l'uscita del lungometraggio animato Il re leone della Disney scatenò le ire di molti fan di Tezuka in Giappone e negli Stati Uniti, che accusarono la Disney di aver plagiato i personaggi creati dal fumettista. Il fatto suscitò varie polemiche.

Astro Boy Nel 1951, Osamu Tezuka creò una breve serie, dal titolo Atom Taishi, dalla quale ebbe origine, successivamente, il manga Astro Boy, considerato uno dei suoi massimi capolavori, nonché la sua opera più famosa ed uno dei più importanti e influenti manga della storia del fumetto giapponese. Una versione prototipo di Atom, il ragazzo robot protagonista di Astro Boy, detenne infatti, nella serie Atom Taishi, la sua prima apparizione.

La vicenda di Astro Boy prende il via da un tragico incidente: un bambino di nome Tobio, amato figlio di un professore e a capo del Ministero della Scienza, muore in un incidente stradale.