La Serie A 1963-1964 è stata la 62ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 32ª a girone unico), disputata tra il 14 settembre 1963 e il 31 maggio 1964 e conclusa con la vittoria del , al suo settimo titolo.
Capocannoniere del torneo è stato Harald Nielsen (Bologna) con 21 reti.
Fu l'unico caso nella storia della Serie A, dopo l'istituzione del girone unico, in cui fu necessario il ricorso a uno spareggio per l'assegnazione del titolo.
Stagione Novità In questa stagione è da segnalare l'esordio assoluto in massima categoria del , dopo la vittoria del torneo cadetto, a cui fecero compagnia e , entrambe di ritorno in A dopo due anni di assenza.
Rispetto al precedente torneo, non fu possibile per le società acquistare – durante la sessione autunnale del mercato – calciatori che fossero già scesi in campo con un'altra maglia.
Avvenimenti Girone di andata
L'ideale griglia delineata dai pronostici del campionato – il cui atto inaugurale si consumò nell'inedita cornice del sabato pomeriggio – affiancava il Bologna alle milanesi, nelle cui bacheche erano radunati i due precedenti titoli italiano ed europeo: particolare curiosità fu invece suscitata nelle prime giornate dal Lanerossi Vicenza, dapprima impostosi sull'Inter e quindi capoclassifica ex aequo coi rossoneri il 27 ottobre 1963. Lo scontro diretto che il calendario fissava al 17 novembre – alla ripresa del torneo da una lunga pausa dettata da esigenze internazionali – venne posposto causa l'impegno dei lombardi in Coppa Intercontinentale, situazione utile agli uomini di Herrera per assumere il comando solitario impattando a domicilio coi felsinei; a riportare in carreggiata questi ultimi contribuiva un filotto positivo di dieci vittorie (all'epoca primato in Serie A), avente negli stessi berici la prima «vittima», mentre il successo nel recupero infrasettimanale determinò il 18 dicembre un primato del Diavolo.
Annichiliti il 22 dicembre da una Juventus terza forza, i nerazzurri cumularono ulteriore svantaggio per il rinvio di alcune gare e crollando il 19 gennaio 1964 nel derby di Milano: concluso de facto in tale domenica da una giornata originariamente prevista per l'autunno, il girone d'andata registrava il primato a pari merito tra felsinei e campioni d'Europa.
Girone di ritorno Quando il 9 febbraio San Siro risultò teatro di uno dei rari acuti stagionali per la Lazio, gli uomini di Bernardini colsero l'occasione di portarsi a +1 pareggiando in campo orobico: il 1º marzo giungeva quindi un blitz in trasferta contro il Milan, cui fece peraltro seguito la decisione dei rivali di sostituire Luis Carniglia alla guida con lo svedese Nils Liedholm. Tre giorni dopo, tuttavia, la stampa portò all'attenzione generale il fatto che, secondo un controllo antidoping effettuato in seguito al match col Torino, forniva esito positivo all'anfetamina per cinque calciatori felsinei.
Una sentenza emessa in primo grado dalla Federcalcio comminava al Bologna la perdita a tavolino dell'incontro in questione e l'aggiuntiva penalità di un punto, assestando uno «scossone» alla graduatoria del quale beneficiò l'Inter ritrovandosi in vetta il 21 marzo: il confronto della domenica pasquale fece ammontare a 4 lunghezze lo scarto, un ritardo dimezzato in aprile dai petroniani recuperando una gara mancante. Gettavano frattanto la spugna i rossoneri, la cui eredità in ambito continentale sarebbe poi stata raccolta proprio dai concittadini: affondate in sequenza Fiorentina e Juventus, ovvero le più dirette inseguitrici al podio, Picchi e compagni sembrarono ipotecare un nuovo trionfo quando l'opponente si fece bloccare dal pericolante Mantova scivolando a −3.
Alla vigilia del terzultimo turno ecco però manifestarsi un altro colpo di scena, dopo che le controanalisi dei flaconi non rilevarono alcuna traccia di sostanza dopante: archiviando il tutto con l'apparente verificarsi di un'illecita manomissione dei campioni di laboratorio, il processo d'appello scagionava gli imputati dalle accuse mosse loro restituendo in conseguenza i punti dedotti. Nei decenni successivi, i sospetti sulla presumibile alterazione delle provette ricaddero su Gipo Viani, l'allora direttore tecnico del Milan.
Veniva in tal modo a generarsi una coabitazione in testa, stallo che i risultati del 17 maggio non bastarono a dirimere: i summenzionati virgiliani scampavano intanto al baratro della retrocessione, nel quale erano già state inghiottite Bari e Spal. Le 34 giornate regolamentari non furono sufficienti a stabilire un vincitore e neppure la terza discesa in cadetteria, con l'obiettivo della salvezza riguardante Modena e Sampdoria: entrambi gli spareggi venivano dunque programmati per domenica 7 giugno, scartando l'ipotesi avanzata da Gualtiero Zanetti (direttore responsabile della Gazzetta dello Sport) di assegnare in via eccezionale il tricolore alla Beneamata e insignire il club rossoblù del titolo mancato nel 1927 (revocato ai granata per il caso Allemandi e mai più attribuito).
La «bella» per decidere il primo posto aveva luogo a Roma, con la squadra di Bernardini che s'imponeva per 2-0 riportando all'ombra delle Torri uno Scudetto atteso dal periodo interbellico: un'affermazione dedicata al presidente Renato Dall'Ara, spentosi dopo un infarto il 3 giugno per un lutto che apriva la Federazione all'opportunità (rifiutata dai calciatori stessi) di posticipare la data dell'evento. In contemporanea, e col medesimo punteggio, i blucerchiati superarono a San Siro i modenesi condannandoli al ritorno in Serie B dopo un biennio: da menzionare infine l'imbattibilità del portiere genoano Mario Da Pozzo, la cui rete rimase inviolata per 791' stabilendo un nuovo record tra il 27 ottobre 1963 e il 26 gennaio 1964.
Squadre partecipanti
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Bergamo Stadio Comunale 8º posto in Serie A dettagli Bari Stadio della Vittoria 2º posto in Serie B, promosso dettagli Bologna Stadio Comunale 4º posto in Serie A dettagli Catania Stadio Cibali 11º posto in Serie A dettagli Firenze Stadio Comunale 6º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 15º posto in Serie A dettagli Milano Stadio San Siro 1º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Comunale di Torino 2º posto in Serie A dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 7º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico 2º posto in Serie B, promossa dettagli Mantova Stadio Danilo Martelli 11º posto in Serie A dettagli Messina Stadio Giovanni Celeste 1º posto in Serie B, promosso dettagli Milano Stadio San Siro 3º posto in Serie A dettagli Modena Stadio Alberto Braglia 11º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico 5º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 11º posto in Serie A dettagli Ferrara Stadio Comunale 8º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Comunale di Torino 8º posto in Serie A
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente. Cannoniere Atalanta Carlo Alberto Quario (1ª-19ª) Carlo Ceresoli (20ª-34ª) Umberto Colombo, Franco Nodari, Alfredo Pesenti (34) Angelo Domenghini (9) Bari Pietro Magni (1ª-5ª) Tommaso Maestrelli (6ª-11ª) Paolo Tabanelli (12ª-34ª) Antonio Buccione (33) Biagio Catalano (6) Bologna Fulvio Bernardini Carlo Furlanis, Francesco Janich, Helmut Haller, William Negri (34) Harald Nielsen (21) Catania Carmelo Di Bella Faustino Turra (33) Giovanni Fanello (9) Fiorentina Ferruccio Valcareggi (1ª-7ª) Giuseppe Chiappella (8ª-34ª) Enrico Albertosi, Kurt Hamrin (33) Kurt Hamrin (19) Genoa Benjamín Santos Mario Da Pozzo (34) Gastone Bean, Luigi Meroni (6) Inter Helenio Herrera Tarcisio Burgnich (33) Jair da Costa (12) Juventus Paulo Amaral (1ª-4ª) Eraldo Monzeglio (5ª-26ª) Ercole Rabitti ed Eraldo Monzeglio (D.T.) (27ª-34ª) Luis del Sol, Adolfo Gori (33) Omar Sívori (13) Lanerossi Vicenza Manlio Scopigno Giorgio De Marchi (34) Luís Vinício (18) Lazio Juan Carlos Lorenzo Graziano Landoni, Pierluigi Pagni (34) Mario Maraschi, Juan Carlos Morrone (5) Mantova Luigi Bonizzoni Karl-Heinz Schnellinger (33) Italo Mazzero (7) Messina Umberto Mannocci Piero Dotti, Antonio Ghelfi (34) Paolo Morelli (9) Milan Luis Carniglia e Giuseppe Viani (D.T.) (1ª-23ª) Nils Liedholm e Giuseppe Viani (D.T.) (24ª-34ª) Amarildo (31) Amarildo (14) Modena Annibale Frossi (1ª-21ª) Mario Genta (22ª-34ª e spareggio) Giuseppe Longoni (34) Sergio Brighenti (10) Roma Alfredo Foni (1ª-9ª) Naim Krieziu (10ª) Luis Miró (11ª-34ª) Antonio Angelillo (33) Giancarlo De Sisti, Alberto Orlando (7) Sampdoria Ernst Ocwirk Gaudenzio Bernasconi, Giuseppe Tamborini, Glauco Tomasin (34) Paolo Barison (13) SPAL Giacomo Blason (1ª-28ª) Giovan Battista Fabbri (29ª-34ª) Manlio Muccini (33) Gianni Bui, Oscar Massei (5) Torino Nereo Rocco Gerry Hitchens (33) Gerry Hitchens, Joaquín Peiró (9)
Classifica finale Squadra 1.Campione d'Italia dopo lo spareggio.5434221025418Ammessa alla Coppa dei Campioni 1964-1965 in quanto vincitrice dell'edizione precedente.2.543423835421 3.513421945828 4.38341410104327 4.38341410104937 6.36341310113436Ammessa in Coppa delle Coppe in sostituzione della Roma, impegnata in Coppa delle Fiere. 7.353491783232 8.30341010143334 8.3034912132124 8.3034912133244 8.3034716112643 12.2934911144344 12.2934617112839 14.2834910152546 15.2734107173850 16.Retrocesso dopo lo spareggio.2734615132942 17.2434612162839 18.2234610182043 Legenda: Campione d'Italia e qualificato in Coppa dei Campioni 1964-1965 e in Coppa Mitropa 1964. Qualificata in Coppa dei Campioni 1964-1965. Ammesse alla Coppa delle Fiere 1964-1965. Iscritto in Coppa delle Coppe 1964-1965 per accordo consensuale con la Roma. Retrocesse in Serie B 1964-1965. Retrocessione diretta.
Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
In questa stagione a parità di punteggio non era prevista alcuna discriminante: le squadre a pari punti erano classificate a pari merito. In caso di assegnazione di un titolo sportivo (sia per il titolo che per la retrocessione) era previsto uno spareggio in campo neutro.
Squadra campione
Formazione tipo Giocatori (presenze) William Negri (34) Carlo Furlanis (34) Mirko Pavinato (27) Paride Tumburus (28) Francesco Janich (34) Romano Fogli (33) Marino Perani (28) Giacomo Bulgarelli (32) Harald Nielsen (31) Helmut Haller (34) Ezio Pascutti (25) Altri giocatori: Antonio Renna (14), Bruno Capra (11), Héctor Demarco (3), Bruno Franzini (3), Edmondo Lorenzini (2), Sidio Corradi (1).
Risultati Tabellone Leggendo per riga si avranno i risultati casalinghi della squadra indicata in prima colonna, mentre leggendo per colonna si avranno i risultati in trasferta della squadra in prima riga.
ATABARBOLCATFIOGENINTJUVL.RLAZMANMESMILMODROMSAMSPATORAtalanta––––1-01-13-01-71-31-33-02-11-10-03-00-01-11-00-00-01-1Bari4-0––––0-10-02-01-11-11-00-20-00-10-20-01-32-11-00-3Bologna2-03-1––––1-02-01-11-22-13-01-02-12-02-20-04-01-02-14-1Catania0-01-01-3––––2-05-31-22-00-11-00-02-00-11-00-01-50-01-0Fiorentina4-01-00-01-1––––2-01-32-10-21-00-10-12-10-00-03-01-01-1Genoa0-00-00-22-1––––0-23-10-04-11-03-01-12-23-00-11-00-0Inter2-13-00-04-11-11-0––––1-00-01-02-04-00-22-11-01-00-03-1Juventus0-04-00-04-21-10-04-1––––4-10-32-22-11-20-03-11-03-13-1Lanerossi Vicenza3-02-11-31-11-01-01-00-1––––1-01-11-10-14-32-11-31-01-1Lazio0-11-01-20-01-11-00-00-20-1––––2-00-01-11-01-10-00-00-0Mantova1-10-00-01-00-30-02-21-10-00-0––––2-21-43-01-02-02-00-0Messina1-11-10-20-00-31-00-11-02-01-0––––1-22-02-14-30-01-1Milan2-02-01-23-12-13-11-12-22-10-11-03-0––––3-02-10-11-11-1Modena1-01-11-40-00-12-10-11-02-32-11-10-00-1––––3-33-04-30-0Roma1-10-00-14-41-11-00-11-21-10-02-12-02-32-0––––6-12-03-0Sampdoria1-12-02-04-10-10-11-50-21-11-01-13-11-21-10-2––––3-10-0SPAL0-03-10-03-10-00-00-11-31-00-15-21-12-40-02-03-1----0-1Torino3-01-20-00-00-32-10-20-00-02-05-21-00-00-02-22-12-0––––
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