Gaza (AFI: Il DiPI riporta anche la pronuncia con zeta degeminata, , marcandola come «trascurata» e «da evitare».; AFI: ), o Città di Gaza (), è una città nella Striscia di Gaza. Con 590 481 abitanti è la più popolosa città della Palestina.

La principale attività economica di Gaza, che è amministrata da un consiglio comunale di 14 membri, è l'agricoltura. Tuttavia, il blocco e i conflitti ricorrenti hanno messo sotto grave pressione l'economia. La maggior parte degli abitanti di Gaza è di religione musulmana, anche se esiste una minoranza cristiana. Gaza ha una popolazione molto giovane, composta da circa un 75% di età inferiore ai 25 anni.

Geografia Territorio

Il centro di Gaza è situato su una collina bassa e rotonda con un'altitudine di 14 m sul livello del mare. Gran parte della città moderna è costruita sulla pianura sotto la collina, in particolare a nord e ad est, formando la periferia di Gaza. La spiaggia e il porto di Gaza si trovano a 3 km ad ovest del nucleo della città e lo spazio in mezzo è interamente costruito su colline basse.

La giurisdizione municipale della città si estende oggi su circa 45 km². Gaza è 78 km a sud-ovest di Gerusalemme, 71 km a sud di Tel Aviv,Distance from Gaza to Tel Aviv and Distance from Gaza to Jerusalem Time and Date AS. e 30 km a nord di Rafah. Le località circostanti includono Beit Lahiya, Beit Hanoun e Jabalia a nord, e il villaggio di Abu Middein, il campo profughi di Bureij e la città di Deir al-Balah a sud.

La popolazione di Gaza dipende dalle acque sotterranee come unica fonte di acqua potabile, uso agricolo e approvvigionamento domestico. Il torrente più vicino è il Wadi Ghazza a sud, proveniente da Abu Middein lungo la costa. Lo wadi porta una piccola quantità di acqua durante l'inverno e praticamente nulla durante l'estate. Gran parte del suo approvvigionamento idrico viene deviato in Israele.Lipchin, 2007, p.109. La falda acquifera di Gaza lungo la costa è costituita principalmente da arenarie pleistoceniche. Come la maggior parte della striscia di Gaza, Gaza è coperta dal suolo quaternario; i minerali argillosi nel terreno assorbono molti prodotti chimici organici e inorganici, alleviando parzialmente il livello di contaminazione delle acque sotterranee.Chilton, 1999, p.77. Excerpt from report by Mohammad R. Al-Agha from the Islamic University of Gaza.

Una prominente collina a sud-est di Gaza, conosciuta come Tell al-Muntar, ha un'altitudine di 270 m sul livello del mare. Per secoli è stata rivendicata come il luogo in cui Sansone portò le porte della città dei Filistei. La collina è incoronata da un santuario (maqam) dedicato ad Ali al-Muntar ("Ali della Torre di Guardia"). Ci sono vecchie tombe musulmane intorno agli alberi circostanti,Briggs, 1918, p.258. e l'architrave della porta del maqam ha due iscrizioni arabe medievali.

Clima Gaza ha un clima semiarido caldo (Köppen:BSh) con caratteristiche mediterranee, caratterizzato da inverni miti e piovosi ed estati calde e asciutte. La primavera arriva intorno a marzo-aprile e i mesi più caldi sono luglio e agosto, con il massimo medio di . Il mese più freddo è gennaio, con temperature generalmente a . La pioggia è scarsa e generalmente cade tra novembre e marzo, con tassi di precipitazione annuali di circa .

Origini del nome Il nome "Gaza" appare per la prima volta dai documenti militari del faraone Thutmose III d'Egitto nel XV secolo a.C..

Nelle lingue semitiche, il significato del nome della città è "feroce, forte". Il nome ebraico della città è Aza (עזה), l'ayin all'inizio della parola rappresentava una fricativa velare sonora in ebraico biblico, ma in ebraico moderno è muta.

Secondo Shahin, gli antichi Egizi la chiamavano "Ghazzat" ("città preziosa"), ed i musulmani spesso "Ghazzat Hashem", in onore di Hashim, bisnonno di Maometto che, secondo la tradizione, è sepolto in città.Shahin, 2005, p. 414.

Altre traslitterazioni arabe appropriate per il nome arabo sono Ghazzah o Ġazzah. Sebbene la "z" sia doppia in arabo, è stata traslitterata in greco come una singola zeta, ed il velare espresso o la fricativa uvulare all'inizio è stata traslitterata con una gamma.

Storia

Abitata almeno dal 1500 a.C., Gaza è stata dominata da diversi popoli e imperi nel corso della sua storia. I Filistei ne fecero parte della loro Pentapoli dopo che gli Egizi la avevano governata per quasi 350 anni.

Sotto i Romani - nella loro forma pagana e dopo la cristianizzazione - Gaza conobbe una relativa pace e il suo porto fiorì; grandissimo prestigio ebbe la locale scuola di retorica, nella quale si formò lo storico e cronista bizantino Procopio di Cesarea.

Nel 635 divenne la prima città in Palestina a essere conquistata dall'esercito musulmano dei Rashidun e rapidamente si trasformò in un centro di diritto islamico. Tuttavia, quando i crociati invasero il paese a partire dal 1099, Gaza era in rovina. Nei secoli successivi, Gaza subì diverse difficoltà: dalle incursioni mongole ad inondazioni e locuste, riducendosi ad un villaggio nel XVI secolo, quando fu incorporata nell'Impero ottomano. Durante la prima metà del dominio ottomano, la dinastia Ridwan controllava Gaza e sotto di loro la città attraversò un'epoca di grande commercio e pace. Il comune di Gaza fu fondato nel 1893.

Gaza cadde sotto controllo delle forze britanniche durante la prima guerra mondiale, diventando parte della Palestina mandataria. A seguito della guerra arabo-israeliana del 1948, l'Egitto amministrò il territorio della nuova striscia di Gaza e furono fatti diversi miglioramenti alla città. Gaza fu occupata da Israele nella guerra dei sei giorni nel 1967 e restò sotto occupazione fino al 1994 quando Gaza fu trasferita all'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) appena creata. Nei mesi successivi alle elezioni del 2006, scoppiò un conflitto armato tra le fazioni politiche palestinesi di Fatah ed Ḥamās, portando Ḥamās al potere. Di conseguenza, Egitto ed Israele hanno imposto un blocco alla striscia di Gaza. Israele ha alleggerito il blocco, consentito il passaggio di beni di consumo, nel giugno 2010, e l'Egitto ha riaperto il passaggio del valico di Rafah nel 2011 ai pedoni.

Età antica Identificata da alcuni autori greci dell'antichità come "Azotus", secondo la Bibbia i primi abitanti furono gli Eviti (Deuteronomio 2,23). I Rephaim e gli Enacim, in seguito espulsi da Giosuè, popolarono le montagne circostanti. Gli Eviti furono espulsi dai Filistei provenienti da CaptorDeuteronomio 2,23; Amos 9,7; Geremia 47,4. Non si conosce molto di più di questo popolo guerriero, che occupò l'intera costa del Mediterraneo fra la Fenicia e l'Egitto, e che gli Ebrei non riuscirono mai a sottomettere completamente. Si ritiene comunque che provenissero dalla costa meridionale dell'Asia Minore e dalle isole egee. Geremia nomina l'isola di Captor, isola della Cappadocia. Secondo il geografo Stefano di Bisanzio"De Urbibus", s.vv. «Gaza», «Minoa», vissuto nel VI secolo, la città di Gaza era una colonia cretesecf. Soph., ii, 5. Questa affermazione si accorda con la narrazione biblica che parla di conquiste fatte dai Cereti (Cretesi), una tribù filistea.

La dominazione filistea Nella Genesi si dice che i Filistei si insediarono nei dintorni di Gaza già dall'epoca di Abramo ed il loro capo, Abimelek, aveva il titolo di re, residente a Gerar (o Gherar)Genesi 20:2; 26:1, 26. Alcuni critici, tuttavia, indifferenti alla tradizione biblica, ritengono che il titolo di "re dei Filistei" fu dato ad Abimelech non perché fosse egli stesso un filisteo, ma perché abitava in una terra abitata in seguito da questo popolo. In ogni caso i Filistei certamente erano in possesso di Gaza quando Mosè e gli ebrei arrivarono nella Terra Promessa. Sebbene la città venisse assegnata alla tribù di Giuda, essa non poté possederla poiché non fu conquistata da Giosuè a causa delle sue alte muraGenesi 15:18; Giosuè 15:47; Amos 1:7.

Gaza divenne la metropoli della cosiddetta Pentapoli filistea, insieme ad Ascalona, Ekron, Ashdod - sempre che non si tratti della stessa Gaza - e Gat ebbe un re il cui potere si estendeva a tutte le città e i villaggi della regione. Sansone, per fuggire dalle mani dei Filistei, trasportò sulle sue spalle le porte della città durante la notte fino alle montagne circostanti (Giudici 16:3); fu a Gaza che, cieco e prigioniero dei Filistei, fece crollare il tempio di Dagon su se stesso e i suoi nemiciGiudici xvi:21-30. Dagon non era la divinità particolare di Gaza. Si incontra anche ad Ascalon, Azotus e altre città filistee per le quali viene applicato il termine "Beth-dagon" (tempio di Dagon). Questa divinità di origine assira, in parte umana e in parte pesce, venne parzialmente adottata dai Filistei come divinità nazionale. Gli Israeliti, che conquistarono Gaza prima dell'epoca di Sansone (Giudici 1:18), ne erano ancora in possesso al tempo di Salomone1 Re 4:24. È probabile, tuttavia che in quest'epoca la città avesse una sua autonomia e si limitasse a pagare un tributo.

Un territorio conteso Il popolo di Gaza continuò la sua ostilità nei confronti degli Israeliti, e secondo la Bibbia organizzò un commercio di schiavi ebrei (Amos 1,6), che procurò le maledizioni dei profeti bibliciAmos 1:6-7, Zaccaria 9:5; Geremia 25:20; 47:5. Le sciagure predette sembrarono avverarsi quando i signori di Egitto, Caldea e Assiria diedero inizio alla loro lunga e intensa lotta per il predominio dell'Asia. Siccome la città era sulla strada degli eserciti invasori, Gaza era destinata a particolari sofferenze. Intorno al 734 Tiglatpileser III contava fra i suoi vassalli Hanon, re di Gaza, che si era alleato, Rašín e Facee, re di Siria e Israele, in rivolta contro il monarca assiro. All'arrivo dell'esercito assiro Hanon si rifugiò in Egitto e la città fu presa e saccheggiata.

Ma i vincitori si erano appena allontanati quando Hanon ritornò a Gaza; nel 720 a.C. lo ritroviamo nel campo di battaglia di Raphia, tra gli alleati del faraone Shabaka, in cui fu sconfitto e fatto prigioniero. Poco dopo i Filistei di Gaza furono vinti da Ezechia, re di Giuda (2 Re 18,8), e costretti a ribellarsi assieme a lui contro gli Assiri; questi ultimi, tuttavia, fecero ritorno e costrinsero di nuovo i Filistei alla sottomissione.

Tsibel, re di Gaza, era annoverato fra i tributari di Asarhaddon e Assurbanipal. Quando fu distrutto l'Impero assiro l'Egitto cercò di approfittarne e il faraone Necho II annetté Gaza (Geremia 47,1; Erodoto II) mentre era diretto a Karkemiš, dove fu sconfitto dai Babilonesi che, al comando di Nabucodonosor, riconquistarono Gaza. La città fu trattata duramente e dovette in seguito pagare il tributo al re Nabonedo per la costruzione del grande tempio di Sin a Haran. Ai Babilonesi seguirono i Persiani. Cambise, durante la sua spedizione in Egitto nel 525 a.C., assediò Gaza che, unica, osò resistere alla sua avanzataPolibio, XVI, 40. Dovette sottomettersi e sotto il dominio persiano raggiunse una grande prosperità, come riferisce Erodoto (III, 5) che la paragona per dimensioni a Sardi, una delle più belle città dell'Asia.

Età ellenistica

Il popolo di Gaza, che sembra fosse particolarmente coraggioso e leale nei confronti dei propri signori, chiunque essi fossero, rifiutò di aprire le porte all'esercito di Alessandro Magno (332 a.C.). Il condottiero fu così costretto a cominciare un regolare assedio che durò due mesi e gli costò molti uomini. Lo stesso Alessandro fu ferito da una freccia durante l'assedio della città, e Gaza non si arrese fino a quando l'eunuco Batis, che aveva allora la carica di satrapo persiano, venne catturato e ucciso dal condottiero macedone.