Questa pagina illustra le caratteristiche particolari delle edizioni italiane dei film di Stanlio e Ollio.

Girati multilingue (1930-31) La caratteristica più distintiva delle edizioni italiane sonore dei film di Stanlio e Ollio è la loro parlata dal marcato accento anglosassone, con le toniche di certe parole spostate (come il noto stupìdo al posto di stupido) e varie altre storpiature sintattiche e fonetiche tipiche di un madrelingua inglese. Questa particolarità ha origine ai tempi precedenti l'adozione del doppiaggio; nel 1929 i due attori, già popolari anche al di fuori degli Stati Uniti,. girarono il loro primo film sonoro Non abituati come siamo, e il loro produttore Hal Roach era determinato a non perdere i notevoli guadagni derivanti da taluni mercati esteri, tra cui l'Italia, a causa della barriera linguistica. La soluzione fu, dopo aver filmato e montato la versione definitiva del film in inglese, di girare di nuovo, in prima persona, le scene nelle varie lingue straniere;. per il cast non protagonista furono usate diverse soluzioni secondo le specifiche circostanze: più spesso sostituendolo con uno di attori madrelingua; talvolta doppiando dal vivo gli attori secondari più rappresentativi con voci fuori campo,Come ad esempio per Walter Long (che interpreta un galeotto detto il tigre) nella prima versione fonetica italiana di Muraglie. Cfr. Pignatiello, Benfante, Diari di Cineclub n.56.Anche l'attrice Anita Garvin fu doppiata dal vivo nelle versioni fonetiche spagnole e francesi del film La bugia (Be Big) del 1931, come ella stessa confermò in un'intervista: "Imparavo le battute in una sorta di spagnolo maccheronico, giusto per muovere le labbra, mentre un'altra interprete spagnola, col microfono fuori campo recitava la battuta". Si noti che di questo film non fu prodotta un'edizione in italiano. Cfr. Skretvedt, p. 211 o facendo recitare anch'essi in lingua straniera.

Le battute erano scritte in un'approssimata trascrizione fonetica su tabelloni posti dietro la cinepresa e registrate in presa diretta.Secondo una versione sostenuta da Alberto Sordi, l'accento anglosassone sarebbe derivato da doppiatori italo-americani che avrebbero sonorizzato il film Muraglie negli Stati Uniti prima della distribuzione in Italia. Tale notizia è tuttavia priva di riscontri, essendo accertato che la primissima versione della pellicola fu sonorizzata dagli stessi Laurel & Hardy. Successive interviste con Sordi confermarono che egli non ne era al corrente, o lo aveva dimenticato. Cfr. La Stampa - Consultazione Archivio Non avendo padronanza delle lingue straniere, gli attori venivano coadiuvati da traduttori madrelingua sul set, che adattavano i dialoghi e li istruivano sulla corretta pronuncia, scena per scena, subito prima di girare.

Con questo sistema, adottato tra il 1930 e il 1931 a partire dal cortometraggio I ladroni (di cui fu anche prodotta una versione italiana), Laurel e Hardy girarono un totale di 10 corti e un lungometraggio multilingue in spagnolo, francese, tedesco, italiano e, in un caso, persino in esperanto.SkretvedtLime Non di ogni film fu prevista una versione in tutte le lingue. L'unico idioma sempre usato fu lo spagnolo, mentre la produzione di film fonetici in italiano si limitò a un cortometraggio e un lungometraggio.

Elenco dei film di Stanlio e Ollio parlati da essi stessi in italiano Titolo italiano Titolo originale Regista Anno Stato Note Ladroni o I due ladroni Night Owls James Parrott 1930 Parzialmente perduto Sopravvive una copia integrale del negativo di scena, privo di audio, e un rullino sonoro, forse relativo a frammenti della lavorazione o, più semplicemente, costituito da materiale scampato al macero. Muraglie Pardon Us James Parrott 1931 perduto .

In questa versione di Muraglie non fu prevista la scena dei galeotti nell'aula scolastica (presente nella versione inglese e nelle edizioni italiane successive).Come verificabile da un confronto del copione originale tuttora disponibile nell'archivio della Direzione Generale per il cinema del Ministero per I Beni e le Attività Culturali. Così come anche nella versione fonetica spagnola De bote en bote, si ritenne la scena troppo complessa da rendere in lingua straniera a causa dei fitti dialoghi pieni di giochi di parole e doppi sensi. Cfr. Pignatiello, Benfante, Diari di Cineclub n.56 Tra gli attori non protagonisti della versione italiana figurò Guido Trento nel ruolo di direttore del carcere.

Doppiaggio

Il sistema di produzione dei film multilingua (non esclusivo di Laurel & Hardy),Anche altre produzioni di Hal Roach (oltre a numerose altre di Hollywood), come ad esempio Harry Langdon, Charley Chase e le Simpatiche canaglie utilizzarono questo metodo. Cfr. Pignatiello, Benfante, Diari di Cineclub n.56 si rivelò da subito macchinoso e inefficiente, a causa degli altissimi costi (fino al triplo rispetto al solo film in inglese). e dei lunghi tempi di produzione richiesti, fino a mezz'ora di prove per ogni scena aggiuntiva e per ogni lingua, risultando pertanto gravoso per la troupe e il cast. Inoltre, se gli errori di pronuncia, nel caso di Stanlio e Ollio, contribuirono ad aumentare l'effetto comico e il successo al punto tale che questa caratteristica venne mantenuta di proposito in tutti i successivi doppiaggi italiani,Anche in altri paesi si decise di mantenere l'accento inglese nel doppiaggio.. per altre produzioni pregiudicarono gravemente la qualità del prodotto. Nel 1931 gli studi Roach produssero l'ultimo film multilingua Non c'è niente da ridere;. a quel punto, con la disponibilità del doppiaggio, i film vennero recitati solo in inglese e doppiati localmente.

Laurel e Hardy vennero doppiati in italiano, dal 1933, da numerose coppie di attori che si sono succedute per oltre 80 anni; in due casi, tuttavia, entrambi i personaggi furono doppiati dallo stesso attore:

Doppiatori Italiani di Stanlio e Ollio Stanlio Ollio Periodo Tipologia di doppiaggio Note / Fonti Mauro Zambuto Doppiatore sconosciuto 1933-1934 Cinematografico Doppiaggio di attribuzione non verificata Derek Fortrose Allen Paolo Canali 1934 Cinematografico Presunto doppiaggioL'unico film finora attribuito ad Allen, La grande festa, è stato successivamente identificato come doppiato da Cassola. Tuttavia, è possibile che Allen abbia partecipato al doppiaggio della prima edizione de I figli del deserto, ma tale attribuzione non è verificabile, poiché l'edizione risulta attualmente perduta. Carlo Cassola Paolo Canali 1934-1938 Cinematografico Mauro Zambuto Alberto Sordi 1938-1951 Cinematografico Doppiatori sconosciuti 1942-1943 Cinematografico Doppiaggi mai editi effettuati in Spagna. Fiorenzo Fiorentini Carlo Croccolo 1949-1960 Cinematografico Sergio TedescoPino Locchi1957Cinematografico Elio Pandolfi Pino Locchi 1957-1967 Cinematografico Carlo Croccolo 1964 Cinematografico Voce per entrambi i personaggi. Marzio Margine Luciano Tempesta 1966-1967 Televisivo Serie animata. Franco Latini 1966-1967 Televisivo Serie animata. Voce per entrambi i personaggi. Franco Latini Carlo Croccolo 1968-1971 TelevisivoAd eccezione dei cortometraggi Un salvataggio pericoloso, distribuito nelle sale cinematografiche all'interno del film di montaggio Gli allegri legionari, e Vita di campagna, Un'idea geniale, Tutto in ordine e Gelosia, distribuiti nelle sale cinematografiche all'interno del film di montaggio Il magro... il grasso... il cretino. Enzo Garinei Giorgio Ariani 1985-2008 Televisivo Luigi Parisi Alessandro Capelloni 1992 Home video Giorgio Melazzi Enrico Maggi 1992 Home video 1933 - 1934: Zambuto e uno studente sconosciuto

Nel 1933 la MGM, casa di distribuzione dei film della coppia, fondò il primo studio di post-sincronizzazione a Roma, per produrre la versione italiana dei propri titoli, affidando il ruolo di direttore generale a Fritz Curioni e quello di direttore artistico ad Augusto Galli. Nello stesso anno arrivò il primo film da doppiare, appena uscito negli Stati Uniti, intitolato Fra Diavolo. Per dirigere il doppiaggio, Galli contattò il regista Gero Zambuto. Fu qui che Galli (sostenuto da Curioni), sostenne l'idea di mantenere le pronunce approssimative e gli errori. Mauro Zambuto, figlio di Gero. e candidato al doppiaggio di Laurel, concordò con l'impostazioneSecondo quanto dichiarò Mauro Zambuto in un'intervista rilasciata nel 2000, il mantenimento degli accenti stranieri sarebbe stato un suo suggerimento, ricordandosi di quando vide al cinema la versione di Muraglie parlata dagli stessi Laurel e Hardy e ricordandone l'effetto comico. Cfr. https://www.laurel-e-hardy.it/le-interviste-antonio-costa-barbe-mauro-zambuto/ e superò i provini. Per Hardy venne scritturato uno studente americano di cui non è nota l'identità.Come Mauro Zambuto dichiarò in un'intervista nel programma televisivo Due teste senza cervello, in cui sostenne di aver doppiato il film con questo studente, senza ricordare chi fosse. Altre fonti mettono però in dubbio l'esistenza di questo presunto doppiatore ignoto (ritenuta o un'invenzione giornalistica, o semplicemente attribuibile ai ricordi imprecisi di Zambuto su eventi accaduti oltre 60 anni prima) e sostengono invece che la voce di Hardy del primo doppiaggio di Fra Diavolo fosse già quella di Paolo Canali. La questione non può più essere verificata dal confronto della colonna sonora perché tutte le copie di questo doppiaggio sono andate perdute. Cfr. https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/game/136.htm

Una volta doppiato, pubblicizzato e distribuito, il 27 gennaio 1934, Fra Diavolo riscosse un apprezzabile successo, consolidando la popolarità di Stanlio e Ollio in Italia (che d'ora in avanti saranno conosciuti con questi nomi, proprio perché usati a partire da questo titolo).Da notare che "Stanlio" e "Ollio" erano i nomi dei personaggi anche nell'edizione originale di Fra Diavolo, ambientato in Italia. I nomi vennero su tale base italianizzati, e tale italianizzazione sarà poi mantenuta fin da allora. Anni dopo Zambuto ricordò di aver doppiato in questo periodo, oltre a Fra Diavolo, anche "un paio di altri film" dei quali tuttavia non seppe ricordare i titoli.

Elenco dei film di Stanlio e Ollio doppiati dalla coppia Zambuto/studente sconosciuto

Titolo italiano Titolo originale Regista Anno di produzione Anno di distribuzione in Italia Stato Note Fra Diavolo The Devil's Brother Hal Roach e Charley Rogers 1933 1934 perduto Attribuzione incertaVedi 1934 - 1938: Cassola e Canali

Questa prima versione, oggi perduta, si distinse anche per la partecipazione di un cantante professionista per doppiare le parti musicate di Dennis King, interprete del personaggio di Fra Diavolo. Tuttavia le fonti non sono concordi su chi fosse e indicano alternativamente il baritono Giuseppe de Luca o il tenore Beniamino Gigli.

1934: Fortrose Allen e Canali Nel 1934 lo studente americano rimasto ignoto abbandonò l'attività e così anche Zambuto, prima per studio, poi per obblighi militari. La voce di Laurel passò quindi a Derek Fortrose Allen, ventiquattrenne londinese che si trovava in Italia per ragioni di studio e che anni dopo diventerà un famoso numismatico e archeologo, mentre la voce di Hardy passò a Paolo Canali, ventitreenne nato a Londra da genitori italiani e trasferitosi in Italia all'inizio degli anni trenta sempre per ragioni di studio. Una loro intervista, corredata di foto, fu pubblicata nel numero del 31 ottobre 1934 della testata giornalistica settimanale Cinema Illustrazione, in un articolo intitolato "Colloquio clandestino con Stan Laurel e Oliver Hardy": rispondendo alla domanda del giornalista Enrico Roma su come avessero iniziato a doppiare il duo comico, Allen afferma "Per caso. Cercavano due inglesi che parlassero male la vostra lingua e noi la massacravamo, pare, a meraviglia".https://fondazionecsc.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/11/Cinema_Illustrazione_1934_n.44.pdf