La Serie A 1989-1990 è stata l'88ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 58ª a girone unico), disputata tra il 27 agosto 1989 e il 29 aprile 1990 e conclusa con la vittoria del , al suo secondo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Marco van Basten () con 19 reti.

Stagione Calciomercato

Nel corso della sessione estiva di calciomercato si registrò un buon numero di giocatori sudamericani in entrata: in particolare tra le neopromosse, l' si affidò ai nazionali argentini Balbo e Sensini, il acquistò il brasiliano João Paulo e il si assicurò i nazionali uruguaiani Aguilera, Rubén Paz e Perdomo. La affiancò a un Roberto Baggio in rampa di lancio l'attaccante argentino Dertycia, il si affidò agli esperti Cabrini e Giordano affiancandoli a Iliev, primo giocatore bulgaro a vestire la maglia di un club italiano, mentre il ottenne dal il centravanti Virdis.

Le protagoniste di quegli anni puntarono invece sui giovani: il , su segnalazione del direttore sportivo Luciano Moggi, prelevò dalla Serie C1 il centrocampista della , Zola., il spese cifre elevate per portare in squadra i prospetti italiani Borgonovo e Simone, mentre la pescò dalla Serie B gli attaccanti Casiraghi e Schillaci che andarono ad affiancare il sovietico Alejnikov. I campioni in carica dell' confermarono il proprio organico integrandovi il tedesco Klinsmann, chiamato a sostituire Ramón Díaz al centro dell'attacco.

Sul fronte delle panchine Ottavio Bianchi abbandonò la panchina del Napoli per promettersi alla , la quale dovette tuttavia ripiegare su Luigi Radice a causa di alcuni obblighi contrattuali che ancora legavano Bianchi al club partenopeo. Si registrarono inoltre i debutti in massima serie di Marcello Lippi, chiamato dal per sostituire Alberto Bigon, a sua volta ingaggiato dal Napoli al posto di Bianchi, e di Franco Scoglio al Genoa.

Avvenimenti Girone di andata Già alla seconda giornata, il 3 settembre 1989, l'Italia del pallone fu scossa da un inaspettato lutto: la bandiera juventina Gaetano Scirea, al tempo vice di Dino Zoff sulla panchina bianconera, morì in un incidente stradale occorsogli in Polonia, dove si era recato per visionare la prossima avversaria dei torinesi in Coppa UEFA; in suo onore, fu ordinato un minuto di raccoglimento sui campi.

Per quanto attiene agli accadimenti sportivi, il Napoli ottenne 7 punti nonostante l'assenza di Maradona: l'argentino celebrò il suo rientro alla quinta giornata, occasione in cui i partenopei, sconfiggendo una Fiorentina nella quale andava affermandosi sempre più il fantasista Baggio, conquistarono il primato solitario.

Nel resto del girone di andata, la formazione azzurra non incontrò ostacoli: la rivale più accreditata risultò essere il Milan, mentre i campioni in carica dell'Inter accusarono un rendimento inferiore rispetto all'anno precedente. I campani sconfissero entrambe le milanesi nel mese di ottobre, tenendo a distanza anche Juventus e Roma per aggiudicarsi il titolo d'inverno il 17 dicembre 1989. All'ultimo turno di andata, durante la sfida tra Roma e Bologna, si sfiorò un nuovo dramma: Lionello Manfredonia, difensore capitolino, fu colto da attacco cardiaco in campo ma venne salvato tempestivamente, pur dovendo abbandonare l'attività calcistica.

Girone di ritorno L'inizio del girone di ritorno evidenziò un Napoli in calo. Il rallentamento favorì soprattutto il Milan, le cui speranze si rinfocolarono dopo aver vinto lo scontro diretto dell'11 febbraio; la rimonta dei rossoneri si concretizzò due settimane più tardi, quando gli azzurri caddero nuovamente nel capoluogo lombardo, stavolta per mano dell'Inter, vedendosi sorpassare in vetta alla classifica. La squadra di Sacchi resistette al primo posto anche nel mese di marzo, malgrado le due pesanti sconfitte consecutive patite nei big match contro la Juventus e i nerazzurri.

L'aggancio si verificò alla 31ª giornata, quando il Napoli vinse a tavolino contro l'Atalanta – per una monetina lanciata dagli spalti che ferì Alemão, episodio che non mancò di suscitare polemiche – e i rossoneri furono fermati sul pari dal Bologna: ai felsinei non venne, inoltre, accordato un gol che avrebbe potuto consegnare loro la vittoria. Il 22 aprile, al penultimo turno, i meneghini persero i nervi nell'ultima mezz'ora della trasferta di Verona (cosa che sfociò in ben quattro cartellini rossi fra campo e panchina) e finirono per capitolare inaspettatamente 1-2 contro i padroni di casa, da par loro impegnati nell'affannosa corsa alla salvezza; del risultato, che richiamò alla mente dei tifosi rossoneri la fatal Verona del campionato 1972-1973, approfittarono i partenopei grazie a un 4-2 sul campo del Bologna che restituì loro il comando solitario. L'ultima domenica avrebbe quindi assegnato lo scudetto e stabilito metà delle retrocessioni, essendo l'Ascoli e la Cremonese già certe del ritorno in Serie B: a contendersi la permanenza erano Cesena, Fiorentina, Genoa, Udinese e Verona, quest'ultimo impegnato contro i romagnoli.

Il Napoli passò in vantaggio sulla Lazio in avvio di gara, vincendo con un gol di Baroni e bissando il tricolore del 1987; al Milan non fu sufficiente una goleada contro il Bari per andare più in là del secondo posto, a due punti di ritardo dagli azzurri. Sul fondo della classifica, il Lecce pervenne alla salvezza battendo in trasferta il già retrocesso Ascoli alla penultima giornata, seguito una settimana dopo da Fiorentina e Cesena, che guadagnarono la permanenza in massima serie vincendo i rispettivi incontri: il successo di misura dei romagnoli costò la retrocessione al Verona, sorte che toccò anche ai friulani, cui non bastò sconfiggere l'Inter.

Gli stessi nerazzurri, dopo un campionato al di sotto delle aspettative, ottennero la qualificazione in Coppa UEFA; in classifica risultarono terzi, con egual numero di punti della Juventus ma favoriti dalla differenza reti rispetto ai bianconeri. Il contemporaneo double di coppa dei torinesi – in Coppa Italia e Coppa UEFA – ampliò la zona europea, permettendo alla Roma, sesta in graduatoria, di tener compagnia alla Beneamata; a maggio, le vittorie continentali di Sampdoria e Milan – impostesi, rispettivamente, in Coppa delle Coppe e Coppa dei Campioni – consentirono le ulteriori qualificazioni di Atalanta e Bologna. Il campionato italiano raggiunse quindi il record di 8 partecipanti alle competizioni europee, schierando peraltro ben 3 campioni continentali.

Squadre partecipanti

ClubStagioneCittàStadioStagione precedente dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 12º posto in Serie A dettagli Bergamo Stadio Comunale 6º posto in Serie A dettagli Bari Stadio della Vittoria 2º posto in Serie B, promosso dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 13º posto in Serie A dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 10º posto in Serie A dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 4º posto in Serie B, promosso dettagli Firenze Stadio ComunaleStadio Comunale, Pistoia (fino alla 7ª)Stadio Renato Curi, Perugia (23ª, 25ª e 30ª) 7º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 1º posto in Serie B, promosso dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A dettagli Torino Stadio Comunale Vittorio Pozzo 4º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Flaminio 11º posto in Serie A dettagli Lecce Stadio Via del Mare 9º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe MeazzaStadio Comunale, Bergamo (34ª) 3º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio San Paolo 2º posto in Serie A dettagli Roma Stadio FlaminioStadio Adriatico, Pescara (2ª) 8º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 5º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 3º posto in Serie B, promosso dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 14º posto in Serie A

Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente. Cannoniere Ascoli Eugenio Bersellini (1ª-21ª) Aldo Agroppi (22ª-34ª) Fabrizio Lorieri (33) Borislav Cvetković (7) Atalanta Emiliano Mondonico Fabrizio Ferron (34) Claudio Caniggia, Armando Madonna (8) Bari Gaetano Salvemini Gérson, João Paulo (33) João Paulo, Pietro Maiellaro (6) Bologna Luigi Maifredi Bruno Giordano (33) Bruno Giordano (7) Cesena Marcello Lippi Fabio Calcaterra, Sebastiano Rossi (34) Massimo Agostini (13) Cremonese Tarcisio Burgnich Gustavo Dezotti (32) Gustavo Dezotti (13) Fiorentina Bruno Giorgi (1ª-30ª) Francesco Graziani (31ª-34ª) Marco Landucci (34) Roberto Baggio (17) Genoa Franco Scoglio Davide Fontolan (32) Davide Fontolan (9) Inter Giovanni Trapattoni Giuseppe Bergomi, Gianfranco Matteoli (33) Jürgen Klinsmann (13) Juventus Dino Zoff Luigi De Agostini, Stefano Tacconi (33) Salvatore Schillaci (15) Lazio Giuseppe Materazzi Roberto Soldà (33) Amarildo, Rubén Sosa (8) Lecce Carlo Mazzone Giuliano Terraneo (34) Pedro Pasculli (9) Milan Arrigo Sacchi Alberico Evani (32) Marco van Basten (19) Napoli Alberto Bigon Marco Baroni, Ciro Ferrara (33) Diego Armando Maradona (16) Roma Luigi Radice Ruggiero Rizzitelli (34) Rudi Völler (14) Sampdoria Narciso Pezzotti e Vujadin Boškov (D.T.) Giuseppe Dossena, Attilio Lombardo, Gianluca Pagliuca (34) Roberto Mancini (11) Udinese Bruno Mazzia (1ª-16ª) Rino Marchesi (17ª-34ª) Angelo Orlando, Néstor Sensini (33) Abel Balbo (11) Verona Osvaldo Bagnoli Luciano Favero (34) Davide Pellegrini (6)

Classifica finale Squadra 1.513421945731+26Qualificata in Coppa dei Campioni 1990-1991 in quanto vincitrice della passata edizione.2.493422575627+29 3.4434171075532+23Vincitrice della Coppa Italia.4.4434151455636+20Qualificata in Coppa delle Coppe 1990-1991 in quanto vincitrice della passata edizione.5.4334161174626+20 6.4134141374540+5 7.35341211113643-78.343491692936-7 9.3134815113433+1 10.313461993437-3 11.2934617112731-4 12.2834616122636-10 13.2834714134142-1 14.2834108162946-17 15.2734615133751-14 16.2534613152744-17 17.2334513162950-21 18.2134413172043-23

Legenda:       Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1990-1991.       Qualificata in Coppa dei Campioni 1990-1991.       Qualificate in Coppa delle Coppe 1990-1991.       Qualificate in Coppa UEFA 1990-1991.       Retrocesse in Serie B 1990-1991.

Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA per i quali era previsto uno spareggio. Squadra campione

Formazione tipo Giocatori (presenze) Giuliano Giuliani (32) Giancarlo Corradini (28) Ciro Ferrara (33) Marco Baroni (33) Giovanni Francini (26) Fernando De Napoli (32) Luca Fusi (29) Careca (22) Alemão (27) Andrea Carnevale (31) Diego Maradona (28) Altri giocatori: Massimo Crippa (32), Massimo Mauro (30), Gianfranco Zola (18), Alessandro Renica (8), Tebaldo Bigliardi (7), Maurizio Neri (3), Antonio Bucciarelli (2), Raffaele Di Fusco (2), Massimo Tarantino (1).

Risultati Tabellone