Il clìpeo () era il grande scudo cavo dell'oplita greco.

Descrizione Il clipeo venne derivato dagli Antichi Romani dall'oplon delle forze di fanteria pesante (v. opliti) operativi nella Magna Grecia grazie alla mediazione culturale operata dagli EtruschiGiuseppe Cascarino (2007), L'esercito romano. Armamento e organizzazione Vol. I - Dalle origini alla fine della Repubblica, Rimini, Il Cerchio, ISBN 88-8474-146-7, p. 54.. Il suo uso da parte delle truppe romane data agli anni del regno del monarca di origine etrusca Servio Tullio.

Il clipeo fu abbandonato quando al legionario romano fu pagato per la prima volta lo stipendio, verso la fine del V secolo a.C.Livio, Ab Urbe condita libri, IV, 59-60; e VIII, 8, 3. Restò comunque in uso, quale arma cerimoniale ai cittadini romani più abbienti che ne richiesero la fabbricazione in 67

pregiato poi sontuosamente decorato.

Nella terminologia dell'arte romana, il termine clipeo passò poi a indicare un ritratto iscritto in uno spazio rotondo.

Note

Voci correlate Scudo (esercito romano)

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