La battaglia di Barbalisso fu combattuta nel 252/253 tra le forze del re sasanide Sapore I e un esercito romano. La vittoria arrise ai Sasanidi.

Contesto storico

La morte improvvisa dell'Imperatore Gordiano, non sappiamo se in battagliaRes gestae divi Saporis, righe 3-4 o per mano del suo successore, il prefetto del Pretorio, Filippo l'Arabo,Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX, 2.Historia Augusta, Gordiani tres, 30. determinarono il ritiro delle armate romaneZosimo, Storia nuova, I, 19.1. ed il ritorno allo status quo ante almeno per otto anni fino al 252. Le Res gestae divi Saporis, epigrafe propagandistica dell'imperatore sassanide, raccontano:

Alcuni anni più tardi (attorno al 252), il re Cosroe II di Armenia fu ucciso su istigazione dei Sasanidi,Agatangelo, Storia degli Armeni, I, 23-35. poiché aveva tentato invano di invadere i territori persiani dell'Assiria (tra il 244 ed il 249), per vendicare lo scomparso re dei Parti, Artabano IV (appartenente anch'egli alla dinastia arsacide). Si racconta che il re armeno chiese inizialmente aiuto militare a Filippo l'Arabo, il quale, impegnato a risolvere importanti questioni interne oltre a respingere nuove e pressanti invasioni barbariche lungo il limes danubiano, dispose un invio di truppe ausiliarie (o comunque alleate ai Romani, dell'intero limes orientale) allo stesso re armeno.Mosè di Corene, Storia degli Armeni, II, 71-73. Il regno armeno divenne, quindi, protettorato persiano, mentre il figlio Tiridate trovò rifugio presso i Romani.Zonara, L'epitome delle storie, XII, 21.Mosè di Corene, Storia degli Armeni, II, 78.Agatangelo, Storia degli Armeni, I, 36.

Casus belli Il casus belli viene riportato nelle Res gestae di Sapore, in cui si afferma, laconicamente, che "Cesare mentì ancora".Potter, p. 248. Sapore potrebbe essersi lagnato con i Romani del mancato rispetto dell'impegno da parte romana, sancito dalla pace stipulata nel 244 con Filippo l'Arabo, di rinunciare ad intervenire nella politica del regno d'Armenia, contesa in precedenza da Sasanidi e Romani.M.Sartre, The Middle East Under Rome, p. 348. È possibile che Treboniano Gallo stesse ammassando truppe sull'Eufrate per attaccare i Sasanidi. Questa seconda ipotesi spiegherebbe la presenza di un esercito così ingente come quello sconfitto a Barbalissos nei pressi della frontiera orientale, lo spostamento di alcune vexillationes della Legio II Parthica ad Apamea e di unAla di cavalleria (lAla I Flavia Britannica milliaria civium Romanorum proveniente dalla Pannonia),, , . come pure la coniazione di antoniniani (necessari a pagare l'esercito) da parte della zecca di Antiochia.

Battaglia Nel 252 (o 253) Sapore attaccò la Mesopotamia romana. Lo scontro più importante fu proprio quello combattuto a Barbalissos, dove il re sasanide ebbe ragione di Romani, secondo le Res gestae divi Saporis:

Conseguenze

La sconfitta romana fu seguita da un periodo di intensa ostilità che portò, poco dopo, alla conquista sasanide della capitale provinciale Antiochia. dove razziarono un ingente bottino e trascinarono con sé numerosi prigionieri, e, tre o quattro anni più tardi, della fortezza frontaliera di Doura Europos (nel 256), in Siria.

Note

Bibliografia Fonti primarie Agatengelo, Storia degli Armeni, I. Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX. Historia Augusta, Gordiani tres. versione inglese QUI Mosè di Corene, Storia degli Armeni, II. Res gestae divi Saporis (tradotto da un'iscrizione in partico e greco, del sovrano Sapore I, rinvenuta presso Naqsh-i-Rustam). Zonara, L'epitome delle storie, XII. versione latina QUI Zosimo, Storia nuova, I.

Fonti storiografiche moderne W.Ensslin, Zu den Kriegen des Sassaniden Schapur I, Sitzungsberichte der Bayerischen Akademie, Munich 1949. M.H.Gracey, The Roman Army in Syria, Judaea, and Arabia, D.Phil. Thesis, University of Oxford, 1981. M.Grant, Gli imperatori romani. Storia e segreti, Roma, Newton & Compton, 1984, ISBN 88-7983-180-1. D.S.Potter, The Roman Empire at Bay: Ad 180-395, Routledge, 2004, ISBN 0-415-10057-7, pp. 248–249. M.Sartre, The Middle East Under Rome, Harvard University Press, 2005, ISBN 0-674-01683-1, p. 348.

Voci correlate Campagne siriano-mesopotamiche di Sapore I Battaglie romane

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