La lepre e la tartaruga è una favola attribuita a Esopo.
Trama La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: "nessuno può battermi in velocità - diceva - sfido chiunque a correre come me". La tartaruga, con la sua solita calma, disse "Accetto la sfida". "Questa è buona!", esclamò la lepre, scoppiando a ridere. "Non vantarti prima di aver vinto" replicò la tartaruga. Così venne stabilito un percorso e dato il via.
La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e - per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga - si sdraiò a fare un sonnellino. La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l'altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo. Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara. La tartaruga sorridendo disse: "Non serve correre, bisogna partire in tempo".
Morale: a volte con l'impegno si può ottenere ben più che con un talento naturale.
Adattamenti La favola è stata adattata nel 1935 dalla Disney in un omonimo cortometraggio d'animazione della serie Sinfonie allegre. La favola è stata parodiata nella serie cinematografica dei Looney Tunes, con una trilogia che vede Bugs Bunny competere contro Cecil Tartaruga in una gara di corsa: La tartaruga e il coniglio (1941), Più veloce di una lepre (1943) e Un'amara vittoria (1947); tenendo fede alla fiaba originale, questi episodi sono ironicamente tra i pochi a concludersi con Bugs Bunny sconfitto e umiliato. Nell'universo del videogioco Jazz Jackrabbit, gli avvenimenti della favola avrebbero creato un'accesa rivalità tra tartarughe e lepri che si sarebbe prolungata addirittura nel futuro e nello spazio: lo scopo del gioco è aiutare la lepre Jazz a sconfiggere la tartaruga Devan Shell, che ha rapito la principessa Earlong del regno di Carrotus.
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Lepre e la tartaruga