Il paraninfo era, nell'antica Grecia, colui che, nella cerimonia del matrimonio, accompagnava uno o entrambi gli sposi: generalmente era un amico fidato dello sposo che accompagnava la sposa alla nuova casa e che era presente sia nelle cerimonie nuziali greche che in quelle latine. La parola paranymphos(), invece, indicava la donna che assisteva la sposa e la accompagnava al letto nuziale (quest'ultima figura, in latino, era chiamata pronŭbapronuba, Vocabolario Treccani on line. Per la figura maschile in latino esisteva anche, ma era poco comune, la parola pronŭbopronubo, Vocabolario Treccani on line).

Il termine deriva dalle parole greche paranymphos () e paranymphios (), composto di para- (, «accanto», «presso») e -nymphe/-nymphios (/, «sposa»/«sposo»). Il vocabolo è passato all'italiano attraverso il latino tardo paranymphus (al femminile, paranympha)paraninfo, Vocabolario Treccani on line.

Col tempo la parola ha assunto anche significati diversi, con connotazioni negative: un secondo significato è quello di mezzano di matrimoni, in pratica la persona che li combinaGioacchino Mancini, Paraninfo, Enciclopedia Italiana (1935), Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Un esempio di questa accezione negativa è visibile nel film Paraninfo, diretto da Amleto Palermi del 1934, in cui Angelo Musco interpreta la parte di un personaggio impegnato a far sposare coppie improbabili che poi inevitabilmente si separano attirandosi le ire di tutti.

Note

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