Le pene corporali, in vigore in Europa fino all'Ottocento e altrove ancora esistenti, consistono in una punizione fisica del reo, spesso sconfinante in vera e propria tortura.
Storia dell'utilizzo giudiziario o carcerario Ai tempi dell'Impero romano la morte diretta con il taglio della testa (decapitazione) era riservata ai soli cittadini romani, mentre nel Medioevo ai soli nobili. Per tutti gli altri condannati vi erano varie torture preliminari quali tratti di corda, marchiature a fuoco e/o fustigazioni, seguite da mutilazioni minori e rottura delle principali ossa; ogni singolo giudice poteva però introdurre delle varianti a seconda del grado di colpevolezza, della gravità del reato e delle consuetudini del luogo. Fu con la Rivoluzione francese (1789) che si istituì un metodo di esecuzione considerato "indolore" e uguale per tutti, ossia la ghigliottina.
Ancora nella prima metà dell'Ottocento la detenzione aveva un ruolo subalterno rispetto alle pene corporali: le condanne più brevi si scontavano nelle carceri giudiziarie, che avevano la duplice funzione preventiva e repressiva, mentre le pene più lunghe vedevano gli uomini condannati ai lavori forzati.Un'analisi sulla situazione carceraria nel Regno di Sardegna si trova in Simona Trombetta, Una cooperazione per il bene: la marchesa di Barolo e Silvio Pellico in I cattolici che hanno fatto l'Italia, a cura di Lucetta Scaraffia, Lindau, Torino, 2011, p. 126 e passim.
Uno degli scopi principali delle pene corporali era quello di dissuadere la popolazione dal violare le leggi terrorizzando le persone attraverso il ricorso a punizioni estremamente violente e crudeli; ragion per cui le pene corporali di un tempo appaiono oggi assolutamente inumane.
Per i reati lievi, la pena corporale era dunque la scelta più comune, come ad esempio la mutilazione di una mano per i ladri, oppure violenza fisica (pestaggi, frustate) in sostituzione di una pena pecuniaria nel caso in cui il criminale non avesse soldi sufficienti a pagare l'importo della sanzione; la prigionia era in uso principalmente come metodo per rendere inoffensivo un oppositore politico "di riguardo", la cui uccisione sarebbe stata scandalosa (vedasi l'esempio di Voltaire in Francia), oppure in attesa di una sentenza definitiva o di uno scambio di prigionieri.
Le pene corporali sono rimaste comunque in vigore in diversi ordinamenti anche dopo la Rivoluzione francese (1789) come pene disciplinari per i carcerati: ad esempio il letto di contenzione (un tavolaccio su cui il condannato veniva legato tramite cinghie ed esposto nudo per un periodo variabile a discrezione del comandante in capo) per i carcerati rei di "cattiva condotta" è stato abolito in Italia solo nel 1969, sostituito dalla cella di isolamento. Nel diritto islamico A partire dagli anni Settanta del XX secolo "l’affacciarsi dell’islamismo radicale ha indubbiamente portato numerosi teorici del diritto a irrigidire il ritorno alle fonti o addirittura a pretendere di ripetere talis et qualis le norme sharaitiche nella società contemporanea. E ciò nonostante la maggior parte dei paesi musulmani abbia oggidì codici civili e penali in cui poca o nulla influenza hanno le norme canoniche del diritto religioso. Ruhollāh Khumaynī, ad esempio, ha accusato i giuristi contemporanei di essere divenuti talmente compiacenti da rifiutare la legittimità delle punizioni corporali. In Iran, in Arabia Saudita, in Sudan o in altre situazioni di Islam conservatore (per esempio nelle zone rurali della Nigeria), sono ritornate in auge le pene hudūd (la fustigazione o addirittura lapidazione degli adulteri, la resezione degli arti ai ladri, la vendetta legale)"M. Campanini, Ideologia e politica nell'Islam. Fra utopia e prassi, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 34-36, che prosegue chiedendosi: "Ma come armonizzare le pene hudūd con la moderna concezione dei diritti della persona? Come conciliare la poligamia, chiaramente lesiva dei diritti della donna, con l’emergere di nuovi bisogni sociali? Come conciliare pratiche cariche di valore etico (la ricerca sulle cellule staminali, la trasformazione genetica, eccetera) evidentemente impensabili all’epoca del Profeta e cui il Corano e la sunna non possono soccorrere? Le risposte sono state ovviamente diversificate e in paesi come l’Egitto, la Tunisia o il Marocco si sono fatti grandi passi avanti sulla modernizzazione del diritto di famiglia"..
Tipologia La varietà di pene corporali in uso in passato è tanta e tale da non poter definire con certezza un elenco esaustivo; fra le principali possiamo ricordare: Mutilazione di organi quali mani, dita, occhi, lingua o genitali Pestaggio o bastonatura Flagellazione o fustigazione Stupro Tratto di corda, contorsione degli arti, slogatura o rottura delle ossa Gogna o berlina Cavalletto Marchiatura con un ferro rovente
Le pene corporali potevano precedere la pena capitale: il condannato veniva solitamente sottoposto ad una serie di torture sulla pubblica piazza, all'evidente scopo di terrorizzare il popolo e dissuaderlo dal compiere reati, prima di ucciderlo definitivamente.
Paesi in cui viene eseguita la pena corporale giudiziaria
Nel Regno Unito la pena corporale è uscita definitivamente dagli ordinamenti giudiziari nel 1948 e, solo successivamente, da quelli penitenziari. Questo tipo di pena è anche stata abolita negli ultimi decenni a Hong Kong, Isola di Man, Giamaica Afterwards, in 2000, the UN Human Rights Committee found in case Osbourne v. Jamaica , concerning a whipping conducted in 1997, that corporal punishment constituted 'cruel, inhuman and degrading treatment or punishment contrary to article 7 of ICCPR' (Para. 9.1). A similar conclusion was reached in 2002 in case Higginson v. Jamaica No. 792/1998 ., Kenya, Sudafrica, Sri Lanka e Zambia.
La punizione corporale giudiziaria rappresentata dalla fustigazione viene ufficialmente comminata a Singapore: la sopravvivenza di tale pratica è stata molto discussa in tutto il mondo a partire dal 1994, quando un adolescente americano è stato condannato a sei colpi di canna per atti vandalici, ma, da quel momento in poi, il numero di sentenze eseguite ogni anno mediante caning, nella città-Stato orientale, è quasi raddoppiato and .
Altri ex territori coloniali britannici includono nel loro sistema legislativo la fustigazione giudiziaria, tra questi Barbados, Botswana, Brunei, SwazilandReport 2007 for Swaziland , Amnesty International., Tonga, Trinidad e Tobago, Zimbabwe.
Queste pene sono poi usate anche in molti paesi islamici, come l'Arabia Saudita, l'Afghanistan e l'Iran; a partire dal 2009 ampie zone del Pakistan stanno reintroducendo l'uso di punizioni corporali da parte delle corti islamicheWalsh, Declan. "Video of girl's flogging as Taliban hand out justice", The Guardian, London, 2 April 2009..
Note
Voci correlate Bastonatura Flagellazione Fustigazione Pena di morte Punizione corporale Strapping
Categoria:Tortura Categoria:Storia dell'Europa