Il Bahrein o Bahrain,In lingua italiana sono usate entrambe le forme "Bahrein" e "Bahrain", con la prima fedele alla fonologia italiana e la seconda alla traslitterazione dell'arabo , al-Baḥrayn, cfr. ufficialmente Regno del Bahrein (in arabo , Mamlakat al-Baḥrayn), è un piccolo Stato sviluppato su un arcipelago di 33 isole vicino alle coste dell'Arabia Saudita, nel Golfo Persico. La capitale è Manama e la lingua ufficiale è l'arabo.

Il Bahrein, in precedenza un emirato, è diventato un regno nel 2002, costituito come monarchia costituzionale. Lo Stato è retto dalla famiglia reale Al Khalifa e il re è Hamad bin Isa Al Khalifa, mentre il primo ministro è l'erede al trono Salman bin Hamad Al Khalifa.

Ha una superficie di 765 km², abitata, secondo stime del 2014, da abitanti, di cui stranieri. Le acque territoriali confinano ad ovest con quelle dell'Arabia Saudita e a sud con quelle del Qatar. L'isola più importante è Bahrein, che insieme alle isole Sitrah e Muharraq forma il nucleo più importante dell'arcipelago. Si ricordano anche le piccole isole di Nabih Saleh (a nord-est) e Umm Al Nasan (a nord-ovest), oltre alle isole Jidda (sempre a nord-ovest) e le isole Hawar (a sud-est).

Noto per il suo petrolio e per le sue perle, il Bahrein è anche sede di molte grandi strutture nella sua capitale Manama, tra cui il Bahrain World Trade Center e il Bahrain Financial Harbour. Il Gran Premio di Formula 1 del Bahrein si svolge presso il Bahrain International Circuit.

Etimologia e significato del nome In lingua araba, baḥrayn è la forma duale del sostantivo arabo baḥr ("mare"), perciò al-Baḥrayn significa "Regno dei due mari". Tuttavia, che il termine sia stato inizialmente destinato all'odierno Bahrein è oggetto di contestazione. Il termine compare cinque volte nel Corano, ma non si riferisce all'isola moderna. Originariamente Awāl si riferiva a delle oasi situate nell'odierna Arabia Saudita. Non è chiaro quando il termine cominciò a riferirsi esclusivamente alle isole del Bahrein, ma fu probabilmente dopo il XV secolo.

Storia L'Arcipelago del Bahrein, sin dal secondo millennio a.C., è stato una tappa dei commerci fra la Mesopotamia e l'India. La regione era nota come Dilmun nei documenti babilonesi e assiri e talvolta soggetta al controllo dei vari regni mesopotamici. Fu visitato nell'antichità dal geografo macedone Archia di Pella nel IV secolo a.C., che riferisce che l'isola di Tylos si trovava a un giorno e una notte di navigazione dalla foce dell'Eufrate.

Nel 899 i Carmati trovarono rifugio in Bahrein, dove riuscirono a organizzare una propria entità statale autonoma. Questo gruppo, di matrice ismailita e caratterizzato da un forte millenarismo, era attivo anche nell’Arabia orientale, in particolare nella regione di al-Hasa. I Carmati erano soprannominati al-Baqliyya, cioè “i fruttivendoli”, appellativo legato alle loro abitudini alimentari rigidamente vegetariane.

All'inizio dell'età moderna le isole Awāl appartenevano alla provincia del Bahrein insieme alla costa araba del Golfo Persico. Nel 1521 le isole furono conquistate dai Portoghesi, e la loro storia si separò da quella della terraferma araba. Da questo momento l'espressione Bahrein cominciò ad indicare solamente le isole (in precedenza Awāl), mentre la costa fra Kuwait e Qaṭar fu chiamata al-Hasa.

Nel 1602 i Portoghesi furono cacciati da una rivolta e il Bahrein divenne una dipendenza diretta della Persia. Fra il 1717 ed il 1735, a causa del collasso della dinastia safavide in Persia, l'arcipelago si sottrasse al dominio persiano e rimase indipendente sotto la tribù Huwala. Nel 1736 la nuova dinastia persiana dei Cagiari riconquistò il Bahrein e nel 1753 ne divennero governatori ereditari, sotto sovranità persiana, i membri della dinastia Āl Madhkur.

Nel 1783 il Bahrein insieme al Qatar, sotto la guida della tribù Banū Uṭub, si ribellò agli Āl Makhtūr e divenne definitivamente indipendente dai Persiani. L'indipendenza fu tuttavia breve e l'arcipelago fu conquistato dal sultanato di Oman, allora al suo apogeo, nel 1802.

Nel 1822 una nuova rivolta, capitanata questa volta dalla famiglia degli Āl Khalīfa, ripristinò l'indipendenza dello Stato. In questo periodo vennero stipulati dei trattati con la Gran Bretagna in base ai quali il Bahrein rinunciava alla pirateria ed in cambio la Gran Bretagna s'impegnava a difenderne l'indipendenza da eventuali aggressioni esterne (plausibilmente omanite e saudite). Tuttavia non si trattava ancora di un vero protettorato.

Nel 1869 gli Ottomani estesero il loro dominio lungo la costa araba del Golfo Persico e, con la mediazione britannica, ottennero che il Bahrein si riconoscesse formalmente loro vassallo.

Con il collasso dell'Impero ottomano, nel 1916 il Bahrein divenne un protettorato britannico e lo rimase fino al 15 agosto 1971. Questa è la data della definitiva indipendenza del Bahrein.

L'orientamento politico interno è quello dell'Islam moderato e il Bahrein è dalla sua indipendenza uno dei paesi più tolleranti della regione a livello di leggi e costumi. Il Bahrein ha concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale. Il suo assetto istituzionale, che era disciplinato dalla Costituzione del 1973, il 27 agosto 1975 venne "sospeso temporaneamente".

Il 14 febbraio 2011 avvenne la cosiddetta insurrezione del Bahrein, anche nota come Rivolta del 14 febbraio e Rivolta delle Perle: la maggior parte delle fonti si riferisce spesso a ad essa come una rivolta: iniziano così le sommosse popolari in Bahrein del 2011-2014. Nel marzo del 2011, l'attuale Re del Bahrein, Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa, dichiara uno stato di emergenza della durata di tre mesi a seguito di richieste della maggioranza sciita, presente nel Paese. Numerosi gli scontri e i feriti: 200 feriti, 3 morti (tra cui anche un poliziotto). Lo scontro mobilita le due compagini religiose: sciiti e sunniti. I primi sono appoggiati dall'Iran e si localizzano principalmente nell'isola di Sitrah, viceversa i secondi hanno l'appoggio dell'Arabia Saudita.

Comunque il processo rivoluzionario, in corso, non ha un carattere esclusivamente confessionale, l'opposizione infatti chiede riforme di carattere economico, sociale e soprattutto politico-costituzionale e relative alle libertà civili.

Geografia

Morfologia Si tratta di un piccolo arcipelago situato nel golfo Persico, nell'insenatura formata dalla penisola del Qatar. Composto da 33 isole, molte di esse per caratteristiche morfologiche e ambientali risultano inabitabili, seguita dall'arcipelago di Hawar, vicino alle coste del Qatar e conteso territorialmente con quest'ultimo, e dall'isola di Muharraq.

Il maggior rilievo è alto 122 metri, mentre il resto delle isole è caratterizzato da pianure desertiche.

Le estati sono molto calde (si arriva a ) mentre le piogge sono scarsissime (meno di annui). Si ritrovano palme da datteri.

È bagnato a nord e a est dal Golfo Persico e a sud e a ovest dal Golfo del Bahrein. Non ci sono corsi d'acqua o laghi di rilievo.

Ecologia

Tranne una stretta fascia sulle coste dell'isola principale il suolo del Bahrein è desertico e le piante vi possono sopravvivere solo con adattamenti specifici. Ciò nonostante se ne contano 195 specie oltre a 17 specie di mammiferi, 14 di rettili, 1 di anfibi e ben 330 di uccelli, per la maggior parte di passo.

Società

La popolazione del Bahrein è di abitanti. La popolazione urbana è pari al 92,5%. Le città principali sono Madinat Hamad ( abitanti), Manama, la capitale (), Riffa () e Al Muharraq ().

La popolazione del Bahrein è composta per il 60% da bahreinitiIn arabo il termine è bahraini., il restante 40% è rappresentato da immigrati, per lo più di provenienza asiatica.

La lingua ufficiale del Regno è l'arabo. L'inglese è molto diffuso. Inoltre gli abitanti locali parlano anche un particolare dialetto arabo (il bahreinita). Tra gli immigrati sono diffusi l'hindi, l'urdu e il tagalog.

Religione

La religione ufficiale del Bahrein è l'Islam che è la religione maggiormente praticata.

Secondo il censimento del 2001, l'80% della popolazione è composta da musulmani, il 65-75% dei quali di orientamento sciita e 35-25 sunnita, il 10% da cristianiIl 9 luglio 2008 re del Bahrein Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa è stato ricevuto nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo da Papa Benedetto XVI, cfr. ed il restante 10% pratica altre religioni. Nel paese vi è anche una piccolissima comunità ebraica.

Ordinamento dello Stato Il Bahrein è una monarchia costituzionale; il sovrano è Ḥamād b. ʿĪsā Āl Khalīfa. Il Primo ministro, attualmente l’erede al trono Salman bin Hamad Al Khalifa, presiede un gabinetto di ventitré membri. Il Bahrein ha un parlamento composto da due camere, una bassa, il Majlis al-nuwāb ("Consiglio dei Rappresentanti"), eletta a suffragio universale, ed una camera alta di nomina regia, il Majlis al-shūra ("Consiglio Consultivo"). La Costituzione del Bahrein è del 14 febbraio 2002.

Suddivisione amministrativa

Dal settembre 2014 Bahrein è diviso in quattro governatorati (muḥāfaẓa), in precedenza erano cinque:1. Capitale2. Centrale (abolito nel settembre 2014, il suo territorio spartito tra i governatorati Settentrionale, Meridionale e della Capitale)3. Muharraq4. Settentrionale5. Meridionale

Forze Armate Reale esercito del Bahrain Al-Bahriyya al-malikiyya al-Bahriyyaniyya Royal Bahraini Air Force

Diritti umani Il Bahrein è costantemente criticato da organizzazioni internazionali per i diritti umani per numerose violazioni dei diritti civili e politici. La tortura, l'uso di arresti arbitrari e la discriminazione nei confronti delle donne e delle minoranze religiose sono stati segnalati come aspetti particolarmente critici.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha espresso preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Bahrein e ha chiesto al governo di intraprendere azioni per migliorarla. Nel 2011, le autorità bahreinite hanno represso violentemente le proteste popolari, arrestando e torturando attivisti politici e manifestanti, inclusi cittadini stranieri.

Il governo ha anche limitato la libertà di stampa e di espressione, chiudendo diversi siti web critici nei confronti del governo e imprigionando giornalisti e blogger. Il Bahrein è stato criticato anche per la sua pena di morte e per l'uso di tribunali militari per giudicare presunti reati civili e per la negazione del diritto alla difesa.

Nel 2017, l'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha espresso preoccupazione per la crescente repressione dei dissidenti politici e dei difensori dei diritti umani in Bahrein.

L'organizzazione internazionale per i diritti umani Amnesty International ha chiesto la liberazione di attivisti detenuti arbitrariamente e ha espresso preoccupazione per l'uso di prove ottenute mediante tortura nei loro processi giudiziari.

Nel 2020, il Bahrein è stato incluso nella "lista di controllo" dell'Unione europea per i paesi che violano i diritti umani, a oggi la situazione è monitorata e considerata critica e il parlamento europeo ha chiesto ufficialmente la scarcerazione di un attivista danese detenuto illegalmente.

Diritti civili

Il Bahrein, nel 1976, ha legalizzato l'omosessualità.

Istruzione Università L'Università del Bahrein è stata fondata nel 1986.

Economia L'importanza e la ricchezza di questo piccolo Stato arabo sono dovute ai consistenti giacimenti petroliferi. La vendita e la raffinazione del petrolio estratto sono la principale fonte di reddito per il paese.