Il Botswana (in italiano in passato anche Beciuania), ufficialmente Repubblica del Botswana (pronuncia italiana: ; in tswana Lefatshe la Botswana, in inglese Republic of Botswana) è uno Stato indipendente dell'Africa meridionale.

Confina con il Sudafrica a sud, con la Namibia a ovest, con lo Zambia a nord, con lo Zimbabwe a nord-est; non ha sbocchi sul mare. Ha una superficie totale di ed è abitato da abitanti con una densità di . Le lingue ufficiali sono l'inglese e lo tswana, lingua del popolo omonimo, che ha lo status di lingua nazionale. Con il nome di Bechuanaland fu protettorato britannico fino al 1966, anno in cui ottenne l'indipendenza.

Il nome Il nome può essere approssimativamente tradotto come la terra di coloro che parlano tswana, ovvero la terra del popolo tswana.Secondo uno schema tipico delle lingue bantu, in lingua tswana ci sono tre vocaboli che denotano rispettivamente il popolo, la lingua e la terra, costruiti a partire da una radice comune con l'aggiunta di tre diversi prefissi: setswana (la lingua), batswana (il popolo), botswana (la terra). La traduzione nelle lingue occidentali in genere omette il prefisso, e spesso attribuisce alla radice (in questo caso tswana) il ruolo di nome della lingua (p.es. nel caso dello swahili, nativamente kiswahili) o quello del popolo (come nel caso degli zulu, nativamente amazulu). Tswana, in particolare, viene usato sulle fonti in lingua italiana sia per riferirsi al popolo sia alla lingua; solo raramente si mantengono i nomi locali, in alcuni casi evidenziando la struttura della parola con le maiuscole, come in "seTswana". "Tswana" fu trascritto inizialmente in chuana dai britannici, da cui Bechuanaland.

Storia

Storia antica Le prime popolazioni dell'odierno Botswana, come di gran parte dell'Africa australe, erano cacciatori-raccoglitori dei gruppi san e khoi (boscimani e ottentotti). La loro presenza è sicuramente molto antica, anche se il loro numero fu sempre molto basso, sia per la scarsità di risorse che il territorio offriva loro, sia per la loro mancata evoluzione in società sedentaria organizzata.

La colonizzazione Bantu Benché già avessero fatto sporadiche apparizioni in precedenza, intorno al XVII secolo giunsero massicciamente nella zona i bantu provenienti da nord. Queste genti, molto più agguerrite di boscimani ed ottentotti, non ebbero difficoltà ad avere il sopravvento. Gli indigeni furono costretti così a ritirarsi nelle zone più impervie e desertiche della regione. I bantu erano agricoltori e allevatori e si insediarono con successo nella regione. Da questi coloni discende il gruppo etnico principale del Botswana moderno, quello degli Tswana.

La colonizzazione britannica Verso la fine del XIX secolo iniziò un modesto afflusso di coloni bianchi provenienti dal Sudafrica, e nel 1885, alla Conferenza di Berlino, la regione venne dichiarata protettorato britannico con il nome di Bechuanaland. A differenza di quanto avvenne e avviene tuttora in altri paesi dell'area (specie in Zimbabwe e in Sudafrica), in Botswana i rapporti fra bantu e bianchi furono sempre sostanzialmente pacifici e distesi.

L'indipendenza Nel 1966 il Botswana divenne indipendente come Stato membro del Commonwealth. I buoni rapporti fra bianchi e bantu furono ribaditi nella costituzione del nuovo paese, e la stessa bandiera rappresenta questa convivenza pacifica, ponendo una striscia bianca e nera sull'azzurro dell'acqua.

Primo capo di Stato eletto del Botswana fu Sir Seretse Khama, già re della tribù tswana dei Bangwato e capo del Partito Democratico del Botswana. Khama, la cui moglie Ruth Williams era una bianca di origine anglosassone, viene ricordato come padre della patria. Restò in carica fino alla morte. Nel 1980 gli succedette Quett Masire, che nel 1998 si ritirò a favore del vicepresidente Festus Mogae. Questi, eletto nel 1999, a sua volta delegò presto gran parte dei poteri al figlio dei "Genitori della Patria", il primo ministro Seretse Ian Khama, dal 2003 presidente del partito BDP. Khama figlio è stato eletto presidente della Repubblica nel 2008 ed è stato confermato nelle elezioni del 2014 per altri cinque anni.

Geografia

Il Botswana è uno Stato piuttosto esteso () dell'Africa australe. È posto all'interno della zona compresa tra i meridiani 20° e 30° E ed è attraversato dal tropico del Capricorno. Confina a nord con la Namibia (Dito di Caprivi) riuscendo a raggiungere lo Zambia per soli 150 metri; a est e a nord con lo Zimbabwe e a sud con il Sudafrica; a ovest con la Namibia. Dalla conformazione abbastanza quadrangolare, il Botswana è dunque lontano dal mare, che è raggiungibile a est seguendo il fiume Limpopo fino in Mozambico.

Morfologia

Il territorio del Botswana è formato da un altopiano che mantiene un'altitudine sul livello del mare di circa . Circa il 70% del territorio del paese è occupato dal deserto del Kalahari, che si trova a cavallo fra il Botswana sudoccidentale, la Namibia e il Sudafrica.

Idrografia

La rete idrografica è assai scarsa. Essa presenta però due bacini fluviali importanti: l'Okavango, nel Nord-ovest, che forma il secondo più grande delta interno del mondo (le paludi dell'Okavango) dopo quello del Niger, e a sud-est il Limpopo, che segna il confine del Botswana con il Sudafrica.

Clima Il clima è subdesertico, caratterizzato da precipitazioni scarse e piuttosto irregolari (si sono registrati in media annui di pioggia caduti in 58 giorni). Le escursioni termiche, sia giornaliere sia annuali, sono piuttosto elevate. La temperatura media annua di Gaborone è pari a , il mese più caldo è gennaio (); il più freddo luglio ().

L'inverno va da aprile a settembre ed è caratterizzato da giornate serene, soleggiate e secche, in assenza di pioggia. Le temperature diurne raggiungono i , mentre quelle notturne possono scendere anche sotto lo zero. Durante l'estate, da ottobre a marzo, la temperatura è molto elevata e può raggiungere i ; le piogge iniziano verso la fine di novembre.

Popolazione Demografia

Il Botswana conta abitanti (dato del 2016), concentrati prevalentemente nell'Est del paese. Tenuto conto che nel 1971 la popolazione era di circa unità, si può dire che in meno di cinquant'anni essa si è quadruplicata, con una crescita annua attorno al 2%. Questo tasso è sceso rapidamente negli anni 2000, soprattutto in conseguenza degli effetti sempre più accentuati della diffusione del virus dell'HIV. Il 38,8% degli adulti (circa persone) è affetto dal virus; nel 2003 si sono registrate morti per AIDS. Il tasso di crescita annua della popolazione è gradualmente sceso fino ad acquisire segno negativo nel 2005, anno in cui l'indice di natalità è stato di 23,33 nati per abitanti, contro un tasso di mortalità di 29,36. Negli stessi anni si è avuto un drastico calo dell'aspettativa di vita, passata dai circa 60 anni di un decennio fa, ai 49-50 anni di oggi.

Etnie

I neri di ceppo bantu costituiscono la maggioranza della popolazione; i tre principali gruppi etnici bantu sono gli tswana (66,8% della popolazione), gli shona (14,8%) e i ndebele (1,7%). Altri gruppi etnici neri non bantu sono quelli del gruppo khoisan: boscimani (1,3%) e ottentotti (1,3%). Il resto è ripartito fra varie altre etnie, tra cui altri gruppi bantu, bianchi (soprattutto di origine anglosassone) e gruppi a sangue misto (soprattutto mulatti, ovvero incroci tra bianchi anglosassoni e bantu tswana).

Lingue La lingua ufficiale è l'inglese, parlato da appena il 2,1% della popolazione. La lingua più parlata è il setswana (78,2%), che in base alla costituzione è la lingua nazionale. Seguono altri idiomi bantu, tra cui il kalanga (7,9%) e il sekgalagadi (2,8%) (censimento 2001).

Religioni

La religione predominante è il cristianesimo, che rappresenta il 71,6% della popolazione. I cristiani si dividono in protestanti (64,6%) e cattolici (7,0%). Il 20,6% non segue nessuna religione e il 6% confessa una religione indigena. Le altre religioni rappresentano l'1,4%, mentre lo 0,4% non è specificato.

Comunicazioni e statistiche sociali Comunicazioni Sono presenti di strade, di cui asfaltate (2005). Le ferrovie si estendono per (2008). Sono registrati autoveicoli, di cui autovetture (2008).

Accesso a internet, televisione, giornali Sono presenti 68,5 telefoni fissi ogni abitanti (2010). Ci sono 177 telefoni cellulari ogni abitanti (2010). Il 9,5% delle famiglie possiede un televisore (2005). Vi sono 62,5 computer ogni abitanti (2008). Ci sono 60 utenti internet ogni abitanti (2010). Ci sono 43 giornali ogni abitanti (2005).

Ordinamento dello Stato Suddivisione amministrativa

Il Botswana è diviso in 9 distretti e 28 sottodistretti. I nove distretti sono: Distretto Centrale Distretto di Ghanzi Distretto di Kgalagadi Distretto di Kgatleng Distretto di Kweneng Distretto Nordorientale Distretto Nordoccidentale Distretto Sudorientale Distretto Meridionale

Città principali

Il Botswana ha due centri abitati principali che hanno il titolo di "città": Gaborone Francistown

Seguono i "comuni", paesi discretamente abitati, e i "villaggi", più marcatamente rurali:

Molepolole Selebi-Phikwe Maun Serowe Kanye Mahalapye Mochudi Mogoditshane Lobatse Palapye Tlokweng Ramotswa Thamaga Moshupa Tonota Jwaneng Orapa Letlhakane

Costituzione La Costituzione del Botswana risale al 30 settembre 1966.

Istituzioni L'organizzazione dello Stato è marcatamente basata sul modello britannico, con un parlamento bicamerale suddiviso in "Camera dei Capi" (non elettiva e riservata ai capi delle tribù e ai rappresentanti dei gruppi etnici del paese) e "Camera dei Comuni" (elettiva e riservata a esponenti di partiti politici riconosciuti dallo Stato). L'esecutivo è costituito da un governo forte guidato dal presidente. Data la particolare situazione della politica del paese, dominata fin dall'indipendenza da un unico partito (il Botswana Democratic Party, BDP), il presidente ha anche praticamente il potere di designare il proprio successore.

Ordinamento scolastico Al momento dell'indipendenza, solo una piccola parte della popolazione del Botswana possedeva i mezzi per accedere all'istruzione superiore e universitaria. La crescita economica ha permesso di istituire un sistema educativo che garantisce 10 anni di educazione di base. Circa metà della popolazione frequenta ulteriori due anni di scuola secondaria che permettono di conseguire il "Botswana General Certificate of Education" (BGCSE). Il BGCSE permette di accedere all'istruzione tecnica, fornita in sei istituiti in tutto il paese; a corsi professionali di insegnante e infermiere; all'Università del Botswana a Gaborone. L'Università conta oltre studenti. Il sistema dell'istruzione si dimostra tuttavia ancora carente nelle risorse assicurate alle scuole primarie, soprattutto per quanto riguarda la remunerazione degli insegnanti. Nel gennaio 2006 dopo oltre 20 anni di scuola pubblica gratuita, il governo ha annunciato la reintroduzione di tasse scolastiche per far quadrare il bilancio dello Stato.

Università L'Università del Botswana è stata istituita nel 1982.

Sistema sanitario

Il sistema sanitario, cui concorre capitale pubblico e privato, è in via di sviluppo. Per il momento solo Gaborone possiede un ospedale di ottimo livello. Le spese sanitarie sono state concentrate soprattutto nella prevenzione e nella cura dell'AIDS e della malaria; quest'ultima è presente nelle zone più paludose formate nel Nord dal fiume Okavango. Tra le misure messe in atto dal governo per contrastare il virus si possono citare i trattamenti gratuiti con farmaci antiretrovirali e un programma nazionale di prevenzione del contagio da madre a figlio.

Forze armate