Il Piemonte Volley è stata una società pallavolistica maschile di Cuneo, militante nella massima serie nazionale ininterrottamente dalla stagione 1989-90. Nata come Cuneo Volley Ball Club, nel 2001 ha assunto la nuova denominazione.

Nel palmarès della squadra figurano molti trofei, sia nazionali che internazionali. In Italia sono stati conquistati negli anni tutti i titoli disponibili: uno scudetto, ottenuto il 9 maggio 2010 nello storico V-Day di Bologna, cinque Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane. In ambito europeo il sodalizio cuneese si è distinto vincendo per tre volte il secondo trofeo per importanza (due volte quando la denominazione del torneo era Coppa delle Coppe e una con l'attuale denominazione, ossia Coppa CEV) e due volte il terzo trofeo per importanza (entrambe con la denominazione di Coppa CEV). Le varie partecipazioni alla Champions League hanno portato come miglior risultato un secondo posto, ottenuto nell'edizione 2012-13. Inoltre si è fregiata per due volte della vittoria nella Supercoppa europea, competizione ormai scomparsa che metteva di fronte le squadre migliori delle tre competizioni europee.

Per ragioni di sponsorizzazione, la squadra è conosciuta nelle competizioni nazionali ed internazionali come BreBanca Lannutti Cuneo. Negli anni la società ha sempre adattato il proprio nome ai vari sponsor principali: in particolare si è partiti dalla denominazione Alpitour, per passare a Alpitour Diesel, Alpitour Traco, TNT Alpitour, Noicom Alpitour e Noicom Brebanca, fino all'ultima denominazione, adottata dalla stagione 2004-05.

La società è molto attiva a livello giovanile: partecipa infatti a tutti i campionati, dal minivolley all'under 19. Vanta inoltre una squadra iscritta al campionato di Serie B2, utilizzata come vivaio dove attingere giocatori per la prima squadra, e una a quello di prima divisione.

Il Piemonte Volley è una società a responsabilità limitata, status acquisito nel 1997, presieduta dall'imprenditore Valter Lannutti dalla stagione 2003-04.

Storia I primi passi in Serie A

Fondato nel 1958, il Cuneo Volley Ball Club militò per un trentennio in categorie regionali. Fu sul finire degli anni ottanta, periodo immediatamente successivo al declino di storiche sedi della pallavolo piemontese (Alessandria, Torino, Asti) che il club bianco-azzurro, ottenuto il patrocinio dello sponsor Alpitour, poté aspirare a traguardi di alto livello.

Acquistato nel 1988 il titolo di Serie A2 dell'Opel Agrigento (ripescata in A1 dopo la rinuncia del CUS Torino), l'Alpitour vinse il suo girone nel campionato 1988-89, ottenendo la promozione diretta in serie A1 e il diritto a partecipare, per la prima volta, ai play-off per l'assegnazione dello scudetto. All'epoca, infatti, erano ammesse a giocarsi il titolo anche le migliori squadre di Serie A2. Questa prima esperienza nella pallavolo di alto livello si concluse con l'eliminazione al primo turno ad opera della Conad Ravenna; la partita in casa fu giocata al PalaRuffini di Torino per motivi di capienza.

Per andare incontro alle esigenze di un pubblico sempre più vasto, fu allestita una tensostruttura, il Palatenda, in piazza d'Armi a Cuneo: questa fu la casa del volley cuneese per le prime tre stagioni in Serie A1. La prima partita in assoluto nel massimo campionato italiano fu disputata proprio al Palatenda il 15 ottobre 1989, contro il Gabbiano Mantova, sconfitto per 3-2. Questo incontro coincise anche con la prima vittoria nella nuova categoria. La prima stagione in Serie A1 terminò con un nono posto, che non qualificò i piemontesi ai play-off ma consentì loro di guadagnare una tranquilla salvezza, ottenuta con un budget limitato e senza nomi altisonanti. Con l'arrivo dell'opposto bulgaro Ljubomir Ganev, affiancato a giocatori storici come Guido De Luigi e Liano Petrelli, la squadra iniziò a prendersi alcune soddisfazioni contro le dominatrici dell'epoca, fra tutte la Pallavolo Modena, la Sisley Volley di Treviso e la Maxicono Parma. Il seguito che la squadra ottenne in città venne premiato con la costruzione del Palasport di San Rocco Castagnaretta.

L'era Prandi e i primi trofei Dopo quattro campionati condotti a metà classifica, in vista della stagione 1994-95 nuovi, importanti sponsor affiancarono la storica Alpitour. Gli accordi commerciali con la TNT Traco, la Banca Regionale Europea e lAlbamotor consentirono finalmente di condurre una campagna acquisti di un certo livello; a ciò si aggiunse una concertazione fra il presidente cuneese Ezio Barroero e Silvio Berlusconi, quest'ultimo intento nella dismissione della Polisportiva Milan, che permise l'arrivo in blocco in Piemonte di vari elementi del all'epoca ai vertici nazionali. Alla guida dellAlpitour c'era già da una stagione il decano della pallavolo italiana, Silvano Prandi, a cui nell'estate 1994 venne affidata una rosa ormai di prim'ordine, con nomi altisonanti quali Andrea Lucchetta, Samuele Papi, Claudio Galli e Ferdinando De Giorgi, tutti nel giro della nazionale divenuta famosa nel mondo con il nome di Generazione di fenomeni.

Gli investimenti vennero subito premiati con un secondo posto nella stagione regolare della Serie A1 1994-95, che valse per la prima volta l'accesso a una competizione europea, la Coppa CEV, terzo trofeo per importanza. La stagione terminò con il raggiungimento della semifinale sia nella Coppa Italia sia nei play-off scudetto. In entrambi i casi fu la blasonata Pallavolo Modena a eliminare i bianco-azzurri, dando così vita a una delle rivalità più accese del panorama pallavolistico italiano.

Nella stagione 1995-96 arrivarono finalmente i primi successi. Alla corte di Silvano Prandi giunsero gli schiacciatori Vladimir Grbić e, soprattutto, Rafael Pascual, destinato a diventare uno dei giocatori più importanti e amati della storia della squadra. La stagione regolare della Serie A1 si concluse con il primo posto, davanti alla corazzata Pallavolo Modena. La formazione cuneese si trovò di fronte nel play-off l'Associazione Sportiva Volley Lube di Macerata negli ottavi di finale e la Maxicono Parma nei quarti di finale. Superati questi ostacoli, l'avversario delle semifinali fu ancora una volta Casa Modena. Due vittorie, una al Palatenda e una nel tempio del volley modenese, il PalaPanini, consegnarono al sodalizio piemontese la prima finale scudetto della propria storia.

L'avversario della finale, che si giocò al meglio delle cinque partite, fu l'imbattibile Sisley Volley di Treviso. Al Cuneo Volley Ball Club, partito con una gara di vantaggio grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare, non bastò vincere la seconda partita della serie. La decisiva gara 5, giocata al Palatenda di Cuneo, vide trionfare facilmente la corazzata trevigiana, che si impose con un perentorio 0-3.

La delusione per la sconfitta fu in parte assorbita grazie ai primi due trofei della storia del club. In ambito nazionale l'Alpitour Traco Cuneo ottenne la sua prima Coppa Italia. L'accesso alla final four fu guadagnato ai danni della Maxicono Parma: la sconfitta nella gara di andata a Parma per 3-1 fu ribaltata nel ritorno al Palatenda, che videro i cuneesi travolgere i rivali con il punteggio di 3-0. La semifinale mise di fronte ai bianco-azzurri la Gabeca Montichiari, piazza storica del volley italiano: la partita terminò con il trionfo cuneese, che raggiunse la sua prima finale. Contro la Sisley Volley di Treviso il Cuneo Volley Ball Club centra un'impresa storica, vincendo una combattuta partita al tie-break e conquistando il primo trofeo della propria storia.

Il successo nella coppa nazionale fu bissato in Europa dalla conquista della Coppa CEV. Il torneo, dominato dall'inizio alla fine senza concedere nemmeno un set, vide la squadra trionfare in finale contro l'altra formazione italiana iscritta alla competizione, la Porto Ravenna Volley. Il successo fu ottenuto a Parigi, di fronte a molti tifosi entusiasti che avevano seguito la squadra nella trasferta europea.

La stagione successiva iniziò con la sfida tra i campioni d'Italia della Sisley Treviso e i cuneesi detentori della Coppa Italia. Nel palazzetto di casa la squadra mise in bacheca il terzo trofeo in pochi mesi, regolando gli avversari nella finale in gara unica, con il punteggio di 3-1. In un'annata ricca di impegni nazionali e internazionali, il Cuneo Volley Ball Club affrontò a ottobre la trasferta in terra tedesca per la Supercoppa europea. L'avversario della semifinale fu Casa Modena, campione d'Europa in carica. Contro ogni pronostico fu Cuneo a trionfare, in un incontro tirato e concluso solo al tie-break. La finale contro i tedeschi del ASV Dachau si rivelò una formalità: il Cuneo Volley Ball Club sollevò un altro trofeo, vincendo facilmente per 3-0.

Nella seconda competizione europea per importanza, la Coppa delle Coppe, la squadra ottenne un successo dietro l'altro. Dopo aver superato agevolmente un turno eliminatorio, vinse il proprio girone eliminatorio a punteggio pieno, qualificandosi per le finali del torneo. La final four fu organizzata a Salonicco, in Grecia. Il primo avversario, in semifinale, fu la squadra russa del Volejbol'nyj klub Belogor'e, sconfitta per 3-1. La finale fu disputata il 9 marzo: i greci dell'Olympiakos Pairaios, padroni di casa, furono sconfitti per 3-0, in un incontro senza storia.

Le delusioni giunsero dalla Coppa Italia e dal campionato. Nella coppa nazionale la squadra eliminò facilmente l'Associazione Sportiva Volley Lube di Macerata nei quarti di finale e la Porto Ravenna Volley in semifinale, cedendo solo un set in quattro partite disputate. Fu la Pallavolo Modena a fermare i cuneesi, nella finale disputata in gara unica al Pala Mens Sana di Siena. L'incontro terminò 3-0 per gli emiliani. Il campionato 1996-1997 si concluse con un terzo posto in stagione regolare. Ottenuta la qualificazione ai play off la squadra superò i quarti di finale contro la Gabeca Montichiari, vincendo la serie con due vittorie contro una. La rincorsa allo scudetto si concluse con l'eliminazione in semifinale per mano della Sisley Treviso, che vinse due volte a Cuneo e una al PalaVerde, a fronte di una sola vittoria cuneese, ottenuta in trasferta nella terza partita della serie.

La stagione 1997-98 portò a Cuneo il palleggiatore titolare della nazionale serba Nikola Grbić. Ancora una volta il primo trofeo in palio fu la Supercoppa italiana, e fu Casa Modena a vincere, conquistando la coppa nella finale in gara unica disputata al PalaArgento di Napoli. La rivincita giunse nella Supercoppa europea. Nella final four disputata al Lotto Dôme di Maaseik, in Belgio, la squadra ebbe facilmente ragione dei padroni di casa del in semifinale. La gara finale contro i rivali storici di Modena, giocata il giorno successivo, si rivelò un trionfo: dopo la sconfitta nel set iniziale, Cuneo vinse l'incontro per 3-1 portando a casa il secondo successo consecutivo in questa manifestazione. La sfida infinita contro i modenesi si rinnovò per la terza volta in stagione nella Coppa Italia. Cuneo eliminò Pallavolo Falconara, Gabeca Montichiari e 4Torri Ferrara Volley, prima di piegarsi nella finale contro gli emiliani, persa per 3-0. Il Cuneo Volley Ball Club riuscì comunque a ottenere un altro trionfo in Coppa delle Coppe. Dopo aver vinto il proprio girone di qualificazione, alla squadra piemontese fu affidato il compito di organizzare la final four a San Rocco Castagnaretta. I bianco-azzurri fecero valere il fattore campo, eliminando gli spagnoli del in semifinale e ottenendo il successo nella competizione battendo in finale, come nell'edizione precedente, i greci dell'Olympiakos Pairaios.