Il biathlon è uno sport invernale, appartenente al gruppo dello sci nordico, i cui partecipanti competono in due specialità, il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo. Tale sport, che è anche disciplina olimpica, consiste nel percorrere nel minor tempo possibile un percorso prefissato sugli sci di fondo, sostando a un numero variabile di postazioni di tiro, ognuna delle quali con cinque bersagli; ogni errore con la carabina comporta una penalità variabile a seconda della gara.

La distanza da percorrere e il numero delle sessioni di tiro variano a seconda delle tipologie di gara, che possono essere tanto individuali quanto a squadre. Storicamente, il biathlon rappresenta l'evoluzione in disciplina sportiva di pratiche militari e venatorie. Il biathlon si distingue da altri sport dal nome simile, che a loro volta accoppiano due discipline: il duathlon, sport estivo che unisce la corsa con il ciclismo, e il biathle, disciplina che deriva dal pentathlon moderno e unisce corsa e nuoto.

Storia

Origini La storia dello sci è plurimillenaria (i più antichi sci rinvenuti risalgono al VII millennio a.C.) e la caccia sugli sci, o strumenti di movimento simili agli sci, è attestata già da pitture rupestri rinvenute in Norvegia e risalenti al III millennio a.C.. I primi documenti scritti di questa prassi provengono dalla Cina e risalgono al periodo della dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.); L'illustrazione di un cacciatore dotato di arco e freccia sugli sci è stata trovata sulla pietra datata all'anno 1050 proveniente da Ballingsta, sempre in Norvegia.

Le origini del biathlon quale disciplina sportiva invece si trovano nel settore militare: nel 1199 le popolazioni finniche della Scandinavia affrontarono i Vichinghi danesi con l'ausilio degli sci, secondo quanto testimoniato da Saxo Grammaticus nelle Gesta Danorum. Nei secoli successivi soldati e reggimenti interi dotati di sci, considerati veloci e particolarmente flessibili nell'impiego, divennero parte fondamentale degli eserciti scandinavi e russi: nel 1521-1522 il futuro re di Svezia Gustavo I affrontò i danesi guidando truppe equipaggiate con gli sci, secondo quanto lo stesso condottiero aveva prescritto ai suoi generali. Nel 1550 i finlandesi di Juhana Matinpoika sconfissero i russi, dieci volte più numerosi, nella battaglia di Kivennapa anche grazie ai soldati sciatori; allo stesso modo nel 1573 Herman Fleming sottrasse ai russi Inkerinmaa.

La prima gara di "biathlon" documentata risale al 1767, quando soldati delle truppe di confine di Svezia e Norvegia si confrontarono in gare durante le quali il soldato doveva effettuare una prova di tiro correndo contemporaneamente sugli sci.

Antecedenti sportivo-militari

La prima associazione di biathlon venne fondata nel 1861 in Norvegia: il Club fucile e sci di Trysil. Nelle zone alpine invece, lo sci militare e lo sci in generale iniziarono il loro sviluppo qualche anno dopo, verso la fine del XIX secolo. . Da queste competizioni nacque la gara di pattuglia militare, considerata la disciplina preparativa del biathlon nella sua forma moderna anche se fu esclusivamente una competizione di squadra.

La maggior diffusione di questa disciplina sportiva si ebbe negli anni venti e trenta dello scorso secolo; statistiche relative alla Finlandia attestano che dal 1919 ogni inverno circa duemila persone partecipavano a gare di "biathlon". Durante la Settimana internazionale dello sport di , successivamente dichiarata dal Comitato Olimpico Internazionale I Giochi olimpici invernali, la competizione di pattuglia militare fece parte del programma ufficiale di gare, per poi tornare a , e come disciplina dimostrativa.

Sviluppo come disciplina sportiva Al termine della Seconda guerra mondiale alla disciplina venne tolto ogni carattere militare e fu aperta anche agli atleti che non facevano parte di corpi organizzati militarmente. In occasione dei V Giochi olimpici invernali di , oltre alla gara di pattuglia militare venne disputata una competizione di pentathlon invernale (contraltare del pentathlon moderno estivo), disciplina nella quale gli atleti dovettero cimentarsi nell'equitazione, nella scherma, nel tiro a segno, nello sci di fondo e nella discesa libera. La disciplina, considerata dimostrativa, fece parte del programma olimpico solo in quell'occasioneRapport général sur les Ves Jeux olympiques d'hiver. St-Moritz 1948, passim.. Il 3 agosto 1948 a Sandhurst (Regno Unito) venne fondata l'Union Internationale de Pentathlon Moderne (UIPM), .

. Il regolamento agonistico venne approvato in un congresso conclusosi a Melbourne, in Australia, il 17 novembre 1956; la sezione biathlon venne inserita formalmente nell'UIPM e la denominazione dell'organizzazione internazionale venne modificata in UIPMB. La sezione biathlon rimarrà associata a quest'organizzazione, pur operando separatamente e autonomamente, fino alla fondazione dell'International Biathlon Union (IBU) decisa nel 1992 e ratificata nel 1993, con il congresso straordinario di Londra (Regno Unito) del 2 luglio. La separazione formale delle due organizzazioni avvenne nel 1998.

Le gare femminili furono introdotte molto più recentemente: nel 1980, in occasione del congresso internazionale dell'UIPMB svoltosi a Sarajevo (Jugoslavia), venne approvato il regolamento per competizioni femminili di biathlon. Seguì nel 1981 la prima competizione internazionale femminile, svoltasi in Cecoslovacchia. Nel 1984 si svolse la prima edizione dei Campionati mondiali di biathlon femminili, che fino al 1988 si disputarono separatamente dall'edizione maschile. L'inserimento nel programma olimpico avvenne in occasione dei XVI Giochi olimpici invernali di .

Diffusione e popolarità Il biathlon viene praticato particolarmente nelle nazioni europee tradizionalmente dedite agli sport invernali, nonché in Nordamerica e in Russia; . Dagli anni novanta del XX secolo, e in particolar modo dall'inizio del XXI, il biathlon è diventato anche uno degli sport invernali più popolari e seguiti in Germania, anche grazie ai numerosi successi internazionali raggiunti dagli atleti tedeschi; . Il biathlon vanta una certa tradizione anche in Francia e, più recentemente, anche in Italia; qui è seguito in particolar modo in Trentino-Alto Adige e in Valle d'Aosta, da dove proviene la maggior parte degli atleti praticanti questo sport negli ultimi decenni, e l'Arena Alto Adige di Anterselva, che ha spesso ospitato gare di Coppa del mondo e Mondiali, sarà teatro dei XXV Giochi olimpici invernali.

In Austria e in Svizzera, invece, lo sport è a tutt'oggi poco diffuso, rimanendo all'ombra del più amato e seguito sci alpino e nonostante il fatto che entrambe le nazioni abbiano atleti di valore, capaci di conquistare medaglie iridate. Ha ulteriormente inciso negativamente sulla popolarità di questa disciplina in Austria la profonda crisi di credibilità di alcuni atleti austriaci emersa in seguito alla perquisizione compiuta dai Carabinieri durante i XX Giochi olimpici invernali di , che aveva rinvenuto nei loro alloggi vario materiale dopante. Ulteriore apertura continentale è riuscita tramite il coinvolgimento dell'Asia; la nazione emergente degli ultimi anni è stata la Cina, in modo particolare nelle gare femminili.

Equipaggiamento

Sci Per praticare il biathlon vengono usati normali sci da fondo; la lunghezza è variabile, ma deve essere come minimo pari all'altezza dell'atleta meno e anche altri dettagli costruttivi sono specificati dal regolamento IBUAnnexes to the IBU Event and Competition Rules, pp. 6-12.. Le apposite scarpette vengono attaccate allo sci circa a metà lunghezza dello stesso alla maniera consueta nello sci nordico, cioè tale da consentire che la parte posteriore della scarpetta possa staccarsi dallo sci durante ogni singolo passo onde consentire una maggiore spinta nel movimento in avanti. Fanno parte dell'attrezzatura di ogni atleta due bastoncini con un'altezza che può variare a seconda dei gusti, ma che di norma non supera il labbro superiore dell'atleta. Con questi l'atleta ottiene sia il sostegno che la spinta in avanti coordinata dal movimento delle gambe per assumere la maggior velocità possibile.

Fucili In occasione di manifestazioni di biathlon svoltesi prima del 1977 vennero impegnati esclusivamente fucili di grosso calibro. La distanza di tiro è di per il tiro in posizione a terra e stessa distanza per il tiro in posizione in piedi. Dal 1978 vennero introdotti fucili leggeri a piccolo calibro (calibro 22 lr, pari a ), il cui peso deve superare i 3,5 kg e la cui ripetizione avviene esclusivamente manualmente. Fucili con ripetizione automatica o semiautomatica sono vietati. La pressione sul grilletto che aziona l'arma deve come minimo raggiungere i . Sempre nel 1978, la distanza di tiro è stata unificata a sia per la prova a terra che per la posizione in piedi.

Il dispositivo di puntamento dell'arma , che comunque non può avere effetto d'ingrandimento del bersaglio, . L'arma e le munizioni necessarie devono essere portate dall'atleta stesso durante tutta la competizione.

Munizioni Le munizioni usate sono 22 lr e .

Poligono e bersagli Il poligono di tiro è dotato di trenta corsie; gli atleti sparano su cinque bersagli per corsia, i quali si trovano a una distanza di , senza limite di tempo. Il diametro del bersaglio misura per la posizione a terra e per la posizione in piedi, il primo posto all'interno dell'altro con lo stesso colore.

Nei primi anni, gli atleti dovevano sparare su bersagli di carta . A partire dai Mondiali del 1978 ebbe inizio l'impiego del bersaglio di metallo nero, il quale – in caso di centro – azionava una leva che copriva il bersaglio con una piastra bianca. Tale sistema, ancora in uso, si è evoluto: a partire dai Mondiali del 1989 venne man mano introdotto un sistema moderno computerizzato con bersagli elettromeccanici e registrazione automatica dei centri effettuati. Tramite l'impatto del proiettile sul bersaglio nero, si attiva, mediante un apposito sensore, un impulso che posiziona la piastra bianca davanti al bersaglio nero, segnalando in questo modo il centro effettuato. .

Stadi di biathlon

Le principali competizioni di biathlon vengono abitualmente ospitate in appositi stadi, che racchiudono parte del tracciato di fondo e il poligono di tiro. Tra quelli che hanno più frequentemente ospitato gare di Coppa del Mondo, dei Mondiali e dei Mondiali juniores figurano:

Austria Hochfilzen Obertilliach

Corea del Sud Pyeongchang

Finlandia Lahti Kontiolahti

Francia Le Grand-Bornand

Germania Oberhof (Rennsteig-Arena) Ruhpolding (Chiemgau-Arena)

Italia Anterselva (Südtirol Arena) Forni Avoltri Val Ridanna Val Martello Valdidentro Bionaz Valle Pesio

Norvegia Oslo (Holmenkollen)

Repubblica Ceca Nove Mesto

Russia Chanty-Mansijsk Tjumen'

Slovacchia Osrblie

Slovenia Pokljuka

Svezia Östersund

Tecnica

Originariamente le competizioni si svolgevano a tecnica classica, mentre a partire dalla fine degli anni ottanta dello scorso secolo le gare vengono esclusivamente effettuate a tecnica libera.

Agonismo L'attività agonistica internazionale è organizzata dall'International Biathlon Union (IBU): il biathlon è dunque l'unica disciplina sciistica che non viene regolamentata dalla Federazione Internazionale Sci (FIS). A livello nazionale, tuttavia, anche il biathlon viene gestito dalle locali Federazioni sciistiche, assieme a tutte le altre specialità dello sci nordico.

I diversi tipi di gara seguono sempre lo stesso principio base di competizione, anche se differiscono l'uno dall'altro per alcuni specifici dettagli regolamentari. L'errore al tiro viene punito o con un giro di penalità di per errore (staffetta, partenza in linea, inseguimento e sprint) oppure con una penalità di un minuto per errore (gara individuale) sul tempo di gara finale.

Tipi di gara Individuale