Il Club Atlético Boca Juniors, noto come Boca Juniors, è una società polisportiva argentina di Buenos Aires, che deve la propria fama soprattutto alla sezione calcistica, che milita nella Primera División, la massima divisione del campionato argentino, ininterrottamente dal 1913, risultando così l'unica squadra tra le cosiddette Cinque Grandi del calcio argentino a non essere mai retrocessa in seconda divisione. Il Boca Juniors disputa le partite casalinghe allo stadio Alberto José Armando, noto come la Bombonera.

A livello internazionale è la terza squadra al mondo e prima in Sudamerica per numero di titoli ufficiali vinti: 22 (a pari merito con il e alle spalle di e , rispettivamente a quota 35 e 27). Nella bacheca del club figurano: 6 Coppe Libertadores, 2 Coppe Sudamericane, 4 Recopa Sudamericana, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Supercoppa Sudamericana, 1 Copa Master de Supercopa, 1 Coppa d'oro “Nicolás Leoz”, 1 Tie Cup, 1 Copa de Honor Cousenier e 2 Coppe Escobar - Gerona. È tra le nove squadre al mondo che sono riuscite a centrare, in due occasioni (nel 2000 e nel 2003), il triplete composto dai titoli di campione nazionale, del continente e del mondo,Ci sono riuscite anche (1961 e 1982), (1962 e 1963), (1965 e 2010), (1971 e 1980), (1972 e 1995), (1999 e 2008), (2009, 2011, 2015) e (2013). con la particolarità che si giocavano due campionati argentini nello stesso anno."Boca Juniors have joined AC Milan as the club in the world who have won the most international titles", Goal.com, 28 Aug 2008Las competiciones oficiales de la CONMEBOL on Conmebol website, 19 Ago 2015

A livello nazionale è la seconda squadra in Argentina per numero di titoli ufficiali vinti: 52. Nella bacheca del club figurano: 35 campionati e 17 coppe nazionali. Complessivamente il club si è aggiudicato 74 trofei ufficiali, 52 nazionali e 22 internazionali, che la rendono la squadra più vincente in Argentina davanti a River Plate (72), Independiente (45), Racing Club (41) e San Lorenzo (22) e una delle più blasonate al mondo.

Insieme a River Plate, Independiente, Racing Club e San Lorenzo forma le cosiddette "cinque grandi" del calcio argentino. Il Boca Juniors è una delle squadre più popolari d'Argentina, insieme ai concittadini del , con cui disputa il Superclásico del calcio argentino, che oppone le due squadre più titolate della Primera División argentina, con la particolarità che i due club sono accomunati dal quartiere di origine, La Boca. Il club è stato nominato miglior club sudamericano del decennio 2001-2010 dall'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. È inoltre l'unica squadra argentina che può vantare la doppietta nazionale, avendo vinto nel 2018 la Primera División e la Copa Argentina, risultato già ottenuto nel 1969 e nel 2015. È riconosciuto dalla FIFA come uno degli 11 club classici dell'Argentina e dei 54 dell'America meridionale."Club Clásico – Boca Juniors" on FIFA.com

Storia

Il 3 aprile 1905 un gruppo di giovani italiani originari di Genova (città, peraltro, che varrà ai tifosi del Boca il loro più celebre soprannome, ovvero Los Xeneizes) si incontrarono per fondare un club. La casa dove si svolse l'incontro era quella di Esteban Baglietto e vi parteciparono altre quattro persone, Alfredo Scarpatti, Santiago Sana e i fratelli Juan e Teodoro Farenga (costoro originari di Muro Lucano). Due anni dopo, in seguito alla "distruzione" della prima divisa bianco-nera, i cinque ragazzi, il cui patrimonio era soltanto un pallone regalato da un marinaio inglese, dovettero scegliere dei nuovi colori sociali, per cui non mancarono le discussioni. Nell'incertezza fu uno di loro, Giovanni Juan Brichetto, che di mestiere azionava il faro d'ingresso delle navi nel porto di Buenos Aires, a fare una proposta:

Appena arrivati sul posto, giunse nel molo la nave Drottning Sophia ("regina Sophia"). A poppa sventolava un vessillo giallo e blu, la bandiera svedese. La discussione si placò: il giallo e il blu sarebbero stati i colori del Boca Juniors. Importanti membri fondatori del club furono anche Arturo Penney, Marcelino Vergara, Luis Cerezo, Adolfo Taggio, Giovanelli, Donato Abbatángelo e Bertolini.

Nel 1913 il Boca ottenne la promozione in Primera División, che il club provava a raggiungere da tanti anni. Questo fu possibile quando la federazione calcistica dell'Argentina decise di aumentare il numero delle partecipanti al campionato da 6 a 15.

Nel 1925 il Boca tenne la prima tournée in Europa, per giocare in Spagna, Germania e Francia. La squadra disputò in totale 19 partite, vincendone 15. Per tale motivo fu dichiarato Campeón de Honor ("campione onorario") per la stagione 1925 dalla federazione calcistica argentina.

Negli anni successivi il Boca si è affermato come uno dei club più popolari d'Argentina, con un gran numero di sostenitori non solo in patria, ma anche nel mondo. Il club è uno dei più titolati del calcio argentino, avendo vinto 35 titoli della Primera División, secondo solo al River Plate in questa graduatoria. A livello internazionale il Boca Juniors ha vinto 22 trofei, di cui 18 a livello confederale ed interconfederale, e 4 messi in palio tra squadre appartenenti alle federazioni argentina e uruguaiana. I titoli in questione sono la Tie Cup del 1919, la Copa de Honor Cousenier del 1920 e la Copa Escobar-Gerona del 1945 e del 1946.

Colori e simboli Divise I colori sociali del Boca sono il giallo e il blu. Essi derivano da quelli della bandiera svedese. Secondo la tradizione, infatti, i soci del club, non riuscendo a mettersi d'accordo per scegliere il colore delle maglie, si affidarono alla sorte:. avrebbero preso quelli della prima nave che fosse passata quel giorno per il porto di Buenos Aires. E questa fu appunto una nave battente bandiera svedese.

Nel 2013 la società sceglie il rosa come colore per una delle maglie secondarie, ma la federazione si è opposta a questa decisione minacciando di multare la squadra nel caso in cui davvero gli xeneizes fossero scesi in campo con quel colore.Il Boca Juniors veste di rosa ma la Federazione argentina è contraria sportmediaset.mediaset.itBoca Juniors rischia multa per la maglia stile Palermo Corrieredellosport.it

Nei primi anni furono adottate diverse casacche tra cui le primissime (1905), una azzurra e una rosa. Entrambe vennero sostituite nello stesso anno da una divisa bianca con strisce nere verticali. Nel 1907 i colori della tenuta divennero il blu con una banda gialla, trasversale fino al 1913, poi orizzontale (l'attuale divisa).

Nel 2025 il Genoa, in occasione del 120º anniversario dalla fondazione del Boca Juniors, per celebrare il profondo legame con il club argentino ha presentato la sua quarta maglia di gara stagionale coi colori blu con banda gialla orizzontale del Boca.

Con i claim “Dall’inizio, para siempre!” e “Da Zeneixe a Xeneixe.” il Genoa ha condiviso sui suoi profili social un toccante video sul legame tra le due squadre, le due tifoserie e le due città.

Evoluzione

Fonte: bocajuniors.com.ar

Edizione speciale

Note: 1 Contro l'Universidad de Chile nella Copa Libertadores 1963."Boca fue el Milan contra la U", Diario Perfil, 14 June 2012 2 Con due strisce bianche. 3 Per la Copa Mercosur 1998. 4 Per la Copa Mercosur 2000-2001. 6 Contro il River Plate nel Torneo de Verano 2010 - 105 anniversario. 7 Per il Torneo de Verano 2012."Boca presentará un particular diseño de verano", Clarín, 2012-01-13 8 Per il Torneo de Verano 2013."La nueva camiseta de Boca Juniors para el verano" , Diario Hoy, 20 December 2012"La nueva camiseta de Boca es violeta y ya genera polémica" , Diario Jornada, 21 December 2012

Simboli Stemma Quanto allo scudetto societario, il Boca ne ha avuti cinque nella sua storia. Il primo fu introdotto nel 1922 ed è stato utilizzato per oltre trent'anni, fino al 1955. Aveva il fondo bianco, con le iniziali CABJ (Club Atlético Boca Juniors) in giallo e blu ed una banda orizzontale ugualmente gialla. Attualmente il logo presenta uno sfondo blu con stelle e iniziali gialle.

Soprannomi I calciatori e i sostenitori della squadra sono conosciuti con il nome di Xeneizes (da una traslitterazione castellano-argentina del termine in dialetto genovese "zeneize", che significa genovese, dovuto alla colonia genovese presente nel quartiere La Boca), nome che appare sulle maglie e sullo stemma sociale ("La gloriosa squadra xeneize"). Altri soprannomi sono Boquenses (quelli della Boca), Boquita (piccola Boca), la Mitad Más Uno (riferito alla grande diffusione del tifo boquense nel paese) e la azul y oro (riferito alla maglietta). I tifosi del Boca chiamano loro stessi Jugador Nº 12 (Giocatore Nº 12) seguendo l'idea che i tifosi sono il giocatore in più della squadra. Ci sono anche dei soprannomi peggiorativi, il più popolare e simpaticamente accettato dai tifosi e quello di Bosteros (aggettivo derivato dalla parola bosta, parola usata nel Río de la Plata per chiamare gli escrementi di cavallo) e riferimenti più offensivi al soprannome di Jugador Nº 12, facendo riferimento ai favori arbitrali e al comportamento incivile dei suoi tifosi.

Strutture Stadio

Dopo travagliate vicissitudini, durante le quali il Boca cambiò più volte l'ubicazione del terreno di gioco perdendo ingenti somme e rischiando di sciogliere il sodalizio, la società ha trovato la sua definitiva collocazione a partire dal 18 febbraio 1938, quando venne posta dal presidente Camillo Cichero la prima pietra dei lavori, terminati due anni più tardi per la costruzione dello stadio Bombonera, inizialmente denominato obra perfecta. Fu inaugurato il 25 maggio 1940, durante la presidenza di Edoardo Sanchez Terrero, mentre domenica 2 giugno 1940 si disputò il primo incontro ufficiale nel nuovo stadio. Il Boca Juniors affrontò il Newell's Old Boys di Rosario e ne uscì vittorioso per 2 a 0 con gol di Alarcón e Gandulla.

Nel 1953 fu completata l'opera con un terzo anello al quale venne aggiunto l'impianto di illuminazione artificiale. Non subì altre modifiche fino al 1996, quando sotto la presidenza di Mauricio Macri furono demoliti i vecchi palchi della Calle Del Valle, rimpiazzandoli con una tribunetta e nuove gradinate abbellite dai murales dell'artista Pérez Celis che si aggiungono a quelli di Romolo Macció.

Lo stadio dal 2002 è intitolato ad Alberto Jacinto Armando, storico presidente del Boca. Il suo nome ha sostituito quello di un altro presidente, Camilo Cichero (secondo alcuni traslitterazione in lingua argentina dell'oriundo italiano Camillo Cicero; in realtà Cichero è un tipico cognome genovese), che dava il nome allo stadio dal 1986. La capienza della struttura è di 57.395 spettatori.

Il clima che si respira alla Bombonera è tra i più caldi del Sudamerica e i cori dei tifosi sono tra i più celebri. La Bombonera è nota anche per le vibrazioni che si avvertono quando i tifosi cominciano a saltare in maniera ritmata. Da ciò deriva l'espressione La Bombonera no tiembla. Late ("La Bombonera non trema. Batte").

Società Aspetti societari Il Boca è stato il primo club calcistico al mondo ad ottenere la certificazione di qualità ISO 9001, il 1º agosto 2001.

Organigramma societario Consiglio di amministrazione Presidente: Juan Román Riquelme Vicepresidente: Jorge Amor Ameal Segretario: Ricardo Rosica Vicesegretario: Alejandro Veiga Tesoriere: Carlos Montero Vicetesoriere: Eugenio Buscaglia

Allenatori

Calciatori

Vincitori di titoli Alberto Tarantini () Julio Olarticoechea () Carlos Tapia ()

Palmarès

Competizioni nazionali 52 trofei

1919, 1920, 1923, 1924, 1926, 1930, 1931, 1934, 1935, 1940, 1943, 1944, 1954, 1962, 1964, 1965, Nacional 1969, Nacional 1970, Metropolitano 1976, Nacional 1976, 1981, Apertura 1992, Apertura 1998, Clausura 1999, Apertura 2000, Apertura 2003, Apertura 2005, Clausura 2006, Apertura 2008, Apertura 2011, 2015, 2016-2017, 2017-2018, 2019-2020, 2022

(record) 1969, 2012, 2015, 2020

2018, 2022

(record) 2020-2021, 2022

Copa de Competencia Jockey Club: 2