L'Associazione Sportiva Dilettantistica FBC Calangianus 1905, meglio noto come Calangianus (IPA : Lu Caragnani in gallurese) è una società calcistica italiana con sede a Calangianus nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, attualmente militante nel campionato di Eccellenza Sardegna.
Nata nel 1905 come Società Ginnastica Limbara, è tra le società sportive più longeve in Italia, nonché una delle principali in Sardegna per storia e titoli.
Affiliata alla Federazione Italiana Giuoco Calcio con il numero di matricola 8470, mantenuto dal 1933 ad oggi,Dalla sezione dedicata del sito della Federazione Italiana Giuoco Calcio, consultabile tramite questo link. Il Calangianus è affiliato con matricola 8470. può vantare 39 partecipazioni alla Serie D comprese tra il 1955 ed il 2009, ed è per questo prima squadra della Sardegna e tredicesima squadra italiana per presenze in Serie D. Trattasi della squadra più titolata dell'isola nel massimo livello regionale, parimerito con Cagliari Calcio, Monteponi Iglesias e Ilvamaddalena. Inoltre è stata, fino alla stagione 2017-2018, assieme ad Olbia Calcio e Cagliari Calcio, l'unica società sarda a non essere mai retrocessa in alcuna categoria inferiore alla stessa.
La sigla FBC presente nell'attuale denominazione deriva dall'acronimo del vecchio nome del club assunto nel 1979, Foot Ball Club Calangianus.
Storia
Origini Il 28 aprile 1905 venne fondata la Società Ginnastica Limbara, affiliatasi regolarmente alla Federazione Ginnastica d'Italia il 27 giugno 1911, con il nero come colore sociale. Si hanno poche notizie del periodo che va dalla fondazione della società fino alla conclusione del periodo interbellico: il calcio sardo si sviluppò nei primi anni del Novecento e la SG Limbara di Calangianus figurerà in maniera stabile con una sezione di foot ball, in seguito ad SG Amsicora di Cagliari, Società Ilva di La Maddalena, SG Tharros di Oristano e S.E.F. Torres di Sassari, solo a partire dagli anni venti del Novecento.
Il 1 agosto 1922 la sezione di foot ball viene nominata Centro Sportivo Audax, con il bianco ed il rosso come colori sociali. Rilevante a tal proposito è la data del 24 agosto 1924, nella quale si tenne una gara amichevole tra C.S. Audax e Liberi Calciatori Terranovese, selezione calcistica della città di Olbia (allora Terranova Pausania), giocata a Calangianus presso il campo sportivo edificato nei pressi del caseggiato delle scuole elementari ed in seguito intitolato a Gaetano Mariotti, sito nell'attuale via Marconi. La gara registrò una discreta affluenza di pubblico e vide gli olbiesi imporsi per 2 reti a 0. È in questo periodo che le due compagini galluresi cominciano ad affermare il proprio legame: il cospicuo seguito di pubblico connoterà già negli anni a seguire una delle amicizie più sentite ed antiche dell'isola.
I campionati U.L.I.C. e la seconda guerra mondiale
Nel 1928 la società prende il nome di Usla Calangianus, adottando il giallo ed il verde come colori sociali e partecipando al campionato circondariale U.L.I.C. dello stesso anno, al quale prenderanno parte anche G.S. Terranovese ed A.G.F. Terranova di Olbia, Società Ilva e A.G.F. Maddalena di La Maddalena. Su Il Littoriale del 16 novembre 1928 è citato un incontro di foot ball disputato a Calangianus tra l'Usla Calangianus e la Turritana di Porto Torres, vinto dai padroni di casa per 5 reti a 3.
Nell'anno seguente, in occasione del campionato U.L.I.C. 1929-1930, il Calangianus cambierà nuovamente colori sociali adottando il lilla. La società sarà per le seguenti due stagioni legata all'Avanguardia Giovanile Fascista, disputando regolarmente i campionati U.L.I.C. del comitato di Terranova Pausania fino al 1933 col nome ufficiale di A.G.F. Calangianus. Il 1933 è un anno di cospicua rilevanza per il Calangianus, il quale si affiliò per la prima volta alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e si iscrisse regolarmente al girone Nord della Terza Divisione Sardegna 1933-1934 con la matricola FIGC 8470, conservata ancora oggi. Il periodo che intercorre tra questa stagione e lo scoppio della seconda guerra mondiale è caratterizzato da un forte e lungo momento di crisi per il calcio della Sardegna che non risparmia il Calangianus, il quale rinunciò all'iscrizione al campionato di Seconda Divisione Sardegna 1934-1935, massimo torneo regionale che, seppur elevato al rango di Seconda Divisione durante il medesimo anno, non venne più disputato fino al 1936. Solo nel 1938, con l'assunzione del nome G.I.L. Calangianus, la società torna a prendere parte ai campionati ufficiali, a partire dall'iscrizione al campionato di Prima Divisione 1938-1939, concluso in quinta posizione e disputato adottando l'azzurro come colore sociale. Fu lo scoppio della seconda guerra mondiale ad interrompere definitivamente l'attività della compagine calangianese fino al 1945.Dalla relazione morale del Direttorio della XVIII Zona F.I.G.C. , in seguito al campionato di II Divisione 1934-1935: "Il problema che si affaccia tutti gli anni al Direttorio, in modo sempre preoccupante, per lo sviluppo in profondità della propaganda del Giuoco del Calcio nella nostra zona riguarda principalmente i mezzi di comunicazione, che si presentano in misura molto scarsa. Strettamente connesso con questo problema [...] è quello relativo all'ammontare delle spese che devono sostenere le squadre in trasferta [...]. Quest'anno tutte le squadre concorrenti, su almeno 3 dei 7 incontri in trasferta, dovettero, nessuna esclusa, rimanere 2 giorni fuori dalla residenza [...] solo chi conosce la potenzialità economica del pubblico sportivo dei nostri piccoli centri, può comprendere come a mala pena si possa corrispondere l'indennizzo alla squadra opsite con l'importo del solo incasso del giorno. [...] Quest'anno l' "Ilva" nell'incontro diretto con la squadra che gli contendeva il titolo, il "Monteponi", in una giornata meravigliosa, batté il record degli incassi di II Divisione: L. 1700 circa. Dovette però versare alla competitrice l'indennizzo di lire 1600... le conclusioni vengono da sé."
Il dopoguerra e la IV Serie
Nel 1945 il Calangianus cambia nome in Società Sportiva Audax Calangianus, riprendendo parte ai campionati ufficiali di Sardegna con l'immediata iscrizione alla Prima Divisione Sardegna 1945-1946, conclusa all'ottavo posto. A partire da questa stagione la squadra assume per la prima volta come colori sociali i colori rappresentativi del comune di Calangianus, il giallo ed il rosso, mantenendoli fino all'età contemporanea. Nel campionato di Prima Divisione Sardegna 1946-1947, il 9 febbraio 1947, l'Audax Calangianus batté per 5 reti a 2 il Cagliari Calcio, che conquisterà la promozione in Serie B nello stesso anno. Tale stagione, che i giallorossi conclusero al settimo posto, fu di grande rilevanza per il calcio sardo. Trattasi infatti dell'unico campionato nel quale si affrontarono tutte le società più blasonate del calcio isolano: Cagliari, Torres, Ilva, Olbia, Nuorese, Calangianus, Tempio, Tharros e Carbonia. In corrispondenza alla continua militanza dell'Audax in Prima Divisione (allora il principale campionato su base regionale), il seguito di pubblico della squadra ebbe un incentivo notevole. In questo periodo venne composto dal maestro locale Michele Columbano il primo inno del Calangianus, sui versi dello scrittore locale Giovanni Scano. Il motivo parafrasa una canzonetta popolare in voga all'epoca chiamata "La Romanina", e venne intitolato "Siamo Calangianesi".Il 6 marzo 1949, in una gara interna dell'Audax contro l'Associazione Sportiva Bacu Abis di Carbonia valida per la Prima Divisione Sardegna 1948-1949, il gremito pubblico del vecchio comunale di via Marconi si rese protagonista di un'invasione di campo alla quale seguì un'aggressione nei confronti dell'arbitro Casu, accusato di mancata neutralità nella direzione della gara. La Società Sportiva Audax Calangianus fu radiata dai ruoli federali ed esclusa dalla stagione in corso alla ventottesima giornata, a campionato quasi concluso. Lo stadio Rinascita, diversi giocatori e dirigenti giallorossi vennero squalificati.Il Calangianus fu radiato dai ruoli federali, e le sue partite vennero interamente annullante alla giornata XXVIII della Prima Divisione Sardegna 1948-1949, in seguito ad un pestaggio ai danni del giudice di gara da parte della tifoseria di casa durante il match Audax Calangianus-Bacu Abis del 9 febbraio 1949, allo stadio Rinascita di Calangianus. La società non fu liquidata e, con nome diverso (Unione Sportiva Calangianus), prese parte alla massima serie regionale dell'anno successivo.
In seguito alla squalifica dell'Audax Calangianus nel 1949, lo stesso anno la società prese il nome di Unione Sportiva Calangianus e si iscrisse alla Prima Divisione 1949-1950 in quanto non fu liquidata. La squadra giocherà buona parte delle partite interne in campi periferici, in attesa del completamento del nuovo stadio Signora Chiara, inaugurato nel 1953.Dopo una serie di importanti piazzamenti che sancirono l'immediata rinascita della società, nel 1955 il Calangianus, guidato dal tecnico Di Francesco, si aggiudicò il campionato di Promozione Sardegna 1954-1955 (nuova denominazione della Prima Divisione, adottata a partire dalla stagione 1952-1953), guadagnandosi la prima promozione in IV Serie della sua storia. La militanza nella quarta serie nazionale fu interrotta dalla Ternana in seguito allo spareggio del 31 maggio 1956 giocato a Civitavecchia e finito a reti inviolate, poi ripetuto a Roma il 10 giugno e terminato col risultato di 2 reti a 0 a favore della Ternana.Dopo due stagioni nel massimo campionato a livello regionale, nel 1959, in seguito alla vittoria nel proprio girone del Campionato Dilettanti, il Calangianus conquistò il diritto di partecipare alle qualificazioni interregionali ed alla disputa per l'assegnazione dello scudetto dilettanti. Nei sedicesimi di finale i galluresi incontrarono i toscani dei G.S. Mobilieri Cascina, i quali si imposero per 6 reti a 0 in occasione della partita d'andata a Cascina: a poco servì la vittoria per 2-1 dei giallorossi a Calangianus, che vennero così eliminati dalla disputa. Il G.S. Mobilieri Cascina superò il turno e in seguito si aggiudicò il titolo nazionale. L'anno successivo il Calangianus conquisterà nuovamente il titolo regionale, raggiungendo di diritto la promozione diretta nel campionato nazionale di Serie D. I giallorossi vincono gli ottavi ed i quarti di finale del raggruppamento del sud Italia, tuttavia perderanno in semifinale contro la Scafatese per 2 reti a 1 dopo i tempi supplementari. Il Calangianus soccombe anche nella disputa per il terzo posto, contro la Finale Ligure.
Il 29 ottobre 1961, durante la trasferta contro il Solvay Rosignano valida per il Girone B della Serie D 1961-1962, si verificarono incidenti causati dal pubblico di casa nei quali, a match concluso, vennero coinvolti anche i giocatori delle due formazioni. Diversi calciatori del Calangianus furono arrestati per essere inveiti contro alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine. La notizia suscitò clamore nei quotidiani di rilievo nazionale.
Nella stagione successiva, nel girone D della Serie D 1962-1963, il Calangianus sfiorò per la prima volta la promozione in Serie C, concludendo il campionato al terzo posto ad un punto da Tempio ed Empoli. Sarà lo stesso Empoli a vincere il campionato ed aggiudicarsi la Serie C dell'anno successivo. Seguiranno nove partecipazioni al medesimo campionato, tra le quali si annovera il cambio di girone della Serie D 1963-1964, stagione nella quale le squadre sarde vennero accoppiate al girone campano. Dagli anni 1970 a fine XX secolo
Al termine del campionato di Serie D 1971-1972, dopo 12 campionati consecutivi di Serie D, il Calangianus si classificò sedicesimo e retrocedette in Promozione a causa della differenza reti sfavorevole nei confronti del .