Il Fiume Azzurro, in cinese Chang Jiang (), noto anche come Yangtze (; ; Yángzǐ Jiāng o Yangtze Kiang), è il fiume più lungo dell'Eurasia e il terzo per lunghezza nel mondo dopo il Rio delle Amazzoni in America meridionale e il Nilo in Africa (o il quarto secondo altre fonti, considerando anche il Mississippi come più lungo).

Il nome Yangzi era originariamente usato in Cina per denominare la parte del fiume presso Yangzhou e Zhenjiang; nelle lingue europee viene usato per indicare tutto il fiume, giacché fu questo il primo nome udito dai primi occidentali. Il fiume è lungo circa e inizia il suo percorso nell'altopiano del Qinghai-Tibet nel Qinghai, dirigendosi ad est attraversando il sud-ovest e l'est della Cina per poi sfociare nel Mar Cinese Orientale a estuario nei pressi di Shanghai. Fra i più grandi fiumi per volume delle acque, il Fiume Azzurro prende le acque di un quinto della Cina e il bacino del fiume ospita un terzo della popolazione della Cina.

Assieme al Fiume Giallo, il Fiume Azzurro è il fiume più importante nella storia, cultura ed economia della Cina, ed è tradizionalmente considerato il confine tra la Cina settentrionale e la Cina meridionale. Le fertili aree del delta del fiume generano circa il 20% del prodotto interno lordo della Repubblica Popolare Cinese. Attraversa una vasta gamma di ecosistemi ed è l'habitat di diverse specie di animali protetti. Per migliaia di anni l'uomo ha utilizzato il fiume per acqua, irrigazione, sanità, trasporto, industria, confine e guerra.

Tuttavia negli ultimi anni il fiume ha subito gravissimi danni ambientali, a causa dello sfruttamento dell'agricoltura, scarichi dell'industria e delle città adiacenti, e ha sofferto la perdita di numerosi laghi, affluenti e paludi adiacenti. Molti segmenti del fiume sono oggigiorno protetti, e la parte del fiume che attraversa lo Yunnan (area protetta dei tre fiumi paralleli) fa parte del patrimonio culturale dell'UNESCO.

Storia Il bacino del fiume è importante per quanto riguarda le origini culturali della Cina meridionale. È stato scoperto che esistono attività umane attorno all'area dell'attuale diga delle Tre Gole da ben ventisette millenni, avviando il dibattito riguardo alle origini del popolo cinese. Nel periodo delle primavere e degli autunni, c'erano gli Stati di Ba e Shu lungo la riva ovest del fiume, in Sichuan, nell'attuale Chongqing e nell'ovest dell'Hubei; lo Stato di Chu sorgeva verso la metà del corso, coprendo più o meno l'area di Hubei, Hunan, Jiangxi, e Anhui meridionale. Gli stati Wu e Yue si trovavano a est del fiume, nelle attuali Jiangsu, Zhejiang e Shanghai. Anche se la regione del Fiume Giallo era più ricca e prospera a quei tempi, il clima più mite e l'ambiente più pacifico resero l'area del Fiume Azzurro più adatta all'agricoltura.

Sino dalla dinastia Han, la regione del Fiume Azzurro è diventata sempre più importante per l'economia della Cina. La costruzione di sistemi di irrigazione (il più famoso è il Dujiangyan, a nord ovest di Chengdu, fatto durante il periodo dei regni combattenti) rese l'agricoltura molto stabile e produttiva. Presto, durante la dinastia Qing, i prodotti della regione chiamata Jiangnan (che include la parte meridionale dello Jiangsu, quella settentrionale dello Zhejiang, quella a sud-est dell'Anhui) costituivano un terzo del totale nazionale.

Nella storia il Fiume Azzurro è diventato parecchie volte il confine politico fra il Nord e il Sud della Cina per via della difficoltà di attraversarlo. Molte battaglie sono avvenute vicino al fiume, la più famosa delle quali è la battaglia delle scogliere rosse, nel 208 d.C., durante il periodo dei tre regni.

Nanchino è stata capitale diverse volte, anche se il più delle volte la sua autorità ricopriva solo parti della Cina meridionale, come durante il Regno Wu nel periodo dei tre regni, la dinastia Jìn, e più piccoli stati nei periodi delle dinastie del Nord e del Sud e delle cinque dinastie e dieci regni. Solamente la dinastia Ming ha occupato grandi parti della Cina dalla capitale Nanchino, anche se in seguito ha spostato la capitale a Pechino. La capitale della Repubblica di Cina è stata Nanchino dal 1911 al 1912, dal 1927 al 1937 e infine dal 1945 al 1949.

Geografia Il fiume trae origine da vari affluenti, fra cui i due più importanti sono il fiume Tuotuo ed il fiume Dan QuWong How Man (2005) New and longer Yangtze source discovered. . La sezione superiore del fiume Yangtze, lunga , che va da Yushu nella provincia di Qinghai a Yibin nel Sichuan, prende il nome di Jinsha (o "fiume delle sabbie dorate"). Nel suo percorso verso il mare, il fiume passa da un'altitudine di circa metri a 305 metri nello Yibin, nel Sichuan, per poi passare a a Chongqing. Da Chongqing a Yichang si passa a un'altitudine di dopo aver attraversato un percorso di , percorso nel quale si trovano le spettacolari gole del Fiume Azzurro.

Attraversando il bacino del Sichuan, il fiume raccoglie le acque di numerosi fiumi, incrementando in modo significativo la propria portata. Si spezza sul monte Wushan, sul confine tra Chongqing e Hubei, dove si formano le famose tre gole del Fiume Azzurro. Entrando nella provincia dello Hubei, il fiume riceve le acque dei laghi presenti nella regione, tra i quali il lago più grande è il lago Dongting, che fa da confine tra le province dello Hunan e Hubei. A Wuhan il Fiume Azzurro riceve il suo più grande affluente, il fiume Han, il quale trasporta le acque distanti dello Shanxi. Il fiume riceve ulteriore carico dal lago Poyang e innumerevoli piccoli fiumi attraversando Anhui e Jiangsu, per terminare infine il proprio percorso nel mar Cinese Orientale attraversando Shanghai.

Caratteristiche

Il fiume scorre dall'altopiano tibetano a ovest fino al mar Cinese Orientale a est, navigabile da grandi vascelli per migliaia di chilometri, anche dopo la costruzione della diga delle Tre Gole.Tale diga fa parte di un massiccio progetto di controllo delle inondazioni, di irrigazione e di generazione di corrente. Tuttora è considerata l'opera di irrigazione più grande al mondo, con un grandissimo impatto sull'agricoltura della Cina. Coloro che sono favorevoli al progetto dichiarano che tale progetto, nonostante l'immenso impatto ambientale, salva i residenti delle zone vicine al fiume dalle inondazioni del fiume. Gli oppositori dall'altro canto dicono che le inondazioni del fiumi si suddividono in inondazioni che avvengono nella parte iniziale del fiume, nella foce e per tutto il suo percorso. La diga, sostengono gli oppositori, causa un incremento nelle inondazioni della parte iniziale, mentre lasciano per la maggior parte inalterate le inondazioni alla foce o sul percorso del fiume.

Per via del suo vantaggio per il trasporto, sul fiume si affacciano numerose fabbriche e industrie, rendendo dunque il fiume soggetto a scarichi di rifiuti e altissimi livelli di inquinamento in numerosi segmenti, oltre che alla presenza di varie grandi metropoli sul percorso del fiume. Secondo la WWF, negli ultimi 50 anni vi è stato un incremento del 73% dell'inquinamento del fiume. Ogni anno il fiume riceve in media 25 miliardi di tonnellate di rifiuti, provenienti da fogne e fabbriche, pari al 42% dello scarto di rifiuti della Cina.

Il fiume è uno dei percorsi navigabili più affollati del mondo, dai cargo di carbone e di prodotti industriali a navi da trasporto civile. Nel 2005 il fiume raggiunse un totale di 795 milioni di tonnellate di merci trasportate sul suo corso. Il trasporto turistico è particolarmente attivo nelle aree panoramiche meno contaminate dall'uomo.

Le inondazioni sono sempre state un problema. Durante la stagione delle piogge in Cina tra maggio e giugno, vengono inondate le aree a sud del fiume, mentre durante luglio ed agosto nelle aree a nord. La densa popolazione presente sul corso del fiume rendono tali inondazioni particolarmente catastrofiche sia dal punto di vista umanitario che economico. L'inondazione del 1998 causò la morte di più di persone, con 13,8 milioni di sfollati, e causando danni a 240 milioni di persone (pari alla popolazione combinata di Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e Portogallo), e un danno complessivo stimato tra 20-25 miliardi di dollari. Ancora più letali furono le inondazioni del passato. Nel 1954 persero la vita persone, nel 1911, nel 1931 e nel 1935Articolo sulla rivista Sage, Yangtze River Flood 1935, Bill Kte'pi, 2011..

Portate medie mensili

Fauna selvatica Il fiume Yangtze presenta un'elevata ricchezza di specie, con numerosi endemismi. Una percentuale consistente di queste specie è gravemente minacciata dalle attività umane.

Pesci

Al 2011, nel bacino dello Yangtze erano note 416 specie di pesci, 362 delle quali strettamente dulciacquicole. Le restanti sono note anche in acque salate o salmastre, come quelle dell'estuario del fiume o del Mar Cinese Orientale. Ciò rende lo Yangtze uno dei fiumi più ricchi di specie dell'Asia e, di gran lunga, il più ricco della Cina: per confronto, il Fiume delle Perle ospita quasi 300 specie di pesci, mentre il Fiume Giallo ne conta circa 160. Nel bacino dello Yangtze vivono 178 specie endemiche di pesci. Molte sono presenti soltanto in determinati settori del bacino; in particolare, il corso superiore, al di sopra di Yichang ma al di sotto delle sorgenti sull'altopiano Qinghai-Tibet, è particolarmente ricco, con 279 specie, tra cui 147 endemiche dello Yangtze e 97 strettamente endemiche, cioè limitate a questa sola parte del bacino. Al contrario, le sorgenti, dove l'altitudine media supera i 4.500 metri, ospitano soltanto 14 specie altamente specializzate, ma 8 di esse sono endemiche del fiume. Gli ordini più rappresentati nello Yangtze sono i Cypriniformes, con 280 specie, tra cui 150 endemiche; i Siluriformes, con 40 specie, di cui 20 endemiche; i Perciformes, con 50 specie, di cui 4 endemiche; i Tetraodontiformes, con 12 specie, di cui una endemica; e gli Osmeriformes, con 8 specie, di cui una endemica. Nessun altro ordine conta più di quattro specie nel fiume, né più di una specie endemica.

Molte specie ittiche dello Yangtze hanno subito un drastico declino e 65 furono riconosciute come minacciate nella Lista rossa cinese del 2009. Tra queste figurano tre considerate completamente estinte, il pesce spatola cinese, Anabarilius liui e Atrilinea macrolepis; due estinte in natura, Anabarilius polylepis e Schizothorax parvus; e quattro classificate come in pericolo critico, Chimarrichthys kishinouyei, Megalobrama elongata, Schizothorax longibarbus e Leiocassis longirostris. Inoltre, sia lo storione dello Yangtze sia lo storione cinese sono considerati in pericolo critico dalla IUCN. La sopravvivenza di questi due storioni potrebbe dipendere dalla continuazione dei rilasci di esemplari allevati in cattività. Sebbene sia ancora indicato come in pericolo critico, e non come estinto, sia dalla Lista rossa cinese sia dalla IUCN, revisioni recenti hanno concluso che il pesce spatola cinese è ormai estinto. Le indagini condotte tra il 2006 e il 2008 dagli ittiologi non riuscirono a catturarne alcun esemplare, anche se due probabili individui furono registrati mediante segnali idroacustici. L'ultima segnalazione certa riguarda un individuo catturato accidentalmente nei pressi di Yibin nel 2003 e poi rilasciato dopo l'applicazione di una radiotrasmittente. Lo storione cinese è il pesce più grande del fiume e uno dei più grandi pesci d'acqua dolce del mondo, potendo raggiungere i 5 metri di lunghezza; il pesce spatola cinese, oggi estinto, si ritiene potesse arrivare fino a 7 metri, anche se la sua taglia massima resta indicata con notevole incertezza.