La Val di Lei (talvolta indicata come Val di Lej o Valle di Lei) è una valle italiana situata nel comune di Piuro, nella provincia di Sondrio, nel gruppo delle Alpi del Platta, per un brevissimo tratto posta anche sotto sovranità svizzera.

Geografia Collocata a un'altitudine media di circa 2000 metri e lunga 15 km, la Val di Lei, pur rientrando nel territorio dello stato Italiano, appartiene al bacino idrografico del Reno, ponendosi quindi al di là della linea di displuvio e fuori dalla regione geografica italiana. In conseguenza della costruzione di una diga per lo sfruttamento energetico delle acque di caduta, il fondo della valle è occupato da un lago artificiale lungo 7,7 km, di cui immissario ed emissario è il Reno di Lei.

L'origine glaciale della valle, con un profilo molto profondo, ha reso il bacino stretto e lungo, facendolo assomigliare a un piccolo fiordo. I monti principali che contornano la valle sono: Piz Timun - 3.209 m Pizzo della Palù - 3.179 m Pizzo Stella - 3.163 m Cima di Lago - 3.083 m Piz Bles - 3.045 m Pizzo d'Inferno - 3.026 m Pizzo Mater - 3.025 m Pizzo Groppera - 2.948 m

Storia La valle dal 1462 fa parte del comune di Piuro.

Il territorio fu acquistato dai conti di Werdenberg-Sargans e le decime servirono per il mantenimento del clero del Capitolo di Piuro che comprende le attuali parrocchie di Prosto, Sant'Abbondio, San Martino e San Sebastiano.

Come l'intera Valchiavenna fece parte prima del Ducato di Milano, poi della Repubblica delle Tre Leghe per confluire quindi nella Svizzera. Nel 1797 entrò nella Repubblica Cisalpina, e dopo il Congresso di Vienna, nel Regno Lombardo-Veneto, per finire da ultimo al Regno di Sardegna e quindi al Regno d'Italia.

L'esplosione del turismo di massa ha reso possibile la frequentazione invernale della Valle, con piste da sci che dal Pizzo Groppera scendono verso il Lago. Gli impianti di risalita fanno parte del comprensorio della Ski Area Valchiavenna Campodolcino-Madesimo.

La diga e il lago

Dopo la seconda guerra mondiale una società con interessi misti italiani e svizzeri chiese le autorizzazioni per lo sfruttamento idroelettrico in Val Ferrera: la cautela delle autorità militari elvetiche, preoccupate per il pericolo di crollo, costrinse i licenziatari a una lunga e minuziosa ricerca, con l'individuazione finale nella Val di Lei del sito della diga.

Nel 1955, dopo una elaborata trattativa, Italia e Svizzera firmarono un accordo con permuta di terreni: la striscia di terreno su cui costruire la diga passò in territorio elvetico, mentre un'analoga porzione, collocata poco più a nord, compensò la perdita italiana. La linea di confine così ottenuta è molto curiosa: il lago artificiale alimentato dal Reno di Lei è in territorio italiano, mentre la diga è in territorio svizzero, e più precisamente nel comune di Ferrera. La diga, progettata e costruita da maestranze italiane, venne completata nel 1960 per entrare poi in funzione nel 1962.

Vie di comunicazione Vi è una sola strada carrozzabile in Val di Lei: costruita contemporaneamente alla diga, si dirama dalla strada principale della val d'Avers poco a valle della località Campsut nel comune di Avers e, dopo una galleria in senso unico alternato, supera la diga e si collega con la località Alpe Motta proseguendo verso nord e con la località Alpe Pian del Nido correndo prospiciente al lago in direzione sud.

La Val di Lei è collegata alle valli adiacenti da alcuni passi alpini: alla val Bregaglia tramite il passo di Lei, alla valle Spluga tramite il passo dell'Angeloga, alla valle Scalcoggia (Madesimo) e alla val d'Emet tramite il passo dello Sterla, alla val Ferrera tramite un sentiero che la collega con Innerferrera e alla val d'Avers tramite il passo Sciengio.

Per le esigenze del cantiere della diga, nel 1958 vennero costruite e messe in funzione una teleferica per i materiali e una funivia per le maestranze, ciascuna lunga 15 km: partendo da Campodolcino (località Tini), risalivano la Valle della Rabbiosa per poi entrare in Val di Lei dal Passo di Angeloga. Successivamente alla costruzione della strada carrozzabile, gli impianti a fune furono completamente smantellati, lasciando però alcuni edifici che fungono da esempio di archeologia industriale.

Note

Voci correlate Reno di Lei Pizzo Stella

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