Il Qatar (in arabo , Qaṭar, AFI: , pronuncia italiana: ), ufficialmente Stato del Qatar (in arabo , Dawlat Qaṭar), è un paese arabo del Medio Oriente affacciato sul golfo Persico; confina con l'Arabia Saudita a sud. È uno degli Stati più ricchi al mondo, forte della sua industria petrolifera.

Storia

Antichità Presso degli insediamenti abbandonati sulla costa sono stati ritrovati manufatti mesopotamici risalenti al periodo Ubaid (c. 6500–3800 a.C.). Al Da'asa, un insediamento collocato sulla costa occidentale del Qatar, è il più importante sito Ubaid del paese e si crede che fosse un piccolo accampamento stagionale.

Il materiale di origine cassita, datato al secondo millennio avanti Cristo, ritrovato sulle isole Al Khor attesta i rapporti commerciali fra gli abitanti del Qatar e i Cassiti di quello che è oggi il Bahrein.

Dominazione persiana, ottomana e britannica

Il Qatar è uno dei vari emirati sorti nel XX secolo nella penisola arabica. Dopo essere stato dominato per migliaia di anni dai Persiani e, più recentemente, dal Bahrein, dagli Ottomani e dai britannici, diventò indipendente il 3 settembre 1971.

Uno dei momenti più importanti della storia del Qatar di questo periodo fu quello del marzo 1893 con la battaglia di al-Wajba: malgrado il Qatar non abbia ottenuto la piena indipendenza dall'Impero ottomano il risultato della battaglia è ritenuto come un momento decisivo nella creazione del Qatar come Stato moderno e un periodo saliente per la fine del dominio ottomano nel paese.

Un altro momento importante di questo periodo è l'unificazione del Qatar avvenuta il 18 dicembre 1878 sotto lo sheikh Jassim bin Mohammed Al Thani, fondatore del Qatar: oggi l'evento viene celebrato con la giornata nazionale del Qatar.

Indipendenza Diversamente dalla maggior parte dei vicini emirati il Qatar ha rifiutato di diventare parte dell'Arabia Saudita - malgrado il comune orientamento wahhabita della loro fede islamica - o degli Emirati Arabi Uniti.

Il Qatar, che durante gli anni ottanta aveva sostenuto lo sforzo bellico dell'Iraq nella guerra Iran-Iraq, nel 1991 si oppose all'invasione irachena del Kuwait e si schierò al fianco delle forze che combatterono l'Iraq nella guerra del Golfo.

Le dispute territoriali con l'Arabia Saudita del settembre 1992 misero in crisi le tradizionalmente buone relazioni tra i due paesi, che raggiunsero un accordo nel maggio del 1993. Il 27 giugno 1995 l'erede al trono, Hamad bin Khalifa Al Thani, depose suo padre Khalifa bin Hamad Al Thani e avviò una politica di apertura verso l'Iran, l'Iraq e la Palestina.

Nel marzo del 2001 la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite ha riconosciuto allo Stato del Bahrein la sovranità sulle isole Hawar, reclamate dal Qatar, risolvendo una disputa che si protraeva da decenni. Nel 2013 l'emiro ha volontariamente abdicato in favore del figlio quartogenito Tamim.

Primavera araba e implicazioni militari Le rivolte della Primavera araba hanno costituito un momento di trasformazione della politica estera del Qatar, che ha modificato il proprio orientamento da una strategia neutrale-mediatrice verso un approccio interventista diretto nella regione mediorientale.

L'emirato ha partecipato all'intervento militare in Libia nel 2011, fornendo supporto logistico e finanziario alle forze ribelli contro il regime di Muammar Gheddafi, e ha sostenuto l'opposizione siriana attraverso finanziamenti e addestramento di gruppi collegati ai Fratelli Musulmani, fino al trasferimento della responsabilità sulla questione siriana all'Arabia Saudita nel 2013.

Il Qatar ha fornito assistenza finanziaria e diplomatica ai Fratelli Musulmani durante il loro governo in Egitto, coordinandosi con la Turchia nell'utilizzo della rete associativa pan-araba per consolidare le proprie posizioni regionali. La rete televisiva Al Jazeera ha modificato la propria linea editoriale durante questo periodo, orientandola verso il sostegno delle politiche qatarine nella regione. Questi interventi hanno rivelato i limiti delle capacità militari dell'emirato, determinando programmi di modernizzazione delle forze armate e l'incremento della spesa per la difesa nel periodo 2011-2017.

Crisi diplomatica con le monarchie del Golfo

Il 5 giugno 2017, con una mossa coordinata, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Egitto e altri paesi musulmani come le Maldive hanno rotto i rapporti con il Qatar, accusandolo del sostegno a gruppi integralisti come Hamas, dell'appoggio alla destabilizzazione iraniana della regione, e dei Fratelli Musulmani in Egitto. L'isolamento del Qatar prevede l'applicazione di sanzioni economiche, la chiusura dei confini terrestri, marittimi e aerei alle compagnie e ai cittadini qatarioti, nonché l'espulsione di quest’ultimi dai Paesi del Golfo.

Il 4 gennaio 2021, Qatar e Arabia Saudita hanno concordato una risoluzione della crisi mediata da Kuwait e Stati Uniti. L'Arabia Saudita ha così riaperto il confine con il Qatar e avviato il processo di riconciliazione. Un accordo e un comunicato finale firmati il 5 gennaio 2021 a seguito di un vertice del GCC ad al-ʿUlā segnarono la risoluzione della crisi, con dettagli precisi resi noti in seguito.

Geografia

Il Qatar è una regione arida e rocciosa con ricchi giacimenti di petrolio e di gas naturale. Per quanto riguarda le derrate alimentari deve fare affidamento, quasi completamente, sulle importazioni, in quanto la superficie messa a coltura è ridottissima, e l'acqua molto scarsa poiché le falde freatiche sono inutilizzabili a causa dell'alto contenuto di minerali. La desalinizzazione dell'acqua marina costituisce l'unico rimedio alla mancanza di risorse idriche. Il governo ha ratificato accordi internazionali sull'ambiente in materie di biodiversità, desertificazione e protezione dell'ozonosfera.

Il clima è desertico. Durante l'estate, che va da maggio a ottobre, il caldo è afoso, alto tasso di umidità in rapporto agli elevatissimi gradi Celsius effettivamente misurati e temperature nell'interno del paese fino a 46 gradi. Lo Shamal, un vento forte e polveroso, provoca sovente tempeste di sabbia. Gli inverni, che vanno da novembre ad aprile, sono molto più moderati, con notti fresche (15 °C di minima) e brevi piogge.

Suddivisioni

Il Qatar è suddiviso in dieci municipalità (arabo: baladiyah, termine traducibile come governatorato o provincia): Ad Dawhah Al Ghuwariyah Al Jumaliyah Al Khawr Al Wakrah Al Rayyan Jariyan al Batnah Madinat ash Shamal Umm Salal Mesaieed

Clima Il Qatar presenta un clima desertico, con scarsissime piogge quasi esclusivamente invernali, anche se tendenzialmente molto afoso nei mesi compresi tra la tarda primavera e la prima metà dell'autunno.

Le temperature medie massime giornaliere, nei tre mesi più caldi, possono saltuariamente raggiungere, e nelle zone più interne (seppur sia una penisola stretta), oltrepassare i 45 °C, con una temperatura percepita che può arrivare a 50 °C e oltre.

Di sera, anche se la temperatura normalmente diminuisce di vari gradi, aumenta molto l'umidità relativa, che crea estremo disagio notturno, visto che normalmente si percepiscono 38 °C- 40 °C, al massimo a fronte di 30 °C- 31 °C reali, anche dopo l'una di notte. Se la temperatura reale è superiore generalmente l'indice di calore oltrepassa i 40 °C anche a notte fonda.

La ragione dell'alto tasso di umidità è dovuta all'evaporazione delle acque del Golfo Persico, causata dall'estrema intensità dei raggi solari e dalle altissime temperature.

In pieno inverno il clima è quasi secco e sicuramente vivibile, in termini di umidità relativa e punto di rugiada, anche se è il periodo di alcune piogge, con temperature massime tipicamente intorno ai 23/24 °C.

Deserto

Il Qatar possiede un piccolo deserto nell'entroterra, laddove autostrade collegano la capitale con le altre città.

Economia

La principale risorsa economica è rappresentata dal petrolio, su cui si basa la ricchezza del paese. I primi giacimenti furono scoperti negli anni quaranta e la commercializzazione del greggio ebbe inizio dieci anni dopo. Nel 1974 il governo fondò la Qatar General Petroleum Corporation, ente deputato al controllo delle risorse petrolifere, precedentemente gestite da compagnie occidentali. Il Qatar è stato membro dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) che ha lasciato nel gennaio del 2019.

Un'ulteriore risorsa è costituita inoltre dai giacimenti di gas naturale; infatti, a North West Dome si trovano i più grandi depositi del mondo di gas naturale non associato al petrolio. Nel 2012 il prodotto interno lordo nominale del paese è stato di 192,402 miliardi di dollari USA, corrispondente a un PIL di dollari USA pro capite, secondo al mondo dopo il Lussemburgo. A parità di potere d'acquisto il prodotto interno lordo è stato di milioni di dollari USA, con un PIL procapite di dollari che colloca i suoi abitanti al primo posto tra i più ricchi del mondo.

Il settore agricolo ha rilevanza solo a livello locale e impiega circa il 3% della forza lavoro. Sono allo studio progetti volti a migliorare i sistemi di irrigazione e ad aumentare la produzione agricola per garantire l'autosufficienza alimentare, raggiunta alla fine degli anni novanta solo per frutta e ortaggi. Il settore più importante resta comunque quello della pastorizia (si allevano perlopiù capre, pecore, dromedari e bovini). Di rilievo è inoltre la pesca che riesce a soddisfare completamente il fabbisogno interno, garantendo anche eccedenze per l'esportazione. Il governo utilizza le entrate valutarie ottenute dalle concessioni petrolifere per finanziare lo sviluppo industriale del paese. Oltre a effettuare la raffinazione del petrolio, le industrie manifatturiere più importanti producono cemento, fertilizzanti e acciaio.

L'unità monetaria è il riyal qatariota (QAR), suddiviso in cento dirham e legato a tasso fisso al dollaro USA (1 USD = 3,64 QAR). L'istituto centrale di emissione è la Qatar Monetary Agency. Il commercio estero si svolge principalmente con Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Germania e per circa il 90% riguarda petrolio e prodotti da esso derivati.

Dal 1997 l'emirato dispone di un proprio mercato azionario, il Doha Securities Market.

Il turismo è regolato dalla Qatar Tourism Authority, ed è in forte ascesa; nel 2017 nel paese sono arrivati 2.3 milioni di turisti.; il paese mediorientale offre spiagge, deserti, moschee, minareti, musei, siti archeologici e svariati servizi per ogni esigenza.

Infrastrutture e trasporti

Il paese non ha alcuna rete ferroviaria, ma le comunicazioni interne sono assicurate da circa 1 230 km di strade, al 79% asfaltate. I programmi governativi prevedono lo sviluppo della rete stradale attraverso investimenti finanziati dalle entrate petrolifere. Le comunicazioni aeree sono assicurate dall'Aeroporto Internazionale Hamad. Sono attualmente in costruzione delle linee di metropolitana.

La compagnia aerea di bandiera, Qatar Airways, è stata insignita del prestigioso status di "Five Star Airline" dalla Skytrax, una compagnia di ricerca e statistica per le aerolinee commerciali.

Politica Il Qatar è un emirato (monarchia ereditaria assoluta de facto), retto dalla famiglia reale Al Thani, la quale governa lo Stato dal 1825.

La Costituzione del Qatar () risale al 9 aprile 2004.