Gli Obizzi furono un'importante casata italiana di origine franceseLa famiglia Obizzi sosteneva di discendere dai franchi conti di Borgogna. con derivazioni in diverse città dell'Italia centro-settentrionale, tra cui LuccaAntonio Mazzarosa, Storia di Lucca: dalla sua origine fino al MDCCCXIV., Volume 1, Editore G. Giusti, Lucca 1833, pag. 115Jean-Charles-Léonard Simonde Sismondi, Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, Volume 4, Editore Tip. Elvetica, Mendrisio 1831, pag. 303, Ferrara, e PadovaAA.VV, Archivio veneto, Deputazione di storia patria per le Venezie, Volume XI, Venezia 1876, pag. 97-98 .

Origini e storia Gli Obizzi devono la loro presenza in Italia a Obicio I, capitano presso l'imperatore Enrico II il Santo nel 1007. Originario della Borgogna, sembra che si fosse stabilito prima in Toscana, a Lucca, con successivo trasferimento dei suoi discendenti in Veneto. Il fratello di Obicio, Frisco, stabilitosi a Genova, diede invece origine alla prestigiosa famiglia Fieschi.

Gli Obizzi accumularono immense fortune economiche grazie a matrimoni strategici con ricche ereditiere e alla loro professione di capitani di ventura, proprietari com'erano di uno tra gli eserciti più richiesti e famosi dell'Europa del tempo. Le ricchezze messe da parte permisero loro di costruire una vera e propria reggia, il castello del Catajo sui colli Euganei, vicino a Padova, arricchendolo nei secoli di importanti collezioni e preziosi affreschi. Estinti nel ramo principale nel 1803 col marchese Tommaso Obizzi, legarono il loro intero patrimonio alla famiglia arciducale Asburgo-Este, duchi di Modena.

Nei saloni del castello del Catajo è ancora oggi visibile l'intero albero genealogico della famiglia Obizzi, completo di tutti gli ascendenti e discendenti, mentre l'intera e leggendaria storia è raccontata in quaranta riquadri attraverso gli affreschi del pittore Gian Battista Zelotti.

Principali componenti Obizzo Obizzi, nato in Francia e stabilitosi in Toscana attorno al 1000 Guglielmo Malaspina degli Obizzi (Lucca, XIII sec.) Obizzo II Obizzi (Padova, XIV sec.) Antonio II Obizzi (Padova, XV sec.) Pio Enea I Obizzi (Padova, XVI sec.). Costruì il castello del Catajo e, secondo una leggenda, inventò l'obice, pezzo d'artiglieria dalla canna corta Roberto Obizzi (Padova, XVII secolo) Pio Enea II Obizzi (Padova, 1592 - 1674), promotore del melodramma Lucrezia Dondi dall'Orologio Obizzi, (Padova, 1610 - 1654), moglie del precedente, tragicamente scomparsa Ferdinando II Obizzi (Padova, XVIII secolo) Tommaso Obizzi (Padova, 1750-1803, ultimo discendente della linea primogeniturale

Note

Bibliografia Antonio Mazzarosa, Storia di Lucca, vol. 1, Giusti, Lucca, 1833.

Voci correlate Albignasego Castello del Catajo Villa De Obizzi Lanzone

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