Il termine oltraggio di Fano (talvolta anche stupro di Fano) si riferisce al fatto che sarebbe avvenuto nella città omonima e che coinvolse nel 26 o nel 27 maggio 1537 il condottiero Pier Luigi Farnese ed il vescovo della città marchigiana, Cosimo Gheri. Si tratta di un evento sulla cui veridicità storica persistono dubbi.Vittorio Bartoccetti. Studia Picena, vol. II pp. 153-208.

Il fatto fu riportato nella Storia fiorentina di Benedetto Varchi. L'autore iniziava la cronaca riferendo le voci che giravano sulla incontenibile depravazione di Pier Luigi Farnese, figlio di Paolo III che, sicuro di farla sempre franca per il fatto di essere figlio del papa, girava per gli Stati della Chiesa stuprando quanti giovanetti gli fossero piaciuti.

Storia Resasi vacante la carica di Gonfaloniere della Chiesa, così pressato dai problemi dello Stato Pontificio e dalle incursioni dei pirati che giungevano fino alla foce del Tevere, Paolo III si lasciò convincere che il figlio, capitano esperto e fedele a lui, potesse essere la persona più idonea a ricoprire tale carica. Nel concistoro del 31 gennaio 1537 il pontefice perfezionò la nomina ed il giorno successivo, nella basilica di San Pietro, affidò a Pier Luigi la spada e il gonfalone di capitano della Chiesa.

Farnese iniziò subito un viaggio attraverso i territori dello Stato Pontificio piegando facilmente ogni resistenza e giungendo trionfalmente a Piacenza.

È proprio durante questo viaggio che ci giunge la testimonianza dell'episodio più squallido della vita del condottiero. I contemporanei ci hanno lasciato molti racconti della sua sfrenata sessualità ed in particolare della sua bisessualità, ma il cosiddetto oltraggio di Fano fu quello che lo fece considerare una specie di diavolo in terra.

In occasione di una ispezione alle fortezze marchigiane, Pier Luigi si recò a Fano, dove fu accolto con tutti gli onori dal vescovo del posto, Cosimo Gheri, un ragazzo poco più che ventenne.

Il giorno successivo Farnese incontrò nuovamente il vescovo e manifestò le sue intenzioni, questo il racconto di Benedetto Varchi:Benedetto Varchi in Storia fiorentina, Le Monnier, Firenze 1858, vol. 2, pp. 268-270.

Tuttavia, visto che il vescovo non era disponibile, anzi, si difendeva in maniera piuttosto decisa, Pier Luigi lo fece legare e, sotto la minaccia dei pugnali, lo violentò. Non sopportando l'umiliazione per l'oltraggio subito, dopo poche settimane il vescovo morì. Qualcuno ipotizza che il ragazzo fu fatto avvelenare dallo stesso Pier Luigi, per non far trapelare la notizia dello stupro.

I capricci del Duca Suo padre, papa Paolo III, non si faceva illusione a proposito del modo di agire del figlio. Già nel 1535 gli aveva fatto scrivere da mons. Ricalcati una lettera, rimproverandogli gli amori con ragazzi:Lettera di mons. Ricalcati datata: 17 ottobre 1535, Op. cit. da: Masini e Portigliotti, pp. 185-186.

Come rivela un documento privato, in data 14 gennaio 1540 in una lettera inviata da Marco Bracci, cancelliere dell'ambasciatore fiorentino a Roma, a Pier Francesco del Riccio, segretario mediceo, vero o no che sia il racconto, è comunque assodato che Pier Luigi Farnese era capace di tali delitti:L. Ferrai, Della supposta calunnia del Vergerio contro il Duca di Castro, "Archivio storico per Trieste, l'Istria e il Trentino", I 1881-1882, pp. 300-312.

La fama di Pierluigi Farnese fra i contemporanei non era buona, come testimoniato anche da Bernardo Segni:Bernardo Segni (1504-1558), Istorie fiorentine [1527-1555], Barbera, Firenze 1857, pp. 454-455, a p. 454.

Quando fu assassinato nel 1547 a Piacenza da una congiura di nobili, una pasquinata in lingua latina che immaginava l'arrivo di Pierluigi nell'aldilà si concludeva così:Vis dicam? Ex italis stygias ut venit ad horas,/ incoepit natibus Pluto timere suis. Da: Luzio, Op. cit., p. 152.

Note

Bibliografia Ireneo Affò (1741-1797), Vita di Pierluigi Farnese, Giusti, Milano 1821. Pier Maria Amiani: Memorie Istoriche della città di Fano, Fano, 1751, 2 vol. Gaetano Capasso, Il primo viaggio di Pier Luigi Farnese, gonfaloniere della Chiesa, negli Stati pontifici (1537), "Archivio storico per le provincie parmensi", I 1892, pp. 151–194. don Giuseppe Ceccarelli: I Vescovi delle Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola - Cronotassi Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, 2005. a pag. 42 Giovanni Dall'Orto, Un avo poco presentabile: Pier Luigi Farnese, "Babilonia", n. 162, gennaio 1998, pp. 26–27. Giovanni Della Casa: (Apocrifo) Dissertatio Joannis Casae archiep. Beneventani adversus Paulum Vergerium, in: Giovanni Della Casa, Opere, Pisanello, Venezia 1728, 5 tomi, tomo 4°, pp. 225–240. L. Ferrai, Della supposta calunnia del Vergerio contro il Duca di Castro, "Archivio storico per Trieste, l'Istria e il Trentino", I 1881-1882, pp. 300–312. Alessandro Luzio, Un pronostico satirico di Pietro Aretino (1534), Istituto italiano di arti grafiche, Bergamo 1900, alle pp. 150–152. Mario Masini e Giuseppe Portigliotti, Attraverso il Rinascimento: Pier Luigi Farnese, "Archivio di antropologia criminale", XXXVIII 1917, pp. 177–192. Raffaello Massignan, Pier Luigi Farnese e il vescovo di Fano, "Atti e memoria della R. deputazione di storia patria per le provincie delle Marche", n.s. II 1905, pp. 249–304. Abd-El-Kader Salza, Pasquiniana, "Giornale storico della letteratura italiana", XLIII 1904, alle pp. 223–225. Benedetto Varchi, Storia fiorentina, Le Monnier, Firenze 1858, vol. 2, alle pp. 268–270.

Voci correlate Pier Luigi Farnese Cosimo Gheri (vescovo) Umiliazione di Canossa Schiaffo di Anagni

Collegamenti esterni Pier Luigi jr., il peggiore dei Farnese da canino.info.

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