Nomina sacra (al singolare: nomen sacrum), espressione latina che significa "nomi sacri", è un termine tecnico della paleografia che viene utilizzato per indicare una serie di nomi e titoli che nei manoscritti greci delle sacre scritture venivano scritti solitamente facendo ricorso ad abbreviazioni. L'espressione "nomina sacra" per designare il fenomeno si è diffusa in seguito alla pubblicazione del libro omonimo da parte del medievista tedesco Ludwig Traube.
Il libro di Bruce Metzger Manuscripts of the Greek Bible riporta 15 espressioni abbreviate presenti nei papiri greci: i corrispondenti greci delle parole "Dio", "Signore", "Gesù", "Cristo", "Figlio", "Spirito", "Davide", "croce", "Maria", "Padre", "Israele", "Redentore", "Uomo", "Gerusalemme" e "Paradiso". Le abbreviazioni venivano scritte con una linea sovrascritta.
Ci sono delle dispute in merito alla natura dei nomina sacra, se servivano solo come “scorciatoia” nella scrittura o se le parole sovralineate servissero a indicare il loro carattere sacro.Institute for Religious Research: The Tetragrammaton and the Christian Greek Scriptures, Appendix K: Nomina Sacra —28,1 KiB (PDF)
A partire dal III secolo i nomina sacra presenti nelle iscrizioni cristiane vengono talvolta abbreviati tramite delle contrazioni grammaticali, il che porta a delle sequenze di lettere greche come IH (iota-eta), IC (iota-sigma) o IHC (iota-eta-sigma) per Gesù (greco Iēsous) e XC (chi-sigma), XP (chi-ro) e XPC (chi-rho-sigma) per Cristo (greco Christos). La "C" è la forma lunata della lettera greca sigma; sigma viene anche trascritto nell'alfabeto latino tramite la pronuncia e quindi può risultare IHS e XPS.
Questa tradizione fu importata anche nei manoscritti in cirillico. Vedere titlo per i particolari.
Forme
Due forme esistevano dei nomina sacra. Nella forma "contratta", si scriveva la prima lettera e l'ultima, ciò che permetteva di indicare anche il caso grammaticale, come per Ἰησοῦς "Gesù" (nominativo), per Ἰησοῦ (genitivo o vocativo), per Ἰησοῦν (accusativo). Un'altra forma, quella "sospesa", testimoniata intorno all'anno 100"Types of Biblical Hermeneutics" in Encyclopædia Britannica dalla Lettera di Barnaba, è quella di indicare invece le prime lettere, come per Ἰησοῦ(ς/ν).Zachary Cole, Numerals in Early Greek New Testament Manuscripts: Text-Critical, Scribal, and Theological Studies (BRILL 2017), p. 180
Christopher M. Tuckett riconosce che è più probabile che la forma contratta dei nomina sacra (per esempio ), che predomina nei manoscritti più tardivi, sia posteriore a quella sospesa (per esempio ), che appare invece in alcuni dei primi manoscritti.Christopher M. Tuckett "'Nomina Sacra' Yes and No?" in J.-M. Auwers, H.J. de Jonge, The Biblical Canons (Peeters 2003, pp. 431-458), alla p. 445
La forma contratta aveva il vantaggio di distinguere i casi grammaticali del nome, per esempio (nominativo), ma (genitivo).
I primi
In appoggio alla sua ipotesi che negli originali testi neotestamentari, pur scritti in greco, poté apparire in caratteri ebraici il tetragramma biblico יהוה, rimpiazzato a partire dalla fine del I secolo con κύριος e θεός (per cui non ne rimane traccia nei manoscritti esistenti), George Howard propose che questi due vocaboli greci, scritti come e , fossero i primi nomina sacra.George Howard, "The Tetragram and the New Testament" in Journal of Biblical Literature, 96/1 (1977), pp. 76–77
L'opinione maggioritaria è invece che la forma "sospesa" sia certamente quella iniziale. Questo lo affermano Michael J. Kruger e gli altri studiosi da lui citati.Michael J. Kruger, The Gospel of the Savior: An Analysis of P. Oxy. 840 and Its Place in the Gospel Traditions of Early Christianity (BRILL 2005), p. 60 Larry W. Hurtado concorda.Larry W. Hurtado, The Earliest Christian Artifacts: Manuscripts and Christian Origins (Eerdmans 2006), p. 116 Secondo quanto afferma Colin Roberts, con il quale Hurtado si dichiara d'accordo, il primo nomen sacrum fu quello che rappresenta il nome Ἰησοῦς (Gesù).Larry W. Hurtado, Texts and Artefacts: Selected Essays on Textual Criticism and Early Christian Manuscripts (Bloomsbury 2017), p. 127 Anche Tomas Bokedal dice che il primo fu quello di Ἰησοῦς (inizialmente nella forma ), presto seguito da quello di Χριστός e poi da Κύριος e Θεός.Tomas Bokedal, The Formation and Significance of the Christian Biblical Canon: A Study in Text, Ritual and Interpretation (A&C Black 2013), pp. 97–99
Invenzione cristiana?
Generalmente si suppone che la presenza di nomina sacra in un manoscritto indichi che lo scrisse uno scriba cristiano. Essi però si trovano anche in qualche manoscritto che forse è opera di giudei.Tuckett (2003), pp. 433–435 e 442 Inoltre, in alcuni pochi manoscritti forse cristiani i nomi che potevano essere messi nella forma di nomina sacra sono invece scritti per intero.Tuckett (2003), pp. 437–439
Nei testi cristiani l'uso dei nomina sacra non è limitato a quelli biblici canonici.Tuckett (2003), p. 442 I nomina sacra si trovano già nel II secolo anche in iscrizioni sepolcrali nella Licaonia.Cilliers Breytenbach, Christiane Zimmermann, Early Christianity in Lycaonia and Adjacent Areas: From Paul to Amphilochius of Iconium, Early Christianity in Asia Minor (BRILL 2018), p. 14
Lista dei Nomina Sacra greci Significato in italiano Parola greca Nominativo (Soggetto) Genitivo (Possessivo) Dio Θεος ΘΣ ΘΥ Signore Κυριος ΚΣ ΚΥ Gesù Ιησους ΙΣ ΙΥ Cristo Χριστος ΧΣ ΧΥ Figlio Υιος ΥΣ ΥΥ Spirito Πνευμα ΠΝΑ ΠΝΣ Davide Δαυειδ ΔΑΔ Croce Σταυρος ΣΤΣ ΣΤΥ Madre Μητηρ ΜΗΡ ΜΗΣ Padre Πατηρ ΠΗΡ ΠΡΣ Israele Ισραηλ ΙΗΛ Redentore Σωτηρ ΣΗΡ ΣΡΣ Uomo Ανθρωπος ΑΝΟΣ ΑΝΟΥ Gerusalemme Ιερουσαλημ ΙΛΗΜ Paradiso Ουρανος ΟΥΝΟΣ ΟΥΝΟΥ
Lista dei manoscritti greci del Nuovo Testamento che contengono Nomina Sacra Tutti i Nomina Sacra e le datazioni dei manoscritti vengono da Text of the Earliest New Testament Greek manuscripts - Philip Comfort and David Barett (1999).
Manoscritto grecoDatazione del manoscrittoNomina Sacra usati1 (P. Oxy. 2)250ΙΥ ΙΣ ΧΥ ΥΥ ΚΥ ΠΝΣ4 (Suppl. Gr. 1120)66 - 175ΘΣ ΘΥ ΚΥ ΚΣ ΠΝΙ ΠΝΟΣ ΠΝΑ ΧΣ ΙΥ ΙΣ5 (P. Oxy. 208 + 1781)200ΙΗΝ ΙΗΣ ΠΡ ΠΡΑ ΠΡΣ ΘΥ9 (P. Oxy. 402)200 - 300ΘΣ ΧΡΣ12 (P. Amherst. 3b)250 - 300ΘΣ13 (P. Oxy. 657 + PSI 1292)225 - 250ΘΣ ΘΝ ΘΥ ΘΩ ΙΣ ΙΝ ΙΥ ΚΣ ΚΥ15 (P. Oxy. 1008)250 - 300ΚΩ ΚΥ ΧΥ ΑΝΩΝ ΑΝΩ ΠΝΑ ΘΝ ΚΜΟΥ16 (P. Oxy. 1009)250 - 300ΘΥ ΙΥ ΧΩ17 (P. Oxy. 1078)250Θ18 (P. Oxy. 1079)250 - 300ΙΗ ΧΡ ΘΩ20 (P. Oxy. 1171)250 d.C.ΠΝΣ ΚΝ ΘΥP22 (P. Oxy. 1228)250 d.C.ΠΣ ΠΝΑ ΠΡΣ ΠΡ ΙΗ ΑΝΟΣP24 (P. Oxy. 1230)275 d.C. - 300 d.C.ΠΝΑ ΘΥP27 (P. Oxy. 1395)250 d.C.ΘΥ ΚΩP28 (P. Oxy. 1596)275 d.C. - 300 d.C.ΙΣ ΙΝP29 (P. Oxy. 1597)200 d.C. - 225 d.C.ΘΣ ΘΝP30 (P. Oxy. 1598)200 d.C.ΚΥ ΚΝ ΘΩ ΙΗP32 (P. Rylands 5)150 d.C. - 200 d.C.ΘΥP35 (PSI 1)200 d.C. - 300 d.C.ΚΣ ΚΥP37 (P. Mich. Inv. 1570)250 d.C.ΚΕ ΙΗΣ ΠΝΑ ΙΗΣΥP38 (P. Mich. Inv. 1571)175 d.C. - 225 d.C.ΧΡΝ ΠΝΑ ΚΥ ΙΗΝ ΙΗΥ ΠΝΤΑP39 (P. Oxy. 1780)200 d.C. - 250 d.C.ΠΗΡ ΠΡΑ ΙΗΣP40 (P. Heldelberg G. 645)200 d.C. - 300 d.C.ΘΣ ΘΥ ΘΝ ΙΥ ΧΩ ΧΥ45 (P. Chester Beatty I)200ΚΕ ΚΣ ΚΝ ΚΥ ΣΡΝΑΙ ΙΗ ΙΥ ΙΗΣ ΠΡ ΠΡΣ ΠΡΑ ΠΡΙ ΘΥ ΘΝ ΘΩ ΘΣ ΠΝΙ ΠΝΣ ΠΝΑ ΥΝ ΥΕ ΥΣ ΥΩ ΣΡΝ ΧΡ46 (P. Chester Beatty II + P. Mich. Inv. 6238)80 - 150ΚΕ ΚΝ ΚΥ ΚΩ ΚΣ ΧΡΩ ΧΡΥ ΧΡΝ ΧΝ ΧΣ ΧΩ ΧΥ ΧΡΣ ΙΗΥ ΙΗΝ ΙΗΣ ΘΩ ΘΥ ΘΝ ΘΣ ΠΝΑ ΠΝΙ ΠΝΣ ΥΙΥ ΥΙΝ ΥΙΣ ΥΝ ΣΤΡΕΣ ΣΤΡΝ ΣΤΡΩ ΣΤΡΟΣ ΣΤΡΟΥ ΕΣΤΡΟΝ ΕΣΤΡΑΙ
ΕΣΤΑΝ ΣΤΟΥ ΑΙΜΑ ΑΝΟΥ ΑΝΟΝ ΑΝΟΣ ΑΝΩΝ ΑΝΟΙΣ ΠΡΙ ΠΗΡ ΠΡΑ ΠΡΣ ΙΥP47 (P. Cheaster Beatty III)250 d.C. - 300 d.C.ΘΥ ΘΣ ΘΝ ΘΩ ΑΘΝ ΚΣ ΚΕ ΚΥ ΕΣΤΡΩ ΠΝΑ ΧΥ ΠΡΣP48 (PSI 1165)200 d.C. - 300 d.C.ΥΣP49 (P. Yale 415 + 531)250 d.C.ΚΩ ΘΥ ΘΣ ΙΥ ΠΝ ΧΣ ΧΥ ΧΩP50 (P. Yal 1543)275 d.C. - 300 d.C.ΙΛΗΜ ΠΝΑ ΑΝΟΣ ΘΣ ΘΥP53 (P. Mich. inv. 6652260 d.C.ΠΡΣ ΙΗΣ ΠΕΡ ΚΝP64 (Gr. 17)66 d.C. - 175 d.C.ΙΣP65 (PSI XIV 1373)250 d.C.ΧΥ ΘΣP66 (P. Bodmer II + Inv. Nr. 4274/429890 d.C. - 130 d.C.P69 (P. Oxy. 2383)250 d.C.ΙΗΝP70 (P. Oxy. 2384 + PSI Inv. CNR 419, 420)250 - 300 d.C.ΥΝ ΙΣ ΠΗΡP72 (P. Bodmer VII and VIII)250 - 300e.v.ΙΥ ΙΗΥ ΙΗΝ ΧΡΥ ΧΡΝ ΧΡΣ ΧΡΩ ΘΥ ΘΣ ΘΝ ΘΩ ΠΡΣ ΠΑΡ ΠΤΡΑ ΠΡΙ ΠΝΣ ΠΝΑ ΠΝΑΙ ΠΝΙ ΠΝΤΙ ΚΥ ΚΣ ΚΝ ΚΩ ΑΝΟΙP75 (P. Bodmer XIV and XV)125 d.C. - 190 d.C.P78 (P. Oxy 2684)250 d.C. - 300 d.C.ΚΝ ΙΗΝ ΙΗΝ ΧΡΝP90 (P. Oxy 3523)150 d.C. - 175 d.C.ΙΗΣP91 (P. Mil. Vogl. Inv. 1224 + P. Macquarie Inv. 360)250 d.C.ΘΥ ΘΣ ΠΡΣ ΧΡΝ ΙΗΝ P92 (P. Narmuthis 69.39a + 69.229a)250 d.C. - 275 d.C.ΧΡΩ ΚΥ ΘΥP100 (P. Oxy 4449)275 d.C. - 300 d.C.ΚΥ ΚΣP101 (P. Oxy 4401)200 d.C. - 250 d.C.ΥΣ ΠΝΑ ΠΝΙP106 (P. Oxy 4445)200 d.C. - 250 d.C.ΠΝΑ ΠΝΙ ΧΡΣ ΙΗΝ ΙΗΣP108 (P. Oxy 4447)175 d.C. - 200 d.C.ΙΗΣ ΙΗΝP110250 d.C. - 300 d.C.ΚΣP111 (P. Oxy 4495)200 d.C. - 250 d.C.ΙΗΥP113 (P. Oxy 4497)200 d.C. - 300 d.C.ΠΝΙP114 (P. Oxy 4498)250 d.C. - 300 d.C.ΘΣP115 (P. Oxy 4499)225 d.C. - 275 d.C.ΙΗΛ ΑΥΤΟΥ ΠΡΣ ΘΩ ΘΥ ΑΝΩΝ ΠΝΑ ΟΥΝΟΥ ΟΥΝΟΝ ΚΥ ΘΝ ΑΝΟΥ ΟΥΝΩ0162 (P. Oxy 847)275 d.C. - 300 d.C.ΙΗΣ ΙΣ ΠΡΣ0171 (PSI 2.124)275 d.C. - 300 d.C.ΚΣ ΙΗΣ0189 (P. Berlin 11765)175 d.C. - 200 d.C.ΑΝΟΣ ΠΝΑ ΚΥ ΚΩ ΙΛΗΜ ΘΩ ΙΣΗΛ0220 (MS 113)275 d.C. - 300 d.C. ΚΝ ΙΥ ΧΥ ΘΥ
Note
Bibliografia Philip Comfort e David Barett. The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts, Tyndale House, 2001 (seconda edizione riveduta; prima edizione 1999) L.W. Hurtado, The Earliest Christian Artifacts: Manuscripts and Christian Origins, Eerdmans 2006, pp. 95-134. Bruce Metzger. Manuscripts of the Greek Bible: An Introduction to Palaeography, Oxford University Press, 1981. A.H.R.E. Paap, Nomina Sacra in the Greek Papyri of the First Five Centuries, Papyrologica Lugduno-Batava, VIII, Leiden 1959. Ludwig Traube, Nomina Sacra. Versuch einer Geschichte der christlichen Kürzung, Monaco di Baviera, Beck, 1907 (rist. Darmstadt 1967).
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