LOcchio di HorusAlan Gardiner, Egyptian Grammar, Oxford 1927-1994, p. 451; Maria Carmela Betrò, Geroglifici, Milano 1995, p. 55. è nella religione egizia il simbolo di protezione, della prosperità, del potere regale e della buona salute, ed è personificato dalla dea Wadjet (o Wedjat, Uadjet, Wedjoyet, Edjo o Uto). In seguito al sincretismo tra Horus e Ra nella divinità di Ra-Harakhti, lOcchio di Horus viene associato all'Occhio di Ra Secondo gli autori, 'Udjat' era il termine che indicava gli amuleti con il disegno dell'occhio di Horo., di cui diventa sinonimoWörterbuch der ägyptischen Sprache 1, 268.13., nonostante in origine i due occhi facessero riferimento a rappresentazioni grafiche ben distinte.

Lingua egizia

Nella lingua egizia il geroglifico w-U28-A-t-D10wḏȝ - udjat ha il significato di "preservare"Papyrus de Kahun, 29, 41-42 : Griffith, The Petrie Papyri, Hieratic Papyrus from Kahun and Gurob, Londres, 1897-1898. o "protezione".Coffin Texts IV, 246/247a-250/251b, B9Cb.

Mito Secondo la mitologia egizia, Horus volle vendicare l'uccisione del padre Osiride, perpetrata dal fratello di quest'ultimo, Seth, ma nello scontro con lo zio perse l'occhio sinistro, che si divise in sei parti.

In una forma più recente del mito, l'occhio di Ra, smarrito per una ragione non nota, sarebbe stato lo scopo di una ricerca affidata a Shu e TefnetEye of Ra su Ancient Egypt Online. A causa del protrarsi nel tempo di tale ricerca il dio del sole si sarebbe provvisto di un nuovo occhio che al ritorno del rivale non volle cedergli il suo precedente ruolo. Allora Ra avrebbe trasformato l'occhio in un serpente posto sulla sua fronte, l'ureo.Miti dell'antico Egitto, Giunti Editore, 2003, ISBN 8844027380

Amuleto

L'amuleto ebbe grande importanza e diffusione nella civiltà e venne posto, di regola, all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che su rilievi, incisioni e papiri, in quanto simbolo di rigenerazione. Graficamente è costituito da un occhio sovrastato dal sopracciglio e sotto da una spirale, per alcuni il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus prende le sembianze, ma anche evoluzione dei segni di lacrime.

L'amuleto era portato da uomini, divinità o animali sacri.; poteva essere dipinto sulle navi come segno apotropaico, sui fianchi dei sarcofagi affinché il defunto potesse vedere nell'aldilà o sui muri come difesa dai ladri..

Aritmetica

Nella matematica egizia le parti costituenti l'udjat servivano a scrivere le frazioni, aventi il numero 64 come denominatore comuneJames P. Allen, Middle Egyptian, Cambridge University Press (2004), p. 102. Nella vita quotidiana, era usato come "traduzione grafica delle unità di misura dei cereali"Maria Carmela Betrò, Geroglifici, Milano 1995, p. 55.: ciascuna parte aveva un valore di frazione dell'intero, così come di rappresentazione dei sensi umani. Nello specifico: la parte verso il naso rappresentava la frazione e l'olfatto (il naso); la pupilla rappresentava la frazione e la vista (la luce); il sopracciglio rappresentava la frazione e il pensiero (la mente); la parte verso l'orecchio rappresentava la frazione e l'udito (l'orecchio); la coda curva rappresentava la frazione e il gusto (il germoglio del frumento); il piede rappresentava la frazione e il tatto (il piede che tocca terra). Sommando le varie parti si ha un totale di : si riteneva che il restante fosse stato aggiunto dal dio Thot, sotto forma di poteri magici. {| |D11

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Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Wadjet in Henadology Eye of Horus in Symboldictionary.net

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