La Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile (F.A.I.M.M.) è un istituto tecnico superiore (I.T.S.) per la mobilità sostenibile – settore trasporto marittimo e pesca - indirizzato all'alta formazione nel settore marittimo, con particolare riferimento alla formazione degli allievi ufficiali per condurli all'acquisizione di uno specifico diploma post-secondario (tecnico superiore per la mobilità delle persone e delle merci) in funzione dell'acquisizione del titolo professionale presso l'Autorità marittima nazionale (ufficiale di navigazione e di ufficiale di macchina).
Fondata nel 2005 a Genova su iniziativa della Provincia di Genova, dell'Istituto tecnico dei trasporti e logistica Nautico San Giorgio, di Confitarma e con il forte sostegno del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, con un carattere pubblico e nazionale, è una Fondazione a maggioranza pubblica e senza fini di lucro, ma di diritto privato per ampliarne la partecipazione e assicurarne l'efficienza gestionale. Lo stemma ha 4 simboli, ovvero: l'elica (sezione macchine), l'ancora (sezione capitani), nodo di bitta (simboli degli ufficiali) e una stella (sezione hotel).
La “mission” dell’Accademia consiste nell’erogare una formazione specialistica mirata verso occupazioni ad alto contenuto professionale e tecnologico, sulla base dei fabbisogni delle imprese dei settori interessati e in particolare nelle aree strategiche del marittimo e della logistica.
La collaborazione col mondo del lavoro consente di garantire alti livelli occupazionali, con percentuali di occupati fra coloro che frequentano i corsi superiori all’90%.
L’Accademia sviluppa inoltre altre attività, a favore delle imprese del cluster marittimo, sia nel campo della formazione, della progettazione, degli studi e delle ricerche, con finanziamenti sia pubblici che privati.
Il presidente dell'Accademia è Eugenio Massolo, mentre il direttore generale è Paola Vidotto.
Storia Negli anni 1980 e 1990 si verificò un drastico calo del personale marittimo; gli Istituti tecnici nautici sperimentarono una tale diminuzione degli iscritti, da fare temere la chiusura. Per correre ai ripari venne istituito il corso sperimentale "Nautilus". Negli anni ottanta inoltre veniva recepita la Convenzione internazionale IMO STCW che prevedeva ulteriori conoscenze teorico pratiche da aggiungere a quelle recepite nell'ambito della formazione scolastica tradizionale. Esperienze aggiuntive che l'allievo doveva acquisire autonomamente.
Secondo la normativa internazionale, il passaggio da allievo ufficiale (diplomato nautico) a ufficiale può avvenire, sulla base della STCW, ratificata dalla legge 21 novembre 1985, n. 739, dopo avere effettuato 12 mesi di navigazione in qualità di allievo su navi mercantili, avere sostenuto con esito favorevole un esame secondo il Codice STCW tabelle A (ufficiali di navigazione) e B (ufficiali di macchina) ed essere in possesso dei seguenti corsi:
corso di elementary First Aid e First Aid; corso di sicurezza e salvataggio; corso di sicurezza personale e responsabilità sociale; corso di antincendio di base; corso di Antincendio avanzato; corso radar e radar arpa
L'aspirante ufficiale di macchina o di coperta, dunque, dopo il diploma presso l'istituto nautico doveva provvedere autonomamente all'acquisizione di questi titoli, rivolgendosi a soggetti formativi e di addestramento privati, nonché a curare privatamente la propria formazione, in vista dell'esame di abilitazione, secondo le specifiche di competenze previste dalla normativa nazionale e internazionale.
La creazione dell'Accademia - avvenuta a Genova nel 2005 - è stata ispirata proprio da questa situazione, allo scopo di garantire da un lato il completamento della parte teorica e addestrativa degli allievi e dall'altro il collegamento con l'impresa. La Provincia di Genova ipotizzò la creazione di un'entità formativa di questo genere ed ottenne reazioni favorevoli dal mondo del lavoro (d'accordo Confitarma, la confederazione nazionale degli armatori, Fedarlinea l'omologa dell'armamento di Stato, CGIL, CISL e UIL settore trasporti marittimi) e da altri soggetti, attivi nell'ambito dell'economia e del mondo marittimo, tra cui Comando generale delle Capitanerie di Porto, ministero Infrastrutture e Trasporti e ministero dell'Istruzione, RINA (Registro navale), Fincantieri, Associazione degli agenti marittimi, Associazione degli industriali, Autorità portuali, rete degli istituti nautici e degli IPSIAM (Istituti professionali del mare).
La Provincia quindi acquisì anche i locali destinati ad ospitare l'Accademia: l'elegante Villa Candida, nel quartiere genovese di Albaro. La Provincia si occupò anche del restauro di Villa Candida e dell'allestimento delle prime infrastrutture (PC, arredi, attrezzature). L'Ente per l'addestramento di osservatori radar "Guglielmo Marconi", ospitato presso il "Padiglione B" della Fiera di Genova, venne anch'esso spostato nella stessa sede, allestita nell'estate del 2005, per una efficace sinergia nel settore certificativo.
L'Accademia è nata come Polo Formativo IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) della Regione Liguria per l'Economia del Mare, con la forma giuridica di società consortile a responsabilità limitata, no-profit, retta da un consiglio d'amministrazione nominato da un'assemblea dei soci, supportata gli altri organi quali il consiglio di indirizzo e valutazione.
Nel 2008 è stata avviata la Sezione Internazionale dell’Accademia attraverso IMSSEA (International Maritime, Safety, Security & Environment Academy), mediante un accordo bilaterale tra il Ministero degli Affari Esteri e l’IMO di Londra.
Nel 2016 viene aperta la nuova sede operativa di Arenzano (Genova) e nel 2017 quella di Lavagna (Genova), non più in uso. La sede di Arenzano, a Villa Figoli des Geneys, è la prima struttura in Italia ad essere dedicata esclusivamente - con aule e cucina didattica - alla formazione di tecnici superiori professionisti dell’hotellerie di bordo e di figure specializzate nelle attività di accoglienza sulle navi da crociera e di trasporto passeggeri.
Il 2024 è stato l’anno della progettazione del trasferimento nella nuova sede, l’Edificio Tabarca nella zona Darsena di Genova, e della definizione ed acquisto delle nuove apparecchiature di simulazione grazie al finanziamento PNRR di € 8.000.000. Con una superficie di quasi 6.000 mq, la nuova sede sarà il centro di formazione più avanzato per tutti gli operatori del settore a livello nazionale.
Struttura statutaria e organizzativa
L'accademia secondo lo statuto è retta da un consiglio d'amministrazione nominato da un'assemblea dei soci. Supporta gli altri organi il consiglio di indirizzo e valutazione.
I soci fondatori sono stati:
Provincia di Genova Confitarma - Confederazione Italiana Armatori Fedarlinea - Associazione italiana dell'armamento di linea Autorità portuale di Genova Istituto tecnico nautico statale "San Giorgio" Fincantieri - Cantieri navali italiani s.p.a. Associazione agenti raccomandatari mediatori marittimi agenti aerei, Genova Associazione degli industriali della provincia di Genova FIT CISL - Federazione italiana trasporti settore marittimi RINA Training Factory S.p.A. CFLI - Consorzio Formazione Logistica Intermodale Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Genova Consorzio Formazione Polcevera Federpesca UCINA - Unione Cantieri Industrie Nautiche e Affini Università degli Studi di Genova Il capitale sociale iniziale di 286.881 euro, per la maggior parte (51%) venne versato dalla Provincia di Genova.
Offerta L'Accademia Italiana della Marina Mercantile offre corsi di alta formazione in ambito marittimo, portuale, logistico, ferroviario e nei settori dell'ospitalità e della gestione dei servizi di bordo.
Destinatari dei percorsi formativi sono tutti coloro che desiderano intraprendere carriere di alta professionalità nel mondo del mare inteso in senso ampio. Nel corso del tempo l'offerta formativa si è progressivamente ampliata per rispondere alle sfide del futuro e alla richiesta di nuove figure professionali. L'iscrizione e la frequenza all'Accademia sono aperte a tutti i giovani in età compresa tra i 18 e i 30 anni, cittadini italiani e comunitari; vi si accede tramite selezione.
Oltre ai percorsi formativi nei campi della logistica, portualità, mobilità e accoglienza ai passeggeri, l'Accade- mia Italiana della Marina Mercantile offre corsi specifici per Ufficiali, Aziende e Paesi stranieri realizzati da IMSSEA (tra ottobre e novembre 2024 sono stati erogati 4 corsi consolidati nell’ambito della cooperazione internazionale, per un totale di 64 partecipanti provenienti da 28 paesi) e Ente Radar Italian Shipping Academy, strutture che fanno parte entrambe della Fondazione.
I percorsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore) si collocano nell'ambito della recente istituzione, da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di un canale post-diploma, di durata biennale o triennale, volto a formare figure di alto profilo tecnico e tecnologico.
Il progetto dell'Accademia si è strutturato subito secondo alcune precise direttive:
qualità del percorso formativo e residenzialità gratuità per gli allievi ammessi; collegamenti effettivi con il mondo del lavoro; motore propulsivo di studi e iniziative sull'economia e i lavoratori marittimi
La gratuità dei corsi fu attuata utilizzando i finanziamenti per i corsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), da poco istituiti dal ministero dell'Istruzione con l'esplicita finalità di specializzare i giovani in specifici ambiti economici, per avvicinarli in modo concreto al mondo del lavoro. L'obbligo di garantire periodi di stage e tirocinio e il contatto con il mondo del lavoro erano i requisiti grazie ai quali l'Accademia poteva rientrare tra i corsi IFTS, che venivano finanziati dal MIUR e dalla Regione Liguria, che aprirono linee di finanziamento a livello sperimentale per le professioni nautiche. I finanziamenti statali hanno garantito la copertura necessaria alla gratuità di tutti i corsi. Dal 2009, i corsi usufruiscono anche del concorso finanziario del Fondo Nazionale Marittimi.
Per rafforzare il senso di corpo e per affermare il livello accademico venne deciso che, sempre a spese dell'amministrazione dell'ente formativo, sarebbe stato fornito agli allievi un set completo per l'uniforme (estiva e invernale).
Confitarma, uno dei soci fondatori, promosse i rapporti con le società di navigazione associate per favorire l'imbarco, come allievi ufficiali, degli allievi dell'Accademia per periodi di dodici mesi (2), secondo il contratto collettivo nazionale di lavoro. La collaborazione venne formalizzata il 14 novembre 2005 da un accordo tra Confitarma e le sigle sindacali di settore (3).
In data 30 luglio 2010, l'Assemblea dei Soci dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile ha deliberato all'unanimità la trasformazione da Società Consortile a Responsabilità Limitata in Fondazione, in attuazione del D.P.C.M. 25 gennaio 2008 “Linee guida per la riorganizzazione del sistema di Istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli istituti tecnici superiori” e relativa normativa statale e regionale di riferimento. La denominazione completa della neonata Fondazione è la seguente: "Fondazione-Istituto Tecnico Superiore per la mobilità sostenibile nei settori dei trasporti marittimi e della pesca – Accademia Italiana della Marina Mercantile", indicata in sintesi come "Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile". Gli organi della Fondazione sono: il Consiglio di indirizzo, la Giunta esecutiva, il Presidente, il Comitato tecnico-scientifico, l'Assemblea di partecipazione, il Revisore dei conti. I finanziamenti, su base triennale, sono erogati dal ministero della Pubblica Istruzione, dalla Regione Liguria, dal fondo Nazionale Marittimi.
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