Lalfabeto avestico, chiamato din dabireh o din dabiri («scrittura della religione») nel medio persiano e presso alcune comunità zoroastriane, è un sistema di scrittura sviluppato durante l'era sasanide (226-651) per scrivere l'avestico, la lingua dellAvestā.
L'alfabeto fu utilizzato anche per la lingua Pazend, una forma di medio persiano usata per commentari sull'Avestā (Zend).
Grafemi
L'alfabeto avestico ha 37 consonanti e 16 vocali. Successivamente fu aggiunta un'ulteriore consonante per rappresentare il fonema [l] per scrivere il medio persiano. Esistono due principali sistemi di traslitterazione, uno più antico usato da Christian Bartholomae, e uno più recente utilizzato dallo storico tedesco Karl Hoffmann.
La seguente lista mostra le lettere ordinate e traslitterate da Hoffmann (1996), basate su Bartholomae: Vocali a ā å ā̊ ą ą̇ ə ə̄ e ē o ō i ī u ū Consonanti k x x́ xᵛ g ġ ɣ c j t θ d δ t̰ p f b β ŋ ŋ́ ŋᵛ n ń ṇ m m̨ ẏ y w r s z š ž š́ ṣ̌ h
ii e uu rappresentano semivocali, che il sistema di Bartholomae traslitterava come y e v.
Voci correlate
Avestā Lingua avestica Mazdeismo
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