Castelluccia e Fontana Sala sono due frazioni geografiche del comune di Marino.
Geografia fisica Il suolo ha natura vulcanica, a causa dell'attività del Vulcano Laziale; in questo settore i suoli hanno avuto origine nelle fasi più antiche di attività del vulcano (50.000 - 35.000 anni fa), con presenza di pozzolana, tufo e basalto. Il rilievo dei Colli Albani degrada di quota verso la pianura dell'Agro romano.
Il territorio comunale di Marino è classificato dal punto di vista sismico in zona 2B (sismicità medio-alta). La sismicità è riconducibile alla presenza di fluidi di pressione riconducibili alla presenza del Vulcano Laziale, che producono a carattere casuale episodi di sciame sismico: si ricorda in particolare lo sciame sismico dei Colli Albani del 1989, con scosse che raggiunsero magnitudo 4,32.
Il reticolo idrografico del territorio comunale è composto da corsi d'acqua chiamati localmente marane", in genere di capacità ridotta, soprattutto a seguito della captazione delle acque sorgive da parte degli acquedotti comunali che hanno ridotto il flusso di acqua rispetto al passato: Castelluccia e Fontana Sala sono interessate in particolare dal fosso della Torre, chiamato anche "Rio Petroso" o fosso delle Molette, affluente del fosso di Vallerano. Questo corso d'acqua era anticamente alimentato dall'emissario artificiale del lago Albano, realizzato in epoca romana, il quale dopo un percorso ipogeo di circa un chilometro e mezzo termina ain corrispondenza dell'origine di questo fosso, nella località Le Mole di Albano Laziale. Il territorio è attraversato anche dai fossi di Montelungo e dei Preti, affluenti del fosso della Torre.
Il clima è meso-mediterraneo, la Classificazione climatica è nella zona D, 1966 GR/G (12 ore di accensione giornaliera dal 1º novembre al 15 aprile).
Origini del nome Castelluccia deve il suo toponimo ad un complesso fortificato, attestato per la prima volta con questo nome nel 1286.
Fontana Sala invece deve deriva il toponimo dal cardinale Giuseppe Sala, che concesse una derivazione dell'acqua dalla sua proprietà in località Colle Lilli a Castel Gandolfo per alimentare una fontana pubblica. Confidenzialmente, tra i suoi abitanti, la località è chiamata "Fontanella".
Storia
Nell'area di Castelluccia probabilmente è esistita una villa suburbana romana, come sembrerebbe doversi desumere dal ritrovamento, avvenuto nel 1895, di mura in opera quadrata di peperino, pavimenti in mosaico colorato, mura in laterizio e della forma di un acquedotto. Inoltre, nel 1923, nel corso di lavori agricoli con un vomere meccanico, fu rinvenuta una statua colossale in marmo, datata alla fine dell'epoca della dinastia dei Severi, e perciò identificata con l'imperatore Eliogabalo. La statua fu rinvenuta in un contesto che faceva presupporre l'esistenza di un edificio antico di una qualche importanza.
Nell'alto medioevo, l'area aveva il nome di "Zizinni", attestato per la prima volta con sicurezza nel 949; questo toponimo nacque probabilmente dalla corruzione del nome "Sisinnius", forse un antico proprietario della tenuta. Il fondo "Zizinnii" nel 955 apparteneva al monastero romano di San Silvestro in Capite; da una bolla pontificia di papa Agapito II si evince la distanza del fondo da Roma (13 miglia), l'esistenza di una chiesa intitolata a Santa Maria e di un mulino. La proprietà della tenuta appartenne poi al monastero di San Benedetto di Subiaco, e la documentazione relativa al fondo è particolarmente ricca: nel 1008, ad esempio, l'abate Stefano concesse per tre generazioni ad Azzone una "vinea bobarica" (vigna arativa) "in locum qui vocatur Zizinni".
In un anno notarile del 21 ottobre 1286, compare il primo riferimento al "Castrum Castellucciae", venduto dal cardinale Matteo Rubeo Orsini ai nipoti.
Si ritiene comunemente che il castello di Castelluccia fu "la castelluzza" presa d'assalto nell'autunno 1347 dall'esercito di Cola di Rienzo, in guerra contro i baroni romani. L'episodio è riportato dalla Cronica dell'Anonimo Romano:
Cola, dopo aver fatto devastare ai suoi uomini il territorio di Marino ("guastaro tutto ciò che era intorno allo castiello de Marini [...] per anni quello castiello non fu tale né tanto"), pose l'assedio al castello di Marino, dove si erano fortificati i signori di Marino Giordano e Rainaldo Orsini. Non riuscendo ad espugnare il castello, e ricevendo pressioni dal legato pontificio che lo invitava ad abbandonare l'impresa e rientrare a Roma, il "tribuno" si diresse verso "la castelluzza", devastando le mola, ponendo l'assedio al mastio del castello con armi da assedio e "picchioni", finì per dileggiare i signori di Marino paragonandoli a due cani randagi che aveva visto bagnarsi nel fosso della Torre. Poi tornò a Roma.. La memoria del passaggio di Cola di Rienzo sarebbe rimasto in due toponimi di località limitrofe: Colli Picchione e Quarto della Tribuna.
Alla fine del XIV secolo il castello era stato ridotto a casale, come attestato dal testamento di Giordano Orsini del 1384, con il quale vengono donati a tale Nutarella il "Casale Castillutie cum terris de Ceraseto et tenimentum ispius Casalis".. La tenuta detta ormai "La Castelluzza de Marini" appartenne ai Margani e poi ai Colonna.. In un atto del 1509, Fabrizio Colonna vendette a Prospero Colonna il "tenimentum castri diruti Castelluccie" insieme al "Casale Pauli Averte" (prima ricorrenza del toponimo Palaverta, località limitrofa); mentre in un atto del 1609 a favore di Marcantonio III Colonna viene nominato un luogo chiamato "Lo Ficorone et Valle Lombardo" (toponimo via dei Lombardi).. Nel 1671 Lorenzo Onofrio Colonna permutò con l'abbazia di Grottaferrata due "pediche" in località Valle del Barco, confinanti con "il Ceraseto" ed "il Pietreto".
L'esistenza di mulini nella località di Castelluccia è attestata fin dall'alto medioevo, ed è legata allo sfruttamento delle acque provenienti dall'emissario del lago Albano. Il cardinale Giuseppe Sala (1762-1839), proprietario, insieme al fratello Giovanni, della tenuta di Colle Lilli, che era alimentata dalle acque dell'emissario attraverso un acquedotto, concesse in epoca imprecisata un'oncia di acqua per l'uso di una fontana pubblica, che diede il toponimo alla località Fontana Sala (o di Sala).
A partire dagli anni Venti, grazie al completamento della bonifica agraria di alcune zone dell'Agro romano ancora infestate dalla malaria, iniziò a svilupparsi l'abitato di Fontana Sala; uno dei primi abitanti fu Aurelio Del Gobbo, militante e poi dirigente comunista, che negli anni tra il 1925 ed il 1931 ospitò almeno sei o sette riunioni clandestine di dirigenti del Partito comunista nella propria casa ed in altri luoghi nascosti, in quella che all'epoca era aperta campagna (ma relativamente vicina alla fermata del tram dei Castelli Romani a Due Santi). Almeno in due occasioni alle riunioni partecipò Antonio Gramsci; Palmiro Togliatti, che fu presente anche lui, tornando sul posto nel dopoguerra commentò: "Ricordo io cosa era questo luogo impervio! Un fitto canneto!".
Il 10 settembre 1931, il podestà di Marino, Ugo Gatti, espresse parere favorevole alla richiesta dell'ente "Le scuole per i contadini dell'Agro Romano e delle Paludi Pontine" di aprire una scuola a Castelluccia; nel 1932, fu aperta la prima scuola della località, in un locale di proprietà della famiglia Tata. Negli anni Cinquanta venne creata la parrocchia e costruita la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice La parrocchia di Fontana Sala venne istituita dal cardinale vescovo della sede suburbicaria di Albano Giuseppe Pizzardo nella prima metà degli anni cinquanta del Novecento, e negli stessi anni fu costruita la nuova chiesa. L'interno è un'aula unica rettangolare, in fondo alla quale si apre il presbiterio. Alla fine degli anni Novanta è stato eseguito il restauro delle superfici interne, mettendo in luce nella fascia inferiore delle pareti la muratura in scapoli di tufo e ricorsi di laterizi; è stato inoltre riportato alla luce il pavimento originario della chiesa, sul quale compare lo stemma in marmo del cardinale Pizzardo. Nel corso di questi interventi è stato adeguato il presbiterio alle esigenze previste dal Concilio Vaticano II, collocando un nuovo altare ed un nuovo ambone in legno, decorai da icone bulgare raffiguranti l'Ultima Cena ed il Cristo Pantocratore. Le finestrature dell'aula liturgica sono state dotate di vetrate artistiche disegnate da Barbara Franceschetti. Nel presbiterio è collocata la statua lignea di Maria Ausiliatrice. Adiacente alla chiesa si trova l'oratorio parrocchiale, dotato di centro sportivo e teatro-palestra, strutture che rappresentano un punto di riferimento per il quartiere. Edicola di Maria Ausiliatrice Immagine della patrona della frazione situata in via delle Molette.. Edicola con Madonna e due sante Icona collocata in una nicchia nel 1990 in vicolo Santo Spirito.
Architetture militari Castello di Castelluccia Il castello era situato all'altezza del km 2,400 della moderna via Nettunense, distante circa duecento metri dalla strada, a presidio della strada per Nettuno e del fosso della Torre. La pianta era quasi circolare, con torri rettangolari. All'epoca di Giuseppe Tomassetti era ancora in piedi una torre, alta sette metri. Torre Castellazza localizzata in prossimità del km 1,800 della via Nettunense, è alta 15 metri. Fungeva da torre di vedetta tra i castelli di Palaverta e Castelluccia. È inserita in una moderna abitazione. Torretta di Sant'Eufemia posta a circa un chilometro di distanza dal sito del castello di Castelluccia, in località Santa Fumia (evidente corruzione di Sant'Eufemia), è una torre di guardia con funzione anche giurisdizionale attestata già in un documento del 1205.
Aree naturali Parco di piazza Chinea; ''Parco "Gianni Micoli".
Cultura Istruzione Scuola dell'infanzia e primaria "Alessandro Silvestri" (annessa all'Istituto comprensivo statale "Primo Levi" di Frattocchie).
Letteratura Carlo Emilio Gadda ha ambientato alcune situazioni descritte nel romanzo "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" nel territorio rurale di Marino.
Eventi Carnevale; Festa di Santa Maria Ausiliatrice.
Geografia antropica
Amministrazione Fino al 2011 Castelluccia e Fontana Sala hanno fatto parte della terza circoscrizione di decentramento amministrativo.
Sport Tra le località di Fontana Sala e Castelluccia ha sede l'A.S.D. Castel Fontana, squadra di calcio a 5 che milita dal 2004/2005 in Serie D.
Impianti sportivi Campo di calcio a 5 dell'Oratorio parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice a Fontana Sala.
Note
Bibliografia
Voci correlate Boville (comune autonomo) Pavona
Altri progetti
Categoria:Frazioni di Marino
nl:Fontana Sala