È considerato uno dei più importanti compositori francesi di sempre, nonché uno dei massimi protagonisti del simbolismo musicale.

Nella sua musica confluirono le tematiche della scuola francese da Gounod a Fauré, la ricerca pianistica di Chopin, la scoperta di inconsuete armonie orientali e, inizialmente, le innovazioni verso una nuova armonia di Wagner. Figura a sé stante rispetto ai suoi colleghi musicisti, con cui non sempre ebbe relazioni facili, si trovò più a suo agio con poeti e pittori. Nei salotti letterari si avvicinò a quel clima estremamente raffinato nato dalle poesie di Charles Baudelaire e poi di Verlaine e Mallarmé. La sua sensibilità era capace di cogliere quelle sfumature e quei riflessi impalpabili che all'epoca lo portarono ad essere accostato alla pittura impressionista, tantoché Debussy viene tuttora visto, da buona parte della storiografia musicale, fra cui Massimo Mila, come uno dei principali esponenti dell'impressionismo musicale;Il termine rimase legato alla musica di Debussy dal 1887 in seguito alla critica negativa di "vago impressionismo" dato alla sua composizione Printemps da parte dell'Accademia di Francia lo stesso compositore negò tali influenze nella sua musica, nonché l'appartenenza a tale movimento artistico.Daniel T. Politoske, Martin Werner: Music, Fourth Edition, p. 419; Prentice Hall. ISBN 0-13-607616-5. Più significative furono invece le influenze simboliste, legate alle sue predilezioni letterarie e alle frequentazioni di vari salotti, fra di tutti il più importante quello di Mallarmé, e alcune suggestioni provenienti dall'ultima produzione wagneriana.

Il cammino per trovare un suo linguaggio autentico fu lungo e laborioso. Dopo aver composto brani significativi come il Prélude à l'après-midi d'un faune e la Suite bergamasque, raggiunse il suo primo vero successo a quarant'anni con l'opera Pelléas et Mélisande. Con La Mer elaborò un vero rinnovamento dello stile sinfonico; egli però predilesse sempre il pianoforte per le sue composizioni lasciando opere come Images, Children's Corner e i 24 Préludes.

Nella sua opera si trovano costantemente aspetti per lui irrinunciabili: la bellezza, un'espressione fondata su un grande equilibrio ed esattezza, e una costruzione compositiva solida, elementi che si ritroveranno nella futura musica del Novecento.

Biografia

I primi anni: nascita, formazione ed esordi

Nato in una famiglia di modeste condizioni di commercianti di porcellane, Debussy ebbe le prime nozioni di musica da Antoinette Mauté de Fleurville, suocera del poeta Paul Verlaine, discreta pianista, che gli diede gratuitamente lezioni; anche se il padre avrebbe voluto che il suo primogenito si arruolasse in Marina, M.me de Fleurville riuscì a convincerlo a farlo studiare musica e si adoperò per farlo entrare al Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris (1872-1884). Qui il giovane Debussy, superato l'esame di ammissione il 22 ottobre 1872, studiò pianoforte con Antoine Marmontel, composizione con Ernest Guiraud e solfeggio con Albert Lavignac.

Marmontel capì subito le possibilità artistiche del giovane Debussy, anche se non apprezzava le sue eccentricità pianistiche. Nel 1877 Achille-Claude entrò a far parte della classe di armonia di Émile Durand, insegnante molto rigoroso che si scontrò più volte con l'allievo per l'originalità delle sue idee. Nel 1880, grazie al Conservatorio, ottenne l'incarico di pianista accompagnatore presso la baronessa russa Nadežda von Meck, ricca mecenate e buona musicista dilettante, seguendola nei suoi viaggi in Italia. In questo periodo scrisse il suo Trio per pianoforte e archi.

In questo stesso periodo conobbe Henri A. Vasnier, architetto, funzionario statale e appassionato d'arte, che lo prese in simpatia e che gli consigliò di partecipare al Prix de Rome. Tra la fine del 1880 e il 1881 Debussy scrisse alcune liriche per la moglie di Vasnier, Marie, che aveva una bella voce di soprano, con l'intento di entrare nelle sue grazie. In quello stesso anno Debussy iniziò una relazione segreta con Madame Vasnier che durò alcuni anni; Henri Vesnier sospettò solo in seguito che vi fosse un'intesa troppo intima fra sua moglie e il giovane musicista, ma non fece comunque mancare a Debussy il sostegno e l'incoraggiamento. Nel 1882 il giovane compositore partecipò alla prima prova d'esame per il Prix de Rome, ma non riuscì a superarla. L'anno successivo arrivò al secondo posto; nel 1884 finalmente ottenne la desiderata vittoria del prestigioso e ambito premio con la Cantata su L'enfant prodigue di Édouard Guinaud, grazie all'appoggio di Charles Gounod che egli aveva conosciuto precedentemente.

Villa Medici

Il musicista partì per l'Italia e soggiornò a Roma, a Villa Medici, dove studiò, grazie alla borsa di studio, tra il 1885 e il 1887; qui ebbe modo di conoscere Franz Liszt ed entrò in contatto con la musica di Giovanni Pierluigi da Palestrina e di Orlando di Lasso, della quale rimase subito entusiasta. Il musicista visse a Villa Medici dal 28 gennaio 1885 al 2 marzo 1887, studiando e componendo presso l'Accademia di Francia.Citato in: I bemolle sono blu - infanzia, Studi musicali. Prix de Rome Sempre a corto di denaro, Debussy non si faceva scrupolo di chiedere aiuti ad amici e conoscenti, anche al conte Giuseppe Primoli che aveva conosciuto in un salotto solo da pochi giorni a cui fece una richiesta di cinquecento franchi per pagare la cena dopo la vittoria al Prix de Rome."Caro amico... I miei genitori non sono ricchi e non posso pagare la cena per festeggiare il mio premio. Ho cercato invano di vendere la mia musica. Ma tutto mi è stato sfavorevole, ho contratto vari debiti che dovrò regolare prima di partire, per cui non posso neppure offrirle dei fiori, che lei ama tanto. Vi chiedo quindi di prestarmi cinquecento franchi..." Dalla lettera di Claude Debussy al Conte Primoli del 1884, in Correspondance de Claude Debussy (1872-1918), Paris, Gallimard, 2005 Debussy, durante la sua permanenza nella città, visitò molti luoghi attorno alla capitale; diverse volte si recò a Fiumicino e fu ospite nella villa del conte Primoli, di cui era diventato amico, anche durante l'assenza del proprietario."Sono stato a Fiumicino, Primoli essendo a Parigi, mi ha offerto la sua villa che è deliziosamente sistemata. Fiumicino è un luogo affascinante dove i romani vengono a farsi i bagni a mare, dove ho già avuto un piacevolissimo soggiorno. Lì ho goduto di una completa solitudine, è ciò che chiedo per adesso" in una lettera di Debussy a Henri Vasnier dell'agosto 1885 in Correspondance de Claude Debussy (1872-1918), Paris, Gallimard, 2005

La permanenza romana fu comunque un periodo difficile per Debussy, il quale faticò molto a portare a termine gli incarichi compositivi dati dal Conservatorio; la mancanza di ispirazione era da lui attribuita al contesto poco favorevole e deprimente in cui si trovava. Rientrò finalmente a Parigi nel marzo 1887.

Rientro a Parigi

Tornato in patria il musicista si dedicò alla composizione dei Cinq poèmes de Baudelaire per voce e pianoforte. Ritornò ad abitare con i genitori al 27 di rue de Berlin in un appartamento più grande di cui aveva un ingresso personale che gli permetteva di essere indipendente. In uno dei tanti locali che frequentava, Le Chat noir, cabaret nei pressi di Pigalle, conobbe Erik Satie che lì lavorava come pianista e che divenne suo buon amico per tutta la vita. Un suo grande desiderio era sempre stato quello di ascoltare la musica di Wagner e poiché fino ad allora nessuna sua opera era ancora stata rappresentata sulle scene parigine, nel 1888, grazie all'aiuto finanziario dell'amico Étienne Dupin, riuscì ad andare a Bayreuth, dove conobbe le opere wagneriane nel loro tempio più sacro: ebbe modo di assistere al Parsifal e a I maestri cantori di Norimberga; probabilmente il suo stile di compositore venne ad affinarsi proprio all'ascolto della musica di Wagner.

Debussy però non era ancora totalmente libero dagli impegni de Prix de Rome; alla fine dell'anno riuscì finalmente a terminare il suo terzo "invio", La Damoiselle élue per voci femminili, coro e orchestra, opera che venne apprezzata dall'Institut. Nel frattempo passava molto del suo tempo libero nei caffè frequentati da artisti e letterati dove affinò la sua formazione intellettuale e conobbe, fra gli altri, Paul Dukas e Ernest Chausson. Il locale privilegiato era Chez Pusset dove gente di teatro, pittori e musicisti discutevano fino a tarda notte e di cui Debussy divenne un habitué.

Il 6 maggio 1889 si aprì a Parigi l'Esposizione universale dove il compositore fece la conoscenza dell'arte orientale; rimase colpito dal teatro annamita che utilizzava strumenti inconsueti, ma soprattutto lo affascinarono le musiche orientali, in particolare il Gamelan giavanese che influenzerà in modo significativo la sua opera; Debussy rimase fortemente impressionato da questa nuova musica, dalla sua polifonia e dagli inusuali arabeschi, tutti aspetti che si rifletteranno già nella sua Fantaisie composta proprio in quel periodo.

L'influenza di Wagner, e soprattutto del Parsifal, è evidente nel poema lirico La Damoiselle élue, scritto fra il 1887 e il 1888, e nei Cinq poèmes de Baudelaire, terminati nel 1889, mentre altri suoi brani dello stesso periodo, in particolar modo l'impostazione delle arie scritte sul testo di poesie dell'amico Verlaine (Ariettes oubliées, Trois mélodies, Fêtes galantes), sono in uno stile più volubile, come sarà poi nel Quartetto per archi in Sol minore del 1893, influenzato dalla musica di Franck; in tale opera non solo è presente l'utilizzo del modo frigio, ma anche quello di altri modi meno consueti, in particolare il modo esatonale, per creare un'armonia oscillante, come nel Prélude à l'après-midi d'un faune per orchestra, ispirato dal poema di Mallarmé, utilizzato poi per il balletto omonimo di Nižinskij, e l'opera Pelléas et Mélisande, scritta in larga misura intorno al 1893-1895 sebbene non completata fino al 1902. Queste opere portarono una fluidità nel ritmo e un colore nuovo per la musica occidentale.

Ai primi di agosto del 1889 si recò nuovamente a Bayreuth per assistere al Tristano e Isotta, opera che conosceva bene sulla carta, ma che non aveva ancora ascoltato in teatro; questo incontro con il Tristano segnò la fine del periodo wagneriano di Debussy.

Il 1890 fu una data importante per il musicista; il suo desiderio di rinnovamento è sottolineato dal cambiamento della grafia della firma e soprattutto dall'abbandono del nome Achille-Claude, che egli non aveva mai amato, preferendo Claude-Achille; due anni dopo passò definitivamente al semplice Claude, con cui sarà conosciuto nel resto della sua carriera e che lo identifica ancora oggi. Lasciò la casa dei genitori decidendo, alla fine dell'anno, di andare ad abitare in casa dell'amico Étienne Dupin; sempre in questi mesi fece la conoscenza di Mallarmé che influenzerà non poco la sua concezione dell'arte e la sua musica. Iniziò in questo periodo la composizione di alcune delle sue opere più importanti, il Prélude à l'après-midi d'un faune e la Suite bergamasque; inoltre iniziò la sua prima vera relazione stabile, con Gabrielle Dupont.

La maturità. La vita privata e i capolavori