Vittoria era la figlia del principe Edoardo, duca di Kent e Strathearn, quarto figlio maschio del re Giorgio III. Sia il duca sia il re morirono nel 1820 e Vittoria crebbe sotto la supervisione di sua madre, la principessa tedesca Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld. Ereditò il trono a diciotto anni, dopo la morte senza discendenza legittima dei suoi tre zii paterni. Il Regno Unito era già in quell'epoca una monarchia parlamentare stabile, nella quale il sovrano aveva pochi poteri politici diretti. In privato, Vittoria cercò di influenzare il governo e la nomina dei ministri, in pubblico si convertì in un'icona nazionale e nella figura che incarnava il modello di forti valori e una personale morale tipica dell'epoca.

Si sposò con suo cugino, il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, nel 1840. I suoi nove figli e venti dei suoi quarantadue nipoti si sposarono con altri membri dell'aristocrazia e della nobiltà europea, unendole tra loro. Ciò le diede il soprannome di «nonna d'Europa». Dopo la morte di Alberto, nel 1861, Vittoria incominciò un lutto religioso in cui evitò di apparire in pubblico. Come risultato del suo isolamento, il repubblicanesimo acquistò forza per un po' di tempo. Nella seconda metà del suo regno, però, la sua popolarità aumentò, e i suoi giubilei d'oro e di diamante furono festeggiati in tutto il regno.

Il suo regno, durato 63 anni, sette mesi e due giorni, è il secondo più lungo di tutta la storia britannica, superato solo dalla sua trisnipote Elisabetta II, e si conosce come epoca vittoriana; fu un periodo di sviluppo industriale, culturale, politico, scientifico e militare nel Regno Unito e fu segnato dall'espansione dell'Impero britannico. Vittoria fu l'ultima sovrana britannica del Casato di Hannover, appartenendo il figlio e successore Edoardo VII alla casata del padre, Sassonia-Coburgo-Gotha.

Biografia Infanzia

Il padre di Vittoria, il principe Edoardo Augusto, duca di Kent e Strathearn, era il quarto figlio maschio del re Giorgio III e, come molti dei suoi fratelli, non si era sposato da giovane; l'aveva fatto solo il primogenito, il futuro re Giorgio IV, che ebbe però solo una figlia, la principessa Carlotta Augusta di Galles.

Quando questa morì di parto nel 1817, gli altri figli di re Giorgio III si affrettarono a sposarsi e ad avere figli per assicurare un erede al re. A cinquant'anni il duca di Kent e Strathearn si sposò con la principessa Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, vedova di Emich Carlo, principe di Leiningen, nonché sorella del principe di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, vedovo della principessa Carlotta. Vittoria, la sola figlia della coppia, nacque a Kensington Palace, a Londra, nella notte del 24 maggio 1819 alle ore 4:15...

Con grande dispiacere del duca di Kent, che avrebbe preferito il nome Elisabetta, la bambina fu chiamata Alessandrina Vittoria, in quanto il Principe reggente (a breve Giorgio IV), sempre desideroso di irritare il fratello minore, aveva invitato a fare da padrino lo zar Alessandro I di Russia. Tuttavia, dalla nascita venne formalmente chiamata Sua Altezza Reale la Principessa Vittoria di Kent, ma in seno alla famiglia venne chiamata Drina..

Alla nascita Vittoria era la quinta nella linea di successione dopo il padre con i suoi tre fratelli maggiori, rispettivamente il Principe reggente, il duca di York e il duca di Clarence, ma nessuno degli zii della principessa riuscì ad avere un erede (il Principe reggente e il duca di York erano in contrasto con le mogli, mentre le due figlie del duca di Clarence, Carlotta ed Elisabetta, erano morte poco dopo la nascita)..

Suo padre morì di polmonite otto mesi dopo la nascita di Vittoria; il nonno, re Giorgio III, morì pazzo e cieco meno di una settimana dopo. Lo zio della principessa Vittoria, il Principe di Galles, ereditò la corona, diventando re Giorgio IV.

Nonostante occupasse una posizione molto alta nella linea di successione al trono britannico, a Vittoria venne insegnato solo il tedesco, ma dall'età di tre anni venne istruita all'inglese. In seguito imparò a parlare anche italiano, greco, latino, francese. Il suo precettore fu il reverendo George Davis e sua governante fu Louise Lehzen..

Erede al trono

Quando la principessa Vittoria di Kent aveva undici anni, nel 1830, suo zio re Giorgio IV morì, senza figli o figlie ancora in vita. Di conseguenza, rispettando l'ordine di successione, il trono passò al terzo figlio di re Giorgio III, il duca di Clarence e St. Andrews, che era ancora in vita rispetto a suo fratello maggiore Federico Augusto (secondogenito di re Giorgio III). Il successore di Giorgio IV divenne re con il nome di Guglielmo IV.

Quest'ultimo, morto il 20 giugno 1837, rimase anch’egli senza figli o figlie ancora in vita. Poiché la figlia quartogenita di re Giorgio III (la regina Carlotta di Württemberg) e la sua prole erano già morte, il trono sarebbe passato di diritto al quintogenito di re Giorgio III, il duca di Kent e Strathearn Edoardo Augusto. Vittoria, sopravvissuta al padre, divenne automaticamente erede al trono del re Guglielmo IV, soffiando il posto a tutti i successivi figli, figlie e nipoti di re Giorgio III.

A quei tempi non c'erano particolari restrizioni ad avere un monarca bambino, per cui Vittoria avrebbe potuto essere incoronata come un adulto. Per evitare uno scenario di questo tipo, il Parlamento promulgò il Regency Act 1831 ("Atto per la Reggenza 1831"), in cui si prevedeva che, in caso di premorienza del re e ascesa al trono di Vittoria, sua madre, la duchessa di Kent e Strathearn, sarebbe stata reggente fino alla sua maggiore età.: ignorando i precedenti, il Parlamento non previde un consiglio per limitare i poteri del reggente, sebbene lo stesso sovrano, Guglielmo IV, non apprezzasse le capacità della cognata, al punto da dichiarare pubblicamente (nel 1836) che avrebbe cercato di vivere finché la nipote avesse avuto 18 anni, pur di evitare una reggenza...

In ogni caso, nonostante il suo futuro ruolo pubblico, la principessa passò una giovinezza da lei stessa descritta "alquanto malinconica"..: la madre, infatti, estremamente protettiva, teneva la figlia isolata dagli altri coetanei al palazzo di Kensington, sede di una vera e propria corte parallela, completamente dominata dalla figura di Sir John Conroy, da molti ritenuto l'amante della duchessa Vittoria di Sassonia..; rari erano, infine, i rapporti con la corte di Londra, dal momento che la madre della principessa era in contrasto con re Guglielmo e poiché desiderava preservarla da ogni rapporto sconveniente (in particolare con i figli illegittimi del sovrano)...

Incontro con il principe Alberto

Nel 1836 la principessa Vittoria, diciassettenne, probabilmente mediante l'interessamento dello zio materno, il re dei Belgi Leopoldo I., incontrò il suo futuro marito, il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, suo coetaneo. I due erano primi cugini: il padre di lui era fratello della madre di lei.

Lo zio, il re Guglielmo IV, preferendo un matrimonio con Alessandro di Orange-Nassau., disapprovava l'unione, ma le sue obiezioni non dissuasero la coppia.. In ogni caso molti studiosi hanno suggerito che il principe Alberto non fosse particolarmente coinvolto emotivamente dal possibile matrimonio con la giovane Vittoria e che entrò in relazione con lei solo per elevare il suo status; in effetti era un principe tedesco di minore importanza e le chiacchiere di corte suggerirono che la sua azione fosse dovuta anche al desiderio di assecondare la propria famiglia, che avrebbe ambito a quel matrimonio..

Data la giovane età della principessa, che comunque dimostrava di essere assai interessata al fidanzato., il matrimonio fu posticipato..

Ascesa al trono

Re Guglielmo IV morì di una malattia al fegato all'età di 72 anni il 20 giugno 1837, lasciando il trono a una Vittoria appena diciottenne (pertanto si evitava la reggenza che il re tanto aborriva). Nel suo diario ha lasciato scritto: «Io sono stata svegliata alle 6 dalla Mamma, che mi ha detto che l'Arcivescovo di Canterbury e Lord Conyngham erano qui e desideravano vedermi. Scesi dal letto e andai nel mio salotto (indossando solo la mia vestaglia) e, sola, li incontrai. Lord Conyngham poi mi fece sapere che il mio povero zio, il re, non c'era più, e che era spirato 12 minuti dopo le 2 di questa mattina, e di conseguenza che io sono la regina.»..

I documenti ufficiali preparati per quel giorno recavano l'intestazione Alexandrina Victoria, ma per sua espressa volontà il primo nome fu omesso e mai più usato.; uno dei primi atti da sovrana fu quello di chiedere alla madre di lasciarla da sola per un'ora e questo fu l'inizio, come scrive Lytton Strachey, autore di un'accurata biografia di Vittoria, dell'estromissione della duchessa di Kent dalla vita della regina.

Secondo la legge salica, una donna non poteva regnare sul Regno di Hannover, regno collegato da unione personale con il sovrano della Gran Bretagna dal 1714. Pertanto l'Hannover andò allo zio di Vittoria, il duca di Cumberland e Teviotdale, che assunse il titolo di re Ernesto Augusto I di Hannover. Finché Vittoria rimase nubile e senza figli, inoltre, egli rimase anche il primo in linea di successione..

Quando Vittoria ascese al trono, il governo era controllato dal partito Whig, che era al potere dal 1830. Il primo ministro Whig, Lord Melbourne, si trovò ad avere una forte influenza sulla giovane e politicamente inesperta regina, che contava sui suoi consigli...

Vittoria fu incoronata il 28 giugno del 1838 e divenne la prima sovrana a prendere residenza a Buckingham Palace., ottenendo inoltre le rendite dei ducati di Lancaster e di Cornovaglia, nonché una lista civile di 385 000 sterline annue, che usò per estinguere i debiti paterni.. All'incoronazione partecipò come esecutore il noto musicista e compositore Thomas Paul Chipp.

All'inizio del regno Vittoria fu assai popolare., ma la sua reputazione soffrì quando, nel 1839, una delle dame di compagnia della madre, Lady Flora Hastings, incominciò a ingrossarsi e presto la voce pubblica affermò che fosse incinta di Sir John Conroy; la regina, che detestava sia Conroy sia Lady Flora, su consiglio del primo ministro Melbourne la costrinse a sottoporsi a visite mediche per attestare la gravidanza, ma queste dimostrarono la verginità della donna.. Pertanto Conroy, la famiglia Hastings e i loro alleati politici, i Tory, condussero una campagna di stampa contro la regina che si intensificò quando Lady Flora morì di cancro al fegato (responsabile dell'ingrossamento dell'addome); a causa dello scandalo, per un certo periodo di tempo, la regina alle apparizioni pubbliche fu schernita con il nomignolo di "Mrs. Melbourne"...

Sempre nello stesso anno Melbourne si dimise, quando una coalizione di conservatori e radicali votò contro un disegno di legge per sospendere la costituzione della Giamaica (allo scopo di ridurre il potere dei proprietari delle piantagioni che si opponevano all'abolizione della schiavitù)..

La regina assegnò l'incarico di formare un nuovo governo a Sir Robert Peel, appartenente al partito Tory, ma questi non riuscì a causa della Bedchamber Crisis (Crisi della camera da letto): a quei tempi era consuetudine che le persone che frequentavano la famiglia reale (specialmente le dame) fossero scelte dal primo ministro fra i fedeli al suo partito; Vittoria riteneva, invece, che i membri della corte (Bedchamber) fossero degli amici oltre che membri di un'istituzione cerimoniale e pertanto non intendeva che il primo ministro potesse allontanare persone a lei care. Sir Robert Peel non accettò le restrizioni imposte dalla regina e rassegnò le dimissioni, permettendo così a Lord Melbourne di riprendere il proprio posto, con grande gioia di Sua Maestà...

Matrimonio