Dark Horse è il quinto album da solista di George Harrison, pubblicato nel 1974 dalla Apple Records.

L'album fu registrato in condizioni molto particolari. Harrison si era appena separato dalla moglie Pattie Boyd, che lo lasciò per l'amico Eric Clapton (Harrison proprio su questo album dedicherà ai due una versione riveduta e corretta di Bye Bye Love).

Nel frattempo il contratto con la Apple Records volgeva al termine. Harrison decise così di fondare la propria etichetta, la Dark Horse Records, che iniziò subito a pubblicare album di altri artisti. Dal 1976 (precisamente da Thirty-Three & 1/3) l'etichetta pubblicherà gli album solisti di George Harrison (distribuiti dalla Warner Bros. Records). Inoltre, George aveva programmato un tour nordamericano per la fine del 1974. Decise quindi (in modo azzardato, secondo molti critici) di registrare di getto un album da promuovere durante il tour.

Lo stress e lo scarso tempo a disposizione fecero sì che l'album fosse completato molto in fretta, e che Harrison soffrisse di una forte laringite. Questo si rivelò particolarmente evidente nell'album, che presenta parti vocali molto stentate (tanto che alcuni critici ribattezzarono l'album "Dark Hoarse" - "Il rauco scuro").

Peggio ancora, la voce di Harrison non migliorò affatto durante il tour, che si rivelò uno dei più fallimentari della storia del rock. A Harrison furono rimproverati (oltre alla incerta voce) una sezione indiana e il rimaneggiamento di canzoni dei Beatles (in particolare la lennoniana In My Life mutò da «In my life I love you more» a «In my life I love God more»). Harrison rimase talmente scottato da questo insuccesso da non organizzare alcun tour fino a quello giapponese del 1992.

L'album è stato ristampato una prima volta su CD nel 1992, e nel 2014 un'edizione rimasterizzata di Dark Horse è stata inclusa nel cofanetto The Apple Years 1968-75.

Storia

Dark Horse, terzo album solista di Harrison ad essere pubblicato dopo lo scioglimento dei Beatles, giunse alla fine di un "cattivo anno domestico", come egli lo descrisse nella sua autobiografia I, Me, Mine del 1980.George Harrison, pag. 69. Dalla metà del 1973, il matrimonio con Pattie Boyd era in crisi totale, e Harrison si era rifugiato nel lavoro,Leng, pag. 148. lavorando soprattutto alle produzioni che sarebbero uscite per la sua nuova etichetta discografica, la Dark Horse Records, e cioè gli album di Ravi Shankar e di uno sconosciuto gruppo musicale chiamato Splinter.Olivia Harrison, pag. 312. Anche problemi d'affari inerenti alla Apple Corps giunsero a una svolta nel 1973–74,Rodriguez, pag. 60. poiché Harrison, John Lennon e Ringo Starr intentarono tutti e tre causa a Allen Klein,Badman, pag. 111. loro ex-manager ed alleato contro Paul McCartney (che aveva citato in giudizio gli ex compagni nel dicembre 1970 per dissolvere la società "Beatles").Woffinden, pag. 75.Clayson, pp. 332–33, 335. La simultanea chiusura delle sussidiarie della Apple Corps lasciò in sospeso vari progetti musicali e cinematografici da lui curati,Woffinden, pag. 74. cosa che costrinse Harrison ad effettuare frequenti viaggi a Los Angeles per trovare un distributore per l'album Shankar Family & Friends, gran parte del quale era stato registrato in California nell'aprile 1973,Badman, pp. 94, 98. e per il debutto discografico degli Splinter, The Place I Love.Clayson, pag. 346. Altro progetto lasciato in sospeso fu quello del film Little MalcolmBadman, pag. 150. per la Apple Films del quale Harrison era produttore esecutivo e per il quale era alla ricerca di un distributore in Europa.Michael Simmons, "Cry for a Shadow", Mojo, novembre 2011, pag. 85.

Nel medesimo periodo di stress, George aveva iniziato a bere molto ed era ritornato alle sue vecchie abitudini con le droghe.Rodriguez, pag. 58. Alcuni biografi di Harrison hanno suggerito che questo suo graduale abbandono dello stile di vita "semi-ascetico"Stephen Holden, "George Harrison Living in the Material World" , Rolling Stone, 19 luglio 1973, pag. 54. da lui promulgato nell'album Living in the Material World del 1973, fosse da imputarsi alla reazione di Harrison nei confronti dei commenti ironici e caustici dei mass media, soprattutto in Gran Bretagna,Clayson, pag. 324. circa i testi religiosi e spirituali del disco, oltre che il riflesso della delusione per il fallimento del suo matrimonio.Inglis, pag. 43.Tillery, pag. 116. L'amico e confidente Klaus Voormann avrebbe descritto questo periodo nella vita di George Harrison come "un ovvio passo indietro" nel suo viaggio spirituale,Intervista a Klaus Voormann, in George Harrison: Living in the Material World. mentre la moglie Pattie Boyd avrebbe scritto a posteriori: "Quell'intero periodo fu folle. Friar Park era un manicomio. Le nostre vite erano piene di alcol e cocaina, e così era anche per quelli che facevano parte del nostro giro all'epoca; ... George prendeva troppa cocaina e pensai che lo avesse cambiato."Pattie Boyd, "Pattie Boyd: 'My hellish love triangle with George and Eric' – Part Two", Daily Mail, 4 agosto 2007. Harrison descrisse il suo comportamento dissoluto dell'epoca in Simply ShadyLeng, pp. 150–51, 165. e i suoi rimpianti per la relazione finita in So Sad.Inglis, pag. 45.George Harrison, pp. 240, 282.

Ferita dai continui tradimenti extraconiugali di George, Pattie lo lasciò per Eric Clapton nel luglio 1974, avendo però già avuto in precedenza una relazione clandestina con un altro degli amici del marito, Ron Wood dei The Faces.Wood, pag. 147. Entrambi gli episodi avrebbero trovato riscontro nell'album Dark Horse, che lo scrittore Simon Leng descrisse "una soap opera musicale, con estratti di vita rock, conflitti coniugali, amicizie perdute, ed incertezza personale".Leng, pag. 159. Nella sua riscrittura del classico degli Everly Brothers Bye Bye Love, Harrison dichiarò: «There goes our lady, with a-you-know-who / I hope she's happy, old Clapper too»;Clayson, pag. 343. mentre nelle note interne del disco da lui compilate indicò scherzosamente la presenza di Pattie Boyd ai cori e di Eric Clapton alla chitarra, e tra i musicisti ospiti in Ding Dong, Ding Dong indicò Ron Wood con le parole "Ron Would If You Let Him" ("Ron vorrebbe se lo lasci fare").Spizer, pp. 264, 265, 267. Da parte sua, Harrison aveva iniziato una relazione sentimentale con la moglie di Ringo Starr, Maureen Starkey,Badman, pag. 135. e i tabloid britannici riportarono anche la notizia che l'ex-Beatle aveva intrecciato una relazione amorosa con la modella Kathy Simmons (ex-ragazza di Rod Stewart)Rodriguez, pag. 423. e con Krissy Wood (moglie del chitarrista dei Faces).Clayson, pag. 329. Poco tempo dopo la pubblicazione di Dark Horse, Harrison avrebbe risposto alle domande dei giornalisti circa la sua vita privata suggerendo loro di ascoltare il nuovo album, dichiarando: «è come Peyton Place».Badman, pag. 136.Anne Moore, "George Harrison on Tour – Press Conference Q&A", Valley Advocate, 13 novembre 1974.

L'adulterio fu inoltre il soggetto del lato B I Don't Care Anymore,Allison, pag. 145. e l'associazione musicale con Ron Wood portò alla canzone Far East Man.Clayson, pp. 343, 344. Questa composizione a due venne dapprima incisa per il disco solista di Wood, I've Got My Own Album to Do,Badman, pAG. 109. e quando uscì in Dark Horse, segnò il primo consapevole tentativo di musica soul nella carriera solista di Harrison.Leng, pag. 156.Rodriguez, pp. 234–35.

L'ispirazione per il canto devozionale indù It Is "He" (Jai Sri Krishna),Rodriguez, pag. 384. fu il viaggio in India, del gennaio-febbraio 1974.Leng, pag. 157.Clayson, pag. 330. A Benares, Harrison studiò con l'amico e mentore Shankar la sponsorizzazione in Occidente della musica classica indiana attraverso una tournée di un'orchestra di musicisti indostani, costituita da diciotto strumentisti.Olivia Harrison, pag. 302. Il Ravi Shankar's Music Festival from India fu la realizzazione di un sogno per l'ex-Beatle, ma, come il suo dedicarsi all'album degli Splinter The Place I Love, avrebbe avuto un influsso negativo sulla qualità del suo stesso album.Clayson, pag. 335.Huntley, pp. 107, 108.

In maggio, Harrison avrebbe sottoscritto un pre-accordo distributivo con la A&M Records per le uscite Dark Horse Records,Badman, pag. 125. anche se sarebbe rimasto sotto contratto con la Apple come artista solista, come anche gli altri ex-Beatles, fino al gennaio 1976.Schaffner, pp. 176, 188.Woffinden, pag. 85. Dopo aver annunciato il Music Festival from India nel settembre 1974,Badman, pag. 131. Harrison confermò inoltre il suo tour negli Stati Uniti, insieme al gruppo di Ravi Shankar, durante il novembre e dicembre prossimi.Lavezzoli, pag. 195 Nonostante la sua ben nota avversione alle esibizioni dal vivo,Rodriguez pag. 58.Leng, pag. 165. Harrison sarebbe stato il primo tra i suoi ex compagni ad intraprendere un tour in Nord America;Schaffner, pag. 176. e le aspettative createsi, furono causa di enorme pressione psicologica per lui.Leng, pp. 165–66.Rolling Stone, pag. 44.Rodriguez, pag. 199.

Registrazione

Novembre 1973 Le sessioni di registrazione di Dark Horse iniziarono nel novembre 1973,Spizer, pag. 264 nel mezzo delle sessioni prolungatesi per The Place I Love,Leng, pag. 153. nello studio casalingo di Harrison a Friar Park, l'FPSHOT (acronimo di "Friar Park Studios, Henley-on-Thames").Madinger & Easter, pag. 443. Come avvenuto per Living in the Material World, Harrison produsse lui stesso le sessioni insieme a Phil McDonald nelle vesti di ingegnere del suono. Utilizzando la stessa formazione di musicisti di Material World costituita da Ringo Starr, Jim Keltner, Klaus Voormann, Gary Wright e Nicky Hopkins – Harrison incise le traccia base del suo sospirato "classico natalizio", Ding Dong, Ding Dong, e prime versioni delle canzoni Dark Horse,Clayson, pag. 336. e So Sad.Leng, pp. 153, 155.Madinger & Easter, pp. 442, 443, 444. Inizialmente, Harrison aveva programmato di dare quest'ultimo brano ad Alvin Lee,Badman, pag. 110. e aveva preso parte alle sessioni del suo album On the Road to Freedom insieme a Ron Wood.Castleman & Podrazik, pp. 129, 206–07. Harrison, Lee e Wood aggiunsero tutti parti di chitarra solista a Ding Dong, nel primo tentativo da parte di Harrison di emulare il celebre Wall of Sound del suo ex-collaboratore Phil Spector.Leng, pp. 153–54. Queste sovraincisioni ebbero luogo in un periodo imprecisato dopo il ritorno di George dall'India all'inizio del marzo 1974,Greene, pag. 211. a giudicare dalla versione di Ding Dong senza aggiunte che Harrison inviò a David Geffen.Madinger & Easter, pag. 444. So Sad avrebbe ricevuto un trattamento simile con l'aggiunta di abbondanti sovraincisioni, creando così un "racconto straziante", come definito da Harrison stesso, della "grande disperazione" da lui provata alla fine della relazione con Pattie Boyd.Leng, pag. 151.

Aprile 1974 Dopo aver assistito a un concerto di Joni Mitchell al New Victoria Theatre di Londra, nell'aprile 1974, George era rimasto molto impressionato dal suo gruppo di supporto jazz-rock, i L.A. Express, guidati dal sassofonista e flautista Tom Scott,Michael G. Nastos, "L.A. Express", AllMusic. e invitò la band a Friar Park il giorno seguente.Leng, pag. 149. L'ensemble – Harrison, Scott, Robben Ford (chitarra), Roger Kellaway (tastiere), Max Bennett (basso) e John Guerin (batteria) – registrò un brano strumentale che sarebbe diventato la traccia d'apertura dell'Harrison–Shankar Tour, Hari's on Tour (Express). Simply Shady, scritta da Harrison mentre si trovava a Bombay, fu anch'essa registrata il giorno successivo. Scott si trattenne a Friar Park e aggiunse varie parti di strumenti a fiato a Ding Dong, Ding Dong e agli altri due nuovi brani appena registrati.