è una serie televisiva anime divisa in quattro stagioni, prodotta da Aniplex e Studio Deen. La prima stagione è andata in onda a partire dal 4 ottobre 2005 fino al 4 aprile 2006, poi è continuata con una seconda stagione intitolata andata in onda dal 7 ottobre 2006 al 6 aprile 2007, una terza intitolata andata in onda dal 4 ottobre 2008 al 4 aprile 2009 e una quarta intitolata trasmessa dal 14 luglio al 29 settembre 2017. Le prime tre sono composte da 26 episodi, mentre la quarta da 12 episodi.

Dalla serie sono stati tratti tre manga, disegnati da Miyuki Etō e serializzati in Giappone dalla Kōdansha, il primo dei quali è stato pubblicato in Italia da Star Comics con il titolo di Hell Girl, un dorama live action in 12 puntate intitolato Jigoku Shōjo e un videogioco per Nintendo DS e PlayStation 2. Un adattamento live action è uscito nel 2019 e presenta una storia inedita.

Trama Molti degli episodi sono autoconclusivi, e parlano di persone che hanno problemi con una o più persone. Un sito web, conosciuto come Jigoku tsūshin ("Linea diretta per l'Inferno") può essere raggiunto soltanto a mezzanotte, da coloro che desiderano vendicarsi contro chi li tormenta. Scrivendo nell'home page il nome di coloro che odiano, la Jigoku shōjo (Ragazza dell'Inferno) consegnerà loro una bambola di paglia con una stringa rossa legata al collo. Se tireranno la stringa, la persona verrà mandata direttamente all'Inferno, ma anche chi ha tirato la stringa sarà destinato ad andare all'inferno dopo la propria morte, e a portare per sempre un marchio sul petto che attesta il suo destino. Tuttavia, sembra possibile sfuggire al tragico destino se la persona in questione provi rimorso o ammetta le proprie colpe per avere fatto soffrire la persona che ha scagliato il maleficio, salvandosi così entrambi, o chi sia perseguitato e odi profondamente qualcuno per i torti fatti, esso non cercherà comunque la corrispondenza, comprendendo che facendo ciò, condannerebbe anche sé stesso. Nella seconda stagione, Enma Ai rivela che bandire qualcuno all'inferno con la bambola è molto più grave dell'omicidio di una persona e che le cose sono differenti, con una punizione diversa. Lasciando intendere che quelli che tirano il fiocco rosso, quando finiranno negli inferi subiranno una pena molto più terribile delle loro vittime.

La prima serie segue un giornalista, Hajime, e sua figlia, una bambina di nome Tsugumi, che ha delle visioni che le permettono di scoprire dov'è Ai: i due si mettono sulle tracce di Ai tentando di fermarla. I due compaiono per la prima volta nell'episodio 8.

La seconda serie ha molti più episodi autoconclusivi, ma si focalizza di più sugli assistenti di Ai e alcuni episodi narrano il loro passato. Solo negli ultimi episodi, dal 22 in poi, comincia una vera e propria trama: in un luogo chiamato Lovely Hills un ragazzo di nome Takuma è accusato della sparizione di molte persone, causata in realtà dall'abuso della Jigoku tsūshin da parte degli abitanti. La figlia di Hajime ricomparirà brevemente negli ultimi episodi guidando i protagonisti.

Nella terza serie, si incentra su una studentessa delle medie che incomincia ad avere sogni riguardanti Ai e alla Jigoku tsūshin, il quale tenterà di salvare le persone che stipuleranno un contratto con Ai. Si accennerà ancora di Hajime, e sua figlia, il quale ha infine pubblicato il suo libro riguardo alla Jigoku tsūshin, e grazie a questo, molte persone, avendolo letto, si sono astenute dal chiamare la corrispondenza, salvando così la propria anima.

La quarta serie prende dei risvolti alquanto significativi. La bambola, per essere usata, dovrà essere stavolta appoggiata fisicamente sul mal capitato e tirare il filo affinché il maleficio si compia. Viene poi chiarito che il maleficio può essere lanciato solo su una singola persona e che non è possibile spedirne negli inferi contemporaneamente più di una. Una volta compiuto il maleficio non è più possibile per colui che lo ha tirato stipulare un nuovo contratto. Non si può maledire se stessi. Se la persona che si odia, muore per altre cause, prima che il fiocco della bambola venga sciolto, il contratto è annullato.

Nelle serie precedenti, quando Ai traghettava i dannati verso la porta dell'inferno, concludeva l'episodio con la frase:

Questa vendetta ti conduce all'inferno

Nella quarta serie cambia nettamente:

Questo rancore verrà lavato nell'inferno

Ciò può indicare come accennato nella religione orientale che l'inferno (Naraka) non è eterno, e che il peccatore, una volta che avrà scontato la sua punizione, potrà essere infine liberato.

Farà poi la sua comparsa una misteriosa bambina con un abito lungo di colore verde che osserva addolorata le persone afflitte dal dolore e dall'odio chiamare la Jigoku tsūshin. Più di una volta si presenterà insieme con Ai e i suoi assistenti dicendole che le sue richieste porteranno solo dolore.

Personaggi Ai Enma , doppiata da Mamiko Noto, è la protagonista della serie. Con capelli lunghi e occhi rossi, è un'entità spirituale con un tragico passato, che vive in un luogo alle porte dell'inferno in cui è presente un permanente tramonto, assieme alla sua nonna, ed è colei che riceve e trasporta le persone scelte dai suoi clienti. Ha anche poteri soprannaturali che le permettono di trasportare i clienti nel luogo in cui vive per spiegare loro i termini del patto con lei, di teletrasportarsi, di vedere il passato e di far vivere alle vittime un momento simile alla vita tormentata del cliente. Quando ciò accade la vittima è già sparita dal mondo reale, ma è solo pronunciando una frase che può trasportare la vittima in un corso d'acqua che porta all'inferno, dove lei guida la barca con la vittima. Solo prima di portare qualcuno all'Inferno, per arrivare sulla Terra usa il carro in cui si trasforma Wanyūdō, ma appare subito dopo che il cliente ha tirato il nastro, come se il tempo si fermasse e sia il suo viaggio sia il momento fatto vivere alla vittima durassero solo una frazione di secondo. In alcuni casi Ai si è rifiutata di consegnare le bambole ai clienti, dovuto probabilmente perché essi non erano del tutto sicuri di volere davvero la vendetta o che forse non erano imbevuti di odio.

Il suo passato e il modo in cui è diventata la Jigoku shōjo si scopre alla fine della prima serie: Ai era una ragazza, abitante di un villaggio in cui era uso fare sacrifici umani, ed era considerata portatrice di sfortuna. Scelta come vittima sacrificale, il suo unico amico la salvò facendola vivere nascosta e portandole del cibo, finché non venne scoperto e fu forzato a seppellire viva Ai. Una volta morta uscì dalla tomba e bruciò tutto il villaggio vendicandosi di tutti gli abitanti bruciandoli vivi. Solo Sentarò si salvo in quanto aveva abbandonato il villaggio pochi giorni prima per dimenticare ciò che aveva causato. Il Signore dell'Inferno, che appare nella forma del Ragno, la costrinse a diventare la Jigoku shōjo per espiare il suo peccato. Il re degli inferi imprigionò le anime dei suoi genitori in un albero maledetto vicino alla porta dell'inferno, e nel caso Ai avesse disobbedito, i suoi genitori sarebbero stati condannati al tormento eterno. Ai divenne così la ragazza dell'inferno: trasformandosi in una sorta di caronte che avrebbe traghettato negli inferi tutti coloro che avrebbero stretto il patto con lei, sia delle vittime, che del cliente al momento della morte. Più anime dannate Ai avrebbe traghettato negli inferi, più si sarebbe avvicinato il momento della libertà. Nella seconda stagione si accenna che due delle città, dove Ai venne chiamata in passato, per consegnare le bambole maledette, sono finite in rovina. Il luogo dove vive nell'Inferno assomiglia al luogo in cui era stata nascosta. In più di una occasione però nelle sue richieste sono finiti anche degli innocenti che non avevano fatto niente. Nel corso delle stagioni alcuni sono riusciti ad evitare il maleficio all'ultimo momento riuscendo così a salvarsi.

Assistenti di Ai

Alcuni di loro un tempo erano esseri umani, ma dopo essere morti, non sono riusciti a trovare la pace, trasformandosi così in spettri erranti oh anche in dei tipi di yokai. Enma Ai ha incontrato i suoi assistenti nel corso del suo lavoro attraverso i secoli, offrendogli una casa dove poter vivere insieme. Spesso quando una persona viene maledetta, si divertono a terrorizzarla tramite illusioni oh distorcendo la realtà quando sta per essere spedita negli inferi, mostrandogli le colpe che hanno commesso e vedere se davvero è pentita di ciò che ha fatto. Nonostante tutto, essi sono davvero affezionati a Enma e si considerano una vera famiglia. In altri casi, gli assistenti di Ai osservano i clienti che stanno per stipulare un contratto, mostrandosi sotto mentite spoglie, domandandogli se è davvero questo ciò che essi vogliono, lasciando intendere che spesso cercano di evitare che la persona tiri il filo del maleficio. Spesso osservano da lontano gli eventi di odio e di dolore che le persone si fanno a vicenda esprimendo il loro disprezzo per gli atti malvagi che essi commettono.

Doppiatore: Takayuki Sugō Wanyūdō è il primo dei tre compagni di Ai, e appare come un uomo anziano vestito stile giapponese antico. Si trasforma in una piccola bambola che viene consegnata alla persona che ha richiesto la vendetta, con un nastro rosso avvolto: tirando il nastro, la vendetta viene concessa. Anche gli altri assistenti di Ai lo possono fare, ma di solito è Wanyūdō a farlo. Può assumere anche la forma del carro che usa Ai per andare sulla Terra per portare qualcuno all'Inferno, a volte accompagnata dagli altri assistenti in forma di bambole. Nella quarta stagione, s'infatua di Sakura Sabura, una donna anziana di una casa di riposo. Il suo nome deriva dall'omonimo yōkai e significa "ruota che entra nella strada".

Il suo passato è mostrato nella seconda serie: Wanyūdō è il primo a essere diventato assistente di Ai. Era il guidatore del carro di una principessa, e morì a causa di un incidente mortale che fece fare la stessa fine a tutti gli occupanti del carro. Diventò quindi uno yōkai che terrorizzava i passanti in forma di ruota infiammata, finché non incontrò Ai che lo invitò a unirsi a lei.

Doppiatore: Masaya Matsukaze Ren è il secondo compagno di Ai, e appare come un giovane uomo. Può proiettare il suo occhio in modo che si unisca invisibile a muri e soffitti, per vedere così all'interno degli edifici. Usa questa abilità principalmente per osservare coloro che hanno fatto la richiesta, se tireranno o meno il filo del maleficio.

Anche il passato di Ren si scopre nella seconda serie: secondo a unirsi al gruppo di Ai, era uno tsukumogami, cioè uno yōkai originatosi da un oggetto che raggiunge i cento anni di esistenza. Ren era una spada, ed era quindi costretto a vedere le morti che causava. Abbandonato poi su una roccia dopo la morte in battaglia del suo possessore, venne trovato da Ai che lo invitò a unirsi a lei perché c'era qualcosa che lui stava cercando. Questo qualcosa è una famiglia, e considera come tale il gruppo.

Doppiatrice: Takako Honda Hone Onna è la terza compagna di Ai, e appare come una giovane donna in kimono. Il suo nome viene dall'omonima creatura leggendaria, significa "donna osso" e ricorda la sua abilità di far vedere le ossa del suo corpo per spaventare le vittime da spedire all'Inferno. Quando si infiltra tra gli umani usa lo pseudonimo di .

Nella seconda serie si scopre che il suo vero nome è ed era una prostituta, tradita dall'uomo di cui si era innamorata, che la vendette a un bordello per coprire i suoi debiti. Dopodiché venne di nuovo tradita da un'altra prostituta, Kiyo: tentando di farla fuggire con un uomo che si era veramente innamorato di Tsuyu, quest'ultima viene uccisa da uno yakuza, ed è implicata Kiyo che si era sempre sentita inferiore a lei. Tsuyu viene gettata in un fiume e il suo spirito si fonde con quello delle altre donne tradite, diventando la yōkai Hone Onna.

Doppiatrice: Eriko Matsushima