Intimo amico di Augusto, sembra prendesse parte a giochi di dadi con lo stesso imperatore, come ci racconta Svetonio:.
Biografia Homo novus nato da famiglia di rango equestreTacito, Annali, VI, 15, 1., era strettamente imparentato con Lucio Vinicio console nel 33 a.C. Suo figlio Publio Vinicio fu console nel 2, mentre il nipote suo omonimo fu console due volte, nel 30 e nel 45.
Nel 26 a.C., in qualità di legato della Gallia Comata contribuì alla pacificazione della Vallis Poenina (odierno Vallese), a nord della Valle d'Aosta, dove Terenzio Varrone fondò, poco dopo, la colonia di Augusta Praetoria (Aosta), e permise di aprire i collegamenti tra Gallia ed Italia. Inoltre, passò il Reno e riportò una vittoria sui Germani che avevano trucidato dei mercanti romani, entrati nei loro territori per scopi commerciali, guadagnando così ad Augusto una salutatio imperatoria e un trionfo: al posto di celebrare quest'ultimo, Augusto fece erigere un arco trionfale sulle AlpiCassio Dione, Storia Romana, LIII, 26, 4-5..
Nel 19 a.C. ottenne i fasces come console suffectus, subentrando tra agosto e ottobre a Gaio Senzio Saturnino e rimanendo fino alla fine dell'anno al fianco di Quinto Lucrezio VespilloneCfr. = ILS 8007 (che registra come console Saturnino ancora il 1º agosto dell'anno) e Res gestae divi Augusti, 11 (che segnala il rientro di Augusto dalla Siria il 12 ottobre come avvenuto sotto il consolato di Lucrezio e Vinicio).. Forse in questi anni fu cooptato nel collegio dei quindecemviri sacris faciundis = AE 1905, 14 = AE 1934, 128 (Tusculum).
Le campagne nell'area illirico-balcanica (dal 14 a.C. all'1) Nel 14 a.C. venne inviato, in qualità di proconsole o legato imperiale, in IlliricoCfr. lo status quaestionis presentato da , pp. 145-147 (in cui l'autore propende per Vinicio proconsole di Illirico e non legatus Augusti). L'anno successivo (13 a.C.), dopo una visita di Augusto ad Aquileia,Svetonio, Augusto, 20; Tiberio, 7. per contrastare le continue incursioni problematiche dei popoli della zona e le continue ribellioni delle genti dell'area di Emona e SisciaCassio Dione, LIV, 24, 3; Floro, II, 24., venne inviato a supporto di Vinicio Marco Vipsanio Agrippa, genero dell'Imperatore Augusto..
Nel 12 a.C. subentrò ad Agrippa, morto improvvisamente all'inizio dell'anno, il figliastro di Augusto, Tiberio, che portò a termine la sottomissione definitiva di Dardani, Amantini e Scordisci; Cassio Dione, Storia romana, LIV, 31, 3., .
Nell'11 e 10 a.C., Marco Vinicio era probabilmente proconsole d'AsiaForse il proconsole cui Augusto prolungò l'incarico in occasione di terremoti di cui parla Cassio Dione (Storia Romana, LIV, 34, 3). Cfr. , pp. 62, 405; , p. 52 (con n. 125).,
Ancora negli anni 3 a.C. -1 d.C., Marco Vinicio, forse nuovamente legato in Illirico, compì una campagna punitiva oltre il Danubio contro Daci e Bastarni, rei di aver compiuto continue scorrerie in Pannonia, Dalmazia, Mesia e Tracia, al fine di realizzare un corridoio di genti alleate a Roma tra Boemia e Transilvania, che dividesse il potente regno dei Marcomanni da quello dei Daci, p. 290.. Egli condusse, probabilmente partendo da Poetovio o Siscia, una campagna nei territori a nord della Drava, spingendosi fino alla zona di Aquincum, venendo a contatto e sottomettendo Cotini, Anartii ed altre tribù del lago Balaton, quali Osii (e forse i residui del popolo celtico dei Boii).
In Germania (1-3) Nel periodo 1-3 d.C., Marco Vinicio fu nominato governatore della Germania. Velleio racconta dei suoi sforzi per sedare un immensum bellum tra i Germani: al termine di numerose operazioni di attacco e difesa compiute con successo, egli ottenne gli ornamenta triumphalia e una speciosissima inscriptio operum..
Dopo il 3 d.C. Ronald Syme ha proposto, p. 384. che lo storico di origine equestre Velleio Patercolo abbia dovuto il suo ingresso in senato attorno al 6-7 d.C. all'influenza di Vinicio, che si configurerebbe quindi come patrono, evidentemente in vita, dello storico, il quale del resto avrebbe dedicato al nipote omonimo di lui i suoi Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duo.
Note
Bibliografia Fonti antiche Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, libri LIII, 26, 4-5
= AE 1905, 14 = AE 1934, 128 (Tusculum)
Fonti storiografiche moderne Cambridge University Press, Storia del mondo antico, "L'impero romano da Augusto agli Antonini", vol. VIII, trad. it., Milano 1975.
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