La Chiesa della Madonna della Salute e di San Nicolao è un edificio religioso del comune di Buggiano, nella frazione di Buggiano Castello, e appartiene alla diocesi di Pescia.

Descrizione La chiesa, risalente al 1038, è stata a lungo una commenda dei benedettini della Badia fiorentina.

L'esterno ha un paramento murario molto semplice: unica decorazione sono il coronamento a mensolette delle pareti laterali e l'archivolto bicromo della facciata. L'interno è a tre navate, con un'unica abside semicircolare.

Il fonte battesimale è l'opera più antica della chiesa, costruito con lastre marmoree intarsiate (XII secolo–XIII secolo). Le lastre facevano probabilmente parte di un ambone e delle transenne che dividevano la parte dedicata ai monaci da quella per i fedeli. Allo stesso complesso apparteneva anche il leggio marmoreo.

In chiesa si trovano importanti dipinti come unAnnunciazione del 1442, attribuita a Bicci di Lorenzo, un Battesimo di Gesù deli Bachiacca e due opere di Giovanni Brina: una Madonna col Bambino e i santi Silvestro papa, Dorotea, Francesco e Fina datata 1580 e una Madonna del Rosario firmata e datata anch'essa 1580.Alessandro Nesi, Giovanni Brina, un manierista fiorentino nel secondo Cinquecento, in "L'Anima e il mondo. Arte sacra dal XIV al XVIII secolo", catalogo di mostra a cura di Roberta Costantini, Cividale del Friuli 2010, pag. 130.

La chiesa custodisce anche due statue in terracotta policroma raffiguranti rispettivamente San Benedetto e la Madonna con il Bambino, del XVI secolo. La Madonna col Bambino è stata attribuita a Jacopo Sansovino, ipotizzando fosse la versione monumentale del modello presentato al concorso del Mercato nuovo e supponendo quindi una datazione al 1511-13. Studi più recenti ne hanno ricondotto la paternità al Maestro dei Bambini Irrequieti,Il nome convenzionale (Master of Unruly Children) gli venne dato da Wilhem Bode. Cfr. W. Bode, Versuche der Ausbildung des Genre in der Florentiner Plastik des Quattrocento, in Jahrbuch der Preußischen Kunstsammlungen, 11, 1890, pp. 95-107. per lo slancio monumentale e per le forme piene e anatomicamente indagate. Coerentemente con tale attribuzione, suffragata da stringenti analogie con la Madonna col Bambino in S. Leonardo a Serra Pistoiese e quella in S. Pietro a Sorana, la datazione è stata posticipata al 1530-40. Il recente restauro (2017), nell'evidenziare la sodezza delle forme, ne conferma ulteriormente tale paternità.

L'acqusantiera è riferita al Tribolo, a cui spetta anche la cornice del Battesimo, policromata da Giovan Battista Verrocchi (o del Verrocchio). Di quest'ultimo artista, vicino al Tosini, è presente una delle sue opere più importanti, i Tre arcangeli, unica sua pala documentata, eseguita tra 1563 e 1564. Il dipinto, di un pittore non certo di primo piano, si rivela piacevole soprattutto per le scelte coloristiche.Alessandro Nesi, I Verrocchi, pittori fiorentini nel Cinquecento, Quaderni di Maniera, Firenze, 2016, pagg. 2 - 3.

Vicino alla chiesa si trova l'edificio dell'antica abbazia benedettina.

Note

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