Biografia

Nacque a Iseo, nel 1848 da Gian Maria Bonardi e Angelina Sedaboni, dodicesimo di 14 figli,si sposò con Maria Antonia Bonotti, anch'essa appartenente a una famiglia di ardenti patrioti. Quella dei Bonardi era una ricca dinastia borghese di industriali della seta (filande a vapore), impregnata degli ideali del Risorgimento. Il fratello Carlo (1837 - 1860) aveva fatto parte della spedizione dei “Mille” di Giuseppe Garibaldi ed era valorosamente caduto in combattimento a Calatafimi,Carlo Bonardi lapide, 5 maggio 1910, Iseo, cinquantennale della partenza da Quarto mentre l'altro fratello Giuseppe (1836 - 1898) diventerà sindaco di Iseo e poi di Brescia dal 1883 al 1895.Giuseppe Bonardi fu sindaco di Brescia, da Storia del Lavoro Bresciano, Fondazione Negri 1993

Con lo scoppio della terza guerra d'indipendenza, iniziata il 23 giugno 1866, Silvio Bonardi si arruolò nel 2º Reggimento Volontari Italiani comandato dal tenente colonnello Pietro Spinazzi e fu incorporato nella 6ª Compagnia. Partecipò alle operazioni in Val Vestino e alla battaglia di Bezzecca del 21 luglio. Di quella campagna militare rimane una lettera di Silvio Bonardi che scrisse al fratello Giuseppe:

Nel maggio del 1866 si arruolarono con le truppe garibaldine anche gli altri due fratelli, Pietro e Massimo (1850 - 1905); quest'ultimo aveva tentato di arruolarsi a Como con i garibaldini ma data la giovane età, aveva appena 16 anni, per interessamento di Giuseppe Zanardelli sarà congedato.

Nel 1867 Silvio combatté a Monterotondo e Mentana. Un documento a firma del colonnello garibaldino di origine bolognese Giuseppe MissoriGiuseppe Missori monumento equestre, Milano diceva infatti che “nella capitolazione venne compreso fra i difensori del castello”.

Il fratello Massimo fu avvocato, giornalista, Presidente dell'Ateneo di Brescia e della Sezione di Brescia del Club Alpino Italiano, Deputato del Regno d'Italia, sottosegretario alla Pubblica Istruzione durante il Governo di Rudinì ed alla Grazia Giustizia e Culti durante il Governo Pelloux I.Massimo Bonardi busto, Brescia, giardini Rebuffone di viale Venezia

Silvio Bonardi, avvocato, fu Presidente, consigliere e fondatore di vari Enti assistenziali e patriottici, contribuì alla Fondazione dell'Asilo Infantile e della " Società del Tiro a Segno", uno dei primi poligoni di tiro in Italia e fu attivo anche in ambito culturale con la costituzione della "Biblioteca circolante" (AAVV, Atlante del Sebino e della Franciacorta "Uomini vicende e fatti", Grafo, Brescia, 1983).

Dal 1873 al 1890 Silvio Bonardi fu Presidente della "Società Operaia di Mutuo Soccorso Maschile e Femminile" di Iseo.

Morì a Iseo nel 1903.

Note

Bibliografia Antonio Fappani, La Campagna garibaldina del 1866 in Valle Sabbia e nelle Giudicarie, Brescia 1970. Gianpaolo Zeni, La guerra delle Sette Settimane. La campagna garibaldina del 1866 sul fronte di Magasa e Val Vestino, Comune e Biblioteca di Magasa, 2006. Danilo Tamagnini, Il patriota iseano Silvio Bonardi nel ricordo dell'unica figlia superstite, articolo del "Giornale di Brescia", 3 maggio 1966. Museo del Risorgimento di Bologna, Giovani volontari e sognatori. I Garibaldini dal Risorgimento alla Grande Guerra, 2003. AAVV,Atlante del Sebino e della Franciacorta " Uomini vicende e fatti ",Grafo, Brescia, 1983.

Collegamenti esterni

Ottocento. La struggente storia d'amore fra Carlo Bonardi di Iseo e Fanny Bettoni di Brescia di Tonino Mazza, Cavinato Editore, Concesio, Brescia, 2006, ISBN 8889986042 Inno della Società di Mutuo Soccorso "Giuseppe Garibaldi" di Breno scritto da Massimo Bonardi nel 1872. Società Operaia di Mutuo Soccorso Maschile e Femminile di Iseo edizioni, Centenario della S.O.M.S. di Iseo 1863 - 1963, fu presieduta da Silvio Bonardi dal 1873 al 1890, documento .pdf; (citati anche Beniamino, Ettore, Massimo e Carlo Bonardi (Senatore)). http://notes9.senato.it/web/senregno.nsf/All/4B4D4C90B9AFFB404125646F00591A11/$FILE/0274%20Bonardi%20Carlo%20fascicolo.pdf

Bonardi, Silvio Categoria:Persone della terza guerra d'indipendenza italiana Categoria:Insigniti con la cittadinanza onoraria di Brescia