Biografia Sereniano era alla corte dell'Imperatore romano Costanzo II; nel 354 fu inviato a comunicare al cesare Costanzo Gallo, detenuto a Pola, la condanna a morte, poi eseguita da Sereniano stesso, da Pentadio e da Apodemio.

Nel 366 Sereniano fu ucciso da Marcello, protector dell'usurpatore Procopio, il quale nel 365 si era ribellato contro l'imperatore Valente. Secondo Ammiano Marcellino, Sereniano, rimasto fedele a Valente, era di stanza a Cizico; interessato al tesoro da lui custodito e destinato alle paghe dei soldati, Procopio attaccò e sconfisse Sereniano, catturandolo e inviandolo a Nicea sotto la custodia di Marcello; quando l'usurpatore venne sconfitto e ucciso dall'imperatore Valente, Marcello uccise Sereniano. Secondo la versione di Zosimo, invece, Sereniano era in Bitinia alla testa di alcune unità di cavalleria; Marcellino fu inviato da Procopio da Costantinopoli in Bitinia a neutralizzare il contingente di cavalleria di Sereniano, il quale occupò Cizico; assediando e catturando la città, Marcellino obbligò Sereniano alla fuga, ma, inseguitolo in Lidia, lo uccise.

Bibliografia Banchich, Thomas, "Marcellus (366 A.D.)", De Imperatoribus Romanis Jones, Arnold Hugh Martin, John Robert Martindale, John Morris, The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0521072336, p. 825.