Paullo (Paù in dialetto locale, AFI: ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia, situato a circa 10 chilometri ad est del capoluogo lombardo. È uno dei 61 comuni del Parco Agricolo Sud Milano. Il comune è al confine tra le province di Milano e Lodi, con le quali intrattiene legami di tipo storico, culturale ed economico.

Il comune è stato fregiato del titolo di città nel 2009 dal presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano.

Geografia fisica Territorio

Nonostante il territorio della città metropolitana di Milano sia tra i più densamente popolati e urbanizzati, quasi il 40% è composto da aree tutelate come parchi.Parchi in provincia di Milano . Nel comune di Paullo si trova il Parco Agricolo Sud Milano.

Il comune ha una vocazione principalmente commerciale: sorgono sul territorio di Paullo numerose ditte, fabbriche e piccole aziende.

La Paullese, che prende il nome proprio da Paullo, è un'importante strada che collega Milano a Cremona.

Il territorio, completamente pianeggiante e ricco di corsi d'acqua che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività, presenta un profilo geometrico molto regolare, con variazioni altimetriche irrilevanti.

Clima In base alla media trentennale di riferimento (1971-2000) della stazione meteorologica di Milano Linate, situata a meno di . La temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +2,5 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +23,6 °C; mediamente si contano 57 giorni di gelo all'anno e 31 giorni annui con temperatura massima uguale o superiore ai 30 °C. Nel trentennio esaminato, i valori estremi di temperatura sono i +37,2 °C del luglio 1983 e i -14,4 °C del gennaio 1985.

Le precipitazioni medie annue si attestano a , mediamente distribuite in 82 giorni, con minimo relativo in inverno, picco massimo in autunno e massimo secondario in primavera per gli accumuli totali stagionali.

L'umidità relativa media annua fa registrare il valore di 75,5% con minimi di 70% a marzo e a luglio e massimo di 84% a dicembre; mediamente si contano 93 giorni all'anno con episodi nebbiosi.

Origini del nome Il nome Paullo deriva dal latino palus, paludis (palude) diventato con il tempo pa(d)ulo. Questa provenienza del nome si riferisce al fatto che il paese è sorto vicino ad una grande palude bonificata inizialmente dai Benedettini e poi grazie al Professor Emiliano Carnaroli, Professore di "Tecnica delle bonifiche" dopo la legge sulla bonifica integrale del 1923 che obbligava i proprietari terrieri a bonificare le terre per renderle produttive ed eliminare la malaria.

Storia Le origini Le origini del paese sono legate alla presenza del lago o mare Gerundo formatosi dallo straripamento dell'Adda e Serio. Il lago Gerundo (da glarea, cioè "ghiaia") viene menzionato anche nei documenti medievali fino a quando scomparve, in seguito ai numerosi lavori di bonifica del territorio. I primi insediamenti abitati sul territorio di Paullo risalgono al VI secolo a.C., quando gli Insubri, popolazione di origine celtica, si stanziarono in queste zone, attratti dalle ingenti risorse idriche. I Galli lasciarono dei segni importanti del loro passaggio, fra cui diversi toponimi, usi, costumi e termini della lingua locale.

L'epoca romana A partire dal III secolo a.C. il territorio di Paullo fu conquistato dai Romani, i quali intrapresero importanti opere di bonifica che ridussero notevolmente la zona paludosa. Fu ridotta notevolmente la zona paludosa e le acque furono convogliate nella Fossa Mucia o Mutia (probabilmente un ramo dell'Adda), così chiamata dal nome del magistrato romano Mucius che ne curò l'attuazione, donde il futuro canale Muzza. La presenza romana è testimoniata da numerosi ritrovamenti, fra cui monete di età repubblicana e imperiale, alcune tombe presso la cascina Villambrera e diversi reperti archeologici.

Da Paullo, in epoca romana, passava la via Regina, strada romana che collegava il porto fluviale di Cremona (la moderna Cremona) con Clavenna (Chiavenna) passando da Mediolanum (Milano). Anche l'assetto viario del paese rimanda alla struttura ortogonale, tipicamente romana, formata dall'incrocio fra il cardo (identificabile con l'attuale via Matteotti) e il decumano (probabilmente l'attuale via Milano).

Il Medioevo Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente il territorio di Paullo fu travolto dalle invasioni e dalle incursioni barbariche e dal dissesto idrologico dovuto all'aumento della piovosità (VI-VII secolo). Nella seconda metà del VI secolo iniziò il regno dei Longobardi, i quali utilizzarono i corsi d'acqua del territorio di Paullo (l'Adda e il Lambro) per i commerci. I Longobardi furono cacciati dai franchi nella seconda metà dell'VIII secolo, tuttavia la dominazione franca durò soltanto fino alla disgregazione dell'impero carolingio.

Nel X secolo il territorio di Paullo fu colpito dalle incursioni degli Ungari, per questo motivo furono eretti dei castelli per difendere i villaggi. In questo periodo Paullo fu posto sotto la giurisdizione dell'abate del monastero di San Pietro in Lodi Vecchio. I benedettini intrapresero una serie di lavori di recupero del territorio, che ormai da secoli era in degrado. Agli stessi benedettini si deve probabilmente la costruzione della chiesa parrocchiale, abbattuta negli anni sessanta del Novecento.

In questa stessa epoca giunsero nel territorio i frati e le monache dell'ordine degli Umiliati che si pensa risiedessero nell'attuale villa Moncucca e gestissero un ospedale presso l'attuale cascina Ronco dove in una chiesetta era venerata la statua della Madonna che ora si trova nel santuario del Pratello, sorto tra il 1100 e il 1200.

Nella prima metà del XII secolo fu realizzata una delle più importanti opere di irrigazione dell'Europa medievale: lo scavo del canale Muzza. Durante il Medioevo Paullo fu sottoposto alle signorie dei Visconti e, più tardi, degli Sforza. Nel XV secolo Francesco Sforza ordinò la costruzione di due torri e di un fossato per difendere il canale Muzza durante le guerre con Venezia.

L'Età moderna

La signoria sforzesca terminò all'inizio del XVI secolo, quando il Ducato di Milano diventò un territorio conteso fra spagnoli e francesi.

Nel 1540 Paullo, sempre parte del contado di Lodi e della diocesi di Lodi, fu ceduto in feudo dai feudatari Carcassola alla famiglia Tasso di Cornello (Bergamo), grazie ad un diploma imperiale di Carlo V. Essi avevano la loro dimora nell'attuale vicolo Castello. Dopo oltre cinquant'anni di guerra nel 1559 la Pace di Cateau-Cambrésis sancì il predominio spagnolo in Italia. Fino all'inizio del XVIII secolo Paullo, come i territori dell'antico Ducato milanese, rimase sotto il governo della Corona di Spagna. Nel Settecento, tuttavia, la crisi dinastica spagnola portò alla guerra di successione, che coinvolse le maggiori potenze europee. Con la Pace di Utrecht (1713) i territori italiani che fino a quel momento erano in mano agli spagnoli passarono agli austriaci.

In quest'epoca sorgeva nell'attuale piazza Marconi il palazzo pretorio, dove si tenevano i processi ed il nucleo abitato era composto da tre edifici raggruppati intorno alla chiesa. Gli edifici comprendevano, oltre all'abitazione, stalle, pollai, porcili, forni botteghe ed avevano annessi orti e cortili.

Il governo degli Asburgo fu interrotto soltanto alla fine del XVIII secolo, con la discesa in Italia dell'esercito francese guidato da Napoleone Bonaparte. Paullo entrò a far parte, in un primo momento, della Repubblica Cisalpina e successivamente del Regno d'Italia. Il paese fu assegnato al Dipartimento dell'Alto Po, distretto di Lodi, Cantone di Paullo. Furono aggregate al comune, Gardino, Merlino, Tribiano e Villambrera, ridivenute autonome con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Villambrera fu aggregata definitivamente nel 1841.

L'Età contemporanea Nel 1848 un'ondata di moti rivoluzionaria scoppiò in tutta Europa, anche Paullo contribuì attivamente all'insurrezione delle Cinque giornate di Milano, con una quarantina di volontari, contro il governo asburgico. Gli austriaci sconfissero gli insorti sotto Porta Tosa e li inseguirono fino al ponte della Muzza distruggendo le loro barricate difensive.

L'occupazione austriaca terminò con la seconda guerra d'indipendenza italiana, grazie al quale Paullo entrò a far parte del Regno d'Italia creato dai Piemontesi. In seguito all’aggregazione di tutto il lodigiano alla provincia di Milano voluta dal nuovo governo, seppur senza alcun base storica, Paullo si legò per la prima volta al capoluogo meneghino. L'attività economica del paese era prevalentemente agricola e l'analfabetismo era ancora molto diffuso.

Dal 1832 al 1862 fu presente nel paese Enrico Molaschi, detto "El Barbapedana", il più grande cantastorie lombardo dell'ottocento.

Nel 1879 giunse a Paullo il maestro Francesco Cazzulani che favorì la diffusione dell'insegnamento elementare. Nel 1897 fu aperto il primo asilo infantile ed un oratorio femminile. Dal 1902 l'asilo fu affidato alle Figlie di Maria Ausiliatrice, le suore che fino al 2010 hanno gestito l'omonima scuola dell'infanzia. In questo periodo Paullo contava circa abitanti. Nel 1888 nacque il Corpo Bandistico "Santa Cecilia", tuttora attivo.

Il censimento del 1931 rilevò una popolazione di abitanti. Quello del 1954 ne contò invece 3441. In tempi recenti Paullo è stato sede di scontri tra fascisti e partigiani, molto attivi nel territorio, dove spiccano le figure di Carlo Cavanna (1923–1944), comandante di Brigata della 175ª SAP della Divisione Garibaldina e di Teresita Cremonesi (1923–2007), staffetta insignita della medaglia al merito partigiano. Il 25 luglio 1944 gli ordigni sganciati da un aereo della Luftwaffe colpirono un'abitazione provocando 6 morti.

L'economia del paese è rimasta per secoli legata all'attività agricola (in particolare alla risicoltura e all'allevamento del bestiame), mentre a partire dal secondo dopoguerra cominciò a trasformarsi grazie allo sviluppo di un tessuto industriale. Attualmente la cittadina ha perso in gran parte la sua caratteristica di paese agricolo disseminato di cascine e ha subìto una forte urbanizzazione a partire dagli anni sessanta, trasformandosi in un centro commerciale, con qualche insediamento industriale.

Negli anni sessanta il paroliere e cantante Alberto Testa lanciò proprio a Paullo un disco ad esso dedicato, dal titolo Chiaro di luna a Paullo.

Nonostante i legami storici con il lodigiano, alla costituzione della provincia di Lodi (1992) il comune di Paullo decise di non farne parte, restando così l'ultimo comune della città metropolitana di Milano.

Il 2 aprile 2009 un decreto del Presidente della Repubblica ha insignito il comune del titolo di città.

Il 1º dicembre 2022 il Comune di Paullo riceve dal Consiglio d'Europa il Marchio Europeo di Eccellenza nella Governance (The European Label of Governance Excellence), unico comune del Sud Milano e del Lodigiano, insieme ad altri 38 comuni in tutta Italia.

Simboli Stemma

Lo stemma di Paullo stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 30 aprile 1968.

Lo stemma comunale è uno scudo suddiviso in tre parti: nella prima è raffigurata un'aquila nera coronata in campo aureo; nella seconda parte, tagliata d'azzurro e d'argento, campeggia una stella d'argento a cinque raggi; nel terzo campo, rosso, spiccano due pali d'oro.