Moleno () è un quartiere di abitanti della città svizzera di Bellinzona, sito nel Canton Ticino in valle Riviera.
Geografia fisica Il villaggio di Moleno, esteso tra i 270 e 1156 , si trova a sud della Valle Leventina, nella Riviera, sulla riva occidentale del fiume Ticino, a circa 8 chilometri a nord del centro di Bellinzona, capoluogo del Cantone Ticino.
Storia Insieme a Preonzo apparteneva al contado di Claro, che a sua volta era feudo di Bellinzona. Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1213 con il nome di «de Moleno» (copia del 1588), poi nel 1256 come «a Rivo de Moline». A partire dal 1181 i Capitanei di Locarno detenevano i diritti di decima, concessi loro dal vescovo di Como. Nel Medioevo Moleno formava una vicinia con Preonzo e possedeva statuti propri; nel 1335 è attestato come comune della contea di Bellinzona.
Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 7,4 km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina.
Monumenti e luoghi d'interesse Il centro storico è classificato nell'Inventario svizzero dei beni culturali d'importanza nazionale e regionale (ISOS) come centro storico svizzero di importanza nazionale meritevole di protezione. Chiesa parrocchiale di San Vittore Mauro. L'edificio fu completamente rifatto nel xv secolo e riconsacrato nel 1484. Il portale presenta un architrave col monogramma di Cristo e gli stemmi di Bellinzona e della famiglia Muggiasca; nella lunetta l'affresco della Crocifissione è del XVII secolo mentre l'immagine di San Cristoforo risale al secolo successivo. La lunetta sopra la porta laterale recante in stucco la Madonna in trono (prima metà del XV secolo), è sovrastata dall'affresco di San Giorgio che uccide il Drago. Il coro è ornato con l'affresco del Trionfo del santo patrono e sull'arco trionfale lAnnunciazione. L'altare a forma di tempio è in legno scolpito, i due angeli candelabro sono del XVII secolo. L'affresco tardogotico dell'inizio del XVI secolo sulla parete sinistra della navata raffigura i santi Marta di Betania, Nicola e Barbara.Simona Martinoli e altri: ‘'Guida d’arte della Svizzera italiana.’' A cura della Società di storia dell'arte in Svizzera. Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, ISBN 978-88-7713-482-0, p. 58. Casa con affresco Madonna con Bambino e sante Ponte in pietra in località Ripiano
Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Note
Bibliografia
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