Amman () è una città della Giordania, capitale e città più popolosa dello Stato nonché capoluogo dell'omonimo governatorato. Sorge su 19 colli, a 758 metri sul livello del mare.
Le prime testimonianze di insediamenti nella zona risalgono all'VIII millennio a.C. e appartengono a un sito Neolitico, noto come 'Ain Ghazal, dove sono state portate alla luce le statue più antiche del mondo di forma umana. Durante l'età del ferro, la città era conosciuta come Rabbath Ammon ed era la capitale del Regno ammonita. Nel III secolo a.C., Tolomeo II Filadelfo, faraone dell'Egitto tolemaico, ricostruì la città e la ribattezzò "Filadelfia", rendendola un importante centro di cultura ellenistica. Sotto il dominio romano, Filadelfia era una delle dieci città greco-romane della Decapoli prima di essere governata direttamente come parte della provincia di Arabia Petrea. Nel VII secolo d.C. il Califfato dei Rashidun conquistò la città dai bizantini e le restituì l'antico nome semitico, chiamandola Amman. Per la maggior parte del Medioevo, Amman alternò periodi di devastazione e abbandono a periodi di relativa prosperità; a partire dal XV secolo fu in gran parte in stato di abbandono, situazione che si protrasse fino al 1878 quando le autorità ottomane iniziarono a stabilirvi una comunità di Circassi.
Il primo consiglio municipale di Amman è stato istituito nel 1909 e dal 1921 venne designata come capitale della Transgiordania, cosa che segnò l'inizio di una rapida crescita demografica essendo meta delle migrazioni da tutto il Levante, e a seguito di ondate di immigrati e rifugiati palestinesi nel 1948 e nel 1967, iracheni nel 1990 e nel 2003 e siriani dal 2011. Inizialmente l'area della città si comprendeva sette colline, ma agli inizi del XXI secolo arrivò a estendersi su ulteriori dodici. I suoi quartieri hanno preso il nome dalle colline (Jabal) o dalle valli (Wadi) su cui si trovano, come Jabal Lweibdeh e Wadi Abdoun. La zona più ad est è prevalentemente ricca di siti storici e ospitano spesso attività culturali, mentre la zona ad occidente è più moderna e funge da centro economico della città.
Nel 2018 circa un milione di visitatori è giunto ad Amman, rendendola l'89° città più visitata al mondo e la 12ª città araba più visitata. Amman può vantare un'economia in rapida crescita, ed è considerata come una città globale beta dal Globalization and World Cities Research Network. È stata inoltre nominata come una delle migliori città del Medio Oriente e del Nord Africa sulla base a fattori economici, lavorativi, ambientali e socio-culturali. Per le multinazionali Amman è ritenuta uno dei luoghi più interessanti nel mondo arabo dove aprire i propri uffici regionali, insieme a Doha e solo dietro Dubai.
Geografia Territorio Amman si trova in una zona collinare del nord-ovest della Giordania ed è posta a un'altitudine fra 1.029 m sul livello del mare e 773 metri. La città è stata costruita sui sette colli, ma oggi si estende su una superficie di diciannove colline che prendono il nome di Jabal o montagna. Molti dei distretti di Amman prendono il nome proprio dalle caratteristiche dei sette colli.
Clima
Grazie alla sua posizione su un altopiano, Amman gode di un clima mediterraneo e le stagioni generalmente usufruiscono di condizioni climatiche migliori rispetto ad altri luoghi della regione. L'estate giordana raggiunge i 28 °C- 30 °C, ma con bassa umidità e frequenti brezze. Le temperature primaverili ed estive sono estremamente piacevoli e miti. Le temperature invernali (specialmente quelle notturne) oscillano vicino ai -5 °C, le nevicate ad Amman di solito si verificano poche volte l'anno. Il numero di giorni di pioggia nell'arco di un anno varia fra 15 e 95, i giorni con precipitazioni nevose fra 3 e 15. Generalmente non si verificano piogge da giugno a settembre. Negli ultimi anni si sono verificate nevicate anche nel mese di aprile e all'inizio di maggio, cosa insolita per la Giordania.
Origine del nome
Storia Preistoria
Amman è stata abitata da parecchie civiltà, la prima delle quali risale al periodo Neolitico, intorno al 6500 a.C. Ciò venne dimostrato grazie alla scoperta presso la periferia di Amman dell sito di 'Ain Ghazal (, "località situata nella parte orientale di Amman"). Al suo apice, intorno al 7000 a.C., l'insediamento si estendeva si di una superficie di 15 ettari ed era abitato da circa persone (da quattro a cinque volte la popolazione della Gerico del tempo). A quel tempo il sito era un tipico villaggio neolitico aceramico; le abitazioni erano edifici rettangolari in mattoni di fango che comprendevano un soggiorno quadrato principale le cui pareti erano formate da intonaco di calce. Il sito è stato scoperto nel 1974 mentre si stava lavorando alla realizzazione di una strada che attraversava l'area. Nel 1982, quando iniziarono gli scavi, circa 600 metri di strada attraversavano il sito e nonostante i danni causati dall'espansione urbana, i resti di 'Ain Ghazal hanno fornito una notevole quantità di informazioni.
'Ain Ghazal è ben noto soprattutto per una serie di piccole statue antropomorfe trovate nel 1983 quando gli archeologi locali si imbatterono sul bordo di una grande fossa di 2,5 metri che le conteneva. Queste statue sono figure umane realizzate con gesso bianco, con abiti dipinti, capelli e in alcuni casi tatuaggi ornamentali. Trentadue figure sono state trovate in due depositi, quindici delle quali sono figure intere, quindici busti e due teste frammentarie. Tre dei busti possiedono due teste, il cui significato non è chiaro.
Età del ferro
Nel XIII secolo a.C. Amman fu dominata dagli Ammoniti, che ne fecero la loro capitale con il nome di "Rabbah" o "Rabbath Ammon". La città fu in grado di fornire alla regione diverse risorse naturali tra cui arenaria e calcare; questo, insieme a un settore agricolo produttivo, rese Amman un particolarmente vitale lungo la Via Regia, l'antica rotta commerciale che collegava l'Egitto con la Mesopotamia, la Siria e l'Anatolia. Come per gli edomiti e i moabiti, il commercio lungo questa rotta permetteva anche agli ammoniti di beneficiare di guadagni considerevoli. Nella Bibbia viene nominato Milcom come il dio principale degli ammoniti mente un'altra divinità antica, Moloch, è anch'essa menzionata anche nella Bibbia come un altro loro dio ma è probabilmente un errore per Milcom. Tuttavia, gli scavi degli archeologi vicino all'aeroporto Internazionale di Amman hanno portato alla luce un tempio che includeva un altare su cui sono stati rinvenuti molti frammenti ossei umani che hanno mostrato segni di bruciature, facendo supporre che quel luogo funzionasse come una pira funeraria e fosse utilizzato per il sacrificio umano.
Amman è menzionata più volte nella Bibbia ebraica come Rabbat' Bnei 'Amon (in ebraico: רבת בני עמון) o Rabbah (ebraico: רבה). Secondo la narrazione biblica, il re ammonita Hanun si alleò con il re Adadezer di Aram-Zobah contro il Regno Unito d'Israele. Durante la guerra, Joab, il capitano dell'esercito di re Davide, assediò Rabbahv e la distrusse (, 1 Cronache 20:1–2). Davide fece un ingente bottino dalla città, compresa la corona del re, e lo portò alla sua capitale, Gerusalemme (2 Samuele 12:29–3). Il fratello di Hanun, Shobi, fu nominato re al suo posto e divenne un leale vassallo di Davide (2 Samuele 17:27). Centinaia di anni dopo, il profeta Geremia previde l'imminente distruzione e la definitiva desolazione della città (Geremia 49:2).
Oggi esistono diverse rovine dell'età ammonite in tutta Amman, come a Rujm Al-Malfouf e all'interno della Cittadella di Amman. Le rovine di Rujm Al-Malfouf sono costituite da una torre di guardia in pietra utilizzata per garantire la protezione della capitale e da alcuni magazzini più ad est.
La città fu in seguito conquistata dall'Impero assiro e successivamente dall'Impero neobabilonese e dall'Impero persiano.
Antichità classica
La conquista del Medio Oriente e dell'Asia centrale da parte di Alessandro Magno consolidò saldamente l'influenza della cultura ellenistica nella regione. I greci fondarono nuove città nell'area dell'odierna Giordania, tra cui Umm Qais, Jerash e Amman. Tolomeo II Filadelfo, il sovrano macedone d'Egitto che occupò e ricostruì la città di Amman, la chiamò "Filadelfia" (in greco antico: Φιλαδέλφεια), che evoca il concetto di "amore fraterno" in greco. Il nome è stato dato come lusinga al suo stesso soprannome, Filadelfo.
Uno dei luoghi monumentali più tipici di tutta l'epoca ellenistica in Giordania è il villaggio di Iraq al-Amir nella valle del Wadi as-Sir, a sud-ovest di Amman, che ospita Qasr al-Abd ("Castello dello Schiavo"). Altri siti archeologici nei dintorni includono un villaggio, una casa isolata e una fontana, tutti oggi appena visibili a causa dei danni provocati da un grave terremoto che colpì la regione nell'anno 362. Si ritiene che Qasr al-Abd fosse stato costruito da Giovanni Ircano II, che era il capo della potente famiglia ebrea dei Tobiadi.
I romani conquistarono gran parte del Levante nel 63 a.C., inaugurando un periodo di dominio che durò quattro secoli. Nell'odierna Giordania settentrionale, le città greche di Filadelfia (Amman), Gerasa, Gadara, Pella e Irbid si unirono ad altre città della Palestina e della Siria: Scitopoli, ippopotami, Capitolia, Canatha e Damasco a formare la Lega della Decapoli, leggendaria confederazione legata da vincoli di interesse economico e culturale. Filadelfia si trovò lungo una strada che si estendeva da Aqaba a Damasco realizzata dall'imperatore Traiano nel 106 d.C. Ciò fornì in breve tempo una spinta economica alla città.
Il dominio romano in Giordania ha lasciato diverse vestigia in tutto il Paese, alcune delle quali presenti ad Amman, come il Tempio di Ercole nella Cittadella, il Teatro romano, l'Odeon e il Ninfeo. I due teatri e la fontana del ninfeo furono costruiti durante il regno dell'imperatore Antonino Pio intorno al 161 d.C. Il teatro era il luogo più grande dei due e aveva una capacità di partecipanti. Esso era orientato a nord e costruito sul fianco della collina, per proteggere il pubblico dal sole. A nord-est del teatro vi era un piccolo odeon; costruito all'incirca nello stesso periodo del teatro, aveva 500 posti a sedere ed è ancora oggi utilizzato per concerti. Gli archeologi ipotizzano che la struttura fosse originariamente coperta da un tetto in legno per proteggere il pubblico dalle intemperie. Il ninfeo è situato a sud-ovest dell'odeon e fungeva da fontana principale di Filadelfia. Si ritiene che il Ninfeo possedesse una vasca di 600 metri quadrati profonda 3 metri che veniva continuamente riempita d'acqua.
Nell'VII secolo, durante il tardo periodo bizantino, nella città avevano sede diversi vescovi e chiese.
Età islamica
Intorno al 630 d.C., il Califfato Rashidun conquistò la regione a spese dei bizantini, dando inizio all'età islamica nel Levante. Filadelfia fu ribattezzata "Amman" dai musulmani ed entrò a far parte dello jund di Damasco. Al tempo già gran parte della popolazione parlava l'arabo, cosa che ha facilitato l'integrazione nel califfato così come la conversione alla religione islamica. Sotto i califfi Omayyadi, che iniziarono a governare nel 661, numerosi castelli del deserto furono edificati come mezzo per governare l'area desertica dell'odierna Giordania, molti dei quali sono ancora ben conservati. In quel momento Amman fungeva già da centro amministrativo. Gli Omayyadi costruirono un grande palazzo sulla collina della Cittadella di Amman, oggi noto come Palazzo degli Omayyadi. La città fu successivamente distrutta da numerosi terremoti e disastri naturali, incluso un terremoto particolarmente grave nel 747. Gli Omayyadi furono rovesciati dagli Abbasidi tre anni dopo.